19/05/2026
Non posso pubblicare le immagini di quanto sto per raccontarvi.
Domenica mattina nel Comune di Cherasco, in Frazione San Giovanni, una delle volontarie de La Casa di Romeo è andata ad occuparsi della nostra colonia come fa ogni giorno.
A poche decine di metri da lei non molto distante dalla colonia ha visto un gatto bianco trapassato da un dardo sicuramente sparato da una balestra.
Era ancora vivo.
Ha cercato di soccorrerlo ma la povera bestiola impazzita per il dolore si è trascinata via.
Si è diretta verso il giardino di una casa pensando forse di trovarvi rifugio per riposare, per avere un attimo di tregua o forse sperava che correndo via avrebbe seminato anche il dolore; ha cercato di passare attraverso la cancellata, come magari aveva fatto tante altre volte ma il dardo gli impediva il passaggio.
La volontaria mi ha raccontato del rumore sinistro che il metallo del dardo faceva contro il metallo della cancellata, il gatto si è accasciato stremato dal dolore.
Da quanto tempo era in quelle condizioni?
I vicini dicono che i loro cani in giardino avessero abbaiato tutta la notte ed è probabile che qualcuno abbia mirato a lui col favore delle tenebre, sicuro di non essere visto.
I vigliacchi agiscono proprio così.
Il gatto ha barcollato verso i campi, e si è infilato in un canale.
L’abbiamo cercato tanto, per tutto il giorno e anche di sera ma non lo abbiamo trovato.
Io spero che quelli che ha visto la volontaria fossero i suoi ultimi minuti di vita, perché non posso pensare a lui che muore nel suo stesso sangue soffrendo indicibilmente o peggio che muoia da solo mangiato dalle larve e dall’infezione.
Una tale crudeltà non trova giustificazione nemmeno nel fastidio che alcune persone manifestano per la presenza ( per altro
minima ) di gatti randagi nel piccolo Borgo.
Il gatto e’ un randagio anziano, accudito da una signora che a casa sua gli aveva allestito un riparo e gli forniva del cibo
I gatti randagi non vengono da Marte, sono ex gatti domestici che sono stati abbandonati e si trovano a vivere una vita tutt’altro che idilliaca come molti pensano.
Oppure vengono da colonie che si originano da gatti domestici non sterilizzati che si riproducono all’infinito e si disperdono nel territorio.
Quindi la loro esistenza è una responsabilità tutta umana.
Tu che ti sei sicuramente divertito ad infilzarlo e che magari ti sei compiaciuto per non averlo ucciso sul colpo, forse pensando proprio che gli altri gatti vedendo lui conciato così potessero togliersi di torno, quanto hai speso per la tua arma e per i tuoi dardi?
Magari ci vai anche a caccia, magari sei un bracconiere, magari sai usare quell’arma perché è il tuo sport.
Non spenderesti mai un euro per aiutare a migliorare la vita a questi ultimi che tu detesti e che vorresti sparissero dalla faccia della terra; eppure con molto meno di quello che ti costano i tuoi strumenti di morte potresti aiutarci a sterilizzarli e questo farebbe sì che i gatti randagi senza colpa, col tempo diminuirebbero notevolmente.
Già ma questo non ti divertirebbe.
Meglio ricorrere ad un’inutile ferocia, ti fa sentire potente.
Ieri siamo andati a sporgere denuncia dai Carabinieri, sono state allertate le guardie zoofile, i Carabinieri Forestali, il Sindaco e la Polizia Municipale.
Vedremo gli sviluppi.
Io però voglio rivolgermi a voi abitanti di San Giovanni, un posto con poche decine di case, dove vi conoscete tutti.
Nessuno tra voi ha mai visto, sospettato, sentito dire qualcosa?
Vi va bene che ci sia tra voi chi pensa di risolvere un non problema con la violenza?
Una persona che vi saluta che si mostra gentile e poi è capace di questo e di chissà cos’altro?
Il dardo è stato sparato nelle vicinanze della Chiesa e io temo che non sia la prima volta.
Dall’anno scorso ad oggi sono spariti diversi gatti in quella zona e tra le 10 colonie fondate in Cherasco nell’ultimo anno, e’ l’unica in cui questo avviene.
Non è la prima volta che vedo questo atteggiamento di usare la violenza contro chi non si può difendere per eliminare un animale che infastidisce con la sua presenza .
Solo oggi una “ gentile” signora di Cherasco mi ha detto che se non le avessi portato via oggi stesso un gatto che frequenta il suo cortile ci avrebbe pensato lei facendolo sparire.
Un altro soggetto tempo fa ha chiesto aiuto all’Associazione perché dei gatti gli entravano in giardino e poi una volta che gli abbiamo spiegato come si devono fare le recinzioni per non farli entrare, ha pensato di non seguire il nostro consiglio e di fissare delle strisce di aculei d’acciaio sopra la cancellata bassa che credo siano pure illegali.
Risultato?
I gatti ovviamente entrano lo stesso nel suo giardino arrampicandosi sul piccolo cancello in cui gli aculei non potevano essere fissati, ma rischiano di ferirsi seriamente, ma forse alla fine è proprio questo che si vuole ottenere pensando che un animale possa imparare la lezione…
Se tutti questi sforzi fossero diretti alla vera e unica soluzione del problema che e’ la sterilizzazione, il randagismo sarebbe scomparso da molto tempo.
Noi volontari usiamo i nostri soldi, il nostro tempo per aiutare, si parte dai gatti e poi ci ritroviamo a tendere una mano anche a persone che come i gatti rientrano tra gli ultimi e che nessuno guarda.
Il volontariato è una fortissima esperienza umana, un’osmosi tra esseri che si vedono.
Questo ci spinge sempre ad andare avanti, anche con le lacrime agli occhi, come in questi giorni.
Non possiamo pensare che il male possa vincere sempre, proprio non possiamo…
Questo nostro appello è stato pubblicato su TargatoCN e su La Voce di Alba che ringrazio con tutto il cuore.
TargatoCN: https://www.targatocn.it/2026/05/19/leggi-notizia/argomenti/al-direttore/articolo/quel-gatto-indifeso-ferito-dal-dardo-di-una-balestra-chi-sa-qualcosa-parli.html
LaVoceDiAlba: https://www.lavocedialba.it/2026/05/19/leggi-notizia/argomenti/al-direttore-11/articolo/quel-gatto-indifeso-ferito-dal-dardo-di-una-balestra-chi-sa-qualcosa-parli-1.html
I Gatti di Monza: https://www.facebook.com/share/p/1JBSrYKcRq/?mibextid=wwXIfr
Nella frazione San Giovanni di Cherasco l’increscioso episodio già denunciato alle forze dell’ordine. L’associazione La Casa di Romeo lancia un appello ai residenti