20/01/2026
L’anno 1848 è noto come "la primavera dei popoli", un periodo in cui tutta l’Europa fu scossa da proteste, rivoluzioni e cambiamenti politici. In un simile clima, il Dottor Grappein non poteva rimanere indifferente. Scrisse e inviò al Re Carlo Alberto due testi giuridici redatti di suo pugno: "Code administratif pour la Vallée d’Aoste soumise, en 1848, à un gouvernement constitutionnel, représentatif," a cui l’anno successivo seguirono le "Lois organiques d’une nouvelle administration plus locale, plus indépendante et convenable pour les communes de la Vallée d’Aoste," insieme a uno statuto composto da 26 articoli sull’organizzazione comunale. Nel 1848, ad Aosta, si fondò anche un comitato per l'igiene pubblica, che comunicò l'elezione di Grappein come presidente onorario "par acclamation" il 20 gennaio 1849.
Molto interessante è il Code, che, pur riconoscendo uno Stato fondato su leggi generali, richiede anche la presenza di "règlements particuliers" adatti per i territori e le province, considerando che "chaque société particulière forme un monde séparé." Richiamando quindi gli esempi federali statunitense e svizzero, Grappein soggiunge come “non esista una società ben amministrata come quella che si autogoverna,” anticipando per molti versi alcuni principi autonomisti e federalisti promossi nel secolo successivo da grandi uomini come Emile Chanoux, Federico Chabod e tanti altri.
Sebbene la decentralizzazione proposta non sia stata approvata, i moti di quell’anno portarono all’approvazione del cosiddetto Statuto Albertino, ossia la prima costituzione del regno, che rimarrà in vigore fino al 1946.