29/08/2026
🌱 La spesa consapevole parte dalle etichette: cosa c'è davvero dietro i semi di canapa "Vivi Verde" Coop?
Quando acquistiamo a marchio Coop – guidati dal celebre slogan "La Coop sei tu", l'aspettativa naturale dei consumatori è quella di trovare prodotti legati al territorio, filiere trasparenti e una forte vicinanza produttiva italiana ed europea.
Spesso, però, girando la confezione e leggendo i dettagli in piccolo, la realtà sorprende: come nel caso di questi semi di canapa decorticati biologici, la cui materia prima arriva direttamente dalla Cina!
European Consumers APS guarda a queste importazioni extra-UE con grande attenzione e preoccupazione.
Perché solleviamo dubbi sulla sicurezza e sulla certificazione?
La distanza e la filiera globale: Affidarsi a certificazioni biologiche rilasciate a migliaia di chilometri di distanza (sebbene formalmente conformi ai rigidi standard burocratici di importazione e tracciati tramite sistemi come il portale europeo TRACES) solleva interrogativi importanti sulla reale terzietà e sul controllo effettivo sul campo rispetto alle filiere locali.
Precedenti allarmanti sulle analisi di mercato: dalle indagini e dai monitoraggi condotti in passato dalla nostra associazione su sementi e prodotti oleosi provenienti da mercati esteri, sono emersi in passato dati critici, con la presenza di importanti quantitativi di micotossine (in particolare ocratossine), sostanze altamente tossiche e cancerogene per la salute umana. I lunghi viaggi in container, uniti a condizioni di trasporto e umidità non sempre ottimali, rappresentano un fattore di rischio concreto per derrate di questo tipo.
Il cortocircuito dell'aspettativa del consumatore: Trovare prodotti "biologici" coltivati in Asia sugli scaffali di una linea pensata per la sostenibilità e la vicinanza lascia perplessi.
Il consumatore ha il diritto di sapere esattamente da dove proviene ciò che porta in tavola.
Il nostro consiglio ai consumatori
alla luce di queste considerazioni e nell'ottica di una tutela attiva della salute pubblica, come Associazione invitiamo i consumatori a leggere sempre con attenzione le etichette, verificando l'origine geografica esatta delle materie prime prima dell'acquisto, e, in via precauzionale, ne sconsigliamo l'acquisto, prediligendo filiere corte, locali e trasparenti.
Chiediamo inoltre con forza agli organi di controllo competenti (come l'ICQRF) di intensificare le verifiche analitiche a campione sui lotti in arrivo dai mercati extra-UE, perché sulla sicurezza alimentare e sulla salute dei cittadini non si può abbassare la guardia.
Consumers