Il presidio di Libera di Chieri nasce nel gennaio 2006 da un gruppo di ragazzi già attivi nell'associazione Patchanka. Suggestionati dal l'esempio di Peppino Impastato e colpiti dalla tragica storia di Rita Atria, i giovani del Chierese hanno scelto anche loro di intraprendere questo bel cammino. Dedicato alla memoria Rita, perché formato da giovani dell'età di Rita, con i suoi stessi sogni, (e mo
lte ragazze), il nuovo presidio ha impostato fin da subito le proprie attività scegliendo di coinvolgere le scuole superiori (secondarie di secondo grado) del territorio e intessere un buon e solido rapporto con le istituzioni locali. (Negli ultimi anni si è saldato anche il rapporto con le scuole medie (secondarie di primo grado)). Fondamentale nella partenza, e elemento essenziale ancora oggi caratterizzate, è stato il saper mantenere la rete con Libera Piemonte: molti esponenti hanno partecipato a viaggi e carovane organizzati da Libera Piemonte, e molto viaggi sono stati promossi dallo stesso presidio, a volte in collaborazione con altri presidi. E non è mancato l'"eccomi" di tutti i presidianti al momento di rimboccarsi le mani per iniziare il grande progetto, ora più che mai attivo, alla villa di San Sebastiano da Po: uno dei beni più significativi nella provincia di Torino confiscati alla famiglia mafiosa dei Belfiore, luogo fisico da cui partì l’ordine per uccidere il magistrato Bruno Caccia nel 1983. Fra gli avvenimenti salienti c'è poi certamente la promozione del conferimento della cittadinanza onoraria a Pino Masciari e la forte amicizia stretta con la sua famiglia, elementi che hanno contribuito alla sua incolumità e hanno condizionato in maniera incisiva il rapportarsi al tema della legalità della città di Chieri. Data la collaborazione con l'associazione Patchanka, nell'attività del presidio si è inoltre dedicato spesso al connubio tra musica e cultura, con l'organizzazione di festival e l'accoglienza di gruppi del sud Italia. Il presidio non smette di guardare avanti, con nuove giovani voci e forze.