Associazione Retuvasa

Chiama Indicazioni Sito Web

Associazione Retuvasa Pagina ufficiale della Associazione Rete per la Tutela della Valle del Sacco. RETUVASA

Come RETUVASA partecipiamo.La ricerca scientifica incontra la comunità: nasce Spazio RELhub! 🌿Un appuntamento promosso d...
12/10/2026

Come RETUVASA partecipiamo.

La ricerca scientifica incontra la comunità: nasce Spazio RELhub! 🌿
Un appuntamento promosso dall'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale (UNICAS) in sinergia con il Network Re.La.Te. e l'associazione Frosinone Strada per Strada. In occasione della Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2026 e nell'ambito del progetto europeo S.T.R.E.E.T.S., la Villa Comunale di Frosinone si trasforma in un grande laboratorio diffuso e temporaneo per la rigenerazione del territorio!
Cos'è RELhub?
Non una semplice trasformazione degli spazi fisici, ma un'agorà aperta dove far dialogare le quattro eliche del nostro territorio: società civile, ricerca e saperi, istituzioni e sistema produttivo. Un percorso condiviso verso la sostenibilità sociale, ambientale e urbana, rafforzato anche dalla nascita del nuovo Polo S.A.R.A. (Sviluppo delle Aree Rurali e delle Agricolture).

Cosa troverai a partire dal pomeriggio? �💬 Tavolo di networking su innovazione sociale, infrastrutture e co-progettazione �🎨 Officina di street art dal vivo con l'opera vincitrice del contest Street Art Relhub 2026 �🎪 Expo networking & Galleria espositiva con progetti territoriali, mostre fotografiche e installazioni d'arte �🫐 Lillo il Mirtillo LAB con laboratori ludico-didattici, ruralità e giochi per i più piccoli �🍷 Punto eno-gourmet alla scoperta delle eccellenze e della filiera corta del Lazio Meridionale �🎶 Spazio Note & Pensieri per musica acustica, reading e jam session��Nei prossimi giorni sveleremo nel dettaglio tutti i contenuti, gli ospiti e il programma completo delle singole attività: continua a seguirci per non perderti nessun aggiornamento!

🗓️ Venerdì 23 Ottobre 2026
⏰ Dalle ore 14:30�🎟️ Ingresso libero��

09/09/2026

La mozione presentata in Consiglio regionale il primo settembre pone attenzione su quello che, dopo l’esplosione di Colleferro del 13 agosto, non può più essere ignorato: l’iter per il nuovo impianto KNDS ad Anagni deve essere fermato e il rischio deve essere nuovamente verificato. Anche dopo l’esplosione avvenuta, continuare con l’iter autorizzativo rappresenta un scelta irresponsabile.
La mozione chiede di sospendere l’autorizzazione, riaprire l’istruttoria e verificare nuovamente il rischio, anche acquisendo gli elementi delle indagini sull’incidente di Colleferro.

Ad Anagni non si tratta di un normale insediamento industriale: la produzione di nitrogelatina e tutti i conseguenti rischi ha, inevitabilmente, criticità legate alla sicurezza e alla valutazione del rischio. La vicinanza all’autostrada A1, la presenza di macchia boschiva adiacente lo stabilimento e una zona residenziale nei paraggi, sono elementi fondamentali di cui tener conto e una tale scelta comporta l’assunzione di responsabilità. Ricordiamo, poi, che ad Anagni mancano le infrastrutture di base per fronteggiare una potenziale emergenza: il pronto soccorso, l’ospedale, la stazione dei Vigili del Fuoco.

Su tutto questo, ora la Regione deve esprimersi e decidere.

Seguiranno aggiornamenti.

09/09/2026
Comunicato stampa RETUVASA.Una moratoria per impianti che impattano pesantemente sugli equilibri ambientali, la disponib...
06/08/2026

Comunicato stampa RETUVASA.
Una moratoria per impianti che impattano pesantemente sugli equilibri ambientali, la disponibilità delle risorse idriche, il consumo di suolo e di risorse energetiche?
Questa domanda sorge spontanea prendendo in considerazione l’insediamento o le recenti proposte di insediamento di impianti fotovoltaici, centri logistici e da ultimo data center, per non parlare dei sempre presenti impianti di trattamento dei rifiuti. Negli ultimi 10-15 anni come associazioni, cittadinanza attiva, comunità intere o singoli cittadini siamo stati coinvolti nell’opposizione attiva ai singoli progetti o quantomeno nella richiesta di un pieno coinvolgimento delle comunità nel prendere in considerazione i progetti, a partire dalla condivisione di ogni informazione pertinente al progetto, della documentazione e dei passaggi del processo autorizzativo.
È una lunga storia, che vale come premessa a quanto nel discorso verrà dopo, un lungo apprendistato nel quale abbiamo appreso a scavare entro i meandri degli archivi amministrativi, a consultare gli esperti nelle varie discipline che concorrevano a delineare i profili dei singoli progetti, arrivando alla comprensione collettiva dei loro caratteri fondamentali, dell’impatto di questi su salute, ambiente ed in generale la struttura economica e sociale delle comunità e dei territori coinvolti.
Non ci siamo limitati a questo, scontenti e insoddisfatti della fatica di Sisifo di una continua opposizione a impianti variamente nocivi nella quale eravamo costretti ad una pratica resistenziale, senza mai poter decidere effettivamente sul futuro dei nostri territori, abbiamo preso l’iniziativa di riflettere sul futuro possibile delle nostre comunità, puntando a costruire una coalizione sociale in grado di costruire un progetto per il futuro, con tutte le contraddizioni ed i conflitti che questo porta con sé. È ciò che oggi chiamiamo riconversione sociale, economica e culturale di pace.
Dopo questa premessa arriviamo all’oggi.
Oggi abbiamo la proposta di un data center da 100 MW più 30 accessori nel territorio di Colleferro. Le considerazioni da fare riguardano in generale l’impatto dei data center nei territori nei quali vanno ad insediarsi ed in specifico il progetto di Colleferro. La concentrazione di questi impianti, il consumo di risorse idriche, energia elettrica e suolo, ha prodotto forti opposizioni, non solo negli Stati Uniti dove il processo è iniziato, ma anche nel nostro paese, nell’area metropolitana di Milano -dove si concentra la maggioranza degli impianti- a partire dal comune di Lacchiarella -comune di poco più di 9000 abitanti- e comuni limitrofi. Si parla di in un solo comune di impianti per 300 + 150 MW, per un investimento di oltre 3 miliardi di euro.
Veniamo all’impianto di Colleferro, la lettura della documentazione ci mostra un percorso in cui società che cambiano nome di volta in volta, propongono prima impianti fotovoltaici, infine il data center le cui caratteristiche cambiano a loro volta. Alcune osservazioni della provincia di Frosinone hanno spostato la localizzazione del progetto nell’area metropolitana di Roma tra Colleferro e Segni. Siamo di fronte ad un iter ed un progetto confuso su cui ad esempio l’autorità dell’ATO responsabile per la gestione delle acque ha espresso forti dubbi sulla credibilità delle soluzioni tecniche proposte.
Da ultimo si è aggiunta la società che dovrebbe garantire i finanziamenti per l’opera, purché l’opera inizi entro il 2027, siamo nell’ordine almeno delle centinaia di milioni di euro. Per quell’ordine di investimento si parla di poche decine di posti di lavoro non meglio specificati.
Con un escamotage burocratico al comune di Colleferro resta da decidere il cambiamento di destinazione dell’area su cui l’impianto si deve insediare. Su questo l’amministrazione deve deliberare il giorno 11 agosto. Questo esime gli amministratori dal valutare l’impatto dell’opera?
È stata fatta in questi mesi, da quando l’opera è stata proposta, una serie valutazione tecnica del progetto, è stata fatta richiesta di una informazione completa, particolareggiata e definitiva?
Sono state richieste le consulenze degli esperti in grado di produrre una valutazione credibile sulle caratteristiche dell’impianto -complete e definitive- e il loro impatto in termini di consumo di risorse idriche e energia elettrica, consumo di suolo?
Le dinamiche di questi ultimi anni ci insegnano che questo impianto è destinato ad essere solo il primo di una lunga serie che investirà il nostro territorio, vale a dire esso costituisce un precedente che apre le porte ad un processo che nessuno oggi governa, che ogni comune è chiamato a gestire con le proprie limitate risorse in termini di competenze tecniche. Il ruolo della regione è del tutto evidente nelle decisioni prese. In assenza di norme che ne regolamentino l’insediamento
Questo progetto nasce nel contesto di un bando per la creazione di una filiera di aziende ad alta tecnologia da parte del comune di Colleferro. Questo richiede una ulteriore considerazione. A fronte della straordinaria transizione tecnologico-digitale che stiamo vivendo di cui le tecnologie dell’Intelligenza Artificiale sono il fattore trainante, proporsi di attrarre queste filiere nel proprio territorio forse dovrebbe avere almeno due caratteristiche. La prima è quello di dotarsi di un ambito di soggetti esperti provenienti da università centri di ricerca e reti professionali in grado di fornire indicazioni per linee guida non generiche, in grado poi di contribuire ad una valutazione delle proposte presentate.
La seconda è che l’ambito territoriale comunale forse non è adeguato e sarebbe necessario consorziare più comuni per attivare realmente una filiera produttiva e di servizi ad alta tecnologia, compatibili con le caratteristiche ambientali, sociali ed economiche del territorio.
In base a queste considerazioni riteniamo necessario proporre una moratoria sull’insediamento di impianti con un rilevante impianto sul territorio, moratoria da condividere tra gli enti locali del territorio rispetto alla quale il comune di Colleferro dovrebbe prender l’iniziativa, dando inizio ad un percorso condiviso di analisi dello stato ambientale, economico e sociale del territorio stesso.
Rispetto al data center in oggetto, la pratica del cambiamento di destinazione d’uso dell’area di insediamento, deve essere al momento bloccata, rinviata a dopo una analisi e completa ed esauriente dei caratteri del progetto.
Colleferro 5 agosto 2026

Nel cinquantenario della disastro di Seveso, fuoriuscita di diossina dall'Icmesa del vicino comune di Meda, sostanza che...
13/07/2026

Nel cinquantenario della disastro di Seveso, fuoriuscita di diossina dall'Icmesa del vicino comune di Meda, sostanza che i venti portarono sul territorio del comune di Seveso, pubblichiamo una analisi dela applicazone della direttiva europea -in realtà la terza, che fu redatta inseguito al deisastro ambientale di Seveso- sulle industrie della Valle de Sacco. In una seconda parte si legge una sintesi dei contenuti della direttiva.

Comunicato Sampa

Vi aspettiamo!
23/06/2026

Vi aspettiamo!

Vi aspettiamo stasera a Piazza dei Cosmonauti!
19/06/2026

Vi aspettiamo stasera a Piazza dei Cosmonauti!

𝐂𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐢 𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐢𝐥 𝟐𝟏 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨.𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐩𝐫𝐨𝐦𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨.𝐋𝐞 𝐥𝐨𝐭𝐭𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥’𝐚𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚 𝐂𝐨𝐥𝐥𝐞𝐟𝐞𝐫𝐫𝐨.Appuntamen...
09/02/2026

𝐂𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐢 𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐢𝐥 𝟐𝟏 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨.

𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐩𝐫𝐨𝐦𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨.
𝐋𝐞 𝐥𝐨𝐭𝐭𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥’𝐚𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚 𝐂𝐨𝐥𝐥𝐞𝐟𝐞𝐫𝐫𝐨.

Appuntamento sabato 14 febbraio alle 9 presso i Giardini di Colleferro Scalo.

Vogliamo raccontare come la comunità di Colleferro, cittadine cittadini, istituzioni democratiche, associazioni, ha messo in campo un cambiamento radicale sulle scelte ambientali per un territorio.

Lo faremo visitando i attraverso i luoghi che di quel cambiamento sono stati oggetto e attraverso storie di lotte e persone.

L’iniziativa, che è a cura dell’Associazione Retuvasa si avvarrà dei contributi del sindaco Pierluigi Sanna e del vicesindaco Giulio Calamita.

Dopo un primo momento a Colleferro Scalo ci sposteremo in bus in diversi luoghi e termineremo per un momento di approfondimento e dibattito presso l’Aula Alta Formazione della Biblioteca Comunale “Riccardo Morandi”.

Per il tour in bus i posti sono limitati, vi preghiamo quindi di prenotarvi attraverso l’email:

[email protected]

L’iniziativa coordinata da Libera Roma e dal Presidio Libera di Colleferro “Angelo Vassallo” è realizzata grazie al contributo e al patrocinio patrocinata dal Comune di Colleferro.

Ci vediamo sabato 𝟕 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔  alle 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟕 presso la 𝐁𝐢𝐛𝐥𝐢𝐨𝐭𝐞𝐜𝐚 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐂𝐨𝐥𝐥𝐞𝐟𝐞𝐫𝐫𝐨 "𝐑𝐢𝐜𝐜𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐌𝐨𝐫𝐚𝐧𝐝𝐢" per parlar...
02/02/2026

Ci vediamo sabato 𝟕 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 alle 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟕 presso la 𝐁𝐢𝐛𝐥𝐢𝐨𝐭𝐞𝐜𝐚 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐂𝐨𝐥𝐥𝐞𝐟𝐞𝐫𝐫𝐨 "𝐑𝐢𝐜𝐜𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐌𝐨𝐫𝐚𝐧𝐝𝐢" per parlare di nonviolenza. Lo faremo attraverso il libro 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐨 "𝐀𝐩𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐚𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐧𝐯𝐢𝐨𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚" di 𝐀𝐥𝐟𝐫𝐞𝐝𝐨 𝐏𝐚𝐧𝐞𝐫𝐚𝐢 e 𝐏𝐢𝐨 𝐂𝐚𝐬𝐭𝐚𝐠𝐧𝐚 pubblicato da Edizioni Meridiana.

La nonviolenza è un esercizio quotidiano che come propone il libro si manifesta attraverso un’attitudine a vivere – nel proprio contesto di vita, di lavoro, di impegno sociale – una costante tensione verso il cambiamento, nella convinzione che se è inevitabile che ci siano i conflitti, è anche possibile imparare a gestirli in maniera nuova e consentire (a chi maggiormente colpito dagli effetti di tali conflitti) di acquisire consapevolezza e capacità tali da saper riequilibrare la situazione, verso la giustizia e il rispetto di ciascuno.

In questa direzione gioca un ruolo centrale l’educazione.
I metodi della nonviolenza possono essere utilmente applicati nella vita di tutti i giorni per apportarvi dei cambiamenti? Può la nonviolenza essere un utile strumento in ambito educativo?
Il libro cerca proprio di rispondere a questi interrogativi e lo fa con proposte di cui parleremo con uno dei due autori, Pio Castagna.

Un sabato pomeriggio all'insegna della pace e della nonviolenza.

Indirizzo

Via Latina 90
Colleferro
00034

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Associazione Retuvasa pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi