ANPI Cesano Boscone

ANPI Cesano Boscone Sezione ANPI di Cesano Boscone - Giovanni Bertolini

23 agosto 1927 Boston.Nicola Sacco, ciabattino della provincia di Foggia, e Bartolomeo Vanzetti, pescivendolo del cunees...
22/08/2026

23 agosto 1927 Boston.
Nicola Sacco, ciabattino della provincia di Foggia, e Bartolomeo Vanzetti, pescivendolo del cuneese, emigrati negli U.S.A. , accusati di un omicidio che non avevano commesso, furono assassinati sulla sedia elettrica a 7 minuti uno dall'altro.
Perchè erano poveri, immigrati, italiani e anarchici.
Furono riabilitati solo nel 1977.

a volte ritornano . . .
17/08/2026

a volte ritornano . . .

La feccia del "generale" allo scoperto.
"L’amministratore della chat è il referente del comitato milanese 421 Renato Maturo, storico collaboratore di Benito Maria Ignazio La Russa."

https://www.repubblica.it/politica/2026/08/17/news/futuro_nazionale_chat_ebrei_bestie_sataniste_vannacci-425532040/

La Costituzione? «È da buttare nel cesso». Quindi «è ora che ci svegliamo, se il generale non riesce a fare niente la soluzione è una sola. Altro metodo non c’è». Cioè un golpe, come quello di Junio Valerio Borghese. Gli ebrei? Comandano il mondo. Tra citazioni di Adolf Hi**er e inni al Duce, c’è anche l’invocazione esplicita: «Arabi di m***a! Dovrebbero essere sterminati!». Benvenuti tra la “feccia” (cit.) di “Vannacci ultima speranza”, una chat interna all’universo di Futuro Nazionale, il movimento fondato da Roberto Vannacci, e della quale fanno parte quasi 300 persone.

Molte di loro guidano comitati locali di Fn, soprattutto in Lombardia, che sorgono qua e là in maniera spontanea, anche perché i meccanismi di iscrizione al partito sono così semplici da non esserci di fatto alcun controllo all’ingresso. L’amministratore della chat è il referente del comitato milanese 421 Renato Maturo, storico collaboratore di Ignazio La Russa, poi dentro ci sono protagonisti sul territorio come il cosiddetto “barone nero” Roberto Jonghi Lavarini, ex FdI, o il creatore del centro studi del partito, Rinascimento nazionale, cioè Luca Sforzini (tra parentesi: c’è chi lo dà pronto a traslocare in Forza Italia, stufo degli estremismi).

Questa famigerata chat è comunque un “luogo” nel quale, almeno nei messaggi che Repubblica ha potuto visionare, il sostegno politico al generale in congedo si mescola a contenuti razzisti e antisemiti e fantasie apertamente eversive. Con un lessico che in alcuni casi assume una dimensione militare: ordini, attesa di disposizioni, organizzazione «rigorosa» e «di stampo militare».

Svariati partecipanti infatti rivendicano il passato in divisa e le proprie missioni all’estero con l’esercito. Messaggi che mostrano quale tipo di sottobosco politico (e professionale) si muova negli spazi digitali che si richiamano ai “futuristi”. Uno dei passaggi più espliciti parte da un invito: «Bisogna sempre essere anticostituzionali»; «noi siamo agli ordini del generale! Stand-by quindi...». La prospettiva di un’azione di forza viene posta come alternativa al pantano: «Anche il 51 per cento non basterà». La conclusione è netta: «Finché qualcuno non si decide ad un’azione di forza, rimarremo nell’immobilismo totale».

Non mancano quindi i riferimenti precisi. «Ci vorrebbe un altro Valerio Borghese...», scrive un partecipante, evocando il comandante della Decima Mas durante la Repubblica di Salò, impegnata nella violenta repressione antipartigiana al fianco dei nazisti e protagonista del tentato golpe del dicembre 1970. Poi c’è il nazismo, senza neppure il velo dell’allusione. «Più che l’Europa unita, il Führer ambiva a creare gli Stati Uniti del mondo! Avrebbe abbattuto le barriere e a quest’ora parleremmo tutti tedesco. Adesso invece esiste solo un’Europa monetaria, delle banche». E ancora, un’immagine della bandiera italiana accanto a quella europea viene accompagnata da questa riflessione: «Quando guardo la bandiera italiana affiancata al lurido straccio blu massonico con 12 schizzi di m... gialla di cane diarroico mi girano veramente i c…»: l’autore del messaggio è un altro ex parà. Gli ebrei sono “bestie adoratori di Satana”, “pedofili, cabalisti, cannibali”, gli arabi come detto meritano lo sterminio. Parole dalle quali nessuno prende le distanze, e che pongono una domanda ai vertici di Fn: non essendo ironia o satira, cosa intendono fare di fronte a chi, professandosi pronto a eseguire gli «ordini del generale», perora l’abbattimento dell’ordine costituzionale?

Il pezzo, da leggere di Massimo Castoldi , nipote di Salvatore Principato su Repubblica di oggi, in polemica con La Russ...
10/08/2026

Il pezzo, da leggere di Massimo Castoldi , nipote di Salvatore Principato su Repubblica di oggi, in polemica con La Russa

Massimo Castoldi (del Comitato prov. ANPI) nipote del maestro Salvatore Principato, il partigiano più vecchio dei 15 fucilati in Piazzale Loreto, nel bel pezzo oggi su Repubblica
....... Trovo storicamente fuorviante la proposta strumentale, sostenuta un tempo soltanto da alcuni nostalgici del fascismo, e oggi anche da altri, e condivisa in questi giorni perfino dalla seconda carica dello Stato, il Presidente del Senato Ignazio La Russa, di equiparare implicitamente i martiri per la libertà, con le vittime, per quanto innocenti, di una controversa azione di guerra partigiana......

https://milano.repubblica.it/cronaca/2026/08/09/news/i_15_martiri_di_piazzale_loreto_e_quei_nuovi_tentativi_di_riscrivere_la_storia-425519468/

“Forse il mio destino era proprio questo, restare viva per poter ricordare e trasmettere a quelli che verranno dopo una ...
07/08/2026

“Forse il mio destino era proprio questo, restare viva per poter ricordare e trasmettere a quelli che verranno dopo una cultura della pace.”

15 vite per la libertà10 agosto 1944 - 10 agosto 2026
07/08/2026

15 vite per la libertà
10 agosto 1944 - 10 agosto 2026

02/08/2026

Bologna, 2 agosto 1980. Ore 10.25. Una bomba esplode nella sala d’aspetto di seconda classe della stazione centrale, gremita di viaggiatori in partenza per le vacanze.

Ottantacinque morti, oltre duecento feriti: la più grave strage nella storia dell’Italia repubblicana.

Ci sono voluti decenni di processi per stabilire quello che le sentenze oggi affermano: la matrice neofascista dell’attentato e i depistaggi messi in atto da settori degli apparati dello Stato e dalla loggia P2 per coprirne gli autori.

A quarantasei anni di distanza, l’orologio della stazione resta fermo alle 10.25. Non è un gesto simbolico: è un impegno. Perché la memoria non muore, e non muore la richiesta di verità piena portata avanti dall’Associazione dei familiari delle vittime.

L’ANPI è a fianco di Bologna oggi come ogni 2 agosto: ricordare le vittime significa difendere la Costituzione nata dalla Resistenza e chiudere ogni spazio a chi ancora oggi si richiama a quella matrice.

ANPI provinciale Bologna




Le sezioni Anpi del corsichese (Assago, Buccinasco, Cesano Boscone, Corsico, Gaggiano e Trezzano sul N.) si associano e ...
01/08/2026

Le sezioni Anpi del corsichese (Assago, Buccinasco, Cesano Boscone, Corsico, Gaggiano e Trezzano sul N.) si associano e sostengono a pieno quanto espresso dall’Anpi provinciale di Milano in merito alla denuncia contro ignoti intentata dalla Brigata Ebraica sugli avvenimenti del 25 aprile.
Dette sezioni, unanimemente, esprimono sdegno per questa iniziativa che vuole strumentalmente e provocatoriamente rompere l’unitarietà del fronte antifascista che organizza la manifestazione nazionale del 25 Aprile a Milano e sostiene quotidianamente la lotta per difesa della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza.
Dette sezioni, tra l’altro, si sentono profondamente ferite e oltraggiate sia dal comportamento chiaramente provocatorio e contrario agli accordi presi nei momenti organizzativi, tenuto il 25 Aprile dalla Brigata ebraica e sia dalla denuncia presentata. Trovarsi nella condizione di dover dimostrare, in quanto iscritti all’Anpi e partecipi alla manifestazione nazionale, la falsità delle accuse mosse è oltre che un’offesa alla loro storia di impegno continuo e diffuso nelle scuole e nelle pratiche quotidiane nel mantenere viva la memoria e incentivare gli studi su ciò che le politiche razziali del nazi-fascismo hanno comportato nella prima metà del Novecento anche un attacco alla loro incessante azione, in tanti ambiti e forme diverse, volta alla piena applicazione della Costituzione italiana, alla lotta al razzismo in qualunque modo esso si esprima, alle lotte per la pace e l’autodeterminazione dei popoli, per la giustizia sociale e “ambientale”.
Probabilmente, però, è proprio questo impegno e questa pratica che appartiene a tutta l’Anpi nazionale, come più volte ribadito dal presidente Pagliarulo, che la provocatoria denuncia della Brigata ebraica vuole mettere in discussione, perché il rispetto del diritto internazionale comporta la condanna senza alcuna esitazione della politica guerrafondaia, razzista, predatoria e genocidaria dello stato israeliano sostenuto dagli Stati Uniti; perché il rispetto del diritto internazionale comporta la possibilità del popolo palestinese di vivere in pace nel proprio territorio, del popolo iraniano, cubano o venezuelano di decidere autonomamente del proprio destino, delle giovani generazioni di pretendere un mondo futuro sicuro, vivibile e democratico! Quello che questa provocatoria denuncia vuole attaccare è l’unitarietà delle forze democratiche impegnate nella difesa della democrazia così come efficacemente esprimono la nostra Costituzione repubblicana e la Dichiarazione universale dei diritti umani!
Sappiano, però, questi individui che non recederemo mai dai nostri principi e testardamente perseguiamo l’universalità dei diritti e l’unitarietà della lotta al fascismo, in qualunque modo e in qualunque luogo esso si esprima.
Ora e sempre Resistenza.

Dopo il comunicato congiunto UCEI/ANPI, assistiamo ad una nuova provocazione. Infatti, che significato ha, il giorno successivo al comunicato UCEI/ANPI, una conferenza stampa che preannuncia una denuncia contro ignoti intentata dalla Brigata Ebraica sui fatti del 25 aprile di quest’anno? Perché si va consapevolmente contro il comunicato congiunto, ove si afferma “l'impegno in generale ad abbassare i toni”?
Il significato è uno solo: impedire il tentativo di preparare il prossimo 25 aprile in modo unitario in palese contrasto con la dirigenza nazionale UCEI e a sostegno delle posizioni oltranziste di estrema destra presenti nella comunità milanese. Ma ANPI non si ferma nella ricerca dell’unità antifascista nel nome della Resistenza. Cosi come, in piena autonomia, non arretriamo nel giudicare sconvolgente, gravissimo e inaccettabile ciò che sta avvenando nella martoriata terra di Gaza e Cisgiordania come ribadito nell’ultima presa di posizione della segreteria nazionale ANPI.

Primo Minelli presidente ANPI milanese

GRAZIE A TUTTE E TUTTI! CHE SPLENDIDA PASTASCIUTTA ANTIFASCISTA!🍝Sabato sera, all’ARCI C. Terranova di Cesano Boscone, a...
28/07/2026

GRAZIE A TUTTE E TUTTI! CHE SPLENDIDA PASTASCIUTTA ANTIFASCISTA!🍝

Sabato sera, all’ARCI C. Terranova di Cesano Boscone, abbiamo vissuto una serata straordinaria di festa, memoria e impegno condiviso.
Siamo stati oltre 150 partecipanti a riempire i tavoli e a festeggiare insieme la caduta del fascismo del 1943, rinnovando una tradizione che ormai anche a Cesano Boscone portiamo avanti da diversi anni.
L'energia della serata è stata travolgente, coronata da una straordinaria versione rock di "Bella Ciao" eseguita splendidamente dagli Armonymo, che hanno fatto cantare ed emozionare tutti i presenti!
Un ringraziamento speciale va alla collaborazione tra sezioni dell'ANPI: insieme alla nostra sezione di Cesano Boscone, hanno aderito con entusiasmo la sezione Anpi Gaggiano "Resistere è vivere" e la sezione ANPI Baggio Olmi "Bruno Cassani". Un'unione forte e fondamentale, dimostrazione che la rete antifascista sul territorio è più viva che mai.

A testimonianza dell'importanza di questa serata, condividiamo le parole di Francesco Longo (del Comitato Provinciale ANPI) inviate al Presidente Provinciale:
"Insieme le tre sezioni ANPI hanno ribadito i valori della Costituzione e della Pace, si sono raccolti fondi per Gaza e per Cuba, si è confermata la forza della presenza e della collaborazione ANPI nello spirito e nei valori che ci legano, si è trascorsa una serata in armonia. Ritengo utile che le iniziative possano e debbano vedere insieme diverse sezioni ANPI, può essere un momento utile e stimolante."

Grazie a chi ha cucinato, a chi ha servito ai tavoli, agli artisti, alle sezioni sorelle, all'Amministrazione comunale di Cesano Boscone per il patrocinio e la presenza, oltre che a ciascuno dei 150 partecipanti. Insieme continuiamo a coltivare la memoria, la pace e la solidarietà!

Ora e sempre Resistenza!

27/07/2026
27/07/2026

Indirizzo

Via Dante Alighieri 47
Cesano
20090

Orario di apertura

Martedì 16:00 - 18:00
Domenica 10:30 - 12:00

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