Comitato Corso Valparaiso

Comitato Corso Valparaiso Comitato spontaneo per il coordinamento dei residenti di Corso Valparaiso e, più in generale, del lungomare di Chiavari.

ECCO ALCUNI INGREDIENTI DELLE "FARINE PROTEICHE": LE B3 STI3 "AUTORIZZATE". ADESSO TE LE PRESENTANO COME OPZIONE... COME...
05/02/2024

ECCO ALCUNI INGREDIENTI DELLE "FARINE PROTEICHE": LE B3 STI3 "AUTORIZZATE". ADESSO TE LE PRESENTANO COME OPZIONE... COME I PAGAMENTI CON CARTA, "ACCOSTATA". POI UN GIORNO TI RENDI CONTO CHE "NON SI ACCETTANO PAGAMENTI CONTANTI". IL GIORNO SUCCESSIVO "ABOLIZIONE DEL CONTANTE". PER ORA CERCANO DI RENDERTI TRENTY LA COSA, E UNA VOLTA INCANTATI CON IL LUCCICHIO, LA GRIFFATURA CADE... E PLUF: FARINA DI FRUMENTO SP4RITA!

da un articolo de L'Indipendente

In Italia si potranno produrre, vendere e comprare alimenti che contengono farina di insetti. Lo scorso 29 dicembre, infatti, sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale i decreti che regolano la commercializzazione di prodotti derivati da quattro varietà di insetti – in forma congelata, essiccata oppure in polvere – che dal 2021, in Europa, sono già autorizzati al consumo umano. Si tratta, in particolare, delle larve del verme della farina minore (Alphitobius diaperinus), delle larve gialle della farina (Tenebrio molitor), delle locuste migratorie e dei grilli domestici (Acheta domesticus). Sulla scia di quanto già indicato dalle istituzioni europee, l’esecutivo ha predisposto a tal fine una serie di verifiche e paletti concernenti, in particolare, le specifiche informazioni sugli ingredienti presenti all’interno dei prodotti, che dovranno essere direttamente riportate sulle confezioni, e la loro disposizione nei punti vendita.

L’apertura alla vendita di tali alimenti nei paesi dell’Eurozona era arrivata in seguito all’approvazione, nel 2018, del regolamento comunitario sui “novel food”, che ha dato il via libera al riconoscimento di determinati insetti sia come prodotti tradizionali di Paesi terzi che come nuovi alimenti. In linea con le indicazioni già fornite dall’Unione Europea, la nuova normativa prevede, nello specifico, un’etichettatura precisa sulla provenienza del prodotto e sulla tipologia dell’insetto presente, nonché sui rischi connessi al consumo e sulla quantità di farina e allergeni negli alimenti in questione. La farina di insetti deve essere infatti tassativamente segnalata, in quanto si tratta di un allergene, come i crostacei e i molluschi: sui pacchetti è infatti presente la dicitura “le persone allergiche ai crostacei, ai molluschi o agli acari della polvere potrebbero essere allergiche anche agli insetti”. Si prevede, inoltre, un’apposita scaffalatura e cartellonistica all’interno dei negozi, come già avviene, ad esempio, con gli alimenti biologici.

Contro la farina di insetti, diversi esponenti di spicco del centro-destra italiano – e in particolare Giorgia Meloni – prima di approdare al governo, avevano portato avanti una strenua batt4gli4 ident1tari4 per la difesa del Made in Italy e delle tradizioni culturali del nostro Paese. “La stessa Unione Europea, che vorrebbe imporre il sistema di etichettatura che penalizza prodotti ed eccellenze italiane, dà il via libera agli insetti come alimento. L’ennesima dimostrazione di come questa Europa stia raggiungendo livelli a dir poco imbarazzanti”, scriveva sulle sue pagine social Meloni il 4 maggio 2021, nemmeno un anno e mezzo prima di salire a Palazzo Chigi, ribadendo il successivo 7 maggio che inserire gli insetti del cibo rappresentasse una vera e propria “follia”. Una volta al governo, al fine di non creare un muro contro muro con Bruxelles, ecco arrivare una nuova giravolta.

In tutto il territorio degli Stati membri dell’Ue, l’autorizzazione al commercio e alla produzione legale di alimenti deve essere rilasciata dalle autorità politiche europee, ovvero Commissione europea, Parlamento europeo o Consiglio europeo. Così è avvenuto anche per la farina di insetti, che ha ottenuto il via libera da parte dell’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare), composta da ricercatori e scienziati. L’EFSA ha spiegato che le farine di insetti possono essere utilizzate per la preparazione di molti cibi, tra cui pane, grissini, barrette ai cereali, miscele secche per i prodotti da forno, pasta, biscotti, salse, ma anche di prodotti a base di patate, legumi e altro tipo di verdure, nella pizza, nei prodotti sostitutivi della carne, nelle minestre in polvere, nella birra e nel cioccolato.

[di Stefano Baudino]

nella foto alcuni di v3rm1 e larv3 di v3rm1 introdotte dall'UE nei prodotti alimentari da oggi anche italiani, che presto saranno camu ffat1 nei preparati per forni..

Il 24 gennaio è cominciato il periodo di Carnevale, che avrà il suo apice il 9 febbraio con il Martedì grasso. Vi propon...
01/02/2024

Il 24 gennaio è cominciato il periodo di Carnevale, che avrà il suo apice il 9 febbraio con il Martedì grasso. Vi proponiamo una mappa molto colorata, arlecchinesca :-) e particolare: come si pronuncia il nome di un famosissimo dolce carnevalesco nelle varie regioni d'Italia, in base alle fonti disponibili online e all'esperienza diretta dell'autore.
Aggiungete pure nei commenti il nome che si usa nella vostra zona, dovesse mancare nella mappa, che non può e non vuole essere esaustiva, ma solo indicativa.
"Copyright" Cicno :-)

Ethnopedia

21/07/2023
Mappa Satirica: La Liguria vista da un GenoveseFonte: Dal gruppo I ❤️Love GenovaImperia: FrancesiSavona: Piemonte al Mar...
16/06/2023

Mappa Satirica: La Liguria vista da un Genovese

Fonte: Dal gruppo I ❤️Love Genova

Imperia: Francesi
Savona: Piemonte al Mare
Genova Prov: Bricchi
Genova Est: Gente con le Palanche
La Spezia: Alta Toscana

𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐤𝐦 𝐝𝐢 𝐂𝐨𝐬𝐭𝐞 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐧𝐞1500-2000 km: Sardegna e Sicilia500-900 km: Calabria, Campania, Puglia e Toscana3...
04/04/2023

𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐤𝐦 𝐝𝐢 𝐂𝐨𝐬𝐭𝐞 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐧𝐞

1500-2000 km: Sardegna e Sicilia

500-900 km: Calabria, Campania, Puglia e Toscana

300-500 km: Liguria e Lazio

100-300 km: Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo

20-100 km: Molise e Basilicata

Fonte: Mappa Italia

dal gruppo ISTRIA ITALIANALE ITALICHE REPUBBLICHE MARINARENello stemma della Marina Militare italiana compaiono, dall'al...
14/03/2023

dal gruppo ISTRIA ITALIANA
LE ITALICHE REPUBBLICHE MARINARE

Nello stemma della Marina Militare italiana compaiono, dall'alto a sinistra e in senso orario, i simboli di Venezia, Genova, Pisa e Amalfi, le repubbliche marinare più note.

In basso una mappa con la localizzazione e gli stemmi di tutte le repubbliche marinare.

Tale definizione, nata nell'Ottocento, è in genere riferita a quattro città italiane, i cui stemmi sono riportati dal 1947 nelle bandiere della Marina Militare e della Marina Mercantile: Amalfi, Genova, Pisa e Venezia.

Tuttavia, oltre alle quattro più note, sono considerate repubbliche marinare anche Ancona, Gaeta, Noli e, in Dalmazia, Ragusa; in certi momenti storici esse ebbero un'importanza non secondaria rispetto ad alcune di quelle più conosciute.

Uniformemente disseminate lungo la pen*sola italiana, al Nord, al Centro e al Sud, le repubbliche marinare furono importanti non solo per la storia della navigazione e del commercio: oltre a preziose merci altrimenti introvabili in Europa, nei loro porti arrivavano anche nuove idee artistiche e notizie su paesi lontani.

Durante lo scorrere dei secoli, le repubbliche marinare, sia le più note, sia le meno note ma non sempre meno importanti, vissero altalenanti fortune, che misero in luce ora l'una, ora l'altra città.

Nel IX e nel X secolo, tale fenomeno ebbe inizio con Amalfi e Gaeta, che presto raggiunsero il loro periodo di massimo splendore.

Intanto Venezia iniziava la sua ascesa graduale, mentre le altre città vivevano ancora la lunga gestazione che le avrebbe portate all'autonomia e a dar seguito alla loro vocazione marinara.

La Repubblica di Noli (Repubbrica de Nöi in ligure) fu costituita il 7 agosto 1192. Riuscì a conquistare l'indipendenza sotto la protezione della Repubblica di Genova separandosi dal marchesato di Finale dei Del Carretto, con i quali avrà molte vicissitudini. Raggiunse anche l'autonomia religiosa ottenendo l’istituzione di una propria diocesi. Fu una delle repubbliche marinare italiane con Amalfi, Ancona, Gaeta, Genova, Pisa, Ragusa di Dalmazia e Venezia.

Dopo l'XI secolo, Amalfi e Gaeta declinarono rapidamente, mentre Genova e Venezia divennero le repubbliche più potenti, seguite da Pisa, che visse il suo momento più florido nel XIII secolo, e da Ancona e Ragusa, alleate per resistere alla potenza veneziana.

Dopo il XIV secolo, mentre Pisa declinava sino a perdere la sua libertà, Venezia e Genova continuarono a dominare la navigazione, seguite da Ragusa e Ancona, che vissero nel XV secolo il loro momento aureo.

Nel XVI secolo, con la perdita di autonomia di Ancona, rimasero solo le repubbliche di Venezia, Genova e Ragusa, che vissero ancora momenti di grande splendore sino a metà del Seicento, seguiti da più di un secolo di lenta e dorata decadenza che si concluse con l'invasione napoleonica.

𝐀𝐌𝐄𝐑𝐈𝐂𝐀 𝐆𝐄𝐍𝐎𝐕𝐄𝐒𝐄un regalo di fantastoria e fantageografia agli amici Genovesi Un'ipotetica America Genovese, colonie Gen...
22/01/2023

𝐀𝐌𝐄𝐑𝐈𝐂𝐀 𝐆𝐄𝐍𝐎𝐕𝐄𝐒𝐄

un regalo di fantastoria e fantageografia agli amici Genovesi

Un'ipotetica America Genovese, colonie Genovesi in America

Si distingue la Nuova Zena, l'Attuale Venezuela.

Voglio le condivisioni Genovesi

Fonte: Flumen mappen

Fun with flags 2.0

𝗨𝗻𝗮 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗿𝗮𝗿𝗲 𝘀𝗼𝗹𝗱𝗮𝘁𝗶. 𝗟𝗮 𝗟𝗶𝗴𝘂𝗿𝗶𝗮 𝘀𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗧𝗶𝘁𝗼 𝗟𝗶𝘃𝗶𝗼. Anche se spesso ce ne dimentichiamo e tendiamo ad associa...
18/01/2023

𝗨𝗻𝗮 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗿𝗮𝗿𝗲 𝘀𝗼𝗹𝗱𝗮𝘁𝗶. 𝗟𝗮 𝗟𝗶𝗴𝘂𝗿𝗶𝗮 𝘀𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗧𝗶𝘁𝗼 𝗟𝗶𝘃𝗶𝗼.

Anche se spesso ce ne dimentichiamo e tendiamo ad associare i Romani all'Italia, in realtà l'Urbe ha speso molti secoli a sottomettere e incorporare nel suo Stato i vari territori e popoli.

In questo senso non fanno eccezione la Liguria e le varie popolazioni liguri che la abitano, sottomesse da Roma solo dopo diverse guerre nel corso del II sec. a.C. - delle quali senz'altro parleremo in futuro.

La Liguria è una terra aspra, che offre molto poco ai soldati, ma che proprio per questo è considerata ottima per forgiare ottimi e tenaci soldati.

Lo spiega bene Tito Livio (###IX, 1), nella sua narrazione della conquista del territorio ligure.
Contrapponendo la Liguria all'Asia (più adatta ad arricchire gli eserciti che a temprarli), dice:

"Era qui [in Liguria] un nemico che pareva nato apposta per mantenere i soldati in allenamento militare durante i periodi di intervallo fra le grandi guerre, e non c'era provincia che stimolasse di più i soldati ad atti di valore [...].

In Liguria c'era tutto quello che può tenere dei soldati in stato d'allarme: luoghi montuosi e difficili, che davano già da fare a occuparli, e a scacciarne i nemici quando erano già occupati; sentieri duri e stretti, pericolosi per le possibili insidie, un nemico celere e spedito nei movimenti che ti arrivava all'improvviso e non lasciava un momento di tregua, non un luogo sicuro e tranquillo; la necessità di espugnare posizioni fortificate che portava con sé disagi e pericoli insieme, e poi una regione povera che costringeva i soldati a una vita sobria, e ben poco offriva di preda.

Sicché non si vedevano al seguito vivandieri, e lunghe file di giumenti non si accodavano alle colonne di marcia.

Insomma non c'erano che armi, e uomini che tutto speravano dalle armi."

Nonostante l'asprezza del territorio e delle sue genti, che usualmente non combattono in campo aperto contro i legionari, i Romani nel corso del II sec. a.C. riusciranno a conquistare il territorio ligure (o a far entrare nella loro orbita quelle popolazioni che non avevano interesse alla guerra).

Una delle poche serie sconfitte subite da Roma avviene nel 186 a.C. per mano dei Liguri Apuani, che riusciranno a infliggere una sonora batosta ai Romani in un luogo poi chiamato "Saltus Marcius" (una località ancora oggi non chiaramente identificata): un poco onorevole ricordo del console ivi sconfitto, Quinto Marcio Filippo.

-Tribunus

Ph. Bernd Gaul, rievocatori dell'associazione Popolo di Brig, dal sito di Gallica Parma

Non vi è alcun rispetto di queste previsioni, i parcheggi gratuiti presenti alla colmata non sono sufficienti e sono tro...
23/11/2022

Non vi è alcun rispetto di queste previsioni, i parcheggi gratuiti presenti alla colmata non sono sufficienti e sono troppo lontani dalle abitazioni.
Tutte le persone che devono portare qualche oggetto o la spesa sono in difficoltà, tutti quelli non più giovanissimi si vedono inoltre impossibilitati a parcheggiare a una distanza ragionevole dalle abitazioni.
Mancano i parcheggi e mancano anche quelli gratuiti.
Bisogna cambiare passo.

Indirizzo

Corso Valparaiso
Chiavari
16043

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