Associazione Amici della Biblioteca Carducci

Associazione Amici della Biblioteca Carducci L’Associazione Amici della Biblioteca Carducci Organizzazione di Volontariato ha lo scopo di contr

L'associazione vuole sostenere il valore della biblioteca come spazio di tutti i cittadini e collaborare a far sì che essa diventi punto di riferimento anche di chi ancora non la frequenta. Vuole essere uno strumento con cui proporre e agire, in sinergia con la Biblioteca, per il raggiungimento di un progetto culturale comune. L’Associazione è aperta a chiunque ne voglia far parte, condividendone

lo spirito e gli obiettivi. Il link successivo permette di visualizzare, scaricare e stampare i documenti necessari per l'iscrizione come soci. https://drive.google.com/drive/folders/17DwpK2uruI4OeP6nTkkLQNRh9d7rupfv?usp=sharing

Questi files, una volta compilati, dovranno essere inviati all'indirizzo e-mail: [email protected]

07/06/2026
📚Giovedì 21 maggio è andato in scena 𝗟𝗘𝗧𝗧𝗨𝗥𝗘 𝗡𝗘𝗟 𝗖𝗛𝗜𝗢𝗦𝗧𝗥𝗢, il Silent Reading Party alla Carducci.L’appuntamento, organiz...
27/05/2026

📚Giovedì 21 maggio è andato in scena 𝗟𝗘𝗧𝗧𝗨𝗥𝗘 𝗡𝗘𝗟 𝗖𝗛𝗜𝗢𝗦𝗧𝗥𝗢, il Silent Reading Party alla Carducci.

L’appuntamento, organizzato dalla Biblioteca comunale in collaborazione con la nostra Associazione, si è svolto nell’ambito della campagna nazionale di promozione della lettura IL MAGGIO DEI LIBRI.

😍 Grazie a quanti hanno partecipato, immersi per più di un’ora nella lettura silenziosa… ma in compagnia, sapendo di condividere la stessa passione🙃😊 ‎




Sabato 11 aprile il BIBLIOTOUR di ABC è approdato a Ravenna, alla scoperta della 𝗕𝗶𝗯𝗹𝗶𝗼𝘁𝗲𝗰𝗮 𝗖𝗹𝗮𝘀𝘀𝗲𝗻𝘀𝗲 e delle sue meravi...
16/04/2026

Sabato 11 aprile il BIBLIOTOUR di ABC è approdato a Ravenna, alla scoperta della 𝗕𝗶𝗯𝗹𝗶𝗼𝘁𝗲𝗰𝗮 𝗖𝗹𝗮𝘀𝘀𝗲𝗻𝘀𝗲 e delle sue meraviglie.
Grazie a Fausto Fiasconaro, bibliotecario, che ci ha guidato con competenza e passione.

𝗔 𝘇𝗼𝗻𝘇𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗖𝗮𝘀𝘁𝗲𝗹𝗹𝗼𝗥𝘂𝗯𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗶 𝗔𝗹𝘃𝗮𝗿𝗼 𝗧𝗮𝗰𝗰𝗵𝗶𝗻𝗶 𝗜𝗹 𝗙𝗶𝗼𝗿𝗲𝗻𝘁𝗶𝗻𝗼La zona periferica di fronte alla Palazzina Vitelli e al Lic...
11/04/2026

𝗔 𝘇𝗼𝗻𝘇𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗖𝗮𝘀𝘁𝗲𝗹𝗹𝗼
𝗥𝘂𝗯𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗶 𝗔𝗹𝘃𝗮𝗿𝗼 𝗧𝗮𝗰𝗰𝗵𝗶𝗻𝗶

𝗜𝗹 𝗙𝗶𝗼𝗿𝗲𝗻𝘁𝗶𝗻𝗼
La zona periferica di fronte alla Palazzina Vitelli e al Liceo Plinio il Giovane è chiamata “Il Fiorentino”. Lo è da tanto tempo. Un documento del 1850 ne parla come “luogo denominato il Fiorentino”. Vi era allora un’unica abitazione, il Molino delle Concie. Esisteva già nel Seicento. Lo vediamo in un particolare della pianta dell’abate T**i, nella quarta immagine. Può sembrare strano che ci fosse un molino. In realtà il torrente Scatorbia passava proprio per di lì, incuneandosi poi sotto le mura e il giardino di Palazzo Vitelli, sbucando nell’odierna via dei Lanari e proseguendo infine interrato verso il Tevere. Il torrente alimentava diversi molini lungo il suo corso, da Fontecchio al Gorgone. Proprio al Gorgone venne costruita una “chiusa”, che disciplinava il corso dell’acqua e ne incanalava parte verso il Fiorentino e parte – la più consistente – verso Rignaldello.
L’area del Fiorentino è stata urbanizzata progressivamente dagli anni ’20 del secolo scorso. Ci si insediò anche la Segheria Onofri, che produceva botti per il tabacco (la vediamo nella terza foto). Le prime due immagini mostrano la circonvallazione al Fiorentino negli anni ’50. Documentano il passaggio del Circuito Automobilistico dell’Umbria e lo stato delle mura e delle fosse, dove c’erano pure degli orti. Si scorge anche la mole del Collegio della GIL, edificio in stile fascista costruito nel 1942 e demolito dopo più di 30 anni per ridare all’ex convento delle Giulianelle (ora Liceo) l’aspetto che aveva avuto per secoli.
DOPO 55 POST, PROPOSTI CON CADENZA SETTIMANALE DAL 12 APRILE DELL’ANNO SCORSO, QUESTA RUBRICA SI PRENDE UNA SOSTA. RINGRAZIAMO I NUMEROSI LETTORI. CI SAREBBE ANCORA TANTO ALTRO DA RACCONTARE, “A ZONZO” PER LA PERIFERIA E PER LE FRAZIONI DI CITTÀ DI CASTELLO…

𝗔 𝘇𝗼𝗻𝘇𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗖𝗮𝘀𝘁𝗲𝗹𝗹𝗼𝗥𝘂𝗯𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗶 𝗔𝗹𝘃𝗮𝗿𝗼 𝗧𝗮𝗰𝗰𝗵𝗶𝗻𝗶 𝗜 𝗴𝗶𝗮𝗿𝗱𝗶𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗣𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮 𝗚𝗮𝗿𝗶𝗯𝗮𝗹𝗱𝗶Il saggio ginnico documentato da questa fot...
04/04/2026

𝗔 𝘇𝗼𝗻𝘇𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗖𝗮𝘀𝘁𝗲𝗹𝗹𝗼
𝗥𝘂𝗯𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗶 𝗔𝗹𝘃𝗮𝗿𝗼 𝗧𝗮𝗰𝗰𝗵𝗶𝗻𝗶

𝗜 𝗴𝗶𝗮𝗿𝗱𝗶𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗣𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮 𝗚𝗮𝗿𝗶𝗯𝗮𝗹𝗱𝗶
Il saggio ginnico documentato da questa foto di inizio ‘900 si svolse nello spazio ora occupato dai giardini di Piazza Garibaldi. Le tribune con il pubblico, sulla sinistra, sono addossate al tratto di mura che ancora esisteva. Sullo sfondo, si intravedono le due torrette che delimitavano Porta Sant’Egidio. Quell’area appena fuori le mura si chiamava ancora “Gioco del Pallone”, perché da tempo dedicata a questo sport, che non aveva niente a che fare con il foot-ball e si giocava utilizzando le mani e un bracciale di legno. Vi si praticavano anche la “pallasfratto” e la “pillotta” (dallo spagnolo “pelota”) – anch’essi giochi con le mani – e il tamburello. Era stato da poco colmato il fossato e tanta gente frequentava quella zona, anche perché vi si trovava la stazione ferroviaria. La giostra “calcinculo” che vediamo nella seconda foto probabilmente si sistemò proprio lì. Nel 1927, con l’avallo della Soprintendenza e con l’intento di sistemare l’area a giardino, venne deciso di demolire le mura e le torrette di Porta Sant’Egidio. La terza foto, scattata mentre passava la processione del Corpus Domini, mostra proprio come essa si presentava dopo l’abbattimento delle mura. Appariva br**ta e necessitava di urgente ristrutturazione. Intanto Piazza Garibaldi aveva un altro problema: il monumento a Giuseppe Garibaldi, troppo a ridosso dell’imbocco delle vie Albizzini e Mazzini, creava problemi al traffico crescente. Così, nel 1935, la statua dell’Eroe dei Due Mondi venne spostata là dove si trova ora. Intanto si lavorava alla sistemazione del giardino e si dava un nuovo assetto all’odierna via Gramsci. Nella quarta foto vediamo una fase del trasferimento del monumento. Cambiandone la posizione, la spada di Garibaldi, che originariamente indicava Roma (“o Roma o morte” era il motto risorgimentale), venne a indicare l’Adriatico…

🤩 Domenica 22 e 29 marzo, nella Biblioteca Carducci, le ragazze e i ragazzi partecipanti hanno vissuto un’esperienza uni...
31/03/2026

🤩 Domenica 22 e 29 marzo, nella Biblioteca Carducci, le ragazze e i ragazzi partecipanti hanno vissuto un’esperienza unica con Alessandro Venturini, che li ha guidati con competenza e sensibilità nell’apprendimento delle tecniche base della pittura su miniature.

😊🙃 Concentrazione, creatività e fantasia non sono certo mancate nello scoperta di un mondo tanto affascinante! 🤩

Indirizzo

Città Di Castello
06012

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