Battito d'Ali

Battito d'Ali Battito d'ali è un'associazione senza fini di lucro che opera a livello regionale e collabora con alt

🦇Alla ricerca dei pipistrelli.Quando il buio cala, la vista non serve. Voi non potete vederli, mentre loro se ne svolazz...
24/05/2026

🦇Alla ricerca dei pipistrelli.
Quando il buio cala, la vista non serve. Voi non potete vederli, mentre loro se ne svolazzano allegramente in giro grazie ad un "biosonar" ad ultrasuoni, che segnala ostacoli e gustosi insetti da sgranocchiare.

👂Per pareggiare la situazione, i ricercatori sfruttano dei "bat-detector", microfoni in grado di captare gli ultrasuoni, renderli udibili al nostro orecchio e trasformarli in un sonogramma visibile.

📝Osservando i segnali captati, i ricercatori sono così in grado di sapere quali sono le specie, o i generi, di pipistrelli presenti in un'area. Alcune specie utilizzano infatti delle frequenze uniche; altre hanno emissioni sonore praticamente identiche, a volte (e non sempre!) distinguibili a fatica solo tramite complesse analisi del sonogramma.

📝L'emissione di ultrasuoni è influenzata dallo stile di vita di ciascuna specie di pipistrello.
🌳Specie che cacciano in ambienti boschivi hanno emissioni sonore molto brevi, con frequenze elevate ed in modulazione di banda: questo permette di localizzare piccole prede in ambienti ricchi di ostacoli, ottenendo una fotografia sonora precisa, ma a distanze brevi.
🎋Le specie che cacciano in ambienti aperti hanno emissioni sonore più lunghe, a frequenze più basse e quasi costanti: in ambienti con pochi ostacoli, il suono può così viaggiare su lunghe distanze, e rilevare il battito d'ali degli insetti tramite l'effetto Doppler.

08/05/2026

L'8 maggio 1926 nasceva Sir David Frederick Attenborough.

Un secolo! Nel vero senso della parola: sono passati 100 anni.

Una carriera (che continua tutt'ora) dedicata a mostrare sugli schermi l'esplorazione, la natura ed i meccanismi che governano e muovono gli ecosistemi del pianeta Terra.

Sequenze spettacolari, musiche sontuose e commenti scientificamente impeccabili sono il marchio delle sue produzioni realizzate con la BBC, dagli anni '50 sino ai giorni nostri.

Che dire: tanti auguri ad un immenso divulgatore scientifico che continua ad ispirare e ad accompagnare le generazioni alla scoperta del mondo naturale.

26/04/2026

🐦 Il cannareccione - un pennuto dalla voce di rana 🐸!

📢(audio on)

📣Ad aprile inoltrato, i canneti a stiancia (Typha) e cannuccia di palude (Phragmites) delle zone umide d'Europa risuonano del "gracidio" roco ed insistente di questo passeriforme.

📝I maschi, arrivati da noi dopo un lungo viaggio iniziato dall'Africa Subsahariana dove la specie sverna, danno inizio a duelli canori issandosi spavaldamente in cima ad una cannuccia per cantare a squarciagola e delimitare i territori di riproduzione.

📝Nelle ore più calde, il concerto prosegue nella parte bassa del canneto, dove l'animale risulta quasi invisibile grazie alla colorazione verde oliva.

Se siete a spasso in riva a laghi o fiumi in questo periodo, tendete le orecchie e aguzzate la vista!

🛫🛬 Cieli affollati 🪶🦅 In questi giorni, alzate lo sguardo sopra di voi. Se avete abbastanza pazienza e siete fortunati, ...
19/04/2026

🛫🛬 Cieli affollati 🪶

🦅 In questi giorni, alzate lo sguardo sopra di voi. Se avete abbastanza pazienza e siete fortunati, potreste scorgere qualcuno dei numerosi rapaci che stanno passando sopra le nostre teste in questi giorni.

📝Tra di loro, due specie "di passaggio" che vedete in foto sono degne di nota. Foto fatte in una concitatissima manciata di minuti, dove questi puntini in cielo continuavano a comparire e sparire, alla ricerca di una corrente ascensionale adatta che potesse facilitare il volo.

📝La prima specie è il biancone, detto anche "aquila dei serpenti" a causa della sua dieta basata quasi interamente su ofidi.
Dopo la partenza dall'Africa subsahariana, aver sorvolato i deserti africani, attraversato lo stretto di Gibilterra e seguito le coste di Spagna e Francia, gli stormi di bianconi si aprono a ventaglio in tutta l'Europa Centrale. In Italia entrano dalla Liguria (un noto "choke points", o collo di bottiglia, sono i monti di Arenzano) e alcuni occuperanno i territori lungo le Alpi Occidentali, altri piegheranno a Sud seguendo le coste tirreniche insediandosi lungo gli Appennini e altri rilievi di media quota sino alla Sicilia.

📝 L'altra specie è il falco pescatore, che si muove su un fronte migratorio più ampio, che sfrutta un maggior numero di rotte. Gli individui partiti dal sud dell'Africa, dalle coste Nordafricane e dal Mar Rosso arrivano in Europa sorvolando Gibilterra, o attraversando il Canale di Sicilia, il Mar Egeo e lo stretto dei Dardanelli, oppure ancora ancora seguendo le spiagge del Medio Oriente. Pochi si fermeranno in Italia: le coppie nidificanti nel nostro paese si contano sulle dita delle mani. I numeri maggiori si dirigono nelle Isole Britanniche, nell'Europa Centrale e nel grande nord, verso Scandinavia e Finlandia.

🌺 Poco prima del sopraggiungere della primavera, quando il tepore dei raggi solari filtra tra le chiome degli alberi anc...
28/03/2026

🌺 Poco prima del sopraggiungere della primavera, quando il tepore dei raggi solari filtra tra le chiome degli alberi ancora spogli, il suolo del bosco si colora delle fioriture delle piante nemorali.

❓️Ma chi sono le specie nemorali?

📝 Il nome deriva dal latino “𝑛𝑒𝑚𝑜𝑟𝑎𝑙𝑖𝑠” (da nemus, bosco), ossia relativo ai boschi.

📝 In botanica questo aggettivo indica le piante, generalmente erbacee, tipiche dei boschi e che hanno un ciclo vitale caratteristico: l’apice del loro sviluppo avviene prima del risveglio vegetativo degli alberi, caratterizzato dall’emissione delle nuove foglie.

✅️ Così, prima che le chiome degli alberi oscurino il sottobosco, le specie nemorali approfittano subito della luce che penetra al suolo per raggiungere il massimo sviluppo.
A primavera inoltrata, quando il sottobosco tornerà ombroso e fresco, la flora nemorale sarà già sfiorita ma intenta a far maturare i frutti, attendendo l’inverno successivo.

I nostri boschi sono costellati dal giallo intenso del ranuncolo favagello (Ranunculus ficaria) e da quello più tenue della primula comune (Primula vulgaris); dal viola celeste della pervinca minore (Vinca minor) e dal bianco dell'anemone dei boschi (Anemone nemorosa).

12/03/2026

🦆 Un becco... importante - Duck Edition.

Nel breve video vedete due maschi di mestolone. Ed è facile capire da dove arrivi il loro nome.
🥄 Il becco, decisamente oltre misura, è utilizzato per setacciare piante acquatiche e sedimento, alla ricerca di piccoli animali come insetti, vermi e altri organismi.
🔍Per rendere più efficace l'azione di setaccio, il becco è dotato di lamelle a pettine che agiscono da filtro (un po' come i fanoni delle balene): l'acqua è aspirata dal davanti del becco e viene lasciata fuoriuscire ai suoi lati, aiutandosi con un movimento laterale del capo.

🐻‍❄️ Il 27 febbraio è la giornata internazionale dell'orso polare, istituita da Polar Bears International.📝E' il più gra...
27/02/2026

🐻‍❄️ Il 27 febbraio è la giornata internazionale dell'orso polare, istituita da Polar Bears International.

📝E' il più grande carnivoro terrestre attualmente presente sul nostro pianeta: un maschio adulto può pesare fino a 700 kg ed essere lungo (o alto😲) 3 m.

🔍Anche se è chiamato comunemente "orso bianco"... in realtà non è bianco e ha la pelle nera!
Ciascun pelo della sua folta pelliccia è trasparente e cavo all'interno, l'ideale per trattenere l'aria e non disperdere il calore: la pelliccia appare bianca perché riflette quasi tutta la luce.
Ogni pelo agisce inoltre come una sottile fibra ottica, catturando i raggi solari del debole sole artico (in particolare i raggi UV) e convogliandoli verso la pelle, che essendo nera è in grado di assorbire rapidamente il calore e trattenerlo più a lungo.
La spessa pelliccia (fino a 15 cm di spessore) e il corposo strato di grasso sottocutaneo (altri 10 cm circa) isolano talmente bene l'animale tanto da fargli mantenere una temperatura corporea di 37°C tra i -69°C dei picchi freddi sino ai 2°C dell'acqua marina.

🆘 L'aumento delle temperature globali del pianeta sta riducendo progressivamente le aree di banchisa su cui cacciano gli orsi: sono le aree dove si riproducono le foche artiche, prede preferite degli orsi polari.
🌡️Inoltre, proprio perché isolati alla perfezione contro il freddo estremo, gli orsi polari hanno problemi di surriscaldamento quando le temperature superano i 10°C: fenomeno che si sta ripetendo ormai sempre più spesso durante le estati artiche.

Foto di Bart Vastenhouw tramite Saxifraga - Free nature images.

🐈 Il 17 febbraio è la giornata nazionale del gatto. Ma quello in foto non è un soriano ben pasciuto!🔍Lui è il gatto selv...
17/02/2026

🐈 Il 17 febbraio è la giornata nazionale del gatto. Ma quello in foto non è un soriano ben pasciuto!

🔍Lui è il gatto selvatico (Felis silvestris). Un elusivo predatore che frequentava i boschi di tutta Europa. In Italia, il disboscamento già in epoca storica, la frammentazione degli habitat e l'investimento da parte degli autoveicoli ne hanno ridotto al lumicino la presenza.

📝 In Italia è presente con un piccolo nucleo in Sicilia, nel Gargano, lungo tutta la dorsale degli Appennini da sud a nord, nell'Appennino e nelle Alpi Liguri, nelle Alpi Orientali.
E' una presenza elusiva e molto rada, in quanto un singolo animale necessita di territori molto vasti: dai 600 ai 3000 ettari per il maschio, dai 500 ai 1000 per la femmina.
La Sardegna (e la Corsica) ospitano invece il gatto selvatico afroasiatico (Felis lybica), considerato specie distinta dal 2017 e presente anche in Africa e Medio Oriente.

🚫Il gatto selvatico NON è un gatto domestico che vive libero nei boschi.
E non è nemmeno l'antenato dei nostri gatti di casa.
Le principali razze europee di gatti domestici derivano dalla domesticazione, circa 10.000 anni fa, di esemplari di gatto selvatico afroasiatico in Medio Oriente.

Per saperne di più sul gatto selvatico in Italia:
https://www.museonaturalemaremma.it/gatto-selvatico-italia/

Foto di Luc Hoogenstein tramite Saxifraga - Free nature images.

14/02/2026

💔 Se festeggiate San Valentino, pensate un attimo anche a lui.
A questo maschio di smergo minore che fa di tutto per attirare l'attenzione di una femmina... ma lei è della specie sbagliata!

Purtroppo per lui infatti, nei dintorni ci sono solo femmine di smergo maggiore, che non sono decisamente interessate al suo show😢. E sono per giunta accompagnate da alcuni maschi, che tollerano poco e male le sue incursioni amorose.

PS: lo smergo minore non è una presenza comune nei laghi prealpini, dove è avvistato raramente ed in piccoli numeri. Questo maschio è una presenza fissa ormai da qualche anno perché privo di un'ala, probabilmente a causa di un incidente. Tuttavia è in buona salute, si alimenta ed è molto attivo (fin troppo 😅).
Il parente smergo maggiore è invece da alcuni anni una presenza fissa ben consolidata nei grandi bacini briantei, ormai come nidificante regolare.
In letteratura sono noti casi sporadici di ibridi tra le due specie.

Indirizzo

Senna Comasco
Como
22070

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