Coordinamento Antigone

Coordinamento Antigone operativo dal 30 giugno 2020.

CHI E' Antigone: è il Coordinamento Regionale degli Enti del Terzo settore che gestiscono Centri Antiviolenza e Case Rifugio riconosciuti e finanziati dalla L.R. 31/06. COSA FA: Antigone si pone quale strumento utile al fine di incentivare la collaborazione operativa e il confronto tra gli Enti del terzo settore che gestiscono i Centri Antiviolenza e le Case Rifugio, con sede legale e/o operativa

sul territorio della Regione Abruzzo e persegue le seguenti finalità:
-Creare opportunità di scambio e di interazione tra i soggetti associativi operanti sul territorio regionale, promuovendo momenti di riflessione e di confronto tesi a rafforzare lo scambio di esperienze e di competenze, così da favorire la sinergia metodologica ed operativa.
-Concordare le linee di intervento e definire le attività comuni in occasione di iniziative di interesse generale per il perseguimento degli obiettivi e delle finalità ad esse legate;
-Rendersi promotore, nei confronti delle Istituzioni locali, principalmente della Regione Abruzzo, di una funzione propositiva al fine di migliorare o modificare la normativa regionale e nazionale in materia di violenza di genere, favorendo l’implementazione di buone prassi.
-Agevolare l’interlocuzione con le Istituzioni, principalmente con la Regione Abruzzo, allo scopo rendere più incisive ed efficaci le proprie iniziative sulla Abruzzo, allo scopo rendere più incisive ed efficaci le proprie iniziative sulla metodologia di genere. Attualmente sono 7 le realtà del terzo settore che compongono il coordinamento: Cooperativa sociale Alpha (Chieti), Associazione Ananke (Pescara), Cooperativa sociale Be Free (Tagliacozzo), Associazione Donatelli Tellini (L'Aquila), Associazione Donn.è (Ortona), Cooperativa Sociale Horizon Service (Sulmona), Consultorio Familiare Age (Ortona).

02/08/2026
Il Coordinamento Antigone dice NO AL PDL_26
31/07/2026

Il Coordinamento Antigone dice NO AL PDL_26

Condivido la mia intervista su Rai tre spiegando le motivazioni del no al Pdl 140/26. Ascoltare i centri antiviolenza sa...
30/07/2026

Condivido la mia intervista su Rai tre spiegando le motivazioni del no al Pdl 140/26. Ascoltare i centri antiviolenza sarebbe stato un atto di democrazia e condivisione per conoscere il lavoro che svolgono tutti i giorni con immani difficoltà, non da ultimo quelle economiche .nell’audizione del 13 luglio presso la CPO Regionale Le consigliere non erano presenti , tranne la Rossi che a questo punto nonostante ha ascoltato tutti gli interventi tranne il difensore civico, non ne ha colto la gravità;Mai hanno creato spazi di condivisione con i Centri Antiviolenza per conoscere fino in fondo le necessità fondamentali per portare avanti un lavoro così complesso e denso di responsabilità; nell'audizione del 13 luglio presso la Commissione Pari Opportunità, che evidentemente ha ritenuto fondamentale e prioritario condividere con i Centri Antiviolenza e le case rifugio della Regione Abruzzo i pareri, peraltro tutti negativi, di chi affronta , 365 giorni l'anno compreso i festivi ‚il contrasto alla violenza di genere, le consigliere non erano neanche presenti e allora mi chiedo sulla base di quale conoscenza si possano esprimere tali affermazioni?

Alla proposta di istituire questa figura sono contrari i centri antiviolenza ma hanno votato a favore trasversalmente tutte le donne elette in Consiglio regionale

30/07/2026
NO AL PDL N. 140/2026: RISORSE AI CENTRI ANTIVOLENZA, NON A NUOVI APPARATI BUROCRATICI!Mentre l'iter del Progetto di Leg...
30/07/2026

NO AL PDL N. 140/2026: RISORSE AI CENTRI ANTIVOLENZA, NON A NUOVI APPARATI BUROCRATICI!
Mentre l'iter del Progetto di Legge n. 140/2026 sull'istituzione di un "Garante regionale per i diritti delle donne vittime di violenza" prosegue, come Coordinamento dei Centri Antiviolenza e Case Rifugio della Regione Abruzzo ribadiamo con forza la nostra FERMA CONTRARIETÀ a un provvedimento che presenta gravissime criticità giuridiche, istituzionali e operative.
Siamo grati alla Commissione Regionale per le Pari Opportunità e alla sua Presidente Rosa Pestilli per l'ascolto e per aver espresso un parere non favorevole al testo, confermando le perplessità del Difensore Civico.
I motivi della nostra opposizione sono chiari e oggettivi:
❌ Profili di incostituzionalità per invasione della competenza statale esclusiva e sovrapposizione con organismi esistenti.
❌ Irragionevole spreco di risorse pubbliche per creare una nuova figura monocratica a danno dei CAV e delle Case Rifugio, cronicamente sottofinanziati.
❌ Contrasto con la Convenzione di Istanbul, che richiede il rafforzamento della rete territoriale dei servizi, non nuovi uffici.
Le donne vittime di violenza non chiedono nuovi uffici né ulteriori livelli burocratici, ma risposte tempestive, percorsi di protezione efficaci e risorse certe.
Avevamo chiesto e continuiamo a chiedere a gran voce il ritiro immediato del PDL, affinché si torni a investire sulla revisione organica della Legge Regionale n. 31/2006.
🔗 Leggi il comunicato completo.

Indirizzo

Via Spaventa
Chieti
66100

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