Spazio Caracol

Spazio Caracol Siamo uno spazio culturale antifascista, antirazzista e intersezionale di Cesena.

Spazio Caracol nasce con l'intento di dar spazio ad ogni individualità che voglia condividere il dibattito su tematiche del movimento transfemminista quali antirazzismo, decolonialità, diritti delle persone lgbtqi+, intersezionalità, etc. Uno degli obiettivi principali è quello di costruire una biblioteca che sia un luogo di scambio, prestito di libri, eventi e di costruzione di percorsi condivisi.

🗓️MERCOLEDÌ 29 OTTOBRE alle 20:30📍 CENTRO PACE, via Chiaramonti 46, Cesena🫒 Con l'autunno ricominciamo i cerchi di confr...
26/10/2025

🗓️MERCOLEDÌ 29 OTTOBRE alle 20:30

📍 CENTRO PACE, via Chiaramonti 46, Cesena

🫒 Con l'autunno ricominciamo i cerchi di confronto

Continueremo a parlare di stili relazionali, non monogamie, s/famiglie e molto altro.

Per partecipare, non è necessario essere statə agli incontri precedenti.
✍🏾 È necessario però prenotarsi al nostro indirizzo: [email protected]

Se volete disdire la prenotazione, vi chiediamo di farlo almeno 24 ore prima, in modo da lasciare il posto a chi è in coda.

🍉 Se vi va portate qualcosa da condividere 🍷🫖🧉🍺

07/09/2025

Oggi pomeriggio saremo insieme ad alcunə compagnə in Piazza della Libertà alle 18:00 al fianco delle tre persone aggredite dai 15 neofascisti.

Per chiunque abbia voglia di aggregarsi: partiamo tuttə insieme alle 17.30 dal cinema Astra a Cesena.
Ci vediamo lì!

Avanti tutta! ✊🏽

Venerdì notte il centro di Cesena si è svegliato dal torpore. Abbiamo appreso dai quotidiani che tre persone che si trov...
03/09/2025

Venerdì notte il centro di Cesena si è svegliato dal torpore. Abbiamo appreso dai quotidiani che tre persone che si trovavano in Corte Dandini e passavano davanti a “La Diavolessa” (ovvero la sede locale di Casa Pound) sono state aggredite verbalmente e fisicamente da 15 militanti del circolo. La loro colpa? Avere la pelle di una tonalità più scura di quanto gradito ai fascisti di casa nostra.

Diversi giornali (Cesena Today, Corriere di Romagna) hanno sottolineato la provenienza delle tre persone aggredite e il loro status sociale, dimenticando il fatto più grave: l’aggressione a sfondo razzista da loro subita, da parte dei militanti di un gruppo dichiaratamente neofascista, che fa della “lotta al degrado” la propria bandiera e che nei giorni seguenti si è affrettato a minimizzare l’accaduto.

Questa aggressione non è un caso isolato, bensì un tassello che compone un intero sistema che legittima la violenza squadrista sulle persone.
Lo stesso sistema che continua a tessere la trama di una narrazione securitaria e xenofoba che punta alla criminalizzazione individuale delle singole soggettività ai margini della società.
Quello della sicurezza è un concetto che deve essere ribaltato.
Le città non sono sicure quando per strada le persone rischiano, per il solo fatto di esistere, di essere aggredite da un gruppo di uomini fascisti impettiti. Quando la loro presenza viene legittimata.
Non renderà più sicure le città, invece, la barzelletta sul decoro e l'allontanamento discriminatorio delle persone dai centri.

Vogliamo questa città libera da tutto ciò che la soffoca: fascismo, razzismo, sessismo e omolesbobitransfobia che affondano le radici in una cultura bianca e machista.

Siamo stanchə di non sentirci al sicuro in un pezzo della nostra città, siamo stufə delle parole vuote delle istituzioni che rilasciano blande dichiarazioni di indignazione, ma non assumono posizioni nette e forti. Siamo stanchə della giustizia ricercata unicamente nelle aule dei tribunali. Vogliamo vedere chiuse tutte le sedi fasciste.

Come collettiva transfemminista Spazio Caracol condanniamo fermamente quanto accaduto ed esprimiamo la nostra solidarietà alle tre persone aggredite.

‼️TW Molestie ‼️🦖 Chiamata al disarmo del macho. L’estate non può far rima con molestatə.Nelle ultime settimane abbiamo ...
02/07/2025

‼️TW Molestie ‼️

🦖 Chiamata al disarmo del macho. L’estate non può far rima con molestatə.

Nelle ultime settimane abbiamo assistito, e subìto in prima persona, a una serie preoccupante di molestie e violenze da parte di uomini di età varia, tutte avvenute in luoghi pubblici che consideravamo safer: serate organizzate da realtà transfemministe, spiagge romagnole, concerti di artistə q***r.

🏖️Ad esempio, a metà giugno, due compagnə si trovavano nella deserta spiaggia libera di Lido di Classe (Ravenna) e un uomo sulla settantina ha passato ore seduto di fianco a loro a guardarlə. Nonostante i ripetuti tentativi di mostrargli il loro disagio nel vedere un uomo appiccicato al c*lo e una spiaggia vuota, lui è rimasto lì, fingendo di parlare al telefono. Al ritorno dall’acqua lo hanno beccato con la mano nel costume. In quel momento gli hanno gridato di piantarsela e l’uomo ha risposto che non stava facendo niente.
Le poche persone intorno - a decine di metri di distanza - hanno assistito alla scena, probabilmente capendo che qualcosa non andava.
Dopo poco tempo il molestatore ha iniziato a m4sturbarsi senza alcun ritegno. Lə ragazzə si sono alzate, assicurandosi un contatto visivo con le persone intorno, e hanno iniziato a urlargli di andarsene e a minacciare di filmare la scena con i telefoni. Lui ha continuato a negare ma se n’è fuggito via.

Questa è una scena che abbiamo vissuto decine e decine di volte, tanto a Lido di Classe come in altre situazioni in cui ci troviamo a mostrare i nostri corpi e a vivere gli spazi in maniera libera.

📢La nostra call vuole prima di tutto raccogliere altre testimonianze, poi creare in Romagna uno spazio condiviso per pensare a delle soluzioni, reazioni, azioni collettive da attuare sul territorio.

⚧️Vogliamo attraversare gli spazi in maniera sicura e spensierata.

Vogliamo dimenticare il senso di paura ed allarme che ci annoda la gola ogni volta che usciamo di casa.

Vogliamo cambiare la narrazione che i media dedicano alle persone molestate.

Vogliamo che le istituzioni accolgano le nostre denunce e si attivino concretamente nella risoluzione di questa violenza di genere endemica.

Vogliamo sapere come comportarci per contrastare queste violenze.

Vogliamo attivare la coscienza e la consapevolezza di chi non appartiene alle nostre stesse categorie marginalizzate, affinché si rendano alleati attivi nella lotta transfemminista.

Vogliamo creare un vademecum di buone pratiche che ci facciano sentire meno passive e più sicure: UN VERO E PROPRIO PERCORSO COLLETTIVO DI AUTODIFESA TRANSFEMMINISTA. ❤️‍🔥❤️‍🔥❤️‍🔥⚧️

Per questo, vi invitiamo a compilare il form anonimo che trovate al link: https://forms.gle/GSzcq8TjCc1Z5n5A9

CORTEO TRANSFEMMINISTA - 15 marzo 2025INTERVENTO SU MASCOLINITÀDa più di un anno portiamo avanti il progetto MasCHI?, un...
26/05/2025

CORTEO TRANSFEMMINISTA - 15 marzo 2025

INTERVENTO SU MASCOLINITÀ

Da più di un anno portiamo avanti il progetto MasCHI?, un’autocoscienza pensata per tutte le soggettività che si identificano nel maschile.

L’esigenza di questo gruppo di dialogo e ascolto nasce dalla necessità di ripensare concetti come la mascolinità, di confrontarsi sui ruoli che i maschi ricoprono in società, nelle proprie cerchie affettive ma anche con sé stessi.

Cosa significa essere uomini oggi? E, soprattutto, quali responsabilità comporta?

🔗 Potete leggere intervento completo al link: https://docs.google.com/document/d/1_pjrXSSrgIl_pklkgxyTWL0mF8XFMwHld65VAG8tT4E/edit?usp=sharing

📸 Ph:

🔥Insieme nella cura,
Furiosə nella lotta🔥

20/05/2025
CORTEO TRANSFEMMINISTA - 15 marzo 2025INTERVENTO SU NON MONOGAMIECome collettiva, da un po’ di tempo portiamo avanti una...
06/05/2025

CORTEO TRANSFEMMINISTA - 15 marzo 2025

INTERVENTO SU NON MONOGAMIE

Come collettiva, da un po’ di tempo portiamo avanti una riflessione sugli stili relazionali e le non monogamie.

Per questo, durante il corteo transfemminista che ha attraversato le strade della città a marzo, abbiamo portato questo tema in strada insieme ad altre realtà che, come noi, hanno sentito il bisogno di parlarne.

🔗 Potete leggere l’intervento completo al link: https://docs.google.com/document/d/1UY3Fek5FkNH_ZKA-DJ_ebxcrhKh642BH3vwySpe6uQo/edit?usp=sharing

🔥Insieme nella cura,
Furiosə nella lotta🔥

📸 Ph:

80  primavere di antifascismo non si cancellano con una colpo di "sobrietà"💅🏾 Abbiamo appreso dai giornali la notizia ch...
25/04/2025

80 primavere di antifascismo non si cancellano con una colpo di "sobrietà"💅🏾

Abbiamo appreso dai giornali la notizia che l’amministrazione comunale di Cesena ha deciso di annullare un evento legato alle celebrazioni per la giornata del 25 aprile seguendo le indicazioni sul lutto nazionale indette dal Governo.

Troviamo indegno, perfino offensivo, che la classe politica si pieghi al diktat fascista del Governo Meloni, appoggiandosi alla scusa del “lutto nazionale”. È l’ennesima occasione in cui la giunta del Comune di Cesena, non prendendo posizione, in realtà non fa altro che dimostrarsi accomodante con le linee oscurantiste di una società cattolica e reazionaria.

✊🏾BUONA GIORNATA DI RESISTENZA, CHE SIA POCO SOBRIA E MOLTO INDECOROSA. CESENA È E RESTERÀ SEMPRE ANTIFASCISTA!

Da oltre una settimana sono comparsi nelle strade di Cesena dei manifesti firmati ProVita & Famiglia, raffiguranti il vo...
18/04/2025

Da oltre una settimana sono comparsi nelle strade di Cesena dei manifesti firmati ProVita & Famiglia, raffiguranti il volto di Donald Trump, e contenenti una citazione in riferimento a quelle che, secondo la destra internazionale, sono la cosiddetta “teoria gender" e le minacce da parte delle comunità Trans*. Non è la prima campagna discriminatoria e incitante all’odio che questa associazione diffonde nel nostro territorio, ma oggi questa realtà viene legittimata dal lasciapassare del Governo Meloni, con cui condivide l’agenda politica. In questi ultimi manifesti, Pro Vita & Famiglia sprona il Governo a prendere come esempio le politiche del Presidente degli Stati Uniti, ma questo incitamento non ci sembra necessario, considerando che le dichiarazioni e le politiche messe in campo dalla Presidente Meloni attaccano quotidianamente i diritti delle minoranze, con particolare riferimento alle persone migranti e alla comunità LGBTQIA+.

I rapporti tra l’associazione ProVita & Famiglia e le organizzazioni di estrema destra non sono una novità. Non è un segreto difatti che la Onlus antiabortista sia in rapporti diretti con l’organizzazione neofascista Forza Nuova, come riportato nell’inchiesta dell’editoriale “Domani”, in cui sono stati palesati i rapporti finanziari che collegano le due organizzazioni e il fatto che Roberto Fiore, leader di FN, sia coinvolto nella nascita della Onlus.

Pro Vita & Famiglia dice di promuovere la tutela della vita e della famiglia “naturale”, ma lo fa discriminando le vite di altrə, sostenendo pratiche di controllo ossessivo sui corpi e sulle scelte sessuo-affettive e riproduttive delle persone. Questo è un aspetto molto grave, dato che una parte dell’attività della Onlus neocattolica viene svolta all’interno delle scuole, tramite laboratori che diffondono stereotipi di genere e informazioni fuorvianti sui temi della sessualità, dell’affettività e dell’identità di genere, proponendo una visione dei corpi e della sessualità anacronistica, lontana anni luce dalla vita e dalla realtà delle giovani persone che vorrebbero “tutelare”.

Ma la cosa che appare ancora più grave in tutta questa vicenda è il silenzio assordante dell’amministrazione comunale di Cesena, che si dice attenta alle istanze delle comunità LGBTQIA+ e alle questioni di genere, ma non si è adoperata per rimuovere i manifesti, limitandosi ad una presa di distanza e nascondendosi dietro alla “libertà di espressione”. Una presa di distanza non è sufficiente quando di mezzo ci sono i nostri corpi e i diritti di un’intera comunità. L’unica libertà che ci sembra tutelata, in questo caso, è la libertà di diffondere messaggi d’odio nei confronti delle persone Trans*. Tollerare la diffusione pubblica di questo tipo di comunicazione equivale a legittimarne il messaggio.

Non è sufficiente dirsi sdegnati dall’orrore del prodotto di una società che sempre più viene inghiottita dalle destre: quando venne resa illegale la GPA (gestazione per altri), ogni volta che il nostro diritto all’aborto viene negato, ogni volta che vogliono dirci quali devono essere le nostre identità.

Siamo convintə che contro i tentativi di negazione dei nostri diritti sia necessaria una presa di posizione netta e concreta. Vogliamo non solo che questi manifesti vengano rimossi il prima possibile, ma che il Comune di Cesena si doti di un regolamento che impedisca l’affissione nello spazio pubblico di messaggi discriminatori e campagne di disinformazione, come già fatto in altri Comuni.
Vogliamo che realtà come quella di ProVita & Famiglia non entrino negli spazi di educazione e smettano di avere voce in capitolo sui nostri corpi e sui nostri diritti. Continueremo a lottare e a manifestare il nostro dissenso verso questi messaggi e idee discriminatorie e liberticide, perché chi non agisce è complice. E chiediamo a tutta la cittadinanza di prendere posizione ed esprimere il proprio dissenso di fronte a chi minaccia i diritti e le libertà individuali.
Comunicato sottoscritto da: Spazio Caracol, IPAZIA Liberedonne, Rimbaud LGBTQ+, Fridays For Future Cesena, Limo APS, Non Una Di Meno Rimini, Pinkabbestia, Un Secco No APS, Forlì Città Aperta.

Indirizzo

Cesena
47521

Orario di apertura

20:00 - 23:00

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