13/03/2026
Anche quest’anno, puntualmente, si è verificato, l’evento naturalistico della fioritura della “Ginestra Bianca” e di tutta la circostante flora della macchia mediterranea.
Purtroppo, successivamente all’istituzione della zona SIC “Dune della Marinella” nulla di concreto è stato fatto, nessuna delimitazione della zona, nessuna protezione, anzi, l’area viene lasciata all’incuria, all’abbandono di rifiuti e da ultimo l’estate scorsa, minacciata definitivamente dal fuoco e alle continue minacce del fuoco.
Anche, la spiaggia e la pineta di località “Cappellieri” e la struttura ivi insistente, a distanza di anni, non hanno visto nessun intervento, neanche a livello progettuale, infatti, nessun progetto di rilancio è stato predisposto; Non si è avuto nemmeno la capacità di rimuovere una roulotte.
Eppure, si potrebbero, effettuare degli interventi, semplici, per rendere fruibile la struttura, innanzitutto, mettendola in sicurezza, demolendo i locali un tempo utilizzati come bar/pizzeria, adeguando i bagni e le docce ivi esistente, per renderli fruibili ai bagnanti, progetti fattibili per la prossima estate, di modo che si possa creare un “Lido sociale” e far ivi svolgere la colonia estiva dei bambini.
Si potrebbe e dovrebbe, inoltre, rinforzare la scogliera del piazzale del casello “191”, riaprire lo sbocco del burrone “Cappellieri” sulla spiaggia, rendendo così possibile l’afflusso del materiale sabbioso, sulla spiaggia, che diversamente resta accumulato nel sottopasso della SS 106 e della ferrovia, aggravando, in tal modo, il fenomeno dell’erosione costiera.
Ed ancora, bisognerebbe rendere fruibile il percorso naturalistico creato anni addietro dai ragazzi di “Libera” e possibilmente posizionare nelle acque antistante la costa dei “dissuatori” della pesca a strascico sotto costa.
Ed in ultimo, creare, un’area naturalistica o un parco, con la denominazione di “Costa della Ginestra Bianca”, che tuteli tutta l’aria, ma nel contempo, la renda, fruibile in modo sostenibile, di modo che possa creare un turismo di qualità, che nello stesso tempo, tuteli l’area e possa creare reddito.