26/08/2026
(ANSA) - PORTOPALO DI CAPO PASSERO, 24 AGO - La foto che gli è stata scattata nel dicembre del 2024, mentre si sfila le calze e le mette ad un piccolo migrante appena giunto sul molo di Lampedusa, è diventata simbolo di umanità. Un gesto ricordato anche ieri al meeting di Rimini dal cardinale Matteo Zuppi. Il luogotenente Antonio Giuliano, 57 anni, in servizio da 4 anni alla guardia costiera di Lampedusa si stupisce ancora per l'eco avuto da quello scatto. "Vedevo il bambino che stava malissimo già sulla motovedetta, era infreddolito, mi faceva pena. Quando è sceso lo vedevo tremante, era scalzo e gli ho dato le mie calze. Sono gesti ordinari - racconta il luogotenente - . Anche nei giorni scorsi, durante uno sbarco abbiamo dato una maglietta della guardia costiera ad un piccino che aveva freddo. Quando è sceso sul molo con la nostra maglietta è stato un onore per noi.
Ma sono gesti ordinari, naturali".
Giuliano è stato trasferito a Portopalo di Capo Passero (Siracusa), sta preparando il trasloco. "Quando abbiamo una persona che è in difficoltà, non guardiamo né il colore della pelle, né altro. Siamo tutti uguali, tutti esseri umani". Il luogotenente presta servizio sulla motovedetta Cp324 e garantisce: "Ognuno dell'equipaggio cerca sempre di dare il meglio. Io, all'epoca, sono stato fotografato senza saperlo, ma il merito va distribuito ai componenti degli equipaggi, alla sala operativa che ci coordina e ai colleghi che accorrono sul molo quando noi arriviamo. (aNSA)
C'E' ANCHE UN'ALTRA ITALIA!