Associazione Nazionale Carabinieri - Sezione di Comiso

Associazione Nazionale Carabinieri - Sezione di Comiso A.N.C. Sezione di Comiso

Buon pomeriggio ieri in occasione della festa dell'arma dei carabinieri il sottoscritto unitamente al Vicepresidente abb...
06/06/2026

Buon pomeriggio ieri in occasione della festa dell'arma dei carabinieri il sottoscritto unitamente al Vicepresidente abbiamo consegnato gli attestati di fedeltà a
Mar ca Bellio Roberto per 50 anni di iscrizione;
V.b. Colombo Antonio per 40 anni di iscrizione;
V.b. Catanzariti Franco per 30 anni di iscrizione;
Lgt cs maniscalco Antonio per 10 anni di iscrizione;
Car aus Gurrieri Gino per 10 anni di iscrizione;
Car Vaccaro Salvatore per 30 anni di iscrizione.

Presenti al 25 aprile festa della liberazione con il nostro Sindaco e Benemerita della Anc
25/04/2026

Presenti al 25 aprile festa della liberazione con il nostro Sindaco e Benemerita della Anc

09/04/2026

Attenzione

Clonato il numero della caserma dei Carabinieri: raffica di telefonate truffa. “Lavoriamo per inibire questi numeri

Clonato il numero della stazione dei Carabinieri di Cordignano e utilizzato per mettere a segno tentativi di truffa. È quanto segnalato nelle ultime ore, con diverse persone – anche nel vicino Friuli – che hanno ricevuto chiamate da un’utenza apparentemente riconducibile all’Arma, dietro la quale però si nascondevano malintenzionati.

Si tratta dell’ennesima evoluzione delle cosiddette “truffe telefoniche”, rese più insidiose dall’utilizzo della tecnica del caller ID spoofing, che consente di falsificare il numero in uscita e farlo apparire come appartenente a un ente ufficiale.

“Le società che li gestiscono non sempre sono in grado di inibire gli slot utilizzati – spiega il comandante del Reparto Operativo dei Carabinieri di Treviso -, così attraverso un impulso alle centraline viene visualizzato un numero reale, spesso quello di un ufficio di polizia, per trarre in inganno le vittime”.

Il meccanismo è sempre lo stesso: chi chiama si finge carabiniere o appartenente ad altre forze dell’ordine e prospetta situazioni di emergenza o problemi giudiziari, chiedendo il pagamento immediato di denaro o la consegna di oggetti preziosi.

“Lo ripetiamo ancora una volta: i Carabinieri e le altre forze di polizia non chiedono mai denaro a domicilio – sottolinea il colonnello Stefano Mazzanti –. Nel nostro sistema penale non esiste alcuna cauzione da pagare. Tutte queste telefonate che chiedono contanti o addirittura oro sono tentativi di truffa e devono far scattare immediatamente un campanello d’allarme”.

Sul fenomeno sono in corso attività di contrasto anche a livello interregionale: “Stiamo lavorando – prosegue – segnalando alle società che gestiscono questi numeri la necessità di inserirli in una sorta di blacklist, in modo che quando arriva l’impulso il loro utilizzo venga bloccato e la telefonata non possa partire con un’identità falsificata”.

L’invito ai cittadini resta quello di mantenere alta l’attenzione: in caso di chiamate sospette, non fornire dati personali, non consegnare denaro e contattare immediatamente il 112, possibilmente con un altro telefono.

02/02/2026

Truffe con messaggi-trappola inviati sugli smartphone, 171 denunciati
di Clemente Pistilli
Truffe con messaggi-trappola inviati sugli smartphone, 171 denunciati
Le vittime agganciate anche sui social network. I carabinieri recuperano 185mila euro
31 Gennaio 2026 alle 10:49
1 minuti di lettura

Un primo contatto tramite i social network, un messaggio inviato sullo smartphone spesso in grado di ingannare anche i più attenti, e la truffa è servita. Tanti, troppi i raggiri online, a cui i carabinieri stanno cercando di porre un argine. Con un’articolata indagine i militari sono arrivati così a denunciare 171 persone e a recuperare 185mila euro.

Si fingevano promoter finanziari e forze dell’ordine: 71 denunciati per truffe online
di Luca Monaco
20 Gennaio 2026
Testo di placeholder
Alla luce delle denunce ricevute per raggiri subiti tramite internet, i carabinieri della compagnia Roma Parioli hanno iniziato a indagare nell’ottobre scorso e hanno così denunciato 149 cittadini di nazionalità italiana e 22 stranieri, tutti accusati di truffa aggravata. Gli investigatori hanno ricostruito la filiera dei pagamenti illeciti, incrociando accertamenti bancari, verifiche su carte di credito e l'esame dei social utilizzati per entrare in contatto con le vittime, oltre a quello dei tabulati tabulati telefonici e dei flussi finanziari presso i gestori.

Dopo gli auguri di buon anno Carlo Verdone mette in allarme tutti per una mail truffa
a cura della Cronaca di Roma
04 Gennaio 2026
Testo di placeholder
Tra le tecniche più diffuse per mettere a segno i raggiri i militari hanno individuato l’invio di messaggi ingannevoli sugli smartphone, solo all’apparenza provenienti da istituti bancari, che allertano su presunte operazioni sospette in corso. Le vittime, invitate a contattare un falso ufficio antifrode, vengono così invitate a non parlare con le forze di polizia o con i veri operatori bancari, indicati falsamente come collusi, e vengono convinte a effettuare bonifici immediati verso conti indicati dai truffatori come sicuri per tutelare i propri beni.

In altri casi gli autori dei raggiri sarebbero riusciti a carpire direttamente le credenziali dell’home banking dei risparmiatori per svuotare i conti.

Molte infine le truffe legate a finti ritardi nella consegna di acquisti online, dove la vittima viene rimandata a

siti-trappola per fornire dati sensibili o nuovi pagamenti.

Senza contare che sono stati anche individuati falsi portali per la vendita di biglietti di spettacoli, che ricalcavano l'interfaccia di siti noti, e piattaforme fittizie che offrivano coperture assicurative a prezzi vantaggiosi, finalizzate ad appropriarsi del denaro degli ignari utenti.

“L’efficacia delle indagini – precisano dal comando dell’Arma – ha permesso non solo di identificare i presunti responsabili, ma ha portato a un risultato fondamentale per chi aveva subito il danno economico: i carabinieri sono riusciti a recuperare e a restituire somme complessive pari a 185mila euro”.

18/01/2026

Oggi giova ricordare il nostro erore Appuntato VINCENZO Garofalo a cui è stata intitolata la nostra Sezione Anc di Comiso

Medaglia d'oro al valor militare
Cenni storici e normativa dell'onorificenza

Appuntato (CC, Conduttore di autoradio )

Data del conferimento: 24/05/1994

Alla memoria con la seguente

motivazione:

"Conduttore di autoradio di nucleo radiomobile in area ad elevata densità mafiosa, nel corso di predisposto servizio di controllo del territorio, intimava in movimento l'alt ad autovettura sospetta. Fatto segno a reiterata azione di fuoco da parte dei malviventi che non arrestavano la marcia, li affrontava con insigne coraggio e grande determinazione replicando con l'arma in dotazione finché, colpito in più parti del corpo, si accasciava esanime. Le successive indagini consentivano di arrestare gli autori, identificati in cinque pericolosi pregiudicati appartenenti ad agguerrita organizzazione criminosa, e di recuperare le armi e l'autovettura di illecita provenienza utilizzate dai malfattori. Fulgido esempio di elette virtù militari e di altissimo senso del dovere spinto fino all'estremo sacrificio". Scilla (Reggio Calabria) 18 gennaio 1994

ATTENZIONE TRATTASI DI TRUFFAIn queste settimane molti cittadini stanno ricevendo sms, apparentemente inviati dal propri...
26/11/2025

ATTENZIONE TRATTASI DI TRUFFA
In queste settimane molti cittadini stanno ricevendo sms, apparentemente inviati dal proprio istituto bancario, che segnalano presunti problemi al conto corrente. Spesso, segue la telefonata su whatsapp da parte di un numero sconosciuto, il cui profilo mostra l’immagine istituzionale di noti dirigenti della Polizia di Stato.

Attenzione: si tratta di una truffa! Banche e Polizia di Stato non contattano i cittadini tramite whatsapp, sms o altre app di messaggistica per segnalare movimenti sospetti sul conto corrente.

In caso di ricezione di messaggi sospetti, non rispondere e non aprire eventuali link; rivolgersi alla propria banca utilizzando canali ufficiali e segnare subito l’accaduto alla Polizia postale attraverso il sito ufficiale del Commissariato di PS Online - Italia.

Per approfondire👇
https://www.poliziadistato.it/articolo/19966920a40a3c4a3401188342

Nuova truffa online: profili falsi con foto di Dirigenti della Polizia di Stato

24/11/2025

Occhio! Questo SMS dice che è lo SPID. Ma non è lo SPID. È una trappola.

Arriva un messaggio sul telefono: “Accesso sospetto al tuo SPID, verifica subito.” Logo perfetto, tono istituzionale, link che sembra ufficiale. Ma non è lo SPID. È un truffatore che vuole prendere il controllo della vostra identità digitale. Seguitemi fino alla fine perché questa truffa esiste davvero e sta colpendo tante persone in Italia.

Noi ci fidiamo troppo degli SMS. Quando leggiamo “SPID” pensiamo subito a qualcosa di serio, è un riflesso. Lo SPID lo usiamo per tutto: INPS, scuola, documenti, bonus, certificati. È la chiave d’ingresso alla nostra vita amministrativa e proprio per questo i truffatori la vogliono. Non attaccano il sistema, attaccano noi, con un messaggio scritto bene e un link che sembra quello giusto. Il trucco parte sempre allo stesso modo: un SMS che dice “verifica immediata” o “accesso anomalo”. Mai una frase storta, mai un errore, tutto costruito per sembrare autentico.

E quando clicchiamo entriamo su una pagina identica a quella del nostro provider SPID. Identica davvero. Gli stessi colori, lo stesso logo, la stessa schermata di login. È una copia perfetta. Inseriamo le credenziali e loro se le prendono. Non c’è magia, è phishing puro. I casi non sono teoria, sono fatti. In Italia sono state segnalate diverse campagne di smishing legate allo SPID. Alcune imitano l’INPS e usano nomi di dominio creati solo per truffare. Altre chiedono “aggiorna i tuoi dati SPID per continuare a usare i servizi”. Tutte hanno lo stesso obiettivo: rubare identità e documenti per aprire conti, chiedere finanziamenti o attivare servizi a vostro nome.

La variante più insidiosa arriva con l’OTP, un codice vero. Arriva perché qualcuno sta provando ad accedere al vostro account con le credenziali che avete già inserito nel sito falso. Subito dopo squilla il telefono: “Buongiorno, assistenza SPID. Ci legga il codice così blocchiamo l’accesso sospetto.” È la frase che fa crollare tutto. Un OTP letto al telefono non blocca niente, autorizza. È come aprire la porta convinti di tenerla chiusa.

La Polizia Postale l’ha detto chiaramente. Lo SPID non manda SMS di allarme, non manda link da cliccare, non chiede verifiche immediate, non avvisa di accessi sospetti. Qualunque messaggio che usa la parola “SPID” va trattato come falso. Non ci sono eccezioni. Nessuna.

La regola da seguire è semplice. Se arriva un SMS che parla di SPID, non toccatelo. Aprite l’app ufficiale del vostro provider e controllate da lì. Se arriva un OTP che non avete richiesto, ignoratelo. E soprattutto non leggetelo mai a nessuno al telefono. Nemmeno se la chiamata sembra credibile, nemmeno se il tono è quello giusto. La verità è che oggi la trappola non è nella tecnologia, è nella fiducia. I truffatori lo sanno e costruiscono messaggi che colpiscono la nostra fretta, il nostro automatismo, il nostro “lo apro un attimo e poi vedo”. Ma con l’identità digitale non si apre un attimo, non si clicca, non si risponde. Si controlla solo dentro l’app ufficiale. Sempre.

21/11/2025
21/11/2025

Ricorre oggi, 21 Novembre 2025, la solennità della Celeste Patrona dell’Arma dei Carabinieri.
"Oggi celebrando la Virgo Fidelis, con gioia e gratitudine, salutiamo i nostri colleghi che sono a servizio del nostro paese, della nostra patria, delle nostre famiglie e che guardano alla Madonna, per imparare da Lei la fedeltà alla missione loro affidata."
Salutiamo chi in ora in congedo continua a promuovere i principi di solidarietà affinche non siano mai sopraffatti i valori del nostra fede". Semper Fidelis.🇮🇹❤️

Indirizzo

Piazza Delle Erbe, 6
Comiso
97013

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