05/02/2023
📣📣📣 𝗟❜𝗢𝗥𝗟𝗢 𝗗𝗘𝗟 𝗕𝗢𝗦𝗖𝗢
𝙻𝚊 𝚌𝚞𝚛𝚊 𝚍𝚎𝚕𝚕𝚎 𝚍𝚒𝚙𝚎𝚗𝚍𝚎𝚗𝚣e 𝚝𝚛𝚊 𝚌𝚊𝚝𝚎𝚗𝚎 𝚎 𝚕𝚒𝚋𝚎𝚛𝚝𝚊̀
📅 Il libro verrà presentato il 16 febbraio al Arci Xanadù / Spazio Gloria. L’incontro è promosso da Tavolo Giustizia Riparativa di Como, in collaborazione con l’ Azienda Sociale Comasca e Lariana, CSV Insubria Como, Associazione Comunità Il Gabbiano ODV e Arci Como
Dalla prefazione di Piero Cipriano «E chiaro che la comunità radicale di Cecco Bellosi ci ricorda l'utopia della città che cura, quella città/comunità accogliente capace di fare a meno delle tecniche e degli specialismi e degli psicanalismi e degli psicofarmaci, perché sa attingere a quella capacità di koinos kosmos che c'è tra gli uomini. [..] Perché combattere la miseria è la forma più radicale di terapia, e Cecco Bellosi è un terapeuta radicale perché si è occupato di miseria e di miserabili, a cui ha dato casa lavoro relazioni, e l'ha fatto fuori dalla psichiatria ma a stretto contatto anche con la psichiatria, un'operazione di comunità radicale, quella di tenere aperta la porta. Ed ecco perché Cecco Bellosi, il carbonaro (direbbe De André), da qualcuno viene perfino creduto un prete, perché le comunità radicali del Gabbiano sembrano aver adottato la prassi dei primi cristiani di cui dice Ivan Illich: "Era d'abitudine, in una casa cristiana, avere un materasso in più, un pezzo di candela e un po' di pane secco in caso il Signore Gesù avesse bussato alla porta, vale a dire qualcuno senza il tetto sopra la testa fosse arrivato".
Cecco Bellosi (1948) da oltre trent’anni lavora come coordinatore dell’Associazione Comunità Il Gabbiano, che si occupa di tossicodipendenti, persone con problemi di sofferenza psichica, detenuti, minori in difficoltà, malati di Aids. Ha pubblicato Il paese dei contrabbandieri (NodoLibri Como, 1995); Piccoli Gulag (DeriveApprodi Editore , 2004); Con i piedi nell’acqua (Milieu Edizioni , 2013); Sotto l’ombra di un bel fiore (Milieu, 2018).
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➤ Iniziativa nell'ambito del progetto regionale UN FUTURO IN COMUNE finanziato da Cassa delle Ammende