13/02/2026
BUFALINO FRA I POETI DEL SECONDO NOVECENTO
a cura di Giuseppe Traina e Nunzio Zago
Archilibri, 2025
Quaderni della Fondazione Gesualdo Bufalino - Terza Serie - 1
Si è inaugurata la terza serie dei "Quaderni della Fondazione Bufalino" con l'uscita del volume "Bufalino fra poeti del secondo Novecento", curato da Giuseppe Traina e Nunzio Zago.
Il libro raccoglie gli atti del convegno di studi svoltosi a Comiso il 22/23 marzo 2024. Gli interventi sono di:
Nunzio Zago (Direttore scientifico della Fondazione Bufalino), Gino Ruozzi (Università di Bologna), Novella Primo (Università di Messina), Felice Rappazzo (Università di Catania), Fabio Moliterni (Università del Salento), Antonio Sichera (Università di Catania), Pietro De Marchi (Università dii Zurigo), Roberto Deidier (Università di Palermo), Giuseppe Traina (Università di Catania)
La poesia è stato il primo dei generi letterari in cui Gesualdo Bufalino venne esercitandosi, precocemente, sia in proprio sia come traduttore, attraverso un’attività rimasta a lungo “segreta”, ma che egli, poi, ha recuperato quasi per intero, l’ha resa pubblica e la ha, persino, minimamente incrementata. Una delle intenzioni di questo convegno, a partire da qui, da un esame, cioè, della produzione in versi dello scrittore comisano, almeno nei suoi esiti principali e dal fatto che, in séguito, la sua originaria vocazione poetica si è riversata, più innovativamente, ma depositandovi una traccia inequivocabile, nell’àmbito della prosa (romanzi, racconti, elzeviri, aforismi), è di evidenziare l’importanza che la poesia, appunto, ha avuto per la generazione alla quale Bufalino apparteneva. Un’importanza che si può cogliere, fra l’altro, nell’invenzione d’un linguaggio letterario il quale, al di là dei plurimi orientamenti di gusto, manteneva sempre una precisa riconoscibilità formale, irriducibile, mettiamo, per intrinseca qualità musicale e per spessore semantico, al grado zero degli odierni automatismi comunicativi.
Oltre a Bufalino, i contributi raccolti nel presente volume, che pure non ambisce a disegnare una mappa esaustiva della poesia italiana del secondo Novecento, riguardano, direttamente o indirettamente, Montale, Sereni, Quasimodo, Fortini, Bodini, Caproni, Pasolini, Orelli, Penna, Ripellino.