08/06/2026
Anche quest’anno abbiamo sviluppato insieme alla scuola primaria di Collepardo un bel progetto con l’obiettivo comune di conoscere sempre di più il territorio che abitiamo, scoprirlo direttamente camminandoci dentro ed osservandolo, ripercorrerne la storia chiedendo a chi questo posto l’ha vissuto prima di noi, capirne quindi i cambiamenti e il paesaggio in evoluzione così come scaturito dalle vicende naturali e umane.
Quest’anno tutto questo l’abbiamo voluto fare ascoltando, incentrando la nostra attenzione sui suoni. Spesso l’ascolto è trascurato come esperienza perché i nostri ambienti sono sempre più rumorosi e la nostra civiltà sta diventando sorda a causa del rumore.
Collepardo, però, è un luogo dove ancora si può ascoltare! L’ambiente e la natura che ci circonda ci permette di godere del paesaggio sonoro e questo è un importante valore che va tutelato.
Anche quest’anno, attraverso il progetto, abbiamo aperto la comunità scolastica al paese, alle persone che hanno voluto partecipare e trasmettere qualcosa a tutti attraverso i bambini.
La ‘cultura’, quella autentica, è un’eredità da custodire perché prodotta da chi i luoghi li ha abitati e li abita; è un percorso di crescita collettiva nel confronto generazionale, che ci porta a conoscere e a prendere più consapevolezza del valore dei luoghi e di noi stessi. Solo così possiamo coltivare insieme valori di convivenza, di tutela e sviluppo del nostro paese.
Grazie alle maestre, alla collaboratrice scolastica, a Mattia dell’Uomo, a Stefano De Sanctis; grazie ai genitori e alle famiglie, all’amministrazione comunale; a Egidio Cristini che ci ha riprodotto la ‘ciuccularella’, a Giuseppe Veglianti che ha ricostruito per i bambini le falci, a tutte le persone che hanno contribuito e partecipato.
Ma soprattutto grazie ai bambini che ci fanno vedere le cose dal loro punto di vista e ci danno la misura delle contraddizioni del mondo degli adulti.
Buona estate a tutti!
Progetto realizzato con il contributo della Regione Lazio, L.R. 24/2019, Piano annuale 2025