Autonomia e Libertà

Autonomia e Libertà L'associazione promuove l'identità del NORD.

Associazione per l'Autonomia e l'identità del Nord: fondata nel giugno 2021 da Roberto Castelli è la prima risposta all'abbandono del NORD da parte della Lega Salvini Premier, divenuta un partito romano.

21/11/2025

AUTONOMIA- E LA MONTAGNA PARTORI' IL TOPOLINO. Roberto Castelli - Pagina Ufficiale interviene sulle "4 funzioni" sbandierate da Calderoli.

Grazie all'Associazione Gilberto Oneto
01/11/2025

Grazie all'Associazione Gilberto Oneto

CORTE DI CASSAZIONE, Roma, 29 ottobre 2025 - Depositate oggi le 5 proposte - da parte del Partito Popolare del Nord - Au...
29/10/2025

CORTE DI CASSAZIONE, Roma, 29 ottobre 2025 - Depositate oggi le 5 proposte - da parte del Partito Popolare del Nord - Autonomia e Libertà - di Legge di Iniziativa popolare su:
- LEGITTIMA DIFESA E INVIOLABILITA' DEL DOMICILIO ( modifica art 14 della Costituzione)
- SCUOLA, IDENTITÀ E INSEGNAMENTO DELLA STORIA delle Città, Province e Regioni ( modifica art 9 della Costituzione)
- PROVINCE MONTANE
A breve comincia la raccolta firme!

30/09/2025

SABATO 25 OTTOBRE 2025 - SAN BONIFACIO (VERONA)
INCONTRO PUBBLICO:
L' AUTONOMIA COME STRUMENTO DI PROGRESSO

PROGRAMMA:
17.30 - La legge naturale: la bussola delle politiche autonomiste e di autodeterminazione dei popoli.
Daniele Trabucco, Professore in Diritto Costituzionale e Diritto Pubblico Comparato
18.00 - Potere politico e controllo sociale: strategie antisistema e soluzioni possibili
Davide Lovat – politologo, saggista e divulgatore, Candidato alle Elezioni Regionali del Veneto per RESISTERE
18.20 - Il Residuo fiscale: la cartina di tornasole del centralismo romano.
Domenico Comino, Ex Ministro delle Politiche comunitarie e Segretario del Piemonte del PPN
18.40 - Potere politico centralista e sradicamento della memoria storica: la trincea della scuola statale e azioni di resistenza percorribili.
Francesca Losi, giornalista e vice Segretario Federale del PPN
19.00 - Il Veneto assente dai libri della scuola dell’obbligo e le generazioni di studenti senza riferimenti identitari.
Ettore Beggiato, ex Consigliere regionale del Veneto, storico e saggista
19.20 - Roma Capitale in Costituzione: il voltafaccia dei parlamentari del NORD.
Paolo Franco, ex Deputato e storico
19.40 Autonomia e riforma federale delle istituzioni repubblicane: la macroregione come strada percorribile dopo la Legge Calderoli.
Roberto Castelli, Ex Ministro della Giustizia e Segretario Federale del PPN
Conclude: Melania Martinato, Assessore del Comune di Caldiero, Candidata alle Elezioni Regionali del Veneto per RESISTERE
Modera: Giulio Arrighini, ex deputato e Presidente Assemblea Federale del PPN

Seguono cocktail e cena (per informazioni e prenotazioni: Lucas Casati cell 331 354 7160, [email protected]).

SABATO 25 OTTOBRE 2025 - SAN BONIFACIO (VERONA) INCONTRO PUBBLICO:L' AUTONOMIA COME STRUMENTO DI PROGRESSOPROGRAMMA:17.3...
30/09/2025

SABATO 25 OTTOBRE 2025 - SAN BONIFACIO (VERONA)
INCONTRO PUBBLICO:
L' AUTONOMIA COME STRUMENTO DI PROGRESSO
PROGRAMMA:
17.30 - La legge naturale: la bussola delle politiche autonomiste e di autodeterminazione dei popoli.
Daniele Trabucco, Professore in Diritto Costituzionale e Diritto Pubblico Comparato
18.00 - Potere politico e controllo sociale: strategie antisistema e soluzioni possibili
Davide Lovat – politologo, saggista e divulgatore, Candidato alle Elezioni Regionali del Veneto per RESISTERE
18.20 - Il Residuo fiscale: la cartina di tornasole del centralismo romano.
Domenico Comino, Ex Ministro delle Politiche comunitarie e Segretario del Piemonte del PPN
18.40 - Potere politico centralista e sradicamento della memoria storica: la trincea della scuola statale e azioni di resistenza percorribili.
Francesca Losi, giornalista e vice Segretario Federale del PPN
19.00 - Il Veneto assente dai libri della scuola dell’obbligo e le generazioni di studenti senza riferimenti identitari.
Ettore Beggiato, ex Consigliere regionale del Veneto, storico e saggista
19.20 - Roma Capitale in Costituzione: il voltafaccia dei parlamentari del NORD.
Paolo Franco, ex Deputato e storico
19.40 Autonomia e riforma federale delle istituzioni repubblicane: la macroregione come strada percorribile dopo la Legge Calderoli.
Roberto Castelli, Ex Ministro della Giustizia e Segretario Federale del PPN
Conclude: Melania Martinato, Assessore del Comune di Caldiero, Candidata alle Elezioni Regionali del Veneto per RESISTERE
Modera: Giulio Arrighini, ex deputato e Presidente Assemblea Federale del PPN
Seguono cocktail e cena (per informazioni e prenotazioni: Lucas Casati cell 331 354 7160, [email protected]).

SUPERSTRADA LA LECCO ALLA VALTELLINA - SI'! QUELLA DELLE OLIMPIADI, DEI PENDOLARI, DEI TURISTI. Per puro caso nessuna tr...
29/09/2025

SUPERSTRADA LA LECCO ALLA VALTELLINA - SI'! QUELLA DELLE OLIMPIADI, DEI PENDOLARI, DEI TURISTI.
Per puro caso nessuna tragedia, se non quella di un Ministro delle Infrastrutture romanizzato che guida un Partito centralista che mette 50 miliardi su un Ponte di cui nessuno capisce l'urgenza.
SMETTIAMO DI VOTARE QUESTI PARTITI ROMANI

14/08/2025

"QUEL PASTICCIACCIO BRUTTO" di ADRO - E LA SICUREZZA? Le immagini della rimozione del nome del Professore Gianfranco Miglio suscitano pesanti perplessitá: nel cestello della gru, uomini senza casco e senza imbragatura.
L'ACCESSO AGLI ATTI del Partito Popolare del Nord a firma di Roberto Castelli - Pagina Ufficiale

14/08/2025

ADRO - SPRECO DI DENARO PUBBLICO per rimozione dell'intitolazione a Gianfranco Miglio.
I soldi dei cittadini di Adro per un intervento di cui ci chiediamo la legittimitá, e valutiamo un esposto alla Corte dei Conti.
L'ACCESSO AGLI ATTI del Partito Popolare del Nord a firma di Roberto Castelli

ADRO 12 agosto 2025 - COMUNICATO STAMPARoberto Castelli: "il ricordo di Gianfranco Miglio resterà, di questi amministrat...
12/08/2025

ADRO 12 agosto 2025 - COMUNICATO STAMPA

Roberto Castelli: "il ricordo di Gianfranco Miglio resterà, di questi amministratori non si ricorderà nessuno"

PRESIDIO del Partito Popolare del Nord Roberto davanti ai cancelli
del Polo Scolastico Gianfranco Miglio a accesso agli atti nel comune di Adro.
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ADRO - 12 agosto 2025 - Dichiara Roberto Castelli:
"Il Sindaco di Adro ha voluto fare il fenomeno, col risultato che adesso tutti hanno ricominciato a parlare della figura di Miglio, politologo e uomo di cultura. Un patrimonio per noi tutti.
Una cosa è certa: il ricordo di Miglio resterà, di questi amministratori non si ricorderà nessuno. Costoro hanno cancellato il nome e la memoria di un uomo di scienza politica, in pieno stile sovietico, o se preferiamo, della recente cultura americana woke. Ma questa è pura e solida ignoranza storica e culturale di una Giunta di sinistra.

Colgo l'occasione per ricordare un passaggio fondamentale della storia repubblicana. Per molti anni si è pensato che sia stato Umberto Bossi a negare al Professore il Ministero delle Riforme Costituzionali: fu il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro a negare il consenso e la firma. Roma non voleva il Professore e la portata riformatrice delle due competenze per un assetto federale dello Stato.

Inoltre, da un punto di vista amministrativo, come ignorare la spesa sopportata dai cittadini? Che giustificazione ha? Stiamo valutando se esistono estremi per una segnalazione alla Corte dei Conti per danno erariale. Inoltre, segnaliamo le immagini con gli uomini sul cestello della gru che lavorano senza casco e senza imbragature".

Alla manifestazione hanno partecipato militanti e cittadini. Inoltre, l'on Giulio Arrighini, Presidente dell'Assemblea Federale del Partito, e Francesca Losi, Vice Segretario federale del Partito, Consigliere comunale a Pontida.

Successivamente, Roberto Castelli presso l'ufficio protocollo del Comune di Adro ha firmato una richiesta di accesso agli Atti che sono relativi alla rimozione dell'intitolazione del Polo Scolastico Gianfranco Miglio.

L'insulto alla memoria- Schiavi di un'ideologia miserabile
10/08/2025

L'insulto alla memoria- Schiavi di un'ideologia miserabile

ricordiamo oggi, come ogni, anno, nell'anniversario della scomparsa il compianto prof. Gianfranco Miglio, un Uomo libero.
I suoi insegnamenti sono oggi ancor più di ieri attualissimi ! Nell'immagine che abbiamo voluto postare oggi non compare la tradizionale figura del Professur ma quanto accaduto pochi giorni fa ad Adro (BS) dove la nuova giunta comunale del PD fa fatto rimuovere il nome del Polo Scolastico Gianfranco Miglio con la scusa che al tempo non era stata concordata tra Comune e Ministero (dopo 15 anni...)

LA STAMPA - Castelli e il Ponte sullo Stretto: “La Lega ha abbandonato il Nord. Bossi soffrirebbe”L’ex Guardasigilli: «I...
08/08/2025

LA STAMPA - Castelli e il Ponte sullo Stretto: “La Lega ha abbandonato il Nord. Bossi soffrirebbe”
L’ex Guardasigilli: «Il governo mette i soldi sul Ponte e neanche una lira al Settentrione»

FRANCESCA DEL VECCHIO

08 Agosto 2025 alle 01:00

«Sono convinto che Umberto Bossi stia soffrendo per tutto questo». Roberto Castelli, ex guardasigilli e colonnello della vecchia Lega Nord, è amareggiato all’indomani della presentazione del progetto definitivo e approvato del ponte sullo Stretto. «Ormai il Nord non esiste più, ci hanno dimenticati e ci prendono in giro».

Su cosa?

«Le sembra normale che mentre l’autonomia che ci avevano promesso e che è in Costituzione è definitivamente morta, viene presentato un disegno di legge costituzionale per Roma Capitale, a cui vengono attribuite le prerogative di autonomia che sono previste per le regioni? Il tutto con i toni trionfalistici dei leghisti. Per il Nord, che sta vivendo un momento di difficoltà, è una beffa».

Però Calderoli dice che il Ponte sarà un aiuto all’autonomia settentrionale. Non è d’accordo?

«Vorrei capire come, però. Il Ponte costa adesso 13 miliardi, il che vuol dire che tra 7-8 anni o 10 quando sarà completo, sarà costato 25 miliardi. Sicuramente molti pezzi arriveranno dalle aziende del Nord, su questo non c’è il minimo dubbio. Ma le aziende avrebbero potuto produrli anche per viadotti al Nord».

Quindi lei è contrario al Ponte?

«Faccio due premesse: la prima è che sono convinto che le opere si fanno dove servono. La seconda è che da ingegnere sono sempre stato favorevole a interventi come questo, ma ci deve essere parità di trattamento tra le varie aree del Paese».

Cosa intende?

«Sa quanti soldi ci sono nel Pnrr per le infrastrutture stradali dagli Appennini in su? Zero. Qui ne abbiamo bisogno. Le uniche cose che riusciamo a fare, ce le paghiamo. Come la Pedemontana, la BreBeMi: lo Stato non ci ha messo una lira. E purtroppo hanno pedaggi molto cari. Addirittura, su un tratto di Pedemontana già esistente, la Milano-Meda, verrà introdotto il pedaggio. E a proposito di ponti, posso aggiungere una cosa?».

Prego.

«Io vivo praticamente sull’Adda. Tra qualche giorno, due ponti su questo fiume verranno chiusi perché non sono più agibili. Quindi torneremo ai confini tra il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia. Il fatto è che c’è una stridente differenza di stanziamenti tra Nord e Sud che per noi è insopportabile».

Perché Salvini ha puntato così tanto su quest’opera?

«Voleva fare il premier, non ci è riuscito. E ora vuole a tutti i costi legare il suo nome a qualcosa che sia destinato a restare».

E la questione del Nord?

«Quella ormai non se la ricorda neanche più. La Lega ci ha traditi. Tant’è che Salvini ha anche tolto dal simbolo la parola “Nord”. La Lega è un partito centralista con venature meridionalistiche e lo si vede nei numeri».

Bossi che cosa pensa di tutto questo?

«Sono 4 o 5 mesi che non lo sento. È rimasto quello di sempre, sono convinto che stia soffrendo ma credo che non possa dire quello che pensa».

E i militanti?

«Quelli che stanno ancora nella Lega si rifiutano di vedere la realtà, credono ancora che gli stia dando l’autonomia e il federalismo, ma basta andare a leggere i testi di legge per vedere che così non è».

Nonostante questo, la Lega chiede che sia suo il candidato in Veneto. La spunterà?

«Mi sembra abbastanza evidente che FdI pretenderà una regione tra Lombardia e Veneto. La domanda è: quale delle due? Meglio l’uovo oggi o la gallina domani? Per la mia esperienza, in politica la gallina non esiste. Esiste solo l’uovo, e l’uovo è il Veneto»

Che cosa farà il suo movimento in quella regione?

«Il Partito Popolare del Nord appoggerà Riccardo Szumski, un outsider che pensa ancora al federalismo».

Quindi potrebbe togliere voti alla Lega?

«Non solo: l’afflato autonomista lì è nato ancora prima della Lega. E molti sono rimasti come ai tempi d’oro: duri e puri».

05/08/2025

Indirizzo

Cisano Bergamasco

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