22/06/2026
Il cantiere infinito del prolungamento Metro 1 aggiunge un nuovo capitolo alla sua storia tormentata. Da questa mattina i lavoratori della tratta Collegno-Cascine Vica hanno incrociato le braccia: da aprile gli stipendi arrivano in modo irregolare e, denunciano i sindacati, non esistono certezze sul futuro occupazionale ed economico del cantiere.
L’opera, avviata nel 2019 e inizialmente prevista per il 2024, ha già accumulato anni di ritardo. Negli ultimi mesi il nodo principale è diventata la crisi finanziaria di Italiana Costruzioni Infrastrutture (ICI), capofila dell’appalto, che ha avviato il percorso di concordato preventivo per far fronte a una situazione debitoria da decine di milioni di euro. Il timore delle istituzioni è che un eventuale fallimento costringa a una nuova gara, con ulteriori slittamenti dei tempi.
A complicare il quadro c’è anche il tema delle risorse. Negli ultimi anni l’aumento dei costi delle materie prime e dei lavori ha reso necessario reperire fondi aggiuntivi per garantire il completamento dell’opera e l’acquisto dei treni necessari all’esercizio della linea.
Oggi i lavori risultano avanzati per circa l’80% e l’apertura viene indicata, nelle condizioni attuali, non prima della fine del 2027. Ma tra crisi dell’appaltatore, carenza di fondi e proteste dei lavoratori, il traguardo resta incerto.