07/10/2026
Como ha una storia che quasi nessuno conosce. Mercoledì l’abbiamo ascoltata. 🎨📷
Alla conviviale del 30 settembre, a Villa Flori, Pietro Berra, giornalista, poeta, scrittore e Paul Harris Fellow del nostro club, ci ha guidati in un viaggio nel Grand Tour sul Lago di Como. Non con una lezione, ma con le immagini: stampe d’epoca, acquarelli, fotografie.
Lo spunto è la mostra di William Turner che il Comune di Como ha portato in città insieme alla Tate di Londra.
Turner dormì due volte all’Albergo dell’Angelo, in piazza Cavour, e dal balcone cominciò a dipingere il lago. Per i viaggiatori del Settecento Como era la porta del Sud: qui iniziava la luce del meridione.
Poi le storie che non si trovano nelle guide. Il primo battello a vapore Como-Colico, nel 1826, che inaugurò la navigazione sul Lario: duecento anni quest’anno, e quasi nessuno se n’è accorto. La riviera di Blevio, dove vissero tre donne straordinarie: Giuditta Pasta, Maria Taglioni e Cristina Trivulzio di Belgiojoso. Il 1833 e William Henry Fox Talbot, che proprio su queste sponde mise le basi della fotografia. E due cicloturisti d’altri tempi, Elizabeth Robins Pennell e Joseph Pennell, che pedalavano fino a confondersi nel paesaggio.
Il confronto con l’oggi è inevitabile. Il Grand Tour era un modo di entrare nella vita e nella storia dei luoghi. Il turismo mordi e fuggi li attraversa senza vederli. La lezione di Berra è semplice: chi conosce le storie di un posto lo guarda con altri occhi, e lo rispetta di più.
Queste storie Pietro continua a raccontarle con la sua associazione Sentiero dei Sogni, che porta le persone a camminare sui passi di chi il lago l’ha vissuto e descritto: www.sentierodeisogni.it
Grazie Pietro, per averci fatto scoprire la Como che non conoscevamo. 🙏
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