24/02/2026
Probabilmente lo sai, i tuoi risparmi depositati in banca possono contribuire, anche indirettamente, a finanziare la produzione e il commercio di armi. Ma quanto sono coinvolte le principali banche italiane in questo settore?
Con il nuovo rapporto ZeroArmi, realizzato da Fondazione Finanza Etica insieme alla Rete Italiana Pace e Disarmo, abbiamo analizzato 24 gruppi bancari italiani per valutare il loro livello di esposizione verso l’industria militare, a partire dai flussi finanziari più recenti.
Lo studio prende in esame finanziamenti a imprese e programmi di sviluppo militare, partecipazioni azionarie e servizi legati all’export di armamenti, integrando per la prima volta un’analisi sistematica delle policy adottate dagli istituti. Accanto al livello di coinvolgimento economico, abbiamo valutato anche la trasparenza e la disponibilità al confronto, elementi decisivi in un settore caratterizzato da forte opacità.
Il quadro che emerge è articolato: solo un istituto esclude in modo strutturale il comparto militare, mentre molte banche presentano livelli di coinvolgimento intermedi e alcune mostrano un’esposizione significativa, spesso legata al loro ruolo sistemico.
In un contesto in cui le informazioni non sono sempre facilmente accessibili, rendere leggibili i flussi finanziari significa rafforzare la possibilità di scegliere in modo consapevole. Perché capire come vengono impiegati i nostri soldi è il primo passo per orientare la finanza verso la pace, la trasparenza e la responsabilità.
Link nel primo commento per leggere il nuovo rapporto.