13/05/2026
𝗟𝗘 𝗥𝗘𝗚𝗢𝗟𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗢𝗡𝗢 𝗨𝗡 𝗖𝗔𝗣𝗥𝗜𝗖𝗖𝗜𝗢
Sul tema dell’apertura del museo delle monete, il Sindaco Rapinese prova ancora una volta a scaricare sul sindacato responsabilità che sono dell’Amministrazione.
Ma i fatti sono semplici: quando in un luogo di lavoro sono presenti lavoratrici e lavoratori dipendenti, l’installazione di telecamere deve rispettare la legge. Serve un accordo sindacale oppure, in assenza di accordo, la decisione passa all’Ispettorato del lavoro. Non è un dettaglio burocratico. È tutela dei diritti, della privacy e della dignità del lavoro.
Le organizzazioni sindacali e le RSU hanno ribadito una posizione chiara: nessun utilizzo delle telecamere per finalità disciplinari o di controllo della performance. Una posizione nota da mesi, già espressa anche per altre installazioni a Palazzo Cernezzi.
Il Comune ha scelto di riproporre un testo già respinto, senza modificarlo. Poi, invece di assumersi la responsabilità politica e amministrativa, il Sindaco ha preferito parlare di “giochetti” e “capricci”.
Noi lo diciamo con chiarezza: rispettare le regole non significa boicottare. Significa difendere la legge, i lavoratori e le lavoratrici.
Per qualcuno sarà anche un capriccio.
Per noi si chiama democrazia nei luoghi di lavoro.
FP CGIL COMO