20/05/2026
𝐈𝐥 𝐜𝐚𝐧𝐞-𝐩𝐨𝐥𝐢𝐳𝐢𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐢 𝐯𝐢𝐠𝐢𝐥𝐢...
(Bellissimo titolo offerto da Adrian Mecogno)
Sicurezza urbana, controlli, presidio del territorio. Temi sacrosanti. Ma forse sarebbe il caso che chi ricopre il ruolo di Autorità locale di Pubblica Sicurezza iniziasse anche a utilizzare correttamente termini e definizioni.
Negli ultimi giorni diversi sindaci marchigiani, (ma non solo loro) tra cui Marco Fioravanti, hanno rilanciato il tema del potenziamento della sicurezza urbana e del rafforzamento dei controlli sul territorio, invocando maggiore presenza delle “forze dell’ordine” e dei “vigili”.
Il problema non è voler più sicurezza.
Il problema è che nel 2026 sentire ancora parlare genericamente di “vigili” da parte di amministratori pubblici lascia parecchio perplessi.
I “vigili urbani” formalmente non esistono più da anni.
Esistono gli Agenti di Polizia Locale e finché continuerete a scrivere Polizia sulle fiancate delle auto è così che ci dovrete chiamare.
Appunto Polizia Locale che oggi svolge funzioni sempre più complesse: polizia giudiziaria, sicurezza urbana, polizia stradale, attività investigative, presidi e di Ordine Pubblico su ordine del Questore (molto spesso senza indennità, ma di questo ne parleremo in un altro post) e supporto operativo in molteplici contesti.
Di “vigili”, semmai, oggi nel 2025 restano giustamente e con enorme dignità i Vigili del Fuoco, corpo fondamentale dello Stato, a cui, Noi di BLU Locale vogliamo dimostrare tutto il nostro affetto e la nostra ammirazione.
Fa riflettere che proprio chi ricopre il ruolo di Autorità locale di Pubblica Sicurezza sembri talvolta ignorare distinzioni basilari dell’ordinamento italiano.
La sicurezza urbana non si rafforza solo con slogan o conferenze stampa.
Si rafforza conoscendo realmente il sistema sicurezza, valorizzando le professionalità esistenti, smettendo di raccontare la Polizia Locale come il vecchio “vigile urbano” fermo agli anni ’80, presentando come "degni" di considerazione solo Questure, Compagnie, Prefetture ecc ecc ... tanto poi il lavoro "sporco" tocca a Noi svolgerlo...
Esigiamo rispetto, non perché la parola vigile sia offensiva ma perchè anacronistica e in una società in continua e veloce evoluzione bisogna far capire che Noi non restiamo indietro.