Associazione Opzione Zero- Ex Comitato Stazione Chiusi C.T.

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Associazione Opzione Zero- Ex Comitato Stazione Chiusi C.T. Comitato per la valorizzazione delle Stazioni di Chiusi C.T. ed Arezzo

"Lettera aperta all'assessore regionale ai trasporti Filippo Boni e alla presidente della Provincia di Siena Agnese Carl...
02/04/2026

"Lettera aperta all'assessore regionale ai trasporti Filippo Boni e alla presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti"

TRASPORTI FERROVIARI, AV E LOGISTICA: BASTA CON LE BATTAGLIE DI RETROGUARDIA

In attesa che il Patto di Chiusi per i trasporti ferroviari siglato al Convegno di inizio marzo prenda avvio intendiamo introdurre alcuni elementi che di norma non fanno parte del dibattito sui trasporti.

Premesso che condividiamo in pieno il Patto perché coerente con una visione alta del sistema trasportistico, ben sintetizzato nelle raccomandazioni dell’ultimo Rapporto sui trasporti italiani di ISFORT.

“La politica dei trasporti deve evolvere da approccio settoriale a politica pubblica integrata, in cui economia e coesione sociale siano elementi complementari. Ciò richiede di promuovere un riequilibrio modale, (…) in una visione che travalica i meri confini amministrativi per dare valore alle relazioni sociali ed economiche che legano i diversi territori”. (ISFORT 2025 –22° Rapporto sulla mobilità degli Italiani)

Più in generale, utilizzare le stazioni esistenti di Arezzo e Chiusi per i servizi AV in alternativa ad una nuova stazione in linea, prima che una scelta tecnica, è una scelta strategica di politica dei trasporti.

Strategica perché rappresenta la migliore iniziativa delle nostre Amministrazioni locali per rompere la continuità con il modello attuale dei “nodi”, una delle principali cause della progressiva erosione dei servizi nei territori esterni alle aree metropolitane (le cosiddette aree interne).

Ancora dal rapporto ISFORT “Il divario territoriale nell’uso dei mezzi di trasporto è molto ampio (…). Nel trasporto pubblico la quota modale pubblica sale al 17,6% nelle grandi città mentre scende sotto il 5% nei centri minori e nelle aree interne. È chiaro che su queste performance così divaricate incidono anche le diverse dotazioni di servizi nei territori.”

Da un rapido sguardo al sistema italiano del trasporto su ferro emerge con incontestabile evidenza che:

ü infrastrutture e servizi (perlomeno i servizi di Trenitalia) da sempre sono pagati dai cittadini. Tutte le linee ferroviarie costruite e in costruzione sono interamente finanziate con i soldi dei contribuenti italiani e ogni anno lo Stato eroga a Ferrovie dello Stato spa circa 12 mld€ per ripianare i deficit di bilancio cumulati di Trenitalia, RFI e le altre controllate. Ignorare questo “elefante nella stanza” continuando a parlare di “servizi a mercato” per l’alta velocità di Trenitalia significa mistificare deliberatamente la realtà dei fatti. Il mercato non può più costituire l’alibi politico e tecnico per giustificare scelte altrimenti insostenibili;

ü la ripartizione dei passeggeri tra regionale e media-lunga percorrenza (AV) è rispettivamente del 90% el 10%; esattamente il contrario degli investimenti: 10% al trasporto regionale e 90 % all’AV;

ü la “Direttissima” è l’unico tratto della rete italiana AV interconnesso con le stazioni dei territori attraversati tra cui Arezzo e Chiusi, adeguate da alcuni anni alla fermata dei treni AV e dotate della intermodalità ferro-ferro e ferro-gomma a servizio dei rispettivi bacini d’utenza (Valdarno, Casentino, Alta Valtiberina e Valdichiana superiore per Arezzo; Valdichiana inferiore, Crete senesi, Valdorcia, Amiata, Valnestore, Trasimeno, Alto Orvietano per Chiusi).

Se questo è lo scenario di riferimento allora la rottura dell’isolamento non può che passare per due direttrici ineludibili:

ü trasporto di media-lunga percorrenza (AV): diffuso, frequente e soprattutto permanente.

ü trasporto regionale: frequente, affidabile con tempi di percorrenza efficienti e con intermodalità integrata;

E ancora: l’uso delle due stazioni è anche una scelta tattica perché, in attesa dei 15 anni necessari per una ipotetica stazione in linea, dà una risposta immediata e a costi zero alle esigenze di collegamenti rapidi con il resto del Paese a quel milione circa di cittadini che abitano l’area vasta a cavallo tra Toscana meridionale. Nelle more dei tempi di realizzazione della ipotetica stazione in linea la migliore declinazione operativa è:

1. Utilizzare fin da subito le due stazioni di Arezzo e Chiusi:

o attivare per ciascuna stazione il numero minimo di Frecce (almeno 5 coppie/giorno) indispensabile a qualificare il servizio come AV;

o garantire il servizio per un arco temporale di medio periodo (almeno 5 anni) costante e continuativo utile a valutarne efficienza/efficacia con dati reali;

2. Investire gli oltre 120 milioni della stazione in linea per implementare infrastruttura e servizi del TPL, un primo passo per invertire le quote di investimenti da destinare al trasporto regionale.

3. La decisione dell’Amministrazione regionale umbra di realizzare lo “sfondamento” verso Chiusi della “Pievaiola” necessita di uno sforzo altrettanto concreto da parte della Regione Toscana e della Provincia di Siena per realizzare il completamento delle relazioni socio-economiche tra territori contigui ma amministrativamente separati.

La proposta è mettere in relazione diretta Perugia e il suo interland con il Corridoio “Scandinavia-Mediterraneo della Rete Europea dei Trasporti (TEN-T) utilizzando la stazione di Chiusi per i servizi AV e la possibile realizzazione di un polo logistico intermodale tosco-umbro a cavallo tra i comuni di Chiusi e Città della Pieve. Una proposta sicuramente ambiziosa, complessa e con molteplici difficoltà, ma la dimensione dei benefici che ne potremmo trarre sono di tale portata da non poter essere gettata nel cestino senza prima averla esaminata in modo approfondito.

Nella convinzione che il confronto democratico sui contenuti sia sempre utile e proficuo a chi ricopre incarichi amministrativi Vi proponiamo un confronto diretto nel merito di questi argomenti.

In conclusione il messaggio è: basta con le battaglie di retroguardia utili solo a contenere i danni. È ora che ci si batta per obbiettivi strategici e innovativi i soli in grado di restituire alle popolazioni di questi territori le opportunità di sviluppo a cui hanno diritto

Su questi obiettivi noi ci saremo.

Associazione Opzione Zero - Romano Romanini

“Se sono rose fioriranno”  Potrebbe concludersi così il post iniziato ieri relativo all’incontro tenutosi al Palapania D...
08/03/2026

“Se sono rose fioriranno”

Potrebbe concludersi così il post iniziato ieri relativo all’incontro tenutosi al Palapania DI Chiusi sui trasporti.

( https://www.facebook.com/share/p/18NFMRiUph/ )

“Di piantine ne sono state messe a dimora diverse”, adesso confidiamo che vengano accudite a dovere in modo di farle arrivare alla fioritura”.

In particolar modo si sono presi l'incarico di seguirle e coordinare i lavori l'assessore della Regione Umbria Francesco De Rebotti e il suo omologo toscano Filippo Boni.

I due rappresentanti regionali hanno stretto pubblicamente l’accordo di aprire un tavolo di lavoro per rispondere alle necessità note e, come scritto nel post precedente, rimarcate un po' da tutti gli intervenuti politici, prima, e successivamente anche dai rappresentanti del mondo economico, culturale, di comitati e associazioni.

Compreso tra questi ultimi, ovviamente, il nostro presidente che ha presentato la nota posizione che ci contraddistingue in merito alle cose da fare e a quelle da non fare in tema di trasporto, soprattutto ferroviario, di persone, ma anche di merci.

Importante la sottolineatura che Gaetano Gliatta ha dato alla decisione umbra di migliorare il collegamento stradale tra Perugia e Chiusi che potrebbe consentire di spostarsi da una cittadina all'altra in meno di mezz'ora, nonché sulla possibile utilità interregionale di uno studio di fattibilità relativo all’interporto.

In realtà, tra le varie voci, ci sono state anche due o tre note stonate di nostalgici, apparentemente speranzosi che, nel lungo periodo, il progetto di realizzare una nuova stazione non venga accantonato. Ma la necessità di soluzioni alternative immediate è stata comune.

In merito all’iniziativa di oggi abbiamo letto e sentito diversi commenti positivi, penso che potremmo unirci anche noi come associazione al coro, ma la politica ci ha abituato a inaspettati voltafaccia, per cui, aspettiamo di vedere se e come, procederanno i lavori prima di esultare e magari, tornare a dedicarci solo alle nostre attività quotidiane di routine.

Insomma, meglio prima vedere “se le rose fioriranno o faranno solo spine”…
Intanto, ringraziamo i promotori della proficua iniziativa.



A questo link il video di tutto l'incontro:
https://www.youtube.com/live/UA8lroiX-94

Carlo Giulietti

A circa metà incontro:Salviamo i nostri territori, chiediamo, operiamo affinché  si aumenti e migliori il sistema dei tr...
07/03/2026

A circa metà incontro:

Salviamo i nostri territori, chiediamo, operiamo affinché si aumenti e migliori il sistema dei trasporti attualmente in condizioni critiche.
Diamo a tutte le nostre aree interne, dall’Amiata, all’Orvietano, al Trasimeno, Val di Chiana, Val di Nestore, ecc. una speranza di fermare lo spopolamento che sembra inarrestabile.

Questo, in estrema sintesi l’appello di tutti i Sindaci che si sono alternati sul palco del palazzetto.

Proposte anche varie ipotesi concrete relative al trasporto su rotaia, soprattutto dal sindaco Sonnini in introduzione. Accantonamento della nuova stazione AV, almeno per il momento, la voce comune degli amministratori.

Di rilievo l’appello dell’Assessore ai trasporti del comune di Cortona a tutti i comuni e regioni di interagire uniti, tralasciando Il colore politico, per raggiungere quello che è l’obiettivo comune.

L’incontro prosegue.
C. G.

TERRITORI IN CONNESSIONE: IL RUOLO DELLE STAZIONI INTERMEDIE TRA ROMA E FIRENZEDomani 7 marzo, alle ore 10, al palazzett...
06/03/2026

TERRITORI IN CONNESSIONE: IL RUOLO DELLE STAZIONI INTERMEDIE TRA ROMA E FIRENZE
Domani 7 marzo, alle ore 10, al palazzetto dello sport Pania (quello più recente) si terrà un incontro pubblico cui parteciperanno gli assessori ai trasporti e infrastrutture di Toscana e Umbria insieme ai rispettivi Presidenti di Regione.
Oltre ai vertici regionali, saranno presenti vari sindaci del comprensorio, oltre a quelli di Chiusi e di Castiglione del Lago che risultano essere gli organizzatori dell’evento. Ci auguriamo di vedere anche il sindaco di Città della Pieve ed i rappresentanti ufficiali del “Patto VATO” (40 comuni del territorio Val di Chiana-Amiata-Trasimeno-Orvietano)
IL TEMA DEL CONVEGNO
L’obiettivo dichiarato è il miglioramento dei servizi ferroviari sulla direttrice Roma-Firenze, riconoscendo la centralità della stazione di Chiusi e delle altre stazioni intermedie.
/--------------------------/
Come associazione, avevamo chiesto per iscritto all'Assessore Boni - appena nominato in Regione Toscana - un INCONTRO SU QUESTI TEMI. Volevamo discutere dell’assurdità di una nuova stazione in piena campagna e della necessità di valorizzare le nostre istanze COMUNI con i territori umbri limitrofi, di rivalutare il progetto di interporto, attualmente divenuto solo un simbolo di spreco inutile e di riconsiderare una nuova eventuale realizzazione in accordo con il comune di Città della Pieve, la città di Perugia e la regione Umbria
Nonostante vari solleciti (ci fu detto di aspettare perché ancora si doveva sedere sulla sua poltrona), in verità ancora aspettiamo la sua risposta, ma questo è secondario.
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PERCHÉ PARTECIPARE
L'importante, è che l'incontro si faccia e soprattutto in forma pubblica, così come è stato ben organizzato.
Più persone partecipano, più le parole avranno valore.
Domani, anche su invito del Sindaco di Chiusi, saremo presenti come Associazione e ci auguriamo di poter trovare dei punti di incontro in merito ai temi che portiamo avanti, ormai da anni.
INVITIAMO TUTTI I CITTADINI dei territori tosco-umbri interessati ad essere presenti!


CG

22/11/2025

⚠️ INFRASTRUTTURE: L'ASSESSORE SI PRESENTA, MA QUALCOSA NELLE SUE DICHIARAZIONI NON TORNA !

Le recenti parole, al TGR Toscana, dell’Assessore Filippo Boni sulla nuova stazione Alta Velocità ci preoccupano! 🧐 Avevamo creduto che l’ipotesi di una >>nuova stazione in linea

ANCORA, purtroppo, SI DEVE DISCUTERE SU STAZIONE ALTA VELOCITÀ CAMPESTREAvevamo già avanzato dubbi sulla certezza del ri...
12/11/2025

ANCORA, purtroppo, SI DEVE DISCUTERE SU STAZIONE ALTA VELOCITÀ CAMPESTRE
Avevamo già avanzato dubbi sulla certezza del rispetto dei patti, ma prima delle votazioni era stato sottoscritto un documento tra le forze della coalizione di centro sinistra che riportava CHIARAMENTE IL NO ALLA COSTRUZIONE DI UNA NUOVA STAZIONE AV in linea e un SI alla valorizzazione delle stazioni esistenti, di Chiusi C.T. ed Arezzo centro, per essere utilizzate anche per la fermata dell’alta velocità.
Oggi, su un articolo della cronaca di Arezzo del quotidiano La Nazione, è stata riportata l’intervista al candidato assessore alle infrastrutture della nuova Giunta Toscana. Evidentemente, l'Assessore non ha ancora avuto tempo di leggere il documento (però dovrebbe essere vincolante anche per lui), dichiarando che la realizzazione di una nuova stazione è un obiettivo che deve essere perseguito
Ora ci aspetteremmo una smentita dal Presidente e dagli alleati di governo, più informati, altrimenti potrebbe ve**re il dubbio che “qualcuno” sia manovrato da gruppi di interesse ai quali non si può negare un favore.
Sicuramente, come abbiamo scritto tante volte, gli ultimi a trarre benefici da una scelta tanto sciagurata sarebbero i cittadini ed i territori.
In confronto, la realizzazione del ponte sullo stretto dovrebbe essere considerata un’opera indispensabile, LE STAZIONI esistono già e possono essere utilizzate DA SUBITO. CHIUSI Chianciano Terme e AREZZO: queste sono la vera Medioetruria!!

Di seguito un link per leggere per intero i patti elettorali che in sostanza dovevano diventare il programma del governo toscano:
https://www.movimento5stelle.eu/wp-content/uploads/2025/08/Elezioni-regionali-toscana-2025-obiettivi.pdf



Carlo Giulietti

STAZIONE AV A CHIUSI E AREZZO, NO STAZIONE IN LINEA A CRETI O RIGUTINO…MA ANCHE SI?Avvicinandosi il voto regionale sono ...
26/08/2025

STAZIONE AV A CHIUSI E AREZZO, NO STAZIONE IN LINEA A CRETI O RIGUTINO…MA ANCHE SI?

Avvicinandosi il voto regionale sono iniziate le manovre elettorali, partiti e potenziali candidati stanno cercando di sfruttare anche le varie ipotesi relative alle stazioni del territorio, sentendo odor di voti, provano a schierarsi su quella che ritengono la posizione più favorevole su questo argomento.
Nei giorni scorsi la notizia era L’accordo del 18.08.25 tra PD, 5STELLE e le altre forze di centro sinistra (AVS, +Europa, Sinistra civica ed ecologista e I. V.) avente tra i punti cruciali la stazione AV. Nell’accordo sottoscritto si legge che, essendo le stazioni di Chiusi e Arezzo pronte per ospitare i treni AV in questa direzione ci si dovrà muovere: “… sia Arezzo sia Chiusi Chianciano Terme oggi dispongono di binari di corsa, marciapiedi lunghi oltre 400 m, pensiline, sottopassi con ascensori e sistemi informativi conformi agli standard minimi per poter accogliere i treni AV e farli fermare in sicurezza. LA PIENA VALORIZZAZIONE DELLE STAZIONI DI AREZZO E CHIUSI-CHIANCIANO TERME RAPPRESENTA UN’OPPORTUNITÀ CONCRETA E PRIORITARIA PER IL TERRITORIO E, AL FINE DI NON INCIDERE SUL CONSUMO DI SUOLO NELL'AREA, UN ELEMENTO DA CONSIDERARE ATTENTAMENTE NEL QUADRO DELLE SCELTE FUTURE SUL SISTEMA AV IN TOSCANA CENTRALE…”
Alla pubblicazione della notizia della firma dell’accordo nella chat WhatsApp del gruppo dell’associazione si è molto discusso sulla possibilità che il governatore toscano, una volta rieletto, potesse rimangiarsi quanto promesso, ma la speranza del rispetto di quanto sottoscritto, basata sulla ragionevolezza, concretezza, sicurezza, funzionalità, sui costi e tempi, nonché sul risparmio di suolo, della proposta di “Opzione “zero” è sembrata predominare.
Gli aretini della influente "lobby" pro Rigutino (che poco sembra avere a che spartire con chi ha a cuore l’interesse reale dei viaggiatori aretini, dei pendolari, turisti e imprenditori che sulla stazione nel cuore della città hanno da sempre un punto di riferimento) sembrava fossero stati lasciati da parte, ma forse ci stavamo sbagliando
Il 23 agosto, infatti , sono usciti degli articoli nei quali vengono riportate alcune frasi del governatore pronunciate in occasione di una festa di partito a Rapolano, che esprimerebbe una netta posizione a favore della realizzazione di un nuovo hub AV nelle campagne di Rigutino (foto allegate), del tipo: «A Fabrizio (sindaco di Asciano, ndr) che mi chiede che dobbiamo fare la stazione Alta Velocità, io dico: RIGUTINO, VICINO AD AREZZO, CON UN BACINO D’UTENZA DI UNA CITTÀ DI 100.000 ABITANTI, SENZA CONTARE I PAESI INTORNO. TORNA DA UN PUNTO DI VISTA ECONOMICO. Pensiamo a Chiusi, che ha seimila abitanti: da lì passeranno più Intercity, ma non può essere il riferimento per l’Alta Velocità. I conti devono tornare».
La festa dell’Unità di Rapolano si dovrebbe essere conclusa il 21 agosto e nel suo account Instagram il presidente pubblica immagini della partecipazione, che in data 25/08 (ieri), risultano relative a 6 giorni fa (prima foto allegata), quindi dovrebbero essere relative a martedì 19 agosto o se la pubblicazione fosse del mattino successivo alla partecipazione, di lunedì 18 agosto (la data della firma del patto elettorale?)
Posso aver capito male, o le informazioni che ho trovato non essere giuste, ma se tutto è come sembra e visto che le due opzioni stazione in linea e stazioni storiche sono antitetiche mi viene da dubitare che ci sia aria di presa per i fondelli, soprattutto per i rappresentanti dei 5Stelle che tanto si sono adoperati affinché ci fosse l’abbandono della f***e teoria di Creti o Rigutino che sia, sulla linea della nostra associazione. Ma non solo, perché in seguito all’annuncio della firma dell’accordo elettorale diversi giornali si sono sbilanciati con titoli e articoli del tipo: “Medio-Etruria, fine di un abbaglio Il buon senso del progetto Giani” (in foto e dal link), quindi la platea dei derisi si allarga anche a chi si è fidato delle parole stampate, a buona ragione peraltro.
A questo punto si potrebbe obiettare (qualcuno già l’ha fatto) che ci sia un malinteso, che queste erano le posizioni del presidente prima dell’accordo del centro sinistra, che tanto la stazione AV, anche se promessa è solo un illusione per raccogliere voti e non si farà mai oppure che a fraintendere sono stati i giornalisti, chi ha firmato l'accordo e così via
A me personalmente le mezze verità non sono mai piaciute, ma aspetto di capire quali saranno gli sviluppi e spero che se di malinteso si tratta venga chiarito il prima possibile, non nel dopo elezioni, ammesso che la coalizione regga e che vinca la competizione elettorale. Intanto vedremo anche di conoscere la posizione degli altri schieramenti.

Carlo Giulietti
LINK agli articoli citati o in foto:
https://www.arezzo24.net/primo-piano/giani-in-terra-senese-sulla-stazione-av-medioetruria-la-soluzione-e-rigutino-basta-voli-pindarici/
https://www.arezzonotizie.it/politica/medio-etruria-alta-velocita-accordo-toscana-pd-m5s.html
https://passaggimagazine.it/medio-etruria-fine-di-un-abbaglio/
https://corrieredisiena.it/news/politica/379531/elezioni-regionali-patto-scritto-pd-m5s-per-il-giani-bis-nell-intesa-la-stazione-di-chiusi.html

Importante punto presente anche nel programma elettorale della coalizione e che riguarda direttamente il futuro delle st...
21/08/2025

Importante punto presente anche nel programma elettorale della coalizione e che riguarda direttamente il futuro delle stazioni già approntate per l'Alta Velocità di Arezzo e Chiusi Chianciano Terme.
Speriamo che sia definitiva la rinuncia, da parte di Giani, a qualunque ipotesi della cosiddetta Medio Etruria in quanto, nei fatti, già esiste nella sua modalità diffusa. Va solo fatta funzionare come si deve!

Proviamo con una illustrazione.
06/08/2025

Proviamo con una illustrazione.

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