12/10/2026
📍 𝗧𝗥𝗔𝗣𝗔𝗡𝗜, 𝗜𝗟 𝗦𝗜𝗡𝗗𝗔𝗖𝗢 𝗖𝗛𝗜𝗘𝗗𝗘 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗢 𝗗𝗜 𝗨𝗡𝗔 𝗣𝗢𝗦𝗦𝗜𝗕𝗜𝗟𝗘 𝗜𝗡𝗗𝗔𝗚𝗜𝗡𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗣𝗢𝗟𝗜𝗭𝗜𝗔 𝗟𝗢𝗖𝗔𝗟𝗘. 𝗠𝗔 𝗟𝗔 𝗣𝗢𝗟𝗜𝗭𝗜𝗔 𝗚𝗜𝗨𝗗𝗜𝗭𝗜𝗔𝗥𝗜𝗔 𝗡𝗢𝗡 𝗥𝗜𝗦𝗣𝗢𝗡𝗗𝗘 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗣𝗢𝗟𝗜𝗧𝗜𝗖𝗔.
Il sindaco Giacomo Tranchida ha chiesto ai vertici della Polizia Municipale chiarimenti su una presunta attività investigativa riguardante alcuni lavoratori di Formula Ambiente, identificati, secondo quanto riferito, attraverso fotografie scattate durante l'occupazione dell'aula consiliare di Palazzo Cavarretta.
Una vicenda ancora tutta da chiarire, soprattutto perché l'esistenza di un'indagine non risulta ufficialmente confermata, ma che offre l'occasione per ribadire un principio giuridico fondamentale, troppo spesso ignorato.
𝗤𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗹𝗮 𝗣𝗼𝗹𝗶𝘇𝗶𝗮 𝗟𝗼𝗰𝗮𝗹𝗲 𝗲𝘀𝗲𝗿𝗰𝗶𝘁𝗮 𝗳𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘇𝗶𝗮 𝗴𝗶𝘂𝗱𝗶𝘇𝗶𝗮𝗿𝗶𝗮, 𝗻𝗼𝗻 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝗻𝗱𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗲 𝗶𝗻𝘃𝗲𝘀𝘁𝗶𝗴𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗼, 𝗺𝗮 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮 𝘀𝗼𝘁𝘁𝗼 𝗹𝗮 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗔𝘂𝘁𝗼𝗿𝗶𝘁à 𝗚𝗶𝘂𝗱𝗶𝘇𝗶𝗮𝗿𝗶𝗮.
Non è una rivendicazione di autonomia, ma una precisa disposizione normativa.
L'𝗮𝗿𝘁𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼 𝟭𝟬𝟵 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗼𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, gli 𝗮𝗿𝘁𝗶𝗰𝗼𝗹𝗶 𝟱𝟱 𝗲 𝟱𝟲 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗼𝗱𝗶𝗰𝗲 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗰𝗲𝗱𝘂𝗿𝗮 𝗽𝗲𝗻𝗮𝗹𝗲 e l'𝗮𝗿𝘁𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼 𝟱 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲 𝟲𝟱/𝟭𝟵𝟴𝟲 delineano un quadro inequivocabile: gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria hanno il dovere di acquisire le notizie di reato, svolgere gli accertamenti di competenza, anche di propria iniziativa, e riferire al Pubblico Ministero.
Il sindaco può certamente chiedere chiarimenti di carattere amministrativo, ma 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝘂ò 𝗽𝗿𝗲𝘁𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗲𝗿𝗲 𝗹'𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮, 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗲𝗻𝘂𝘁𝗼 𝗼 𝗹𝗮 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗲𝘃𝗲𝗻𝘁𝘂𝗮𝗹𝗶 𝗮𝗰𝗰𝗲𝗿𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗴𝗶𝘂𝗱𝗶𝘇𝗶𝗮𝗿𝗶 𝗿𝗶𝘀𝗲𝗿𝘃𝗮𝘁𝗶, né stabilire chi debba essere identificato, ascoltato o sottoposto a indagine. L'articolo 329 c.p.p. disciplina, peraltro, il segreto degli atti investigativi.
Come BLU LOCALE ha più volte sottolineato, 𝗹𝗮 𝗱𝗶𝗽𝗲𝗻𝗱𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗱𝗮𝗹 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗲𝗾𝘂𝗶𝘃𝗮𝗹𝗲 𝗮 𝘀𝘂𝗯𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗻𝘃𝗲𝘀𝘁𝗶𝗴𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗮𝗹𝗹'𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮.
E c'è un ulteriore aspetto, forse il più importante: qualora emergessero elementi di reato riconducibili allo stesso sindaco, la Polizia Locale non soltanto potrebbe procedere agli accertamenti di propria competenza, ma 𝗮𝘃𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝗶𝗹 𝗱𝗼𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗴𝗶𝘂𝗿𝗶𝗱𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗳𝗮𝗿𝗹𝗼, 𝗿𝗶𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗮𝗹𝗹'𝗔𝘂𝘁𝗼𝗿𝗶𝘁à 𝗚𝗶𝘂𝗱𝗶𝘇𝗶𝗮𝗿𝗶𝗮.
𝗟𝗮 𝗰𝗮𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝗶𝘀𝗰𝗲 𝘂𝗻𝗼 𝘀𝗰𝘂𝗱𝗼 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹'𝗮𝗽𝗽𝗹𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲.
Naturalmente, questo non significa che a Trapani siano state accertate condotte penalmente rilevanti, né che il primo cittadino sia oggetto di indagini. Significa semplicemente riconoscere i confini delle rispettive competenze.
𝗜𝗹 𝘀𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗼 𝗲𝘀𝗲𝗿𝗰𝗶𝘁𝗮 𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝗱𝗶𝗿𝗶𝘇𝘇𝗼 𝗲 𝘀𝗼𝘃𝗿𝗶𝗻𝘁𝗲𝗻𝗱𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮. 𝗟𝗮 𝗣𝗼𝗹𝗶𝘇𝗶𝗮 𝗚𝗶𝘂𝗱𝗶𝘇𝗶𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗲𝘀𝗲𝗿𝗰𝗶𝘁𝗮 𝗹𝗲 𝗳𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗮 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲 𝗹𝗲 𝗮𝘀𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮.
Confondere questi due piani significa ignorare una garanzia fondamentale dello Stato di diritto.
𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵é 𝗱𝗮𝘃𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗼𝗻𝗼 𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗱𝗮 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗲𝗴𝗴𝗲𝗿𝗲 𝗼 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶 𝗱𝗮 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗲𝗴𝘂𝗶𝗿𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗼𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝘂𝗻𝗶𝘁à 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮. Esistono fatti da accertare, responsabilità da verificare e procedure da rispettare. Anche quando gli accertamenti potrebbero riguardare chi amministra il Comune.
🔵 𝗕𝗟𝗨 𝗟𝗢𝗖𝗔𝗟𝗘 – 𝗟𝗮 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗲 𝗴𝗲𝗿𝗮𝗿𝗰𝗵𝗶𝗲 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲
Fonte giornalistica della notizie
Le testate Trapani Oggi e Trapani Si