30/05/2026
COMUNICATO DEL COORDINAMENTO CHIAVARI ANTIFASCISTA
Questa notte la sede del circolo PD di Chiavari è stata colpita: ignoti hanno sfondato la porta a vetri dell'ingresso. Non sappiamo ancora chi sia stato né con quali intenzioni, e non intendiamo emettere verdetti affrettati: accertarlo è compito di chi indaga. Ma sappiamo che prendere di mira la sede di un partito o di un sindacato non è mai un gesto neutro: ha, storicamente, una precisa connotazione politica. E sappiamo soprattutto che questo episodio non cade dal cielo.
A dicembre la stessa sede del PD era stata assaltata, nella notte, da un gruppo che testimoni hanno sentito scandire cori fascisti – "duce, duce", "noi siamo camerati" – lanciando fioriere e cartelli divelti. Anche allora ci fu chi parlò di bravata, di ragazzi che avevano bevuto troppo. Eppure le sezioni Anpi del Tigullio hanno messo in fila, documenti alla mano, decine di episodi degli ultimi dieci anni: lapidi partigiane abbattute, cippi vandalizzati, alberi della Memoria distrutti, svastiche su sedi politiche e sindacali, fino alla croce celtica comparsa quest'estate sulla lapide ai caduti del Passo della Scoglina. A pochi passi dalla sede del Pd, su una colonna dei portici, compare una scritta – "-ZZA- ASSALTANDO RIDEREMO" – che richiama in modo inequivocabile l'universo musicale e simbolico di CasaPound e del Blocco Studentesco. Non un'innocua bravata, ma la firma di un humus che conosce bene la propria "colonna sonora".
E solo un mese fa organizzazioni neofasciste e neonaziste sono arrivate a Chiavari per allestire un banchetto e raccogliere firme a sostegno della proposta di legge sulla cosiddetta "remigrazione". Lo hanno fatto comunque, indisturbate, sotto gli occhi di tutti, nonostante il permesso in un primo tempo concesso dall’amministrazione comunale fosse stato revocato.
C'è un filo che lega questi fatti. Parlano di un clima che si va deteriorando, qui come in molte altre città italiane, in cui chi si richiama apertamente al fascismo si sente legittimato a occupare le nostre strade e le nostre piazze, e in cui colpire i luoghi della partecipazione democratica torna a sembrare possibile.
Per questo non aspettiamo di sapere il nome di chi ha rotto un vetro questa notte per dire da che parte stiamo. Il fascismo non è un'opinione: è un crimine. E i crimini non si discutono, si fermano.
Esprimiamo tutta la nostra solidarietà a chi è stato colpito. Ma alla solidarietà aggiungiamo un impegno: continueremo a presidiare, a partecipare, a tenere aperti i luoghi di incontro e di confronto. Perché l'antifascismo non si celebra, si fa. E si fa ogni giorno, soprattutto quando qualcuno prova a spaventarci perché si smetta di farlo.
Chiamiamo tutta la cittadinanza a non voltarsi dall'altra parte. La risposta a chi semina intimidazione è una sola: esserci, in tante e tanti, insieme.
Coordinamento Chiavari Antifascista
Chiavari Antifascista è un coordinamento permanente nato ad aprile 2026 su iniziativa di Anpi Chiavari aperto alla partecipazione di tutte le associazioni e organizzazioni antifasciste della città. Al momento, comprende:
Anpi Chiavari
Azione
Cgil Tigullio e Golfo Paradiso
Europa Verde
Giovani Comunisti Tigullio
Giovani Democratici Tigullio
Italia viva
Movimento 5 Stelle
Possibile
Partito Democratico – sezione di Chiavari
Partito Democratico – federazione del Tigullio
Rifondazione Comunista Tigullio
Sinistra Italiana
Uil Tigullio