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”La produzione, in un essere ragionevole, della capacità di scegliere i propri fini in generale (e quindi di essere libero) è la cultura”

Kant Critica del Giudizio

21/10/2026

Il dottor Hussam Abu Safiya è ancora detenuto nelle carceri israeliane, senza una reale accusa, sottoposto a maltrattamenti e torture. Abbiamo incontrato Ilyas, suo figlio, con il quale abbiamo consegnato al ministero degli Esteri le oltre 100.000 firme che abbiamo raccolto affinché le autorità italiane facciano pressione su quelle israeliane per liberare il pediatra di Gaza.

20/10/2026

Forse l’intervento più giusto, coraggioso, lasciatemi dire definitivo sulle “violenze da condannare”, l’ha appena pronunciato in Parlamento il deputato Riccardo Ricciardi.

Rivolgendosi direttamente alla Presidente del Consiglio Meloni e alla destra che da giorni pretende la condanna senza se e senza ma delle violenze di Milano, il deputato del Movimento 5 Stelle si è alzato in piedi e ha ricordato magistralmente quali sono TUTTE le violenze da condannare, non solo quelle che fanno comodo.

Credo vada letto e ascoltato fino in fondo perché è un discorso come ne capita di sentire cinque o sei in un’intera legislatura.

"Condanno la violenza: la violenza che ho letto nell’elenco di armi che il nostro governo sta comprando.
Quelle armi non sfasciano vetrine, buttano direttamente giù il palazzo e dentro ci saranno vite che saranno nella conta dei danni collaterali.

Condanno la violenza: la violenza di un governo che dopo ogni manifestazione vara pacchetti sicurezza “tolleranza zero”.
Un governo che parla di difesa e sicurezza, ma poi basta un gruppo che annuncia una mobilitazione il giorno prima, con luogo e ora, e non riesce a difendere neanche il duomo di Milano.

Condanno la violenza di chi usa la parola giovani come una massa uniforme di sfaticati che non conosce i sacrifici.
E lo dicono molti che fanno parte di una generazione, come quella prima della mia, che andava in pensione anche a 40 anni.
Oggi a 40 anni è tanto se hai un contratto.

Condanno la violenza di chi è complice di un genocidio. Condanno la violenza di un sistema mediatico che ogni giorno vuole fare ascolti con la pornografia della cronaca nera, nella quale devono darti i dettagli di ogni goccia di sangue sul luogo del delitto.

Condanno la violenza di giornalai asserviti al potente di turno che nei titoli dei telegiornali della televisione pubblica non menzionano le proteste di gente disperata, ma devono invece parlarci degli ultimi sviluppi del caso di Garlasco mentre gli autotrasportatori e gli agricoltori sono in strada da settimane.
E loro ci parlano ancora di Garlasco.

Condanno la violenza del profitto che in Italia ammazza in media tre persone al giorno sul luogo di lavoro.

Condanno la violenza che maciulla il cervello di molti adolescenti che fin da bimbi sono esposti a contenuti ossessivi e pervasivi, che poi prendono un coltello e pugnalano nelle scuole.
Parlo di quella violenza che si genera nel mondo che non conosciamo, dove gli algoritmi delle Big tech fanno soldi sulle solitudini.

Condanno la violenza di chi non riconosce che il patriarcato uccide ogni giorno.

Condanno i saccheggi di banche che chiedono aiuti di stato quando sono in difficoltà, ma tengono per sé i profitti miliardari fatti sui conti correnti di gente che disperatamente deve pagare il mutuo.

Condanno i saccheggi dei fondi di speculazione che comprano aziende in difficoltà, tagliano i posti di lavoro e che quando hanno realizzato il guadagno se ne vanno.

Condanno i saccheggi dei fondi che comprano pezzi di stato in settori strategici come l’energia, le telecomunicazioni, la previdenza e i servizi idrici con la compiacenza della politica.

Condanno la violenza di chi distrugge la nostra Terra e lascia alle future generazioni rifiuti interrati, aria irrespirabile, oceani invasi dalla plastica e dal cemento.

Condanno la violenza di chi costringe milioni di persone a rinunciare alle cure e intanto fa soldi sulla salute.

Condanno la violenza di chi cerca di dire che in questo Paese le stragi di mafia sono state una questione regionale di appalti e non una strategia precisa con l’aiuto di apparati dello Stato.

E perdonate il linguaggio: ma ci siamo infinitamente stufati di dover far premesse ovvie a tutto questo.

Condanniamo la violenza di chi ha spaccato le vetrine, sì, certo: chi è che è contento nel vedere una vetrina spaccata, una strada sfondata e, peggio ancora, un agente aggredito?

Ma liberiamoci da questo continuo ricatto comunicativo di questa gente sempre in malafede.

Tanto puoi fare tutte le condanne del caso: ma se non sei in linea con il loro pensiero, sarai sempre filo teppisti, filo Hamas, filo Putin, aldilà di tutti gli incisi che farai.

Il mondo che sognano, il mondo che stanno realizzando, il loro modello di città, è la città vetrina fatta per turisti facoltosi mentre gli studenti devono pagare mille euro al mese per una stanza a un’ora di treno dalla facoltà; come se avessimo i treni che funzionano come in Giappone poi.

E a forza di buttare fuori dalle città la gente, per farla vivere in quartieri dormitori, a forza di chiudere spazi sociali e culturali, a forza di non dare una minima prospettiva per realizzarsi lavorativamente, a forza di dire a milioni di ragazzi “potete essere nati in Italia ma tanto non siete italiani”, beh a forza di fare così, poi, la rabbia da qualche parte va.

Ma davvero pensate di creare un mondo che va in guerra e trovare la gente che vi fa gli applausi?

La nostra presidente Meloni ha chiesto di prendere le distanze. Sempre le solite frasi.

Il problema è che la politica, a forza di prendere le distanze, quei mondi non li conosce più.

Perché lì dentro c’è rabbia che la politica ha abbandonato a sé stessa per paura di questi giudizi dei guerrafondai da salotto che si indignano per una vetrina, ma non per una bambina crivellata di colpi.

Sì, prendiamo le distanze.

Innanzitutto da voi e dalla vostra violenza quotidiana".

Grazie Riccardo per avermi rappresentato oggi in quell’aula, a prescindere da ogni colore, e non credo di essere l’unico.

🙏👏

19/10/2026
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16/10/2026

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02/10/2026

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16/09/2026

Con The Bibi Files siamo arrivati fino ai media israeliani 🗞️

La notizia che stiamo distribuendo in Italia questo film e che lo proietteremo anche al Parlamento europeo è appena rimbalzata sui media israeliani. Parliamo del documentario basato sui video segreti degli interrogatori della polizia a Netanyahu, un'opera che il premier ha cercato in tutti i modi di bloccare. Questo documentario ha fatto paura ed è stato vietato in patria, e ora il fatto che arrivi in Europa sta facendo rumore.

A dedicargli un intero articolo è il The Jerusalem Post, la storica testata d'informazione in lingua inglese del Paese. Il quotidiano cerca subito di depotenziare la portata dell'iniziativa e mette le mani avanti, precisando ai lettori che: "la proiezione non costituisce un evento ufficiale del Parlamento europeo e non rappresenta il Parlamento né l'Unione Europea". Il giornale si affretta anche ad aggiungere che quanto mostrato sullo schermo: "riflette l'opinione degli autori sulla vicenda e non è stato stabilito come una sentenza definitiva nei procedimenti giudiziari in corso contro Netanyahu".

La scelta di proiettarlo a poche settimane dalle elezioni ha colpito nel segno. Vedere il Primo Ministro in carica e la sua famiglia sotto torchio per ore davanti agli inquirenti, tra accuse di corruzione, regali di lusso e controllo sistematico dei media, ha scosso l'opinione pubblica anche in Israele. E noi vogliamo che queste immagini siano viste il più possibile, perché mostrano una realtà che tutte e tutti devono sapere. Anche per questo siamo felici che il film venga fatto vedere al Parlamento europeo, nella speranza che spinga la politica a prendere posizioni nette su questo tema.

POTETE VEDERE ANCHE VOI QUESTO FILM!
Mercoledì 30 settembre saremo nei cinema di tutta Italia per un evento nazionale unico, con la proiezione del film e il dibattito in diretta streaming con me, la regista Alexis Bloom, e Maddalena Oliva de Il Fatto Quotidiano.

Scopri le sale (in continuo aggiornamento) e iscriviti tramite il link che metto nei commenti per avere una riduzione sui biglietti nei cinema convenzionati.

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