ANPI Ciampino

ANPI Ciampino ANPI - sezione "Corradino Alunni e Giovanni Brecciaroli" di Ciampino. Nata a Roma nel 1944, durante la guerra.

L'associazione è aperta, oltre che agli ex partigiani, a chiunque condivida i valori della Resistenza.

11 settembre 1973. Santiago del Cile.Il palazzo de La Moneda viene bombardato. Il governo democraticamente eletto di Sal...
04/09/2026

11 settembre 1973. Santiago del Cile.

Il palazzo de La Moneda viene bombardato. Il governo democraticamente eletto di Salvador Allende viene rovesciato dal colpo di Stato militare guidato da Augusto Pinochet.

Comincia una delle pagine più drammatiche della storia cilena: arresti, torture, persecuzioni, desaparecidos ed esilio.

Ma dentro quella storia ce n’è anche un’altra, meno conosciuta, che riguarda direttamente il nostro Paese.

Nei mesi successivi al golpe, centinaia di oppositori della dittatura trovarono rifugio nell’Ambasciata italiana a Santiago. Donne e uomini scavalcarono il muro dell’ambasciata, vi rimasero nascosti anche per settimane e, grazie all’azione di diplomatici e funzionari italiani, molti riuscirono infine a raggiungere l’Italia.

È questa la storia raccontata da Nanni Moretti in Santiago, Italia, attraverso le voci di chi visse quei giorni e le immagini dell’epoca: il golpe, la repressione, la fuga, ma anche una straordinaria esperienza di solidarietà.

A 53 anni dall’11 settembre cileno, vogliamo ricordare quella storia insieme.

🎬 SANTIAGO, ITALIA - film di Nanni Moretti

📅 Venerdì 11 settembre 2026
🕡 Ore 18.30
📍 Casa ANPI Ciampino - Piazza Leonardo da Vinci 16

Per ricordare il Cile.
Per ricordare chi resistette.
E per ricordare che, anche nei momenti più bui, qualcuno può scegliere da che parte stare.

ANPI Ciampino – Sez. Alunni e Brecciaroli

Un piccolo autoregalo, prima di ricominciare.Abbiamo voluto portare dentro Casa ANPI due storie che appartengono profond...
03/09/2026

Un piccolo autoregalo, prima di ricominciare.

Abbiamo voluto portare dentro Casa ANPI due storie che appartengono profondamente a Ciampino e alla nostra sezione: quelle di Corradino Alunni e Giovanni Brecciaroli, due uomini molto diversi tra loro, accomunati però da una scelta precisa, quella di non piegarsi al fascismo, e dal prezzo che per quella scelta furono costretti a pagare.

Persecuzioni, perdita del lavoro, confino, sorveglianza, povertà. Ma anche dignità, ostinazione, solidarietà, capacità di resistere e di continuare a partecipare alla vita della propria comunità. Sono storie lontane dalla retorica, fatte di lavoro, famiglie, difficoltà quotidiane e convinzioni profonde; proprio per questo, forse, riescono a raccontare meglio di molte altre cosa abbia significato essere antifascisti quando esserlo comportava conseguenze concrete sulla propria vita.

Da oggi queste storie saranno anche sulle pareti della nostra sede. E, un pezzo alla volta, Casa ANPI sta diventando davvero una casa: arrivano i tavoli, i quadri, i libri, le fotografie, gli oggetti. Ma soprattutto arrivano le storie, quelle che abbiamo ricevuto in eredità e quelle che, giorno dopo giorno, proveremo a costruire insieme.

Abbiamo lavorato perché Corradino Alunni e Giovanni Brecciaroli tornassero ad avere un volto, un racconto e uno spazio nella città che fu anche la loro; perché la memoria non resti soltanto qualcosa da celebrare, ma continui ad abitare i luoghi, a parlare al presente e a entrare nella vita quotidiana di una comunità.

Ora possiamo ricominciare e questo autunno lo faremo con diverse novità importanti.

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14/08/2026

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Ci ha lasciati oggi Umberto Gullace, figlio di Teresa Talotta Gullace.

Nato nel 1930, Umberto aveva solo tredici anni quando, il 3 marzo 1944, assistette all'uccisione della madre Teresa da parte di un soldato nazista davanti alla caserma dell'81° Reggimento di fanteria, in Viale Giulio Cesare, mentre tentava di consegnare al marito rastrellato un fagotto contenente del pane. Da diversi anni viveva a Ciampino.

L'ANPI si stringe attorno ai suoi familiari, ricordando la sua esemplare testimonianza della brutalità nazifascista.

Per chi volesse rendere a Umberto l'ultimo saluto, le esequie si terranno venerdì 14 agosto alle ore 15:00, presso la Chiesa di San Gaspare del Bufalo, in Piazza San Gaspare del Bufalo, zona Arco di Travertino.

25 aprile, Umberto Gullace ricorda i fatti di Roma Città Aperta - Il Sole 24 ORE https://share.google/dHBCZdPrp4HOepyGB



ANPI Ciampino

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12/08/2026

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Ci ha lasciato Mario Di Maio - l'ultimo partigiano di San Lorenzo

Mario Di Maio 19/11/1928 - 9/8/2026

Mario nacque a Roma nel quartiere antifascista di San Lorenzo. Il padre era un antifascista storico, attivo contro il regime già a partire dal 1922 e per questo spesso preso di mira dai fascisti.

Giovanissimo, fu testimone del bombardamento del quartiere del 19 maggio 1943. In quel momento era recluso nel carcere minorile di San Lorenzo, a via dei Reti, in quanto aveva picchiato il figlio di un fascista. Riuscì a fuggirne proprio durante i bombardamenti, saltando dal secondo piano dell'edificio e mettendo in salvo un bambino rimasto ferito.

Unitosi alla formazione partigiana Bandiera Rossa con il nome di battaglia di "Er Nanetto" prese parte alla battaglia di Porta San Paolo durante l'occupazione tedesca di Roma e si recò in seguito a combattere in Abruzzo.

Era l'ultimo partigiano in vita del quartiere San Lorenzo.

Era sempre con noi a tutte le iniziative di testimonianza sulla Resistenza, alle celebrazioni dell'8 settembre, del 25 aprile, alla parata del 2 giugno, nelle scuole, ovunque testimoniava l'antifascismo con gioiosa determinazione.

https://roma.repubblica.it/cronaca/2026/08/09/news/addio_a_mario_di_maio_er_nanetto_partigiano_di_san_lorenzo-425520618/

Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - ANPI Patria Indipendente

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12/08/2026

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12 agosto 1944 - l'eccidio di Sant'Anna di Stazzema

La mattina del 12 agosto 1944, diverse centinaia di uomini appartenenti alla 16. SS-Panzergrenadier-Division "Reichsführer-SS" raggiunsero la frazione di Sant'Anna, nel comune versiliese di Stazzema, con l'ordine di compiere un massacro: a guidarli lungo le impervie mulattiere e ad indicare le case destinate ad essere incendiate, fascisti italiani in divisa nazista.

Il paese di Sant'Anna conta poche centinaia di abitanti, perlopiù sparsi nelle tante case isolate disposte lungo il versante della montagna, ma l'ordine di sfollamento impartito dai comandi tedeschi a causa del rapido avvicinamento del fronte determina l'afflusso nel piccolo centro di centinaia di sfollati, provenienti perlopiù dalla pianura della Versilia ma anche da zone molto più lontane: Piombino, l'isola d'Elba, Foligno, Napoli. Poco più a nord, sul monte Ornato, operano i partigiani della 10 Brigata Garibaldi "Caiani", la cui attività non aveva tuttavia mai interessato direttamente il paese. All'arrivo delle SS, gli abitanti credono si tratti di un normale rastrellamento e fanno fuggire gli uomini nei boschi: nel paese rimangono donne, anziani e bambine.

Rastrellati nelle proprie abitazioni e condotti sulla piazza del paese, davanti alla chiesa, gli abitanti di Sant'Anna vengono massacrati a colpi di mitragliatrice; i loro corpi vengono cosparsi di benzina e dati alle fiamme per occultare le tracce del massacro compiuto. Al termine della giornata, le vittime dei massacri compiuti a Sant'Anna e nei limitrofi centri di Valdicastello, Mulina e Capezzano Monte saranno 560.

Le modalità stesse con cui si svolse la strage, perpetrata in un'area che gli stessi occupanti avevano dichiarato "zona bianca" e pertanto idonea all'accoglienza degli sfollati, dimostrano chiaramente come il ricorso sistematico alla violenza di massa rappresentasse lo strumento principale di controllo del territorio e di imposizione da parte dei nazifascisti della propria autorità, spesso apertamente osteggiata dalla popolazione che non esitava a dare riparo ai partigiani: si rivela così in tutta la sua ipocrisia la narrazione che vorrebbe tedeschi e fascisti garanti di un ordine equo, nel cui contesto le stragi rappresenterebbero la semplice risposta all'attività dei partigiani.
Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - ANPI Patria Indipendente Sant'Anna di Stazzema. Sant'Anna di Stazzema - Parco Nazionale della Pace

CIAO FRANCESCO, LA LOCOMOTIVA CONTINUA A CORREREFrancesco Guccini ci ha lasciati.Con le sue parole ha attraversato la st...
06/08/2026

CIAO FRANCESCO, LA LOCOMOTIVA CONTINUA A CORRERE

Francesco Guccini ci ha lasciati.

Con le sue parole ha attraversato la storia del nostro Paese, raccontando le speranze, le sconfitte e le contraddizioni di intere generazioni. Ha dato voce agli ultimi, agli sconfitti, a chi non ha mai accettato l’ingiustizia come qualcosa di inevitabile.

Con Auschwitz ha trasformato la memoria in una responsabilità collettiva. Con La locomotiva ha cantato la ribellione di chi sogna un mondo diverso. Con le sue canzoni ci ha ricordato che la poesia può essere anche impegno civile, coscienza e libertà.

Oggi il macchinista scende dal treno, ma il viaggio continua: nelle piazze, nelle osterie, nelle sezioni, nelle lotte e nelle voci di chi continuerà a cantare le sue parole.

Perché «gli eroi son tutti giovani e belli», ma le idee, le storie e le canzoni capaci di cambiare le coscienze non invecchiano mai.

Ciao Francesco.
Continueremo a cantare. Continueremo a ricordare.

ANPI Ciampino – Sezione “Alunni e Brecciaroli”

30/07/2026

La Sezione ANPI “Alunni e Brecciaroli” di Ciampino esprime piena solidarietà alle ragazze e ai ragazzi di Progetto Glicine 118 (Morena e dintorni) e OfficineCiviche per il grave episodio denunciato nelle ultime ore.

Il danneggiamento di una sede associativa, le provocazioni, le intimidazioni e i gesti riconducibili al fascismo rappresentano fatti gravi, che non possono riguardare soltanto chi li ha subiti direttamente.

Negli ultimi mesi, anche nella nostra città, i simboli della memoria e dell’impegno antifascista sono stati più volte colpiti: numerosi cartelli dedicati alle partigiane e ai partigiani sono stati strappati dalle strade; davanti alla sede dell’ANPI è stato abbandonato un sacchetto contenente escrementi; scritte e simboli nazisti sono comparsi negli spazi pubblici.

Non sappiamo se questi episodi siano collegati tra loro. Non intendiamo attribuire responsabilità senza elementi certi, né sostituirci al lavoro delle autorità competenti. Ma non possiamo neppure accettare che ogni gesto venga isolato, minimizzato e rapidamente dimenticato. Esiste una soglia oltre la quale il silenzio diventa assuefazione.

Quando vengono colpiti i luoghi nei quali le persone si incontrano, fanno cultura, politica, solidarietà e partecipazione, non viene colpita soltanto una singola associazione. Viene colpita la possibilità di organizzarsi, prendere parola e praticare quotidianamente l’antifascismo nella propria città.

Per questo l’ANPI di Ciampino chiama a raccolta l’intero mondo civico e antifascista: associazioni, sindacati, comitati, realtà sociali e culturali, comunità scolastiche e religiose, forze politiche, istituzioni, cittadine e cittadini.

Non chiediamo dichiarazioni di circostanza né adesioni di facciata. Chiediamo una presa di responsabilità comune. Riteniamo necessario costruire una risposta pubblica, unitaria e non episodica, capace di affermare con chiarezza che a Ciampino nessuno deve essere intimidito per il proprio impegno;
nessuna sede associativa deve essere danneggiata o profanata;
nessun gesto fascista o nazista può essere liquidato come una semplice goliardata;
nessuna realtà colpita deve essere lasciata sola.
Si deve costruire una risposta comune.

Chiediamo all’Amministrazione comunale e alle autorità competenti di fare piena luce sugli episodi denunciati e di non sottovalutare la presenza di gesti, simboli e comportamenti riconducibili al fascismo e al nazismo.

L’antifascismo non è soltanto memoria. È una pratica quotidiana fatta di presenza, solidarietà, responsabilità e difesa reciproca.

Quando viene colpito uno spazio antifascista, deve rispondere tutta la città antifascista.

ANPI – Sezione “Alunni e Brecciaroli” di Ciampino

Pastasciutta antifascista 2026 - Ciampino C’è stato un tempo in cui una famiglia, dopo anni di fatiche, guerra, fame e s...
26/07/2026

Pastasciutta antifascista 2026 - Ciampino

C’è stato un tempo in cui una famiglia, dopo anni di fatiche, guerra, fame e sacrifici, decise di festeggiare offrendo pasta a tutto il paese.
Non fu soltanto un pranzo. Fu un sogno che prendeva forma.

Il sogno di tornare a essere liberi. Il sogno di una comunità capace di ritrovarsi, sedersi alla stessa tavola e condividere il pane dopo un tempo che aveva imposto la paura, la miseria e la solitudine nell’interesse di pochi.

Ieri, a Ciampino, abbiamo provato a raccogliere quello stesso sogno. Lo abbiamo visto nei tavoli pieni, nelle persone di generazioni diverse sedute una accanto all’altra, nei piatti passati di mano in mano, nei sorrisi e nelle relazioni che si costruiscono attraverso un gesto semplice: condividere. In un presente che sembra chiederci continuamente di avere paura, di dividerci e di rinunciare a immaginare un mondo diverso, tornare a sognare insieme è già una forma di Resistenza.

Siamo figli e figlie della Resistenza perché crediamo nell’antifascismo, nella Repubblica, nella solidarietà e nella possibilità di costruire una società più giusta. Raccogliamo quell’eredità non per limitarci a ricordare ciò che è stato, ma per continuare a immaginare ciò che ancora può essere.

Ciampino è una città giovane, composta da storie, origini e percorsi differenti. Ma è anche una città capace di cucire rapporti e relazioni attraverso un filo rosso comune: quello dell’antifascismo.

Ieri non abbiamo soltanto mangiato insieme.
Abbiamo ricordato che una comunità esiste quando riesce ancora a sognare. E che nessun sogno è troppo grande, quando si comincia condividendo lo stesso pane.

Ringraziamo il Bar Carmenini in Piazza Trento e Trieste che per il secondo anno ci ospita.

Ora e sempre Resistenza 🌹🇮🇹

Chiuse le prenotazioni per la pastasciutta!Abbiamo raggiunto il numero massimo! Grazie a chi ci sarà, per chi non potrà ...
23/07/2026

Chiuse le prenotazioni per la pastasciutta!

Abbiamo raggiunto il numero massimo! Grazie a chi ci sarà, per chi non potrà esserci ripeteremo l' anno prossimo!

Grazie a tutt* ❤️✊🏻

Ieri la sede dell’ANPI di Ciampino ha ospitato la proiezione del film Porco Rosso, organizzata su proposta delle ragazze...
23/07/2026

Ieri la sede dell’ANPI di Ciampino ha ospitato la proiezione del film Porco Rosso, organizzata su proposta delle ragazze e dei ragazzi del progetto Glicine.

La partecipazione numerosa ha confermato quanto sia importante mettere a disposizione della comunità spazi aperti, capaci di favorire l’incontro, il confronto e la condivisione.

Per noi l’antifascismo non è soltanto memoria storica, ma anche impegno civile, partecipazione e costruzione quotidiana di relazioni democratiche. Vedere la sede vissuta dalle nuove generazioni rappresenta quindi un motivo di particolare soddisfazione.

Ringraziamo il Progetto Glicine 118 (Morena e dintorni) e tutte le persone che hanno preso parte alla serata.

La sede ANPI continua a essere uno spazio aperto alla città, alla cultura e alla partecipazione.

Ora e sempre Resistenza 🇮🇹🌹

Indirizzo

Ciampino
00043

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