Bonifica Sostenibile

Bonifica Sostenibile Pagina del “Comitato Bonifica Sostenibile” che ha fatto proprie le problematiche dei ripetuti ed

Finalmente siamo stati ricevuti dal Consiglio di Amministrazione del Consorzio Centro, certamente domani nessuno potrà d...
25/02/2026

Finalmente siamo stati ricevuti dal Consiglio di Amministrazione del Consorzio Centro, certamente domani nessuno potrà dire che non sapeva.

Li abbiamo informati sui riferimenti normativi che abbiamo considerato per le nostre rivendicazioni, se ce ne fossero altri dei quali non siamo a conoscenza, ci aspettiamo che il Consorzio li renda pubblici, per noi sarebbe sufficiente conoscere l’articolo di legge che equipara gli usi plurimi ad un beneficio fondiario, per cui il corrispettivo per la somministrazione si paga con il contributo di bonifica (tributo 0630).

Durante la discussione sono emersi alcuni dati importanti, per bocca del Presidente Tocco ho appreso che l’ente sta somministrando 100 milioni di mc all’anno di acqua, e il responsabile del settore catasto ha affermato che applicano una tariffa di circa 80 centesimi per mc per l’acqua utilizzata da un autolavaggio.

Mi è venuto spontaneo fare una semplice osservazione, con il 50% dell’acqua somministrata, quindi 50 milioni di mc, con l’applicazione di una tariffa pari al 50% di quella che dicono di applicare, quindi 40 centesimi per mc, viene fuori una cifra di 20 milioni di euro, a fronte degli 8,5 milioni di euro che risultano nel bilancio dell’idrico.

Mentre per me tale situazione confermava che veramente agli agricoltori si potrebbe somministrare l’acqua gratuitamente, ai presenti, tale osservazione generava solo un semplice sorrisetto ironico, spero che facciano i dovuti approfondimenti.

10/02/2026

La Pandemia dell’Acqua

Questa è l’ultima puntata, credo che adesso anche un bambino sa cosa deve fare un consorzio di bonifica, se proprio qualcuno non ha ancora capito bene, può sempre contattarmi.

Diventa evidente l’importanza delle decisioni che il Consiglio di Amministrazione deve prendere, con le loro firme si assumeranno importanti responsabilità, mi auguro che valutino attentamente prima di decidere, non possono più dire che non avevano capito.

Onestamente non so in quale altra maniera spiegare cosa debba fare il Consorzio Centro.

10/02/2026

LA PANDEMIA DELL’ACQUA

Seconda puntata

Mi auguro che qualcuno possa collaborare per far arrivare questi video a chi ha a cuore il futuro dei propri figli e si decida ad interve**re, bisogna fermarli prima possibile.

09/02/2026

LA PANDEMIA DELL’ACQUA

Ci sta che nelle dispute tra privati si faccia uso di tutte le armi per difendersi nei tribunali, ma non è assolutamente accettabile che un ente pubblico, pur di sconfiggere degli inermi cittadini nei procedimenti tributari, ricorra a metodi scorretti e soprattutto fuorvianti per l’esame dei Giudici.

La legge che regolamenta la gestione dei consorzi di bonifica è semplice, chiara e trasparente per chi ha un minimo di competenze specifiche, e allora, di fronte alla trentennale gestione scellerata e in totale trasgressione delle norme da parte del Consorzio Centro, mi sono deciso a realizzare tre video di circa 4 minuti cadauno, per informare i cittadini interessati al problema.

I più penalizzati sono certamente gli agricoltori, e mi dispiace per quelli che si sono rifiutati di ascoltarmi e credono ancora alle favole raccontate dagli amministratori dell’ente, ma lo sono anche quei cittadini vessati dalla gabella del beneficio idrico non irriguo potenziale.

Alla fine i danni ricadranno sulle spalle di tutti gli abruzzesi.

Spero che questo mio tentativo possa servire a mobilitare chi ha il potere per mettere fine a questa tragedia.

PRIMA PUNTATA

29/01/2026

PER GLI AGRICOLTORI

Ho sperato sin dall’inizio, che la nostra battaglia potesse portare a qualche mutazione, e dal gregge cominciassero a ve**re fuori con le corna, sono stati pochi, e per quei pochi mi ero deciso a sostenerli in silenzio.

Ma non dovevano provare a mettere nel sacco il comitato, sono così sicuro delle cose che dico, tanto è, che del consorzio non viene fuori uno che abbia gli attributi per confrontarsi pubblicamente con noi, e io adesso andrò avanti a ruota libera, sono dipendente INPS.

Riuscirò a far capire agli agricoltori che sono stati presi letteralmente per i fondelli, la storia va avanti da trent’anni e chi li doveva difendere si è ben guardato dal farlo.

PERCHÉ?

Quando gli agricoltori capiranno andranno poi a prenderli con i forconi.

28/01/2026

IL CONTO DELLA SERVA

26/01/2026
Dato che in molti ce lo state chiedendo privatamente, vi abbiamo reso disponibile sul sito del comitato il modello per l...
25/01/2026

Dato che in molti ce lo state chiedendo privatamente, vi abbiamo reso disponibile sul sito del comitato il modello per l'istanza di rimborso.

Trovate qui sotto il download del file word modificabile del "modello istanza di rimborso" da compilare con i propri dati e spedire via PEC all'indirizzo

25/01/2026
IL TUBO A UNA CERTA DISTANZAIn questi giorni si susseguono sulla stampa dichiarazioni del Consorzio e del suo Presidente...
25/01/2026

IL TUBO A UNA CERTA DISTANZA

In questi giorni si susseguono sulla stampa dichiarazioni del Consorzio e del suo Presidente che rischiano di ingenerare confusione su un tema già di per sé complesso per i non addetti ai lavori.

Facciamo un po’ di chiarezza ed ordine a beneficio di tutti.

Il tanto sbandierato “contributo potenziale” che - secondo il Consorzio - l’ultima sentenza del TAR avrebbe riconosciuto, è proprio quella cosa che il Consorzio ha sempre ignorato.

Il contributo potenziale è quella quota del contributo irriguo che tutti devono pagare se i propri terreni sono all’intero del comprensorio irriguo e se tali terreni sono serviti dalle condotte della bonifica, cosa distinta e totalmente diversa dal contributo effettivo o idrico, che deve essere corrisposto al consorzio per l’acqua effettivamente consumata.

Il Consorzio ha sempre ignorato il duplice aspetto della tassazione, facendo pagare al 99,9% dei consorziati un contributo unico “monomio”, che è la somma del potenziale e dell’idrico, ostacolando fino alla morte l’introduzione della tariffa binomia che, invece, tiene distinte le due anime.

Come l’hanno ostacolata?

All’inizio dichiarandola illegale, tant’è che coraggiosi consorziati negli anni 2000 hanno dovuto ricorrere al TAR per vedere loro applicata la tariffa binomia; poi facendo pagare il contributo potenziale tre volte tanto quello dovuto in base al loro stesso regolamento ed infine, negli anni più recenti e fino ad oggi, qualificandola come una tariffa a concessione e sostanzialmente non agricola, per poter giustificare l’abnorme determinazione della tariffa di base.

Oggi si ricordano che esiste il contributo potenziale, vantandosi pure che il TAR l’abbia riconosciuto come fosse un qualcosa che loro hanno sempre sostenuto (se non per allargarne l’applicazione con la teoria del tubo a una certa distanza o tassando condomini al centro di Chieti), ma va bene così perché almeno oggi ci aspettiamo che, nelle more dell’installazione dei contatori - obbligatori almeno da 10 anni -, dividano l’attuale tariffa monomia in due parti e consentano a chi non usa l’acqua di non pagarla.

Passiamo alla “sospensione del pagamento dei ruoli e delle cartelle in corso”.

Si legge sempre dalla stampa che il Presidente “Permetterà ai contribuenti che non hanno pagato di attendere il ricalcolo ed il successivo conseguente pagamento allineato ai nuovi conteggi, mentre ai contribuenti che hanno già ottemperato sarà comunicato il conguaglio del dovuto”.

Anche su questo punto occorre fare chiarezza.

La sospensione dei ruoli e delle cartelle in corso non sono una gentile concessione che si fa ai consorziati, ma una precisa conseguenza scaturita dalla sentenza del TAR che ha dichiarato nulle tutte le delibere a fondamento degli avvisi e dei ruoli a partire dal 2021 suppletivo e fino ad oggi.

L’idea di sospendere una obbligazione il cui presupposto è nullo è semplicemente ridicola.
Tanto è vero che mentre il Consorzio scrive sui giornali queste emerite cavolate, il suo Consiglio di Amministrazione, e lo stesso Presidente con il suo Comitato Amministrativo ristretto, dispongono “l’annullamento d’ufficio, in via di autotutela, di tutti gli avvisi di pagamento bonari emessi sulla base dei provvedimenti deliberativi dichiarati nulli per le annualità 2021, 2022, 2023, 2024 e 2025, provvedendo a darne notizia ai contribuenti interessati tramite i canali istituzionali dell’Ente” , ed ancora “Di dare mandato agli uffici competenti affinché provvedano all’immediata notifica del dispositivo della sentenza all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER), in qualità di Agente della Riscossione, per le seguenti finalità:

• la sospensione immediata e il successivo annullamento (sgravio totale) di tutti i ruoli e delle cartelle di pagamento afferenti ai contributi oggetto della sentenza riferiti alle annualità 2021, 2022, 2023 e 2024;

• l’interruzione di ogni procedura di riscossione coattiva in corso;

• il blocco e la revoca di eventuali misure cautelari o esecutive già intraprese, con particolare riferimento a pignoramenti, fermi amministrativi o iscrizioni ipotecarie gravanti sui beni dei contribuenti.

Comunque siamo contenti nel leggere due delibere che si discostano per contenuto e stile da quanto letto ed ascoltato finora, certamente ispirate da qualche professionista consapevole della gravità della situazione e dell’urgenza di cessare, senza se e senza ma, con le esternazioni dell’ufficio stampa del Consorzio.

Per inciso, ma che paghiamo a fare 40.000 euro ad una giornalista che cura le relazioni pubbliche del Consorzio e fa scrivere o dire al Presidente queste cose?

Allora, cosa dobbiamo fare?

La prima cosa è chiedere al Consorzio l’immediato rimborso delle somme pagate a fronte dei contributi 2021 suppletivo, 2022, 2023, 2024 e 2025 per interrompere la prescrizione e la decadenza dell’azione di rimborso e per costituire in mora l’ente a fronte del suo obbligo di restituzione.

Nella medesima istanza chiedere lo sgravio delle cartelle in corso per ottenere non già la sospensione (!) ma lo sgravio totale della stessa, da comunicare anche all’AERiscossione, altrimenti la cartella continua a vivere.

Infine, occorre precisare un ultimo punto.

Si legge sempre sui vari comunicati stampa, che probabilmente ci saranno degli aumenti, ma che la governance del Consorzio cercherà di scongiurare.

Gli aumenti, se i nuovi conteggi verranno fatti per bene, sicuramente ci saranno anche perché emergeranno debiti fuori bilancio, dei quali qualcuno dovrà rispondere, ma non potranno mai gravare la categoria delle imprese agricole.

Per anni, sotto la gestione commissariale e poi a seguire, le 4.000 imprese consorziate hanno pagato importi che non erano affatto di loro spettanza, facendosi carico di pagamenti che invece competevano ad altri soggetti ed enti pubblici, a cominciare dalla Regione Abruzzo, o per pagare le perdite milionarie della depurazione civile ed industriale.

Le imprese agricole sono tutelate da norme speciali che disciplinano la contribuenza: il Consorzio deve fare un vero e proprio bilancio distinto e separato per la sola gestione dell’irrigazione agricola in modo da impedire, come è accaduto fino ad oggi, che gli agricoltori si facciano carico di spese sostenute a vantaggio di altri.

Il ricalcolo del contributo, se ci sarà, non potrà che riguardare con criteri distinti altre tipologie di utenti, in particolare i 13.500 extra agricoli che consumano acqua tutto l’anno senza alcun controllo a contatore. Tutti questi soggetti per allacciarsi alla rete idrica sono soggetti ad altra ed autonoma regolamentazione tariffaria, ed il Consorzio dovrà trovare il giusto equilibrio tra costi e ricavi tale da incentivare lo sviluppo di tale pratica.

Ultima riflessione per i sindacati agricoli perché facciano un mea culpa del loro assordante silenzio decennale, un silenzio dal quale non ancora si sono risvegliati. Hanno lasciato quella che doveva essere la loro attività primaria - la difesa del mondo agricolo - ad un gruppo di coraggiosi imprenditori agricoli, Azienda Agricola Valentini ed altri, che rischiando in proprio hanno affrontato la via giudiziaria con il Comitato Bonifica Sostenibile che li ha supportati in tutti questi quattro anni di difficili battaglie nei tribunali, nelle commissioni tributarie, in strada con i trattori e gli striscioni, nelle assemblee pubbliche, dietro le tastiere, fuori e “dentro il Consorzio” (come il famoso libro).

Tutti oggi ci possiamo dire soddisfatti non solo perché abbiamo vinto, ma perché abbiamo stravinto, anche moralmente.

Scaricate i documenti che pubblicheremo nella giornata: l’istanza di rimborso e messa in mora mandatela via pec al Consorzio, mentre la sentenza del TAR va depositata con motivi aggiunti dinanzi le Corti di Giustizia Tributaria ove pendono le impugnative.

In allegato le citate delibere ultime del Consorzio Bonifica Centro.

Continuate a seguirci perché ne vedremo delle belle.

COMITATO BONIFICA SOSTENIBILE

24/01/2026

TUTTO A POSTO

Una montagna di documenti a disposizione di tutti quelli che devono prendersi cura del nostro territorio dal punto di vista ambientale e delle risorse idriche, messa a disposizione dai ministeri competenti per dare attuazione a quello che oggi è il Testo Unico sull’Ambiente.

Solo con una semplice lettura della documentazione si comprende che gli agricoltori sono tra i principali attori attivi sul campo, per questo motivo, senza tornare troppo indietro nel tempo, possiamo affermare che già con la legge Galli del 1994, il Governo lo aveva ben compreso e aveva indicato le azioni da mettere in atto per sostenerli nelle loro attività.

Bisogna anche dire che il T.U.A ottempera all’accordo di partenariato con la Comunità Europea, grazie al quale sono elargiti anche i finanziamenti per il comparto agricolo.

Va rimarcato che dal 2015 e’ obbligatorio la misurazione dei volumi idrici somministrati per l’irriguo, ben distinti tra beneficio irriguo potenziale e beneficio irriguo di esercizio, c’è da dire che lo era anche prima e dove i consorzi non avevano i contatori si procedeva con una stima sui mc per ettaro coltura.

Tutto a posto.

La regione Abruzzo nel 2016 conferma di aver ottemperato a tale direttiva, nel 2020 il Consiglio regionale sollecita i consorzi di bonifica al completamento dell’installazione dei contatori.

Tutto a posto.

Peccato che il Consorzio Centro dimostri ancora oggi di non sapere nulla di quanto contemplato nel Testo Unico sull’Ambiente.

E allora? Ci sarà qualcuno che controlla cosa stanno combinando i consorzi di bonifica abruzzesi?

Ci sarà qualcuno che possa spiegare agli agricoltori i motivi per cui al Consorzio Centro applicano tariffe superiori di 7/8 volte rispetto a quelle delle Marche, considerando che l’attività è regolamentata dalla stessa legge.

E non venisse il pinco pallino di turno a dirmi che le capacità e modalità di captazione delle risorse idriche abruzzesi, siano più limitate rispetto a quelle delle Marche.

Con una normativa chiara e rigorosa come la nostra, vi pare possibile che un gestore di risorse idriche, come lo è il Consorzio per noi utenti e consorziati, non abbia mai fatto un’analisi economica dettagliata per determinare i costi di somministrazione della risorsa idrica, distinti tra fissi ed esercizio così come previsto dalla legge?

Spero che qualcuno ci degni di una risposta, avrei preferito parlarne tra quattro mura, non è salutare esporre questa vergogna alla ribalta nazionale, perché è lì che andremo, se non oltre.

Per chiudere il discorso, con sentenze passate in giudicato le Corti Tributarie hanno affermato che:
-i criteri transitori sono illegittimi
-la tariffa monomia è illegittima
-manca il catasto irriguo, di conseguenza i piani di riparto redatti in mancanza di tale strumento sono illegittimi.
In aggiunta, con sentenze al primo grado sono state dichiarate illegittime anche le richieste contributive per il Beneficio idrico non irriguo potenziale, la tassa sui fabbricati.

23/01/2026

Indirizzo

Viale Benedetto Croce 320/e
Chieti Scalo
66013

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