Museo della Resistenza di Valsaviore

Museo della Resistenza di Valsaviore Il 3 luglio 1944 i nazifascisti in fuga incendiarono Cevo: 5 vittime civili, 151 abitazioni distrutte, 800 persone senza casa, senza più nulla.

82° ANNIVERSARIO DELL'INCENDIO DI CEVO"Oggetto: relazione assistenzialeNessun comune della Provincia di Brescia è stato ...
19/06/2026

82° ANNIVERSARIO DELL'INCENDIO DI CEVO

"Oggetto: relazione assistenziale

Nessun comune della Provincia di Brescia è stato tanto manomesso, bruciato e derubato dai nazifascisti come questo.
Dal mese di marzo 1944 al 25 aprile 1945, data della Liberazione, tutto il Comune (di Valsaviore), ma in particolar modo Cevo, è stato vittima della tracotanza e del terrorismo fascista e nazista.
Il 3 luglio 1944 dopo l'uccisione di diverse persone del paese, dopo il prelevamento di bestiame bovino, ovino e suino, il Comandante dell'esercito repubblichino, visto che mai avrebbero potuto avere il sopravvento sopra i patrioti e sopra questa eroica popolazione, dava ordine di incendiare il paese, non dopo aver lasciato sul suolo morti e feriti. Pertanto 170 famiglie in un solo giorno rimasero senza tetto, senza vestiario, senza tutto quello che una casa, se pur di un operaio, possa contenere".

Vigilio Casalini, il Sindaco della Liberazione

82 ° ANNIVERSARIO DELL'INCENDIO DI CEVO."La maggioranza di noi fortunatamente non ha vissuto sulla propria pelle quei mo...
18/06/2026

82 ° ANNIVERSARIO DELL'INCENDIO DI CEVO.

"La maggioranza di noi fortunatamente non ha vissuto sulla propria pelle quei momenti dolorosi.
Ora, sta a tutti ricordare e difendere ciò che quei giovani ribelli hanno così faticosamente conquistato per la società: la Libertà, la Pace e una vita dignitosa".
Roberto Bonetti

Nel maggio del 1945, quando la guerra è ormai terminata e la libertà sembra finalmente conquistata, a Sant'Eufemia - una...
12/06/2026

Nel maggio del 1945, quando la guerra è ormai terminata e la libertà sembra finalmente conquistata, a Sant'Eufemia - una piccola borgata alla periferia di Brescia - un gruppo di ex partigiani uccide una quarantina di persone tra ufficiali della X Mas, funzionari della Repubblica sociale italiana e civili. Un episodio rimasto sinora sepolto negli archivi e nella memoria pubblica, che rappresenta tuttavia un caso emblematico dell'atmosfera di quel periodo storico e che oggi è qui ricostruito grazie a uno straordinario fondo documentario mai visto prima. Nel suo nuovo saggio, Mimmo Franzinelli parte da questa vicenda per ricostruire il clima umano e politico in cui maturarono le violenze che seguirono la Liberazione, spesso affrontate dalla storiografia in chiave scandalistica o moralistica, e isolate dalle circostanze che le hanno generate. Collocato nel suo contesto, l'eccidio di Sant'Eufemia permette invece di osservare da vicino le tensioni accumulate durante vent'anni di dittatura e due anni di guerra civile. La ricchezza della documentazione ritrovata consente di seguire decisioni, conflitti interni e il progressivo scivolamento verso una giustizia sommaria, sfuggito al controllo dei Comitati di liberazione nazionale. Attraverso materiali inediti, testimonianze e atti giudiziari, l'indagine di Franzinelli racconta i mesi della lotta e i giorni del furore, ripercorrendo l'occupazione tedesca, la nascita della Resistenza, la formazione delle bande ribelli, la violenza interpartigiana, la repressione nazifascista e le ambiguità del dopoguerra, nel tentativo di rispondere a un interrogativo: come può accadere che giovani protagonisti della lotta per la libertà si trasformino, a loro volta, in spietati giustizieri? Sant'Eufemia diventa dunque uno specchio della violenza che accompagna la fine di ogni guerra, quando l'odio accumulato negli anni riemerge proprio nel momento in cui le armi dovrebbero tacere. Senza semplificazioni né assoluzioni, Franzinelli restituisce così a quella stagione tutta la sua complessità storica.

Viaggio d'istruzione a Cevo per gli alunni e le alunne delle classi terza E e terza F della Scuola Secondaria di Ospital...
05/06/2026

Viaggio d'istruzione a Cevo per gli alunni e le alunne delle classi terza E e terza F della Scuola Secondaria di Ospitaletto.
Accompagnati dai loro docenti, hanno dapprima visitato il Museo della Resistenza, per poi percorrere un tratto del Sentiero 21 della Resistenza e pranzare al sacco a Musna, luogo simbolo della Resistenza locale. Dopo la pausa di svago in Pineta, la conclusione della narrazione storica per le vie del museo diffuso sul territorio comunale.
Un grazie di cuore al professor Giorgio Biondi! ❤️

Sul sentiero 21 della Resistenza "Bortolo Belotti" con alunne, alunni e docenti delle classi 4L Liceo scientifico - scie...
03/06/2026

Sul sentiero 21 della Resistenza "Bortolo Belotti" con alunne, alunni e docenti delle classi 4L Liceo scientifico - scienze applicate, 5G e 5Q Liceo scientifico tradizionale dell'Istituto Superiore Antonietti di Iseo. A conclusione, visita al Museo della Resistenza di Valsaviore, tappa essenziale nella narrazione della Storia della Resistenza.
Buona riflessione a tutti/e e tanti auguri ai maturandi!

*A RUOTA LIBERA* 2 giugno 2026Il meteo non vuole aiutarci, ma noi RESISTIAMO! 🤩La giornata si svolgerà a partire dalle *...
01/06/2026

*A RUOTA LIBERA*
2 giugno 2026

Il meteo non vuole aiutarci, ma noi RESISTIAMO! 🤩

La giornata si svolgerà a partire dalle *15.30 all'auditorium di Malegno, P.le Aldo Caprani 1*.

A conclusione ci sposteremo al Circolo sul Palco di Malegno (a pochi metri dall'auditorium) per l'aperitivo offerto dal circolo e Tapioca 🍻

28/05/2026

Indirizzo

Cevo (BS) Via Marconi 38
Cevo
25040

Orario di apertura

14:30 - 18:30

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