24/05/2026
🦇Alla ricerca dei pipistrelli.
Quando il buio cala, la vista non serve. Voi non potete vederli, mentre loro se ne svolazzano allegramente in giro grazie ad un "biosonar" ad ultrasuoni, che segnala ostacoli e gustosi insetti da sgranocchiare.
👂Per pareggiare la situazione, i ricercatori sfruttano dei "bat-detector", microfoni in grado di captare gli ultrasuoni, renderli udibili al nostro orecchio e trasformarli in un sonogramma visibile.
📝Osservando i segnali captati, i ricercatori sono così in grado di sapere quali sono le specie, o i generi, di pipistrelli presenti in un'area. Alcune specie utilizzano infatti delle frequenze uniche; altre hanno emissioni sonore praticamente identiche, a volte (e non sempre!) distinguibili a fatica solo tramite complesse analisi del sonogramma.
📝L'emissione di ultrasuoni è influenzata dallo stile di vita di ciascuna specie di pipistrello.
🌳Specie che cacciano in ambienti boschivi hanno emissioni sonore molto brevi, con frequenze elevate ed in modulazione di banda: questo permette di localizzare piccole prede in ambienti ricchi di ostacoli, ottenendo una fotografia sonora precisa, ma a distanze brevi.
🎋Le specie che cacciano in ambienti aperti hanno emissioni sonore più lunghe, a frequenze più basse e quasi costanti: in ambienti con pochi ostacoli, il suono può così viaggiare su lunghe distanze, e rilevare il battito d'ali degli insetti tramite l'effetto Doppler.