16/01/2026
Secondo il senatore , non era onesto perché prendeva i soldi da Mosca. Lo ha detto stamattina su La7, cercando come suo solito di buttarla in caciara di fronte alle argomentazioni di Angelo d’Orsi, storico e già professore ordinario dell’Università di Torino, che aveva citato l'ex-segretario del sul tema del disarmo.
Il povero Gasparri come sempre omette la verità e confida nel fatto che la gente oramai non si informi e non studi, viceversa saprebbe che fu proprio a chiudere anche il rapporto economico con l'Urss, anche per poter essere libero di criticarla. E tutto questo sta scritto nel libro di Gianni Cervetti che lui cita, ma anche in moltissimi altri.
Capiamo che Gasparri soffra del fatto che il partito in cui milita sia stato co-fondato da un condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa e da un condannato in via definitiva per frode fiscale che per 18 anni ha finanziato Cosa nostra, oltre ad aver pagato tangenti a Bettino Craxi, corrotto senatori e fatto festini con minorenni (e la lista sarebbe lunga).
Detto questo, facciamo nostre le parole del prof. D'Orsi: "Non si permetta di nominare Berlinguer. Si lavi la bocca col sapone prima di parlare di Berlinguer". Anche perché, caro Gasparri, non vali un'unghia di Enrico.