ArchExperience

ArchExperience ArchExp nasce dall’esperienza nell’archeologia, artigianato e studio delle tecniche ricostruttive dei reperti archeologici. Why just imagine Prehistory? Live it!

L’obiettivo è quello di incuriosire e avvicinare all’archeologia e alle tecniche preistoriche più gente possibile Se vuoi sostenerci, associati ad ArchExperience per partecipare a tutti i nostri eventi! https://form.jotform.com/211082477917359

04/05/2026
🪶 TERRE RARE APACHE, OAK FLAT E RIO TINTOPROTECT CHI’CHIL BIŁDAGOTEELUn incontro importante per difendere i luoghi sacri...
23/04/2026

🪶 TERRE RARE APACHE, OAK FLAT E RIO TINTO
PROTECT CHI’CHIL BIŁDAGOTEEL
Un incontro importante per difendere i luoghi sacri degli Apache e i diritti dei popoli indigeni, minacciati dal progetto minerario di Rio Tinto.
Con la partecipazione di Giovanni Panza, attivista in difesa dei diritti dei popoli indigeni.
📅 Martedì 29 aprile 2026
🕙 ore 20:30
📍 Museo della Riserva di Nadro
Via Piana 29, Ceto (BS)
INGRESSO LIBERO
Vi aspettiamo numerosi!
Promosso da:
Comitato per la Difesa del Parco dell’Adamello
Il Cerchio – Coordinamento Nazionale di Sostegno ai/dai Nativi Americani
🌍 Condividete e partecipate per sostenere la causa!

21/04/2026

Sono qui per farti entrare nel rito.
La pietra è fredda sotto i miei piedi nudi, ma il fuoco dentro di me brucia più del sole di mezzogiorno. Con questo oggetto consacrato dal dio dei boschi, stretto tra le mie dita – il martello di c***o di cervo che stilla ancora la linfa sacra –, io, Verkos, colpisco. Toc… toc… toc… Ogni colpo è un respiro del mondo che si apre.
Le piante sacre mi hanno preso. Le foglie amare mi scorrono sulla lingua, il fumo dolce mi avvolge la testa come nebbia di montagna. I miei occhi vedono oltre la pietra. Vieni più vicino, compagno di visione. Siediti qui, sulla roccia viva. Respira con me. Senti il ritmo.
Vedo… il Toro che scende dal Pizzo Badile, corna enormi che squarciano il cielo. Non è un animale. È la Forza che apre la Terra. Sento il suo muggito dentro il petto: penetra, feconda, ara il solco profondo come un uomo entra nella donna amata. Senza di Lui la valle resta sterile. Io martello il suo cranio perché la terra si spalanchi, perché i campi si riempiano di grano, perché il seme dell’uomo e il seme della montagna si uniscano qui, ora, sulla Roccia 24. Toc… La pietra trema. La sento gemere di piacere.
E subito dopo… ahhh… le corna diventano lune crescenti, raggi di sole nascente. È il Ciclo che non muore mai. Tutto gira: morte dell’inverno, rinascita della primavera, il sangue versato ieri notte sull’altare. Il cranio vuoto è la casa dello spirito: io l’ho offerto, l’ho svuotato, e ora è pieno di nuova vita. Il toro muore perché noi nasciamo. Senti il brivido lungo la schiena? È Lui che risorge dentro di te.
Poi la visione cambia… le corna diventano armi di rame lucente. Io, Verkos, possiedo la mandria, parlo con gli spiriti della montagna. Questo bucranio è il mio scudo e il mio vessillo. Chi lo vedrà saprà che io guido il sacro, controllo il territorio, sono il ponte tra uomini e dei. Toc… toc… Ogni colpo è un giuramento inciso per sempre. Tu, che respiri con me, ora porti questo marchio. La roccia ti sta scegliendo.
E ancora più profondo… vedo il sangue che cola dal cranio, il sacrificio all’alba. È la Morte che fa rinascere. Il toro ha dato tutto perché la comunità viva, i figli crescano, i campi non muoiano. Il cranio è la sentinella eterna: vuoto ma carico di potenza, protettore dei sentieri e delle mappe che ho martellato accanto a lui.
La nebbia mi avvolge più forte. Le corna diventano spirali di luce. È il Ponte tra cielo e terra, tra maschio e femmina, tra passato e futuro. Io lo so: tra mille anni un altro uomo verrà e inciderà una grande Rosa che ruoterà sotto di me. Il Toro veglia, la Rosa gira. Tutto è uno. Tutto è eterno.
Toc… … toc… il martello rallenta.
Il bucranio è compiuto.
Apro gli occhi. Il sole è alto. La pietra è calda sotto le mie mani. Tu sei ancora qui, compagno di visione. Hai respirato con me. Il Toro è vivo dentro la roccia.
Il rito è compiuto… ma il sacro non finisce mai.

20/04/2026

LABORATORIO DI ARCHEOLOGIA SPERIMENTALE
Tamburo Sciamanico
Nella Riserva naturale Incisioni Rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo ricostruiamo uno strumento a percussione documentato nell’arte rupestre della Valcamonica.
Durante l’Età del Ferro (II–I sec. a.C.) sulle nostre rocce compaiono figure antropomorfe in atteggiamento di danza e trance che brandiscono oggetti circolari interpretati come tamburi a cornice. Questi strumenti accompagnavano riti estatici, processioni e scene rituali, come quelle visibili proprio a Foppe di Nadro (roccia 24) e in altre stazioni di Paspardo.
Un giorno intero di archeologia sperimentale:
selezione e preparazione della pelle (capra o cervo), assemblaggio della pelle sul telaio già predisposto, tensionamento documentato e prove di suono nel contesto delle rappresentazioni rupestri.
Domenica 17 maggio 2026
Ore 9:00 – 17:00
Museo Didattico, via Piana 31, Nadro di Ceto (BS)
Costo: 110 €
Posti limitati
Prenotazione obbligatoria entro il 30 aprile 2026
📞 0364 433465
✉️ [email protected]

20/04/2026

LABORATORIO DI ARCHEOLOGIA SPERIMENTALE
Ceramica Camuna – Riproduzione filologica del gruppo Breno-Dos dell’Arca
Un corso unico in Valcamonica per chi vuole andare oltre l’esperienza creativa e entrare nel cuore della ricerca archeologica.
Per due domeniche riprodurremo fedelmente le forme e le tecniche ceramiche documentate negli scavi del gruppo Breno-Dos dell’Arca (II–I sec. a.C.), tra i più rappresentativi della seconda Età del Ferro in Valcamonica.
10 e 17 maggio 2026
Ore 9:00 – 17:00
Dove
Ritrovo presso il Museo Didattico
Via Piana 31, Nadro di Ceto (BS)

Prenotazione obbligatoria entro il 30 aprile 2026
Info e iscrizioni:
📞 0364 433465
✉️ [email protected]

LABORATORIO DI ARCHEOLOGIA SPERIMENTALECeramica Camuna – Riproduzione filologica del gruppo Breno-Dos dell’ArcaUn corso ...
14/04/2026

LABORATORIO DI ARCHEOLOGIA SPERIMENTALE
Ceramica Camuna – Riproduzione filologica del gruppo Breno-Dos dell’Arca
Un corso unico in Valcamonica per chi vuole andare oltre l’esperienza creativa e entrare nel cuore della ricerca archeologica.
Per due domeniche riprodurremo fedelmente le forme e le tecniche ceramiche documentate negli scavi del gruppo Breno-Dos dell’Arca (II–I sec. a.C.), tra i più rappresentativi della seconda Età del Ferro in Valcamonica.
PROGRAMMA
Domenica 10 maggio – Argilla e Segno

Analisi macroscopica dei reperti originali (forme, impasti, inclusi)
Preparazione dell’impasto con argilla e inclusi locali documentati
Foggiatura e decorazione con tecniche pre-tornio documentate archeologicamente
Ogni partecipante realizzerà una copia filologica di un boccale tipo Breno / Dos dell’Arca.

Domenica 17 maggio – Fuoco e Trasformazione

Preparazione e gestione della fossa di cottura preistorica
Cottura sperimentale dei pezzi realizzati
Analisi macroscopica collettiva dei risultati e compilazione della scheda di documentazione scientifica di ogni vaso

Durante la cottura, in parallelo, sarà possibile partecipare al corso di costruzione tamburo sciamanico (opzionale).
Posti strettamente limitati (max 12 partecipanti)
Quando
10 e 17 maggio 2026
Ore 9:00 – 17:00
Dove
Ritrovo presso il Museo Didattico
Via Piana 31, Nadro di Ceto (BS)
Pranzo al sacco in Riserva il 17 maggio (si consiglia abbigliamento comodo)
Costi
• Corso completo Ceramica (2 giornate): 120 €
• Solo tamburo sciamanico (17 maggio): 110 €
• Pacchetto completo Ceramica + Tamburo: 200 €
Prenotazione obbligatoria entro il 30 aprile 2026
Info e iscrizioni:
📞 0364 433465
✉️ [email protected]

14/04/2026

🌿 VALCAMONICA | Roccia 24 delle Foppe di Nadro – Il Flautista che non ha mai smesso di suonare
Ecco la foto risvegliata: luce radente, obliqua, calda, tagliente come una lama dorata sul Verrucano Lombardo. Ogni picchiettatura esce dall’ombra, ogni granello di pietra pulsa. E improvvisamente due figure danzano davanti ai tuoi occhi.
A destra, il Flautista: corpo proteso in avanti, ginocchia flesse, braccia alzate che reggono uno strumento curvo (flauto o c***o rituale). La testa forse ornata da corna stilizzate o copricapo. È pura estasi, ritmo, trance.
A sinistra, il danzatore compagno, braccia alzate, in movimento: sembrano ancora vivi, come se il martello di pietra li avesse fissati nell’attimo esatto in cui il rito esplodeva.
Siamo su Roccia 24 delle Foppe di Nadro (Riserva naturale Incisioni Rupestri Ceto-Cimbergo-Paspardo, Capo di Ponte, Valcamonica).
Siamo nel cuore dell’Età del Ferro medio (VII-VI secolo a.C.), fase di forte influenza etrusca.
Non è una scena di vita quotidiana.
È un rito collettivo in atto.
Il flauto non è un semplice strumento: è il ponte tra i mondi. Suona per chiamare gli spiriti, per accompagnare la danza estatica, per invocare fertilità, vittoria o comunione con gli antenati. Il danzatore con la lunga veste (forse un sacerdote o un guerriero in trance) completa la scena sacra, proprio accanto ai guerrieri armati che danzano intorno alla Rosa Camuna – simbolo del sole, del ciclo vitale, del centro del cosmo.
Senti l’emozione?
È come se fossimo lì, al crepuscolo di un rito collettivo: il suono del flauto che echeggia tra le rocce, i corpi che si muovono al ritmo, il martello di pietra che ha fissato per sempre questo momento di estasi. Dal Neolitico con gli oranti silenziosi, alle arature sacre del Bronzo, fino a queste danze dell’Età del Ferro: la Valcamonica non ha mai smesso di cantare e danzare sulla pietra.
Con questa luce migliorata non guardi una foto.
Partecipi al rito. La pietra parla... e noi ascoltiamo.

Indirizzo

Via Piana, 29
Ceto
25050

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