Phîlene

Indicazioni

Phîlene Un gruppo di giovani con tanta voglia di mettersi in gioco per il bene della propria terra. Abbiamo s

19/10/2026

Continuiamo a raccontare quanto raccolto durante la giornata di protesta, dando spazio alle testimonianze di lavoratori, agricoltori e autotrasportatori che ogni giorno affrontano difficoltà sempre più grandi.

Dietro ogni protesta ci sono persone, famiglie, sacrifici e preoccupazioni per il futuro.

Abbiamo scelto di esserci per ascoltare, documentare e dare voce a chi troppo spesso non viene ascoltato.

Perché certe battaglie meritano attenzione anche quando i riflettori si spengono.

Di Natale Letterio Tornatora CARBURANTE A 2,50 € AL LITRO. QUANTO CI COSTA NON POTER USUFRUIRE DELLE LINEE TAURENSI?Con ...
18/09/2026

Di Natale Letterio Tornatora

CARBURANTE A 2,50 € AL LITRO. QUANTO CI COSTA NON POTER USUFRUIRE DELLE LINEE TAURENSI?

Con il carburante che in alcuni casi arriva ormai a 2,50 euro al litro, parlare di trasporto pubblico nella Piana di Gioia Tauro non significa discutere soltanto di mobilità.

Significa parlare direttamente delle tasche delle famiglie.

Prendiamo un caso concreto.

Un lavoratore che ogni giorno percorre in auto la tratta Cinquefrondi–Gioia Tauro, circa 64 chilometri tra andata e ritorno, con un’auto che consuma mediamente 6 litri ogni 100 km, a 2,50 euro al litro spenderebbe circa 210 euro al mese soltanto di carburante.

Un abbonamento ferroviario Ferrovie della Calabria per una percorrenza fino a 40 km costa oggi 58,40 euro al mese. (Ferrovie della Calabria)

La differenza è di oltre 150 euro al mese.

Più di 1.800 euro l’anno per un solo pendolare.

E nel conto non abbiamo ancora inserito manutenzione, pneumatici, parcheggi, usura e svalutazione dell’automobile.

Ma c’è un altro punto di cui dovremmo avere il coraggio di parlare.

È vero che il prezzo dei carburanti è condizionato da fattori internazionali: prezzo del petrolio, guerre, crisi geopolitiche, capacità di raffinazione, domanda mondiale e tassazione.

Ma il prezzo del carburante è soltanto metà del problema. L’altra metà è quanto siamo costretti a utilizzarlo.

Ed è qui che entrano in gioco le scelte pubbliche fatte negli anni.

Quando un territorio non dispone di collegamenti ferroviari efficienti, quando il trasporto pubblico non rappresenta una vera alternativa e per lavorare, studiare o raggiungere i servizi bisogna necessariamente prendere la macchina, ogni aumento del carburante diventa automaticamente un aumento del costo della vita.

Non è un’opinione: lo stesso Piano Regionale dei Trasporti fotografa una Calabria nella quale oltre il 91% degli spostamenti avviene con l’automobile privata, mentre il trasporto pubblico pesa meno del 9%. (Regione Calabria)

Questa situazione non nasce oggi.

È anche il risultato delle politiche infrastrutturali e delle scelte sulla mobilità accumulate nel corso degli anni.

Le linee Taurensi Gioia Tauro–Cinquefrondi e Gioia Tauro–Sinopoli sono ogg

Una Città Metropolitana non è soltanto un confine sulla mappa.È un insieme di territori, comunità, bisogni e possibilità...
15/09/2026

Una Città Metropolitana non è soltanto un confine sulla mappa.
È un insieme di territori, comunità, bisogni e possibilità.

Eppure, oggi, le decisioni che riguardano tutti non pesano allo stesso modo e i cittadini non scelgono direttamente chi guida l’ente metropolitano.

Dalla Piana alla Locride, dall’Area Grecanica allo Stretto e all’Aspromonte, la domanda è semplice: può esistere una Città Metropolitana davvero forte se una parte del territorio si sente poco rappresentata?

La sentenza n. 240/2021 della Corte costituzionale ha già evidenziato criticità legate alla rappresentanza democratica e all’uguaglianza del voto.

Sono passati cinque anni.
La domanda resta aperta.

Tu come cambieresti la Città Metropolitana di Reggio Calabria?

Leggiamo  che si lavora per completare la Cosenza-Catanzaro, che si guarda alla Ferrovia Silana e al collegamento con Sa...
11/08/2026

Leggiamo che si lavora per completare la Cosenza-Catanzaro, che si guarda alla Ferrovia Silana e al collegamento con San Giovanni in Fiore, che si progettano nuovi treni e nuovi servizi.
È una buona notizia per la Calabria.
Ma c’è una domanda che torna, inevitabile: e le Linee Taurensi?
Non nascondiamo l’enorme disappunto nel leggere articoli dai torni trionfalistici, dove si annunciano riaperture imminenti e viene completamente ignorato il tema delle Linee Taurensi *in provincia di Reggio Calabria* provincia anche lei della Regione Calabria.
Perché mentre per altri territori si parla di riaperture, progetti, finanziamenti e prospettive future, per la Piana di Gioia Tauro il tempo sembra fermo, nonostante la lnostra battaglia abbia trovato l’appoggio di cittadini, associazioni, movimenti e amministrazioni comunali.
Eppure parliamo di una infrastruttura che attraversa direttamente alcuni dei principali centri della Piana e che potrebbe diventare una vera dorsale di mobilità per un territorio che ne ha un bisogno enorme. Le linee Taurensi sono sospese dal 2011 e il loro ripristino è già oggi oggetto di un movimento concreto di cittadini, associazioni e amministrazioni.
Non chiediamo che vengano tolte risorse a qualcun altro.
Chiediamo che in un territorio nel quale il diritto alla mobilità non é garantito, si investa in un’opera che può cambiare il volto della Piana e soprattutto dare una risposta concreta a tanti paesi e Comunita troppo spesso messi in secondo piano rispetto ad altre zone della Calabria. Perché non ci si rende conto delle enormi ingiustizie che vengono perpetrate ai danni di questo territorio? Come fa la classe politica locale ad ignorare temi fondamentali? Come si fa ad accettare che gli altri territori crescano ed invece qui si debba aspettare sempre?
Perché continuare a parlare di mobilità ferroviaria in Calabria dimenticando sistematicamente il tema delle Taurensi e della mobilità nella Piana non puó essere una semplice dimenticanza, ma un clamoroso errore che continueranno a pagare le future generazioni. Siamo stanchi di vedere gli altri crescere e noi restare indietro. Abbiamo fame di servizi, abbiamo fame di mobilità ed equità territoriale!
Le Taurensi non sono il passato della Piana, ma il futuro.
Facciamo appello alle istituzioni, a chi di competenza, ma anche ai tanti cittadini ed amministrazioni comunali che hanno deliberato l’appoggio questo progetto: restiamo compatti ed uniti, pronti ad intraprendere le azioni necessarie per far sentire forte la voce di questo territorio. Non ci stiamo e lotteremo perché la Piana di Gioia Tauro abbia un trasporto pubblico moderno ed efficiente!

COMUNICATO STAMPACOORDINAMENTO PER IL RIPRISTINO DELLE FERROVIE TAURENSITrasporto pubblico nella Piana: il Coordinamento...
17/07/2026

COMUNICATO STAMPA
COORDINAMENTO PER IL RIPRISTINO DELLE FERROVIE TAURENSI

Trasporto pubblico nella Piana: il Coordinamento per il ripristino delle Ferrovie Taurensi presenta il progetto della metropolitana di superficie a Cinquefrondi
Cinquefrondi (RC) – L’11 luglio 2026, la Mediateca Comunale di Cinquefrondi ha ospitato il convegno “Trasporto pubblico nella Piana? Chi l’ha visto!”, promosso dal Coordinamento per il ripristino delle Ferrovie Taurensi. L'iniziativa, patrocinata dal Comune, ha trasformato il dibattito sulla mobilità locale in un momento di riflessione strategica sul futuro dell’intero territorio della Piana di Gioia Tauro.
L’eredità storica delle Ferrovie Taurensi
Le linee Gioia Tauro–Cinquefrondi e Gioia Tauro–Palmi–Sinopoli non sono solo infrastrutture ferroviarie, purtroppo sospese all’esercizio dal 2011, ma rappresentano un pilastro fondamentale dell'identità storica e dello sviluppo socio-economico della Piana di Gioia Tauro. Nate agli inizi del Novecento come parte della rete a scartamento ridotto delle ex Ferrovie Calabro-Lucane, queste tratte hanno garantito per decenni il fondamentale collegamento tra l'entroterra montano, i centri agricoli e l’area costiera. Il loro tracciato, che si snoda attraverso paesaggi di pregio tra la Costa Viola, la Piana e l'Aspromonte, costituisce un patrimonio di ingegneria ferroviaria che oggi il Coordinamento intende preservare e rigenerare al servizio della mobilità del territorio.
La proposta: una moderna metropolitana di superficie
Al centro del convegno la presentazione del progetto di riqualificazione integrale elaborato dal Coordinamento. La visione tecnica, illustrata per l’occasione dall'architetto Piervalentino Marino, supera il concetto di semplice "ripristino", proponendo la trasformazione delle linee in una moderna metropolitana di superficie. Il progetto, difatti, si articola su tre pilastri fondamentali: efficienza e sostenibilità, integrazione territoriale e valorizzazione del paesaggio.
Il dibattito e i contributi
I lavori, moderati da Aldo Polisena (Comitato Jonio–Tirreno), sono stati aperti dai saluti istituzionali del sindaco di Cinquefrondi, Michele Conia.
Sono poi seguite le relazioni di alcune realtà appartenenti al Coordinamento: Carmelo Milicia (Associazione Philene), Franca Ieranò (Associazione Progetto Donna), Francesco Tropeano (Comitato Jonio–Tirreno), Arcangelo Ligato (Comitato Pro Taurensi) e Domenico De Luca (Associazione Metropolitana della Piana), i quali hanno analizzato le criticità attuali e le prospettive future, sottolineando come la mancanza della rete ferroviaria abbia accelerato il declino della mobilità nell'area.
Il neoeletto sindaco di Palmi, Giovanni Calabria, presente in sala, ha partecipato attivamente al convegno, sottolineando l'importanza di un coordinamento trasversale tra i comuni per spingere verso la riattivazione.
L'evento, inoltre, ha coniugato il passato e il futuro attraverso la mostra delle tavole progettuali e il suggestivo diorama ferroviario di Domenico Caridi, che ha ricordato a tutti il valore visivo e funzionale della linea nel recente passato.
L’iniziativa di Cinquefrondi, si configura come la prima di una lunga serie di iniziative che il Coordinamento intende proporre in ogni centro del territorio della Piana.
Inoltre, è in progettazione un grande convegno pubblico che si svolgerà alla conclusione della stagione estiva in un popoloso comune dell’area.
Le realtà del Coordinamento
Il Coordinamento per il ripristino delle Ferrovie Taurensi è composto, attualmente dalle seguenti realtà:
1)Associazione Metropolitana della Piana, 2)Comitato Pro Taurensi, 3)Associazione Philene, 4)Comitato Jonio Tirreno, 5)Associazione Insieme – Polistena, 6)Teatro Stabile “A. Milardi” Polistena, 7)Associazione ProSalus Palmi, 8)Calabria Condivisa, 9)Anpanagepa (Guardie Ecozoofile Protezione Civile di Cittanova), 10)Associazione Gianbattista Vico Gioia Tauro, 11)Gruppo Fermodellistico Rhegium, 12)Associazione Progetto Donna Cinquefrondi, 13)Associazione Terramala di Sant’Anna di Seminara, 14)Associazione Pro Loco “Gli Amici di Gisa” Palmi, 15)Comunità Competente tribunale diritto del malato, 16)Associazione sportiva dilettantistica Aspromonte trails, 17) Codacons Reggio Calabria






È trascorso un mese dalla scomparsa di Greta, vittima di un crudele e fatale destino.In questi giorni abbiamo notato div...
15/07/2026

È trascorso un mese dalla scomparsa di Greta, vittima di un crudele e fatale destino.
In questi giorni abbiamo notato diversi messaggi di solidarietà, ma purtroppo anche letto e sentito commenti superficiali che non rendono onore alla meravigliosa anima di Greta.
Greta stava mettendo tutto il suo impegno a combattere contro il male che la attanagliava, la depressione; ma Greta non era solo questo.

Greta era la ragazza sorridente che a 25 anni era già laureata e abilitata come architetto e che a lavoro era divenuta la beniamina dello studio; l'amica paziente e volenterosa che aiutava i colleghi universitari; la figlia adorata attorno a cui ruotava la vita di tutta la famiglia; la migliore sorella che si potesse desiderare; Greta era il padel, lo yoga e tutte le attività che amava intraprendere nel suo tempo libero, ma anche tutti i programmi e i progetti, a breve e a lungo termine, che aveva: gli imminenti viaggi estivi, i weekend con gli amici e i concerti dei suoi artisti preferiti.
Greta era tutto questo e molto di più. Era altruista, buona, generosa, discreta.

Ridurla alla sua malattia è ingiusto, triste, non rende onore alla sua memoria.
Alla persona splendida che era.

Greta stava lottando con coraggio, da alcuni mesi, contro questo suo malessere, cercando di dargli un nome.
Aveva intrapreso un percorso terapeutico, era circondata dall'amore e dall'affetto dei suoi cari, dei suoi amici; Greta stessa sapeva cosa "poteva nutrire" la sua malattia, ma con determinazione, fermezza e volontà era intenzionata a combattere con tutte le sue forze.
Testimone della sua lotta era il cuore tatuato sul braccio sinistro, un cuore riparato attraverso l'arte giapponese del kintusgi, perché Greta credeva, andando contro questa società contemporanea dell'usa e getta, nel rimettere insieme i pezzi.

E proprio questa parte della società contemporanea, che crede nella religione del superficiale, non ha saputo tacere dinanzi a una tragedia simile, lanciandosi nella produzione di leggerezze che non solo non hanno accompagnato il dolore dei suoi cari, ma soprattutto hanno sfregiato l'immagine della bellissima donna che Greta era.

Greta aveva capito di star male, ma aveva deciso di guardare il suo dolore in faccia, di affrontarlo, senza scappare.
Perché il coraggio non è non aver paura, bensì l'affrontare le sfida della vita nonostante il dolore.
Nonostante tutto.

Greta era una ragazza meravigliosamente unica, e meravigliosamente normale.
Stigmatizzare ancora oggi, nel 2026, il malessere psicologico, non è altro che un atto di profonda ignoranza, di becera superficialità.
Doveroso e coraggioso è invece la pratica del guardarsi dentro, conoscendo sè stessi.

La conoscenza degli spazi intrinsechi della mente é frutto di un processo estenuante, capace di azzerare le proprie forze, lasciando inermi davanti alla più dura delle battaglie, quella contro se stessi, e rinchiusi nel posto più complesso in cui si può abitare, il proprio mondo interiore. È abitudine dell’essere umano sentirsi inadatto davanti alle problematicità della vita, in particolar modo se poco evidenti. E questo accade a chiunque, persino alle persone brillanti, perfette, amate, apprezzate e stimate da tutti.
Spesso, di fronte all’incomprensibile, si tenta di dare una spiegazione lineare e superficiale, dimenticando che ci sono abissi, talmente profondi e complessi, che non possono essere risolti attraverso risposte semplici e ferite che, seppur curate e alleggerite dall’amore incondizionato di chi vi è intorno, gravano irrimediabilmente con il proprio peso. Un peso che resta e resterà sempre invisibile agli occhi del mondo.
Non giudicate il dolore degli altri, non cercatene delle spiegazioni, soprattutto se banali e fuoriluogo. Arrivare a ritenere deboli delle persone più fragili, più sensibili dovrebbe farci riflettere molto sulla società in cui viviamo, e che stiamo costruendo.
Piuttosto siate gentili, sempre.

Per anni abbiamo parlato di ciò che la Piana ha perso.È arrivato il momento di parlare di ciò che può tornare. 🚆Una rete...
10/07/2026

Per anni abbiamo parlato di ciò che la Piana ha perso.
È arrivato il momento di parlare di ciò che può tornare. 🚆

Una rete che collega persone, scuole, ospedali e territori.

📆Domani 11 luglio ore 17.30

07/07/2026

Phîlene esprime solidarietà a Patrizia Rodi Morabito: colpire chi lavora e investe nella nostra terra significa colpire l’intera comunità
L’Associazione Phîlene esprime la propria piena vicinanza e solidarietà a Patrizia Rodi Morabito per il grave atto intimidatorio che ha colpito la sua azienda agricola nelle campagne di Rosarno, dove sono state incendiate coltivazioni di kiwi e ulivi. Si tratta dell’ennesimo episodio di una lunga serie di danneggiamenti e intimidazioni subiti negli anni dall’imprenditrice.
Di fronte a fatti come questi non possono esserci esitazioni: ogni gesto che mira a intimidire, scoraggiare o colpire chi opera onestamente rappresenta una ferita non solo per la persona coinvolta, ma per l’intero territorio.
La Calabria ha bisogno di donne e uomini che scelgano di investire, produrre, creare lavoro e restare nella propria terra. Colpire queste persone significa indebolire il tessuto economico e sociale delle nostre comunità e alimentare un clima che non appartiene ai tanti cittadini che, ogni giorno, lavorano con dignità e nel rispetto delle regole.
Per questo Phîlene sottolinea la propria vicinanza a Patrizia Rodi Morabito, con l’auspicio che venga fatta piena luce sull’accaduto e che le istituzioni continuino a garantire il massimo sostegno a chi non si lascia intimidire e continua a credere nel futuro della nostra terra.
La risposta più forte a questi episodi resta quella di una comunità unita, capace di isolare ogni forma di violenza e di affermare, con i fatti, i valori della legalità, del lavoro e della partecipazione civile.

Le notizie passano. Le opere restano.Oggi raccontiamo un passo avanti per la SP38 Vallomena.Domani continueremo a verifi...
01/07/2026

Le notizie passano. Le opere restano.

Oggi raccontiamo un passo avanti per la SP38 Vallomena.
Domani continueremo a verificare che quel passo diventi un cantiere, e quel cantiere una strada restituita ai cittadini!

SP38 Vallomena: prosegue l’iter verso l’avvio dei lavoriL’intervento di messa in sicurezza della SP38 Vallomena (Drosi) ...
30/06/2026

SP38 Vallomena: prosegue l’iter verso l’avvio dei lavori

L’intervento di messa in sicurezza della SP38 Vallomena (Drosi) registra un nuovo sviluppo positivo. Si è infatti conclusa la procedura di gara con l’individuazione dell’impresa che ha presentato l’offerta risultata prima in graduatoria.
Prima dell’affidamento definitivo saranno espletati gli ultimi controlli previsti dalla normativa vigente sulla documentazione dell’operatore economico. Una volta conclusa questa fase, sarà possibile procedere con l’aggiudicazione definitiva e, quindi, con l’avvio del cantiere.
È un ulteriore traguardo che conferma l’avanzamento di un’opera particolarmente attesa dal territorio, chiesta a gran voce da chi vive quotidianamente un disagio enorme. I territori vanno ascoltati e non abbandonati.
Si ringrazia il comune di Rizziconi per l’impegno profuso e continueremo come Phîlene a monitorare con attenzione ogni fase del procedimento fino all’inizio dei lavori, con l’obiettivo che venga restituita alla comunità un collegamento essenziale tra la frazione Drosi e la Strada Statale 18, garantendo migliori condizioni di sicurezza e una viabilità più efficiente, in un tratto di strada che per troppo tempo è stato simbolo di degrado ed abbandono.
NON MOLLIAMO, TERREMO ALTISSIMA L’ATTENZIONE.

Indirizzo

Cittanova
89022

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