Voci di dentro

Voci di dentro Voci di dentro è una Odv che promuove la cultura dei diritti, della solidarietà e dell'uguaglianza. Realizza progetti e azioni fuori e dentro il carcere.

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25/08/2026

Puntata 1638 del 25/8/2026 - Torna il Martedì della Dozza, il nostr...

“A Pavia lo spazio vitale è talmente ridotto da costringere i detenuti a spostare temporaneamente i letti all’esterno du...
21/08/2026

“A Pavia lo spazio vitale è talmente ridotto da costringere i detenuti a spostare temporaneamente i letti all’esterno durante il giorno per recuperare lo spazio calpestabile minimo. Non va meglio a Brescia Canton Mombello: ci sono stanzoni in cui erano presenti 12 persone con un solo bagno. Il sovraffollamento rende carenti anche gli arredi per tenere gli oggetti personali. Monza: nella Sezione 6 viene rilevato che, a causa dello spazio insufficiente, i detenuti sono costretti a cucinare nei corridoi e le brande pieghevoli (terzi letti) vengono spesso posizionate direttamente nei corridoi per consentire il movimento all’interno delle celle. Voghera: nei cameroni sono presenti dieci persone contemporaneamente con tre file composte da tre letti a castello e un letto singolo”

Nelle carceri italiane siamo dinanzi ad una gravissima emergenza umanitaria strutturale, aggravata dalle ondate di caldo di quest'estate, senza che le politiche governative offrano alcuna soluzione efficace e, anzi, andando in alcuni casi ad aggravare le criticità.

01/08/2026

IO, DENTRO IL CARCERE IN VISITA CON LA CAMERA PENALE DI PESCARA Conosco bene le persone detenute. Dopo quasi vent’anni come volontario nei tanti laboratori realizzati negli istituti di Chieti e Pescara da Voci di dentro, ho incontrato giovani e vecchi, ragazze e donne adulte, tanti abruzzesi e tanti da fuori regione. Alcuni li rivedo oggi anche per strada, finalmente liberi. Non tutti, perché molti li ritrovo dentro a distanza di anni, alla seconda, alla terza anche alla quarta carcerazione. E conosco bene anche il carcere, ho ben chiaro quello che è e quello che fa a chi ci finisce dentro.
Da qualche anno partecipo alle visite conoscitive di Nessuno tocchi Caino e delle Camere Penali ed entro nelle celle, nelle sezioni e nelle cucine. Visite di poche ore, ma sono visite che restano impresse per sempre negli occhi, nella mente e nell’animo. Sono un "viaggio al termine della notte" dal quale si esce senza più illusioni, con la certezza di aver visto il lato più oscuro della nostra modernità capace di accettare questo posto che si chiama carcere e nel quale si rinchiude "la colpa", si esegue il castigo e si produce materializzandolo in carne e ossa il "criminale".
Nella visita all’Istituto di Pescara con la Camera Penale avvenuta il 23 luglio (dopo quella con l'Alleanza per l'articolo 27 il 14 luglio) tutto ciò è più che mai evidente. I racconti con immagini, suoni e odori e che spesso le persone detenute scrivono per Voci di dentro ora diventano reali. Ecco tanti buttati sul letto persi dentro la propria angoscia. Ecco altri che si reggono in piedi a fatica, sfiniti dal caldo, in ciabatte e tuta, giovani e vecchi, malati e abbandonati, in celle nere di muffa e che fanno orrore solo a guardarle con lavandini che perdono e water arrugginiti e sudici. I. ha un’ernia ombelicale che sembra sul punto di scoppiare, E. o***a sangue, T. che mi parla attraverso le sbarre della stanza è a regime chiuso da oltre un anno dopo la rivolta alla quale non aveva preso parte.
Il carcere di Pescara non è un carcere ma un lazzaretto che trattiene 396 persone in sezioni dove i posti regolamentari dovrebbero essere 265 e che da oltre un anno sono diventati 220 per la mancata ristrutturazione della prima sezione penale. Letti a castello a tre piani, stanze senza tavoli sufficienti dove mangiare e sgabelli di plastica, solo due - tanto per fare un esempio - in una stanza della seconda penale dove ci vivono in otto. Fuori da ogni norma anche le cucine al piano terra: anche qui, come anche nelle celle, piastrelle rotte, interruttori della luce e spine staccate dal muro e con cavi elettrici scoperti, muffa sulle pareti e sul soffitto.
Il carcere di Pescara è un luogo dimenticato dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, isolato come abitato da appestati, ignorato dall’Ufficio igiene della Asl e dal sindaco della città che è la massima autorità sanitaria locale. Come non esistesse e venendo meno ai doveri d’ufficio. Un luogo al di fuori dalla legge. A nulla inoltre sono servite le denunce dei sindacati di polizia, come pure sono trascurate le molte richieste avanzate dalla Direzione per la riduzione del numero di detenuti e per il conteggio degli spazi. Al contrario ogni giorno arrivano detenuti da fuori regione.
Il carcere di Pescara è solo il luogo del castigo controllato da 128 agenti quando dovrebbero essere 167 (ma secondo la pianta organica riferita a 265 detenuti); è il luogo dove a dei ragazzi poco più che ventenni e dopo appena 4 mesi di corso viene fatta indossare una divisa per fare poco o nulla se non sopravvivere - anche loro in gran sofferenza - nel loro viaggio al termine della notte.

https://vocididentro.it/media/Primo-piano/Io,-dentro-il-carcere-in-visita-con-la-Camera-Penale-di-Pescara-
01/08/2026

https://vocididentro.it/media/Primo-piano/Io,-dentro-il-carcere-in-visita-con-la-Camera-Penale-di-Pescara-

Il carcere di Pescara non è un carcere ma un lazzaretto che trattiene 396 persone in sezioni dove i posti regolamentari dovrebbero essere 265 e che da oltre un anno sono diventati 220 per la mancata ristrutturazione della prima sezione penale

Per il ministero potrebbero uscire così dalle carceri 5 mila detenuti. Non è chiaro come, se la stessa legge prevede al ...
29/07/2026

Per il ministero potrebbero uscire così dalle carceri 5 mila detenuti. Non è chiaro come, se la stessa legge prevede al momento solo «500 posti letto da considerare aggiuntivi rispetto al più ampio sistema ricettivo sanitario». Ad oggi non è dato sapere quali siano le strutture accreditate per le quali il ministero aveva annunciato la pubblicazione di un elenco

Far scontare la pena in comunità ai detenuti tossicodipendenti e alcoldipendenti con una condanna non superiore a otto anni. È questo l’obiettivo del decreto legge approvato definitivamente il 29 luglio

https://vocididentro.it/media/News/Le-graduatorie-del-Servizio-Civile-Universale-2026Sono state rese note le graduatorie...
18/07/2026

https://vocididentro.it/media/News/Le-graduatorie-del-Servizio-Civile-Universale-2026
Sono state rese note le graduatorie provvisorie dei candidati che hanno partecipato alle procedure selettive per gli otto posti previsti dal progetto di Voci di dentro “Parole che liberano-comunità che accolgono”. Durante i due giorni di colloqui (sono state una quarantina le domande a Voci di dentro, una trentina quelli che si sono presentati ai colloqui) abbiamo visto e sentito entusiasmo e competenza e ci dispiace non potervi accogliere tutti. Vi ringraziamo di cuore per l'interesse dimostrato nei confronti della nostra Associazione e pertanto, a coloro che non sono stati selezionati, rivolgiamo l’invito a restare in contatto con Voci di dentro. Come sapete, i nostri progetti sono tanti, il lavoro non manca. La nostra forza siete voi.
link graduatoria:https://www.csvabruzzo.it/wp-content/uploads/2026/07/parole_che_liberano_comunita_che_accolgono_graduatorie.pdf

Sono state rese note le graduatorie provvisorie dei candidati che hanno partecipato alle procedure selettive per gli otto posti previsti dal progetto di Voci di dentro “Parole che liberano-comunità che accolgono”.

Indirizzo

Via Concetio De Horatiis
Chieti
66100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:00
Martedì 09:00 - 12:00
Mercoledì 09:00 - 12:00
Giovedì 09:00 - 12:00
Venerdì 09:00 - 12:00
Sabato 09:00 - 12:00

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