30/08/2026
🦅Un giovane biancone volteggia in caccia su un pascolo alpino.
📝Con un'apertura alare di quasi 2 metri, questo rapace dal piumaggio candido è una minaccia alata per qualunque serpente intento a scaldarsi al sole: la sua dieta è composta al 90% da ofidi non velenosi. Non per niente è noto anche come "aquila dei serpenti".
📝La specie è presente in Italia come migratore transahariano: con l'arrivo della primavera, i bianconi che hanno svernato a sud del deserto del Sahara arrivano lungo la costa ovest dell'Africa, attraversano lo Stretto di Gibilterra, le coste della Spagna e la Costa Azzurra, per poi arrivare in Italia. Un "collo di bottiglia", ossia un punto di passaggio obbligato, è rappresentato dai promontori liguri a nord di Arenzano (GE), zona d'ingresso per gran parte della popolazione italiana che poi nidifica sulle Alpi Occidentali e, in minor numero, nel Centro e Sud Italia.
🧐 Curiosamente, anche i bianconi che nidificano al Sud Italia non tornano in Africa attraversando lo Stretto di Sicilia, ma risalgono la pen*sola seguendo lo stesso percorso primaverile, ma a ritroso. Probabilmente si tratta di un adattamento evolutivo per minimizzare il dispendio energetico (le correnti ascensionali si formano più facilmente sopra il terreno che sopra l'acqua) ed il rischio di attraversare tratti di mare aperto (un biancone non può ammarare).