Guardia Nazionale Lombardia

Guardia Nazionale Lombardia Il Volontariato che difende: Protezione Civile, soccorso alla popolazione, sicurezza del territorio e dell'ambiente, protezione degli animali

Organizzazione di Volontariato (Onlus)
Corpo di Volontari per la sicurezza e l'ambiente

STAZIONI SICURE - l'impegno della Guardia Nazionale per la sicurezza delle stazioni ferroviarie e negli scali del traspo...
04/05/2026

STAZIONI SICURE - l'impegno della Guardia Nazionale per la sicurezza delle stazioni ferroviarie e negli scali del trasporto pubblico locale

Le stazioni ferroviarie sono ormai quasi delle trincee: degrado, criminalità, insicurezza, disagi. Polizia e personale ferroviario fanno sempre ogni sforzo per garantire sicurezza e serenità di viaggio; ma è una lotta dura e continua, giorno e (soprattutto) notte.
E al loro fianco ci sono volontari e volontarie di molte associazioni e gruppi, che assistono, informano, segnalano, tutelano e soccorrono. Proteggono.

Quando vedete la Guardia Nazionale in una stazione, potete essere sicuri che su di loro potete contare: sono lì per darvi assistenza e, se occorre, per proteggervi. Sono uomini e donne che fanno un volontariato molto specializzato e impegnativo: persone normali che dedicano il loro tempo libero alla comunità, formati e preparati per farlo; spesso dietro di loro c'è una lunga carriera nelle forze armate o nelle forze dell'ordine, e una professionalità solidissima.

Non sono forze dell'ordine: sono volontari e volontarie. Il loro compito non è reprimere i reati, nè di punire chi li commette: per quello interviene chi di dovere. Il loro compito è preve**re, allontanare le situazioni illegali, segnalarle, relazionarle, e soprattutto assistere chi scende o sale da un treno, sia viaggiatore o ferroviere, e se necessario difenderlo e proteggerlo. Sono addestrati e attrezzati per questo, e lo fanno quotidianamente, con professionalità e competenza. Non esitano, non stanno a guardare: se vi rivolgete a loro, siete al sicuro.

Quando vedete gli uomini e le donne della Guardia Nazionale in una stazione, che sia di treni, di autobus, della metropolitana, a qualsiasi ora del giorno o della notte, sapete che sono lì ad aiutarvi, e a proteggervi. Volontariamente. Gratuitamente. Perché credono che sia giusto.

RECRUITING!Fare Volontariato è un'esperienza unica che cambia la vita e la mette al servizio di tutti. Farlo con la Guar...
02/04/2026

RECRUITING!

Fare Volontariato è un'esperienza unica che cambia la vita e la mette al servizio di tutti. Farlo con la Guardia Nazionale può renderlo davvero emozionante, perché ci sono decine e decine di posizioni e di incarichi aperti per il reclutamento che danno il massimo spazio alle capacità e alle passioni di tutti, ma proprio tutti. Protezione Civile, supporto sul territorio, sicurezza urbana, difesa di animali e ambiente: la Guardia Nazionale ha oltre 100 specializzazioni e incarichi dove puoi trovare lo spazio giusto per le tue passioni, attitudini, abilità, e farle diventare uno strumento importante per proteggere il territorio.
tutte le posizioni aperte al recruiting richiedono un lungo e approfondito percorso di formazione (certificata e qualificata), impegnativo ed entusiasmante: se hai almeno 16 anni, sei davvero determinato/a a dedicare il tuo tempo libero alla comunità, hai attitudine al lavoro in team, qualunque sia il tuo livello di preparazione e di esperienza, con noi puoi farlo al meglio.

Il Volontariato è un'esperienza unica. Rendila straordinaria.

I NUOVI CASCHI "ACH" PER LA GUARDIA NAZIONALEA partire dal 21 marzo, la Guardia Nazionale ha ufficialmente adottato i ca...
22/03/2026

I NUOVI CASCHI "ACH" PER LA GUARDIA NAZIONALE
A partire dal 21 marzo, la Guardia Nazionale ha ufficialmente adottato i caschi ACH (Advanced Combat Helmet) come dispositivo di protezione individuale (livello III) standard per i servizi operativi tattici, di protezione civile, di sicurezza urbana e di operatività esterna in generale.
I caschi ACH sono prodotti in polimeri ad alta resistenza e sono la versione civile (cioè senza capacità antiproiettile) dei famosissimi elmi ACH militari usati da forze armate e di polizia in tutto il mondo. Il casco, si sa, è l'elemento più iconico, quello che distingue l'operatore rendendolo subito identificabile, oltre che proteggerlo.
I caschi ACH prodotti in Germania dalla ditta Schuberth GmbH (da decenni leader del settore), soddisfano le normative EN 397, EN 12492 e EN 16473, garantendo protezione contro qualsiasi rischio, e sono provvisti di un sistema di ritegno ergonomico e sicuro, studiato per un porto sempre comodo anche per molte ore: ma sono molto più di un copricapo protettivo altamente efficiente.
Gli inserti in velcro e le guide laterali consentono il montaggio di un gran numero di accessori come cuffie attive (filtrano rumori eccessivi ma aumentano quelli deboli), visiere protettive, torce, radio, visori notturni, luci di riconoscimento, patch adesive di identificazione, mentoniere, e molto altro; insomma il casco ACH è un vero e proprio sistema modulare di lavoro e di comunicazione adattabile a ogni esigenza operativa, di soccorso, tattica, o di intervento. Una evoluzione decisiva nel concetto di casco protettivo, che permette all'operatore di lavorare non solo più sicuro, ma anche con più comodità ed efficienza.

CRIMINALITA' MINORILE: DAPPERTUTTO FUORI CONTROLLOE' allarmante il rapporto diffuso in questi giorni dall'Ong “Save the ...
15/03/2026

CRIMINALITA' MINORILE: DAPPERTUTTO FUORI CONTROLLO

E' allarmante il rapporto diffuso in questi giorni dall'Ong “Save the Children” che riassume i dati dei reati commessi da minori a Milano e provincia nel 2025: nei primi 6 mesi dello scorso anno, i minori denunciati o arrestati per rapina sono stati 300; per lesioni, 129; per porto di armi, 95. E parliamo solo di Milano.
Nel 2025 i reati violenti commessi da minori sono aumentati del 455%, e di questi l'85% è stato commesso da giovani stranieri, di 1a o 2a generazione. Un dato da vera emergenza che si replica con la stessa proporzione un po' in tutta la Lombardia.
E che non sia un'esagerazione, ma anzi un resoconto sottostimato perché non comprende il “sommerso”, lo si può riscontrare non solo nei dati del Ministero dell'Interno, ma anche e soprattutto nella situazione reale visibile nei centri urbani a cominciare proprio da Milano: centro storico, periferie, stazioni ferroviarie, centri commerciali, insomma dovunque si vedono bande di adolescenti aggirarsi in cerca di preda. Le loro scorribande hanno per oggetto furti, rapine, vandalismi, violenza gratuita. Le loro vittime preferite sono altri adolescenti soli o al massimo in coppia, anziani, turisti isolati. Il bottino a cui puntano comprende contanti, orologi, oggetti d'oro, ma anche capi firmati. Prendere un treno o un autobus, a qualsiasi ora, è diventato un'avventura. Non c'è angolo urbano che non sia terreno di caccia di questa o quella banda di giovani briganti.
Il motivo di tutta questa violenza va ricercato nella precisa volontà criminale di questi giovani, nel retroterra culturale predatorio dei loro Paesi d'origine (sono in grande maggioranza stranieri extra-UE di 1a o 2a generazione) e nella protezione di cui godono all'interno delle loro comunità etniche che si concentrano in quartieri e vie di cui hanno il pieno controllo.
E più ancora, va ricercato nella assoluta inadeguatezza del nostro sistema giudiziario-legislativo, che a questa ondata criminale risponde con l'assistenza sociale e il pietismo, e che si preoccupa anzitutto di non intaccare i formidabili interessi economici della galassia di Enti e Organizzazioni che gestiscono l'immigrazione clandestina, specie (guarda caso) dei “minori non accompagnati”.
Sono loro stessi, i “maranza” componenti delle bande criminali giovanili, che quando vengono interrogati sul perché della loro furia criminale, lo raccontano con la massima noncuranza: soldi facili, sensazione di potere, adrenalina. Lo fanno perché gli piace, perché solo gli sfigati vanno a lavorare, perché così fanno la bella vita e si vestono alla moda senza far fatica. E questo fa giustizia sommaria dei farneticanti tentativi dei soliti psicologi e sociologi da un tanto al chilo, che vorrebbero giustificare questi giovani delinquenti dando la colpa alla società che “li emargina” e non si decide a integrarli, dando insomma ragione a loro.
Per noi invece tutto ciò è un incubo dal quale temiamo sempre più di non poterci svegliare, e la sensazione che abbiano vinto loro appare sempre più giustificata. Il nostro sistema non è lontanamente in grado di affrontare questi briganti, le punizioni che applica (quando accade) non fanno paura; lo stato di diritto da conquista di civiltà è diventato un problema perché queste bande di farabutti ne hanno imparato la debolezza. Con la violenza e la prepotenza sanno di poter prevaricare tutto e tutti e di farla franca, e ridono in faccia alle autorità (alle nostre, cioè: quelle del loro Paese d'origine sanno esattamente come trattarli). La gente ha ragione ad avere paura, perché nessuno la difende. E avrà ragione quando comincerà a difendersi da sé.

Oggi inviamo i nostri auguri a tutte le donne, con un pensiero alle donne che si sono rivolte a noi per aiuto e rifugio ...
08/03/2026

Oggi inviamo i nostri auguri a tutte le donne, con un pensiero alle donne che si sono rivolte a noi per aiuto e rifugio e che siamo riusciti ad aiutare, alle donne che ogni giorno affrontano le mille difficoltà della vita, ed alle donne in divisa che ci proteggono e ci difendono, prime fra tutte le donne che ogni giorno sono in servizio al nostro fianco.
A tutte le donne, grazie. 🌹

COME PROTEGGERE GLI ANIMALI DAI BOTTI DI CAPODANNO Nella notte di Capodanno si verifica spesso il fenomeno dei "botti", ...
30/12/2025

COME PROTEGGERE GLI ANIMALI DAI BOTTI DI CAPODANNO
Nella notte di Capodanno si verifica spesso il fenomeno dei "botti", i petardi e ordigni, spesso artigianali, che molte persone insistono a far scoppiare per festeggiare il nuovo anno con rumorose e pericolose esplosioni.
Oltre ad essere illegale (non è permesso utilizzare artifici esplodenti in luoghi pubblici senza apposita autorizzazione, vedi art. 703 c.p.) è anche molto pericoloso accendere petardi e, per gli animali, domestici e selvatici, ciò può arrecare gravi disagi e avere serie conseguenze.
Gli animali, specialmente i selvatici, non conoscono la causa di quelle esplosioni, non sanno come interpretarle e ne hanno istintivamente paura: a volte, sono preda di panico incontrollabile che causa grave malessere, anche letale. Gli animali domestici si possono gestire meglio: con un po' di attenzione e di opportune precauzioni, imparano a non spaventarsi; ma non tutti ci riescono. Anche i nostri amici a quattro zampe hanno un diverso grado di sensibilità e a qualcuno di loro i "botti" possono davvero fare molto male.
Ecco quindi alcuni suggerimenti sempre validi per garantire un Capodanno sereno e tranquillo a tutti....ma proprio a tutti!
E tanti auguri di un felice 2026 dalla Guardia Nazionale!!!

Buone Feste e un sereno 2026 a tutti voi!!!
12/12/2025

Buone Feste e un sereno 2026 a tutti voi!!!

ANDARE IN MONTAGNA SENZA RISCHI (e senza perdersi)In questi giorni le vallate alpine sono letteralmente invase da moltis...
31/07/2025

ANDARE IN MONTAGNA SENZA RISCHI (e senza perdersi)

In questi giorni le vallate alpine sono letteralmente invase da moltissimi turisti, escursionisti e vacanzieri desiderosi di immergersi nella natura e nei meravigliosi scenari che solo le montagne sanno offrire. Purtroppo, molti si avventurano fra rocce e sentieri senza adeguata preparazione né attrezzatura, e nemmeno la consapevolezza che le montagne possono essere spietate con gli sprovveduti; e spesso la cronaca racconta di alpinisti improvvisati che chiamano i mezzi di soccorso anche quando non c'è nessuna emergenza, ma solo impreparazione e leggerezza.
Abusare dei soccorritori non solo è una grave scorrettezza, perché sottrae soccorsi preziosi a chi ne ha davvero bisogno, ma è anche un reato non lieve. Andare per montagne come tiktokker a caccia di selfie, senza cognizione dei rischi che si possono correre, espone a gravi pericoli.
La montagna è un ambiente meraviglioso che riempie l’anima, dove si diventa tutt’uno con la Natura, ma non è il parco sotto casa: è un ambiente difficile e faticoso e i pericoli non mancano. Per evitarli, pianificate con cura la vostra escursione seguendo i consigli che trovate qui. Così vi godrete in tutta sicurezza il meglio della montagna e dei suoi tesori di natura e paesaggio!

METEO
Prima di partire, verificate sempre le previsioni meteo: è fondamentale! In montagna il tempo cambia rapidamente e una pioggia improvvisa può causare seri problemi, specialmente alle alte quote: la temperatura può crollare di molti gradi, e i sentieri diventano pericolosamente sdrucciolevoli. Perciò non programmate un’escursione se è previsto maltempo; e se il tempo cambia improvvisamente, è meglio tornare indietro.

MAPPE
Anche nell’era del web le care vecchie carte geografiche rimangono un “must-have” per gli escursionisti: la quantità di informazioni che forniscono è impareggiabile, per chi sa leggerle. Abituatevi perciò a leggere le carte e scegliete quelle apposta per le escursioni, in scala 1:50.000 o 1:30.000

STUDIATE L'ITINERARIO
Dedicate molta cura allo studio dei sentieri da seguire per raggiungere la vostra meta: non sono tutti uguali! Verificate se la pendenza e la lunghezza sono adatti per le vostre condizioni fisiche o per il tempo che avete a disposizione, e se vi sono rifugi, alpeggi ecc dove potete appoggiarvi in caso di bisogno. Se non conoscete la zona, chiedete informazioni agli abitanti circa l’itinerario più sicuro e comodo!

LASCIATE SEMPRE DETTO DOVE ANDATE
E’ molto importante: solo così sarà possibile ve**re ad aiutarvi in caso di necessità. I soccorritori si basano sul segnale emesso dai telefoni cellulari, ma in montagna spesso il segnale si perde o può mancare del tutto e avere un punto di riferimento preciso per delle ricerche fa spesso la differenza.

EQUIPAGGIATEVI A DOVERE
Come già detto, la montagna non è il parco sotto casa. Il terreno è scosceso, roccioso, il tempo cambia rapidamente e anche in estate la temperatura può diventare gelida in un attimo, specie oltre i 2000mt. Vestitevi perciò in modo adeguato, con un indumento impermeabile e un pullover sempre nello zaino in caso di maltempo. Non dimenticate la biancheria di ricambio per sostituire quella sudata: c’è sempre vento in quota e rischiate una bronchite se non siete asciutti.
Calzate sempre e solo scarpe adatte alla montagna, alte, per sostenere bene la caviglia, anche per camminate brevi. Ricordate che in montagna non si trova acqua proprio dappertutto e che il sole picchia, quindi portatevi crema solare e non lesinate sull’acqua: idratarsi è importante quando si cammina.
Componete un kit da portare sempre con voi nello zaino, pronto all’uso, con gli oggetti necessari in caso di emergenza (che è sempre in agguato). Con poca spesa, potrete cavarvela se le cose si mettono male.
- 1 kit di pronto soccorso di quelli già pronti (si trovano dovunque)
- 1 coperta termica di alluminio
- 1 torcia elettrica, impermeabile e piuttosto potente
- 1 rotolo di corda da 9mm da 10mt (meglio se è da alpinismo)
- 1 poncho o telo impermeabile 2x2 mt
Non appesantite lo zaino con cose che non servono, ma queste portatele sempre con voi, possono salvarvi davvero la vita!
Se vi serve soccorso e c’è il segnale di telefonia mobile, basta chiamare il 112 e vi troveranno loro; ma in montagna spesso non è possibile. E’ opportuno quindi studiare bene i segnali internazionali di soccorso alpino (6 segnali sonori o luminosi al minuto, 1 ogni 10 secondi).

SE VI PERDETE: COSA FARE E COSA NON FARE
1) La cosa migliore da fare è sempre ritornare sui vostri passi, fino a trovare un punto di riferimento. Funziona molto meglio che andare avanti senza sapere dove.
2) Non uscite dal sentiero se non conoscete la zona. La vegetazione specie se f***a può nascondere pericoli molto gravi come dirupi, burroni ecc. Se proprio dovete muovervi, spostatevi sempre su terreno aperto e ben visibile.
3) se vi siete persi e trovate un sentiero, seguitelo in discesa e non in salita: non solo sarà più agevole e sicuro da percorrere, ma vi condurrà certamente in qualche località o punto che potrete riconoscere.
4) Se venite colti da nebbia, buio, o maltempo e non potete proseguire, restate dove siete e chiamate aiuto con ogni mezzo possibile: andare in giro alla cieca è il modo più rapido per mettersi nei guai.
5) Se non c’è un riparo visibile nelle vicinanze, mettetevi seduti contro un masso come schermo antivento. Usate lo zaino e gli indumenti di riserva per ripararvi. E se c’è un temporale, allontanatevi dagli alberi!

Ricordate: il modo più sicuro per godersi la montagna in sicurezza è di non sottovalutarla mai e di rispettare la sua natura.
Buona montagna a tutti!

DIFENDERSI DAI LADRI - 2a puntataE' tempo di vacanze e come tutte le estati, purtroppo, i ladri sono pronti a gettarsi s...
11/07/2025

DIFENDERSI DAI LADRI - 2a puntata
E' tempo di vacanze e come tutte le estati, purtroppo, i ladri sono pronti a gettarsi sulle case rimaste vuote mentre i proprietari sono in ferie. E' fondamentale conoscere come i ladri scelgono i loro obiettivi e come li attaccano, per proteggere la nostra casa.
E in queste schede vediamo come sconfiggerli.

I ladri sono profondamente organizzati e studiano accuratamente il territorio prima delle loro scorrerie, e le loro tecniche si evolvono seguendo la tecnologia e stando molto attenti alle contromisure prese dalle loro vittime. Analizzando i rapporti delle forze dell'ordine, emergono degli elementi interessanti che vale la pena di riportare:
- i ladri non agiscono più a "strade" intere o a condomini interi, assaltandoli ripetutamente; sanno che i residenti sono organizzati con gruppi whattsapp e che la vigilanza è aumentata. Selezionano gli obiettivi adiacenti o vicini tra loro in modo da sfruttare le stesse vie di avvicinamento e di fuga, ma non nella stessa strada o nello stesso edificio contemporaneamente, come invece facevano prima: così evitano il rischio di restare intrappolati.
- per esplorare il territorio si servono di Google Maps, che fornisce loro una gran quantità di informazioni su strade, accessi (porte, finestre, tetto, ecc), vie di fuga, collegamenti con le principali arterie stradali, e molto altro.
- i droni sono spesso usati dai ladri perché consentono di capire molti dettagli importanti non visibili dall'esterno: presenza di cani, porte/finestre sul retro, dettagli delle inferriate, distanza fra le recinzioni e le vie di entrata, ghiaia (la odiano), vegetazione, siepi (le preferiscono perché bloccano la vista), posizione di garage e uscite secondarie ecc.
- le ricognizioni sul posto in persona sono tuttora molto frequenti: servendosi di auto a noleggio o furgoni simili a quelli dei corrieri (preferiti perché danno meno nell'occhio), la zona da "ba***re" è accuratamente ispezionata soprattutto per quanto riguarda il traffico, e gli orari di uscita e rientro a casa. I ladri prediligono l'assenza dei proprietari ma se giudicano l'obiettivo come "morbido" (cioè non richiede troppa fatica entrarci e non c'è rischio di reazione) non si fanno troppi problemi a introdursi anche in presenza di persone.
- una cosa soprattutto è importante per i ladri: il tempo. Tutto ciò che complica l'accesso a un'abitazione (inferriate, serrature di sicurezza, porte blindate, cani, luci esterne automatiche, allarme, ecc) richiede tempo per essere superato. E rende l'obiettivo "difficile". Nessun ladro si porterà dietro la lancia termica per forzare l'accesso in una casa in cui sa che non troverà bottini consistenti. Quindi se applichiamo più ostacoli possibile alle nostre case, le renderemo meno appetibili e magari scoraggeremo del tutto i ladri.
- i social sono una miniera di informazioni per i ladri: li seguono attentamente per sapere tutto sui loro obiettivi, l'identità, professione, nucleo familiare e soprattutto quando sono assenti dal momento che moltissime persone postano le immagini delle vacanze facendo così sapere a tutti (ladri compresi) che sono all'altro capo del mondo. E' molto importante quindi evitare di far sapere a tutti che siamo fuori di casa. Sembra incredibile ma ci sono persone che hanno postato sui social perfino il nascondiglio delle chiavi di scorta dell'auto o dell'ingresso.

Per proteggersi meglio quando non siamo in casa, ci sono quindi degli accorgimenti sempre validi che raccomandiamo di adottare sempre:
-staccare il cancello automatico, che i ladri adorano perché hanno i telecomandi universali per aprirli tutti;
-munire le finestre di solide inferriate;
-dotarsi di un valido allarme, meglio se perimetrale (cioè che si attiva prima che un intruso entri) e meglio ancora se connesso in rete in modo da monitorare la vostra casa dovunque vi trovate;
-ricordate che se casa vostra è bassa (es. villetta singola) occorre allarmare anche il tetto perché spesso i ladri entrano da lì;
-verificare molto bene la serratura delle porte di accesso, e cambiarle se sono di modello vecchio;
-fare molta attenzione a graffi, segni, fili di colla, pezzetti di carta o nastro adesivo sui cardini o sulle maniglie delle porte o finestre: è indizio certo che stanno controllando se siete in casa;
-rimuovere la posta e la pubblicità vecchia dalla cassetta delle lettere;
-avvertire i vicini della vostra assenza e dare le chiavi di scorta a una persona di fiducia, senza lasciarle sotto a qualche mattone o vaso da fiori che è il primo posto dove i ladri vanno a cercarle;
-evitare di far sapere a tutto il mondo che sarete via per settimane intere.

Molto spesso basta poco per passare da obiettivo "facile" a "difficile" e ai ladri basta un'occhiata per capire se in un'abitazione si può entrare in pochi minuti o se invece occorre tempo e fatica, e quindi è meglio lasciar perdere.
E ricordate: per qualsiasi dubbio, sospetto o situazione anomala, non esitate a chiamare il 112!!

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