16/11/2025
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*Beati gli oppositori* (Lc 21, 5-19)
di Donatella Mela
In queste settimane dell’Anno Liturgico il Vangelo viene a inquietare le nostre domeniche, a scuoterci da una pigrizia spirituale nella quale rischiamo di lasciarci andare. Ci guida lungo il crinale della storia: da un lato il versante oscuro della , il cuore di tenebra che distrugge; dall'altro il versante della tenerezza che salva: neppure un capello del vostro capo andrà perduto. La memoria torna ad un commento di Ermes Ronchi su Avvenire del 2016, che avevo utilizzato per una occasione di confronto con altri capi scout.
“Il Vangelo non anticipa le cose ultime, svela il senso ultimo delle cose. Dopo ogni crisi annuncia un punto di rottura, un tornante che svolta verso orizzonti nuovi, che apre una breccia di speranza. Verranno guerre e attentati, rivoluzioni e disinganni brucianti, ansie e paure, ma voi alzate il capo, voi risollevatevi. Ma voi...è bellissimo questo «ma»: una disgiunzione, una resistenza a ciò che sembra vincente oggi nel mondo. Ma voi alzate il capo: agite, non rassegnatevi, non omologatevi, non arrendetevi. Il convoca all'impegno, al tenace, umile, quotidiano lavoro dal basso che si prende cura della terra e delle sue ferite, degli uomini e delle loro lacrime, scegliendo sempre l'umano contro il disumano (Turoldo).
È la beatitudine degli oppositori: loro sanno che il capo del filo rosso della storia è saldo nelle mani di Dio. È la beatitudine nascosta dell'opposizione: nel mondo sembrano vincere i più violenti, i più ricchi, i più crudeli, ma con Dio c'è sempre un dopo. Beati gli oppositori: i discepoli non sono né ottimisti né pessimisti, sono quelli che sanno custodire e coltivare .
E quand'anche la violenza apparisse padrona della storia, voi rialzatevi, risollevatevi, perché nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto. La visione apocalittica del Vangelo è la rivelazione che il mondo quale lo conosciamo, col suo ordine fondato sulla forza e sulla violenza, già comincia a essere rovesciato dalle sue stesse logiche. La violenza si autodistruggerà”.
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