Aiutaci con il tuo il 5x1000 inserisci il nostro C.F. 90073480585 Il CARCINOMA POLMONARE A PICCOLE CELLULE o MICROCITOMA (SCLC) è una neoplasia che origina dalle cellule neuroendocrine dei grossi bronchi polmonari e che rappresenta circa il 20-25% di tutte le neoplasie del polmone. Lo caratterizzano l'elevata aggressività e la precoce capacità di dare metastasi, tanto che la soluzione chirurgica n
on è quasi mai praticabile. Il MICROCITOMA POLMONARE è molto sensibile alla chemioterapia ed alla radioterapia (proprio grazie all'elevata cinetica cellulare) e pertanto, in genere, risponde brillantemente ad un primo approccio terapeutico. Il trattamento farmacologico di prima linea prevede la somministrazione sistemica per via endovenosa di due farmaci chemioterapici: CISPLATINO o CARBOPLATINO ed ETOPOSIDE. L'associazione dei due farmaci rappresenta lo standard terapeutico di prima linea fin dal 1985, poichè da allora non sono stati registrati, diversamente da quanto accaduto in altre patologie neoplastiche, importanti progressi nel trattamento del microcitoma. Caratteristica di tale patologia è la sua spiccata tendenza a recidivare (anche dopo una risposta completa radiologica) cioè quando ad una restadiazione dopo trattamento non sono più visivbili delle masse). Questo perchè residuano MICROFOCI TUMORALI costituiti da cellule resistenti ai trattamenti impiegati e tali cellule residue tendono alla ricrescita. In questi casi, se il paziente presenta ancora buone condizioni cliniche, è possibile somministrare ulteriori cicli chemioterapici con farmaci alternativi e di efficacia minore. Il FUMO DI SIGARETTA costituisce il principale fattore di rischio per l'insorgenza del microcitoma, tanto da sospettare un errore diagnostico se riscontrato in soggetti non fumatori. Ulteriori fattori di rischio sono l'esposizione al RADON e all'ASBESTO (amianto bruno). I fondi per la ricerca sul carcinoma polmonare a piccole cellule sono tra i più esigui tanto che può essere considerata una patologia orfana. Il TABACCO provoca più decessi di alcool, aids, droghe, incidenti stradali e omicidi messi insieme. Si stima che siano attribuiti al fumo di tabacco in Italia 80.000 morti l'anno