Il nome rievoca i percorsi che si snodano dal sentiero principale; vie secondarie, e che pure dipartono dal cuore della città. La strada intrapresa però non vi si arresta. Il carattere collaterale di questa, allora, prosegue come indipendente dal significato del luogo.
'Sono una gabbia, in cerca del suo uc***lo'
Il museo, per chi vi arrivi percorrendo la stessa via, si presenta come un 'Non-luogo
'. E cioè scevro di ogni significato astratto. Questo dovrebbe essere sempre tenuto presente per chi vi si affacci. L'idea alla base del nostro essere qui, è ben riassunta dalla formula 'espressione-condivisione', opposta al carattere commerciale ben diffuso nei luoghi cosiddetti pubblici, e che in realtà hanno un'identità sempre più privata ed estranea. Con questo mi riferisco a tutti quei luoghi in cui vi sia un'offerta 'necessaria', sotto la cui pressione la domanda stessa è veicolata. Le attività allora sono separate tra loro; al valore qualitativo è sostuito il valore monetario: il prezzo. Penso: 'dove vado? dipende da cosa voglio fare'. In contrapposizione a questo si configura il carattere di Non-luogo, proprio del Museo. Il discorso è rovesciato. Il Non-luogo non offre attività, cui lo spettatore può o meno prender visione. Esso offre i mezzi per tramutare lo spettatore in attore. Mancando dell'offerta, la domanda è libera e può essere finalmente rivolta alla persona adatta: Io. Cosa posso fare? Avendo i mezzi, sarò in grado di farlo? In questo, in effetti, si concretizza il primo termine dell'equazione: l'espressione. L'Io-attore è misura di noi stessi. Concludo allora con poche parole sul secondo termine: condivisione. Il ruolo dello spettatore non è annullato, ma reso anch'esso attivo dalla scelta; infatti, la pluralità di espressione rende questi in grado di scegliere. A ciò concorre l'estraneità del carattere mercantile, sostituita dalla pratica della Libera Offerta. Tutti i mezzi a disposizione del museo, e gli eventi che esso contiene, non sono in effetti in vendita. Orfano del prezzo, il giudizio qualitativo è ora anch'esso libero. Cosicchè ciascuno dia un valore a quel che vi trova. In questo si completa il carattere attivo dello spettatore. Tutte le attività svolte sinora da RUVA sono state autofinanziate dalla Libera Offerta degli attori-spettatori che ne hanno preso parte.