Retecentopassi

Retecentopassi PAGINA UFFICIALE Associazione di Promozione Sociale che prosegue il cammino di Peppino Impastato.

Chi siamo

L'idea di dar vita al progetto 100 passi nasce nel 2007 durante un dibattito in programma per le commemorazioni dell'assassinio di Peppino Impastato, quando Danilo Sulis, l'amico di Peppino che lo aveva aiutato ad aprire Radio Aut, propose di riprendere il percorso interrotto con la riapertura della radio che avrebbe preso il nome di Radio 100 passi. Nasce quindi l'associazione RETE 100

PASSI nata per:

- diffondere la cultura della legalità;
- contrastare le mafie;
- difendere e praticare l'informazione libera ed indipendente con la creazione di una Rete informativa;
- affermare i valori della costituzione;
- tutelare l'ambiente
- organizzare il consumo consapevole;
- promuovere tutte le forme di arte e di cultura che stentano a trovare spazi;
- divulgare in tutto il mondo una diversa immagine della Sicilia, contro gli stereotipi che hanno fatto della mafia il suo brend negativo;
- sensibilizzare ed orientare alla legalità le giovani generazioni;
- stimolare la partecipazione della gente comune alla vita sociale e collettiva;
- dare vita ad un network di tutti quei soggetti impegnati sui temi della legalità, dell'informazione, della cultura, dell'ambiente, dei diritti civili. Il primo passo per verificare se la cosa potesse suscitare interesse è stato il lancio della "Petizione a sostegno dell'apertura di Radio 100 passi". Il riconoscimento è arrivato da oltre 10.000 firme di semplici cittadini, accanto a quello di molti noti personaggi del mondo della cultura, dell'informazione, dello spettacolo. Con loro, una folta schiera di associazioni, gruppi, enti, partiti oltre che di singoli politici e magistrati. Per raggiungere gli scopi sociali abbiamo dato vita al Progetto 100 passi, che, utilizzando il web per meglio dialogare con i giovani è in cammino anche con attività sul territorio. Oltre alle sede centrale di Palermo sono già operanti: "Rete 100 passi Hannover", "Rete 100 passi Roma", Rete 100 passi Milano, Rete 100 passi Bari, mentre altre sedi sono già in partenza. Il progetto a largo raggio di Rete 100 passi oltre alla tradizionale attività istituzionale, per raggiungere gli obiettivi utilizza anche tutte le forme di comunicazione:

- RADIO 100 PASSI, che nasce il 5 gennaio 2010 per proseguire il cammino interrotto da Peppino Impastato che ha scelto d'essere una web radio per arrivare in tutto il mondo, là dove le mafie investono i loro capitali;
- 100 passi TV, che nasce il 5 gennaio 2012 e che oltre all'impegno nel settore della legalità si dedica alla promozione culturale di artisti ed alla valorizzazione del territorio e delle tradizioni popolari della Sicilia;

- La testata giornalistica, 100 PASSI, quale strumento d'informazione libera ed indipendente che pubblica il quotidiano on line 100 PASSI Journal nato il 5 gennaio 2013 e che cura i notiziari radiofonici e televisivi;


Rete 100 passi è iscritta al registro nazionale delle Associazioni di Promozione Sociale ed è aderente a "Libera" della quale ha adottato lo stesso codice etico. RETE 100 PASSI (Associazione di Promozione Sociale)

Presidente: Danilo Sulis

Presidente onorario: Giovanni Impastato

resp.le Germania: Francesco Impastato





LA RETE informativa

RADIO 100 PASSI – 100 PASSI TV – 100 PASSI JOURNAL



Testata giornalistica: 100 passi

Direttore Responsabile: Monica Soldano

Direttore editoriale: Danilo Sulis

25/04/2026
23/03/2026

Vince la costituzione

20/02/2026

Non sono così stupido/a - La costituzione non si tocca.

15/02/2026

DANILO SULIS A SANREMO
CON IL BRANO, “PEPPE MEU” – MEMORIAL SONG PER PEPPINO IMPASTATO

Fuori dal festival, l’impegno sociale non si ferma e va incontro alla gente.

Sulis era già stato a Sanremo quando nel 2016 nei giorni del festival per radio 100 passi al Teatro del Casinò, aveva partecipato come relatore insieme ai magistrati, Giuseppe Ajala e Gherardo Colombo, all’incontro, “legalità e antimafia nel regno dell'azzardo”.
Ci ritorna ora da musicista, invitato come ospite alla XV edizione di, “La Milano Sanremo della canzone italiana”.
Partita da Milano contemporaneamente alla nota gara ciclistica e proseguita con altre tappe tra le quali quella di Roma, l’evento termina il suo percorso a Sanremo nel pomeriggio antecedente alla prima serata del festival di Sanremo.

La rassegna storica dedicata a giovani artisti, organizzata dalla REA (Radio-televisioni Europee Associate) e da, le 100 radio, ospiterà Danilo Sulis con il live di “Peppe meu”.

Il brano, con parti in siciliano, che Danilo ha dedicato al suo amico Peppino, contenente anche le voci originali di Peppino Impastato e Mamma Felicia, è stato presentato in anteprima con la partecipazione di Giovanni Impastato nella diretta radio/Tv del 5 gennaio, compleanno di Peppino Impastato. A Sanremo la prima uscita live il 24 febbraio alla Sala Eventi Televisivi Globe TV Channel, di fronte al Teatro Ariston, nel pomeriggio antecedente la prima serata del festival di Sanremo.

Inoltre, giorno 23, a proseguimento del progetto cucina solidale 100 passi, il ristorante gestito da disabili di prossima apertura a Palermo, a Casa Sanremo parteciperà all’evento dedicato all’inclusività, organizzato dal MEI (Meeting delle Etichette Indipendenti), i cui partner sono: Musica senza barriere e professionalizzazione degli artisti con disabilità.

19/10/2025

NON SOLO Sigfrido Ranucci.
Nel 2024 l’Osservatorio OSSIGENO per l’Informazione ha rilevato in Italia 516 minacce e intimidazioni a giornalisti, blogger e altri operatori dell’informazione colpiti da gravi violenze e abusi in violazione del diritto di informare e di essere informati. Con questi episodi, sono 7555 i giornalisti minacciati dal 2006 a oggi contati da Ossigeno. Le intimidazioni del 2024 tre volte su quattro sono state messe in atto con avvertimenti di vario tipo (insulti, scritte offensive, post sui social), Il 22% delle intimidazioni è stato eseguito con querele temerarie e altre azioni legali pretestuose (SLAPPs) provenienti per la metà da politici e amministrazioni pubbliche.
Il monitoraggio del 2024 conferma che l’Italia rimane il paese europeo con più giornalisti minacciati, con più giornalisti sotto scorta o protetti dalle forze dell’ordine con altre forme di tutela,
Il fenomeno non solo danneggia gli operatori dell’informazione e i difensori dei diritti civili, ma di conseguenza milioni di persone alle quali è stato negato il diritto di ricevere informazioni.
Nel 2024, le minacce e le intimidazioni si sono manifestate in tutti i mesi dell’anno e in tutte le regioni italiane. Il maggior numero di esse si è registrato in Lazio, Veneto e Sicilia. Invece Liguria, Veneto e Umbria sono le regioni con la pressione intimidatoria più alta, in base alla percentuale dei minacciati rispetto al numero dei giornalisti in attività. La maggior parte delle minacce è venuta da soggetti e istituzioni pubblici (26%) e per il resto dall’ambiente sociale (15%), dalla criminalità (13%). Tra le donne (nel 2024 sono il 26% del totale dei minacciati), le operatrici dell’informazione vittime di minacce di genere (manifestazioni di odio, insulti sessisti, aggressioni fisiche) sono il 35%.
Tra i fatti più rilevanti del 2024, in particolare, il Rapporto 2024 segnala: alcuni episodi di cronisti fermati dalla polizia a Roma, Padova e Messina mentre seguivano manifestazioni di protesta, l’uso di trojan e perquisizioni invasive per scoprire le fonti di giornalisti non indagati, citazioni per milioni di euro di danni e una condanna a 8 mesi di carcere per un cronista, il severo rapporto della Commissione Europea sullo stato di diritto, che ha contestato all’Italia una serie di inadempienze e ha rivolto precise raccomandazioni, finora ignorate dal governo.

03/10/2025
24/09/2025

Indirizzo

Corso Umberti I/n°183 (Bene Confiscato A Tano Badalamenti)
Cinisi
90045

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