02/09/2026
📷 𝙋𝙍𝙄𝙈𝘼 𝙇𝘼 𝙁𝙊𝙏𝙊, 𝙋𝙊𝙄 𝙇𝘼 𝘿𝙄𝙑𝙄𝙎𝘼: 𝙌𝙐𝘼𝙉𝘿𝙊 𝙇𝘼 𝙋𝙊𝙇𝙄𝙕𝙄𝘼 𝙇𝙊𝘾𝘼𝙇𝙀 𝘿𝙄𝙑𝙀𝙉𝙏𝘼 𝙐𝙉𝘼 𝙑𝙀𝙏𝙍𝙄𝙉𝘼 𝙋𝙊𝙇𝙄𝙏𝙄𝘾𝘼...
un agente è facile da comunicare. Metterlo realmente nelle condizioni di fare il poliziotto è tutta un’altra cosa.
Negli ultimi due mesi abbiamo osservato decine di Comuni nuovi ingressi nella Polizia Locale. , strette di mano, fotografie di gruppo, comunicati stampa e sorridenti accanto agli appena assunti.
📍 Da Genova ai centri più piccoli, la formula cambia poco: «rafforziamo la sicurezza», «più presenza sul territorio», «benvenuti ai nuovi agenti». Tutto legittimo...
Il problema nasce quando la della macchina fotografica non è direttamente proporzionale a quella della macchina .
Un agente di non diventa operativo semplicemente un e indossando qualcosa che assomigli a una divisa.
Servono vestiario completo e conforme, calzature adeguate, dispositivi di protezione individuale, radio, strumenti di autotutela, equipaggiamenti individuali e, soprattutto, e effettivi prima dell'impiego nei servizi.
Davanti a tutto ciò la narrazione celebrativa comincia a scricchiolare e va in frantumi...
Villafranca di Verona rappresenta un caso particolarmente interessante, ne abbiamo parlato qualche post fa... ma ci ritorniamo volentieri a fronte delle dichiarazioni a mezzo stampa del Sindaco.
Il Comune ha portato avanti una procedura per la copertura di quattro posti di agente di Polizia Locale. Gli ingressi sono stati accompagnati dalla consueta comunicazione istituzionale e da immagini celebrative che, almeno dal punto di vista di chi considera la un Corpo di polizia e non un elemento dell'amministrazione, hanno prodotto un effetto quantomeno discutibile. Ma poche settimane dopo proprio vestiario e dotazioni sono diventati uno dei temi dello scontro tra organizzazione sindacale e Comune.
Il DICCAP-SULPM ha , tra le altre , problemi relativi alle dotazioni di autotutela, sostenendo che spray al capsicum e bastoni distanziatori mancassero dal dicembre 2025.
Il sindaco Roberto Luca Dall'Oca ha contestato questa rappresentazione, precisando però che 17.500 euro per vestiario e dotazioni erano stati per settembre e ottobre, dopo una variazione di bilancio.
⚠️ ATTENZIONE ⚠️ Variazione di Bilancio insieme a programmazione, suona da ossimoro.
Tra gli acquisti indicati: 50 spray al peperoncino, 20 bastoni estensibili e nuove divise ordinarie e operative invernali, espressamente destinate anche «ai nuovi assunti». Qui giunge il punto che dovrebbe interessare ben oltre Villafranca. Interessa poco sapere chi abbia ragione nella vertenza sindacale, a Noi interessa il .
Se sai che stai assumendo personale di Polizia Locale, divise, dotazioni e percorso formativo non dovrebbero diventare una questione da rincorrere successivamente. Dovrebbero essere parte integrante della programmazione dell'assunzione.
UN AGENTE NON È UN DIPENDENTE DA METTERE DIETRO UNA SCRIVANIA.
Nella Polizia Locale dovrebbe esistere un principio organizzativo elementare: prima si prepara il posto operativo, poi vi si colloca la persona.
Invece in troppi enti sembra accadere il contrario.
Si assume.
Si firma.
Si convoca il fotografo.
Il sindaco stringe la mano.
Il post viene pubblicato sui social.
E soltanto dopo, qualcuno comincia a domandarsi se esistano le taglie delle uniformi, quando arriveranno le calzature, se siano disponibili le radio, quali strumenti di autotutela verranno assegnati, chi farà la formazione e soprattutto quando il neoassunto verrà realmente addestrato al servizio di polizia.
🚨ADDESTRATO AL SERVIZIO DI POLIZIA🚨
È una cultura amministrativa che BLU Locale considera profondamente sbagliata e viziata spesso da incompetenza gestionale.
Perché mentre una fotografia richiede pochi minuti, costruire un agente richiede tempo. investimento, programmazione e competenze.
Un neoassunto potrebbe trovarsi poche settimane dopo a gestire un trattamento sanitario obbligatorio, un incidente, una persona violenta, un inseguimento, un arresto in flagranza, un intervento di polizia o semplicemente un controllo stradale che improvvisamente degenera.
In quel momento il comunicato stampa del sindaco non serve, serve ciò che l'amministrazione gli ha fornito prima.
LE ASSUNZIONI NON SONO NUMERI DA ESPORRE, è positivo che i Comuni assumano, dopo anni di organici ridotti all'osso, ogni nuovo ingresso nella Polizia Locale dovrebbe essere accolto favorevolmente.
Proprio per questo bisogna superare quella per cui l' è un risultato da fotografare mentre formazione, uniformi e dotazioni vengono considerate noiose spese di gestione, quando nella vita Reale di ogni Operatore, sono esattamente il contrario.
Sono ciò che trasforma un'assunzione amministrativa in un rafforzamento reale della sicurezza urbana.
Un Comune che assume dieci agenti senza prepararli adeguatamente non ha automaticamente dieci poliziotti in più sulla strada. Ha dieci dipendenti in più nell'organico.
La differenza è enorme.
E prima della prossima fotografia con fascia tricolore, sorrisi e neoassunti schierati, qualche amministratore dovrebbe farsi una domanda molto meno fotogenica:
«Questi agenti hanno già tutto quello che serve per lavorare in sicurezza e professionalità?»
Se la risposta è no, la fotografia può aspettare.
Prima vengono la divisa, le dotazioni, la formazione e l'addestramento. Poi, eventualmente, il post su Facebook.
L'ordine contrario mette in luce approssimazione, pressapochismo, superficialità, disorganizzazione, sciatteria e inadeguatezza...