05/09/2026
Percorso geologico dell’Oceano perduto alle Cime Bianche
Riedizione sabato 12 settembre 2026
A seguito delle numerose richieste pervenute per l’uscita del 13 agosto scorso che non abbiamo potuto accogliere, riproponiamo l’escursione sul Percorso geologico grazie alla disponibilità di Dario e Chiara.
📅 Sabato 12 settembre 2026
📍 Partenza da Saint-Jacques
📞 Prenotazione obbligatoria (contatti in locandina)
Una preziosa testimonianza - Fiéry 1911
Durante l’uscita dello scorso 13 agosto era con noi Nica Borgese, figlia del letterato e docente universitario Giuseppe Antonio Borgese, fra gli ospiti dell’Hotel Bellevue di Fiéry all’inizio del secolo scorso.
Nica che ha trasmesso la testimonianza che segue:
"Letterato abbastanza polifunzionale, Giuseppe Antonio Borgese è nato a Polizzi Generosa
provincia di Palermo nel 1882. E' migrato nel Nord in giovane età e si è fatto conoscere presto come critico letterario e germanista. E' stato particolarmente conosciuto negli anni 10-20 per la sua attività di critico letterario per il Corriere della Sera e per il suo romanzo, Rubé, che racconta lo smarrimento dell'Italia del primo dopoguerra attraverso le vicissitudini del protagonista, Filippo Rubé. In questi anni ha vissuto a Milano e ha fatto vacanze anche nella Val d'Ayas,come dimostrato dalla placca sul muro dell'albergo Fiery (foto allegata). Docente di estetica presso l'Università di Milano, nel 1931 ha deciso di emigrare in USA in seguito a vessazioni da parte dei gruppi universitari fascisti. E' stato tra i pochi docenti universitari che non hanno giurato fedeltà al partito fascista. In America, ha insegnato letteratura italiana prima a Berkeley, poi alla Smith College e poi all'Università di Chicago e ha scritto un libro sulla storia del fascismo (Golia, la marcia del fascismo). Ha divorziato dalla prima moglie e ha sposato mia madre, di parecchi anni più giovane di lui, e da questo matrimonio siamo nate io e mia sorella. A Chicago ha dato anche inizio a un progetto di federalismo mondiale, per cui è stato nominato come possibile candidato al premio Nobel per la pace. Dopo la re-integrazione nell'Università di Milano nel 1948, nel 1952 è ritornato in Italia con la famiglia ma è morto pochi mesi dopo."