29/03/2024
Oggi, Venerdì Santo, si commemora la crocefissione e morte di Gesù. Ho scelto di pubblicare questa immagine sicuramente molto forte ma capace di veicolare immediatamente profondi messaggi di riflessione. La crocefissione era una forma estremamente crudele e dolorosa di esecuzione: il condannato veniva legato o inchiodato alle braccia e ai polsi ad una struttura a forma di croce, solitamente fatta di legno. I chiodi venivano martellati attraverso i polsi o i palmi delle mani e i piedi venivano fissati uno sopra l'altro e attraversati da un singolo chiodo o anch'essi inchiodati separatamente. La croce veniva poi sollevata e fissata verticalmente nel terreno, lasciando il condannato a penzolare per ore o giorni, a seconda dei casi. La posizione appesa rendeva la respirazione difficile, costringendo la persona a sollevare il proprio peso per poter respirare. Questo provocava un'agonia prolungata e estrema, che includeva disidratazione, ipotermia, perdita di sangue, shock e asfissia. In alcuni casi, i carnefici potevano accelerare la morte rompendo le gambe del condannato o infilzando il suo torace con una lancia. Questo genere di esecuzione era considerato una delle forme di punizione più umilianti e dolorose nell'antichità. Ecco: per me è terribile pensare che questa sorte sia toccata a un uomo, la cui unica colpa è stata quella di abbattere le convenzioni fini a se stesse, smuovendo l'uomo da leggi che erano diventate sabbie mobili più che linee di condotta spirituale, denunciando l'ipocrisia dentro e fuori dai templi, proclamando l'uguaglianza degli uomini dinnanzi a Dio, l'importanza della fratellanza e dell'amore reciproco, il valore del perdono, l'inutilità di eccessivi ritualismi a favore di una preghiera sincera, spontanea e filiale..e, infine, l'assoluta svalutazione delle ricchezze terrene, viste come catene pesantissime che zavorrano l'uomo inquinando il suo cuore di avidità, smania di possesso e desiderio di sopraelevarsi sugli altri.
Guardando questi piedi non c'è da provare ribrezzo o scandalo..c'è solo da provare vergogna per quello che siamo stati e continuiamo a essere..perchè in un mondo dominato da persone ingiuste e corrotte, oggi come allora, siamo sempre capaci di "mettere in croce" chi esce dai ranghi. Propagandare uguaglianza e correttezza rende scomodi..lamentarsi dello status quo rende scomodi..così come rende scomodi chiedere conto delle ingiustizie sociali, del classismo, del f***e sistema economico che non è finalizzato a far funzionare le società ma a perseguire interessi di nicchia, affossando il sacrosanto diritto di ogni essere umano a vivere perlomeno dignitosamente. In questi piedi perforati c'è il rigetto di tutto ciò che è giusto; per i cristiani c'è il rigetto del figlio di Dio. Chi non crede ci vede semplicemente il simbolo del sacrificio di un uomo morto per i suoi ideali di amore. La cosa certa è che quei piedi continuano a sanguinare: chi risulta scomodo continua a essere osteggiato, calunniato e spesso e volentieri fatto sparire. Occorre guardarli bene questi piedi..ed essere grati a tutti coloro la cui morte ha aperto i cancelli di importanti cambiamenti storici. L'essenza del Venerdì Santo è questa: Gesù come simbolo di sacrificio universale, di coerenza e di sconfitta della morte..perchè l'uomo che muore nel "vero" e nell'integrità morale non muore mai.
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