18/06/2026
«Il Parlamento europeo ha scelto inequivocabilmente di scavare il solco, già di per sé profondo, tra l’agroindustria e una produzione di cibo rispettosa degli ecosistemi. Non c’è altro tipo di valutazione da fare.
La deregolamentazione dei nuovi Ogm comporterà il rafforzamento di modelli agricoli legati alle monocolture, allo sfruttamento delle risorse, all’impoverimento della biodiversità e alla perdita di sovranità degli agricoltori. In questo caso si aggiunge anche una mancanza di rispetto per i consumatori che non potranno fare una scelta libera ma saranno sempre più condizionati da chi vorrà guidare i consumi secondo logiche di profitto.
Un altro duro colpo contro qualsiasi auspicio di transizione agroecologica, come se le crisi globali – climatica, sociale, economica – non fossero un problema dei decisori politici di oggi, lasciando alle future generazioni la responsabilità di reagire» afferma Francesco Sottile, vicepresidente di Slow Food Italia e agronomo.
🇪🇺 Ancora una volta in Europa ha vinto la miope logica del profitto: i nostri politici sono più sensibili alle lobby che alla tutela dei propri cittadini.
Nel testo approvato ieri dagli eurodeputati, i nuovi Ogm (le cosiddette Ngt, Nuove tecniche genomiche) saranno esclusi da qualsiasi forma di controllo di sicurezza, dai meccanismi di tracciabilità e dagli obblighi di etichettatura, diventando di fatto invisibili una volta immessi sul mercato e rendendo impossibile individuare la responsabilità di eventuali effetti negativi.
🍏 In sostanza, vengono minate le misure che tutelano il nostro cibo, i nostri agricoltori e il nostro ambiente. La diversità è la chiave della resilienza e della sovranità alimentare, mentre le nuove tecniche genomiche vanno nella direzione opposta.
👉Leggi il comunicato stampa completo: https://www.slowfood.it/comunicati-stampa/deregolamentazione-nuovi-ogm/