Unarma - Friuli Venezia Giulia

Unarma - Friuli Venezia Giulia UNARMA ASC non persegue fini di lucro è apolitica, apartitica e sempre dalla parte dei Carabinieri

10/06/2026

𝗚𝗥𝗔𝗭𝗜𝗘 𝗔 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗜 𝗜 𝗖𝗔𝗥𝗔𝗕𝗜𝗡𝗜𝗘𝗥𝗜 𝗗𝗘𝗟 𝗩𝗜𝗟𝗟𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟’𝗔𝗥𝗠𝗔

UNARMA desidera esprimere il proprio più sincero ringraziamento a tutti i colleghi che hanno contribuito alla riuscita dei quattro giorni di apertura del Villaggio dell’Arma.

Un grazie particolare ai militari del Comando Legione Carabinieri Lazio, ai colleghi dell’autodrappello, al settore telematico, a quelli impiegati nei magazzini e a tutti coloro che hanno prestato servizio con dedizione e professionalità. Se abbiamo involontariamente dimenticato qualcuno, ce ne scusiamo fin d’ora: il nostro ringraziamento è rivolto indistintamente a tutti.
Non siamo come quelli che ringraziano solo un gruppo, ancorché sporadico, di colleghi per interesse di bottega.

UNARMA vuole riconoscere il valore dell’impegno di ogni singolo Carabiniere che ha operato al Villaggio, senza distinzioni di incarico o categoria. La professionalità, la disponibilità e il senso del dovere dimostrati da donne e uomini dell’Arma hanno consentito di offrire un’immagine di eccellenza, contribuendo a dare lustro all’Istituzione.

Sappiamo bene che queste parole non costituiscono una benemerenza da annotare sul libretto personale, ma rappresentano un gesto di vicinanza, stima e gratitudine verso professionisti che, con impegno, sacrificio e abnegazione, hanno lavorato spesso lontano dai riflettori, rendendo possibile il successo dell’evento.

𝗚𝗿𝗮𝘇𝗶𝗲 𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝘃𝗼𝗶. 𝗨𝗡𝗔𝗥𝗠𝗔 𝗲̀ 𝗼𝗿𝗴𝗼𝗴𝗹𝗶𝗼𝘀𝗮 𝗲 𝗳𝗶𝗲𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝘃𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗼.

Auspichiamo che chi di competenza sappia riconoscere e valorizzare l’impegno profuso da ciascuno, perché il lavoro svolto merita il giusto apprezzamento.

𝗚𝗿𝗮𝘇𝗶𝗲 𝗿𝗮𝗴𝗮𝘇𝘇𝗶, 𝘀𝗶𝗲𝘁𝗲 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗶. 🇮🇹💙

09/06/2026

SISTEMA PREMIALE O DISCREZIONALITÀ PREMIALE?

Lo scorso 18 dicembre avevamo raccontato la storia di un uomo di 85 anni, colpito da arresto cardiaco improvviso all’interno di un Palazzo di Giustizia, e di due giovani Carabinieri che, grazie alla loro preparazione, lucidità e tempestività di intervento, contribuirono in maniera determinante a salvargli la vita.

In quell’occasione avevamo sottolineato come il risultato fosse stato il frutto di un autentico lavoro di squadra: due militari che, senza esitazione, si divisero i compiti, coordinarono i soccorsi, avviarono le manovre salvavita e collaborarono con il personale sanitario e con i cittadini presenti fino al ripristino delle funzioni vitali dell’anziano.

Per questo motivo avevamo auspicato che il gesto dei colleghi venisse adeguatamente riconosciuto dall’Amministrazione, non per mera gratificazione personale, ma perché il riconoscimento del merito rappresenta uno degli strumenti attraverso cui si valorizzano professionalità, preparazione e senso del dovere.

Oggi, tuttavia, apprendiamo con stupore che, in occasione della Festa dell’Arma provinciale, soltanto uno dei due militari intervenuti è stato individuato per la premiazione, mentre l’altro è stato escluso. Conosciamo bene le regole che disciplinano le richieste di ricompensa nell’Arma, così come conosciamo la differenza tra chi ha agito direttamente e chi ha collaborato, anche se in modo rilevante, all’esito positivo dell’intervento: per questo esistono premi differenti, nel caso di specie l’encomio al primo e l’apprezzamento al secondo.

La premiazione durante la Festa dell’Arma, tuttavia, è — e deve essere — cosa diversa. È la festa dei Carabinieri, il momento in cui si celebra pubblicamente il contributo quotidiano offerto alla collettività, il riconoscimento del servizio reso con dedizione, spesso lontano dai riflettori. Non è, né può diventare, una classifica tra chi ha ricevuto una ricompensa e chi un’altra.

Sono numerosi i militari che, pur avendo ottenuto un apprezzamento, sono stati comunque premiati dinanzi ai colleghi e al pubblico, perché ciò che si intende valorizzare in quella sede non è la graduazione formale della ricompensa, ma il valore del gesto compiuto e il significato che esso assume per l’Istituzione e per la comunità.

Proprio per questo non comprendiamo l’esclusione. Non la comprendiamo perché chi opera quotidianamente sul territorio sa bene che, nelle emergenze, non esistono interventi efficaci senza coordinamento tra gli operatori, senza una sinergia reale e senza un’assunzione condivisa di responsabilità. È verosimile ritenere che non vi sarebbe stato il medesimo esito senza l’impegno simultaneo e complementare di entrambi.

Se così è, allora le ragioni dell’esclusione non possono risiedere nella differenza della ricompensa formalmente attribuita, ma sembrano piuttosto derivare da una valutazione soggettiva e discrezionale su chi debba essere presentato al pubblico come meritevole di riconoscimento e chi, invece, debba restarne escluso.

Ed è proprio qui che si concentra la nostra riflessione. Il sistema premiale dovrebbe avere la funzione di valorizzare il merito e rafforzare il senso di appartenenza, non quella di generare incomprensioni o di trasmettere il messaggio che, a parità di impegno e responsabilità, vi siano servitori dello Stato ritenuti più meritevoli di altri senza una motivazione chiara e comprensibile.

Come Organizzazione Sindacale riteniamo che il riconoscimento del merito debba fondarsi su criteri oggettivi, trasparenti e coerenti con i fatti accertati. Quando un risultato straordinario è il frutto di un’azione corale, il rischio è che un riconoscimento pubblico attribuito solo ad alcuni finisca, anche involontariamente, per sminuire il contributo degli altri e per allontanarsi dallo spirito autentico della Festa dell’Arma, che dovrebbe unire e non dividere.

Perché lo spirito di corpo e il senso di equità non sono formule retoriche: sono i pilastri su cui si fonda ogni Istituzione credibile. E quando vengono meno, anche il valore del riconoscimento rischia di perdere il suo significato più autentico.

09/06/2026

Mantenere intatte le garanzie e le competenze della giurisdizione militare, ma aprire una riflessione sul suo assetto organizzativo. È questo l’obiettivo

09/06/2026
06/06/2026

Anche briciola apprezza le opere del calendario di Unarma ❤️

05/06/2026

FESTA DELL’ARMA 2026 PRESSO IL 13 RGT CC DI GORIZIA

Respect.

Si richiede formalmente la comunicazione della partecipazione e, nonostante questa venga trasmessa con largo anticipo, non si provvede a riservare il posto come dovuto.
O meglio: il posto viene riservato per alcune APCSM e per altre no.

Un comportamento che non possiamo che definire inaccettabile.
Il rispetto delle regole deve valere per tutti, senza disparità di trattamento.

La correttezza istituzionale e la pari dignità tra le rappresentanze non sono concessioni, ma principi fondamentali.

Le APCSM esistono per legge e meritano il medesimo rispetto.
Non è ammissibile operare selezioni discrezionali su chi debba essere riconosciuto e chi no.

Il rispetto non è facoltativo. È doveroso.

In occasione del 5 giugno, Unarma ASC – Segreteria Friuli Venezia Giulia desidera rivolgere un caloroso e sincero auguri...
05/06/2026

In occasione del 5 giugno, Unarma ASC – Segreteria Friuli Venezia Giulia desidera rivolgere un caloroso e sincero augurio a tutte le donne e gli uomini dell’Arma dei Carabinieri**.
Questa giornata rappresenta un doppio momento di riflessione e di celebrazione: da un lato, onoriamo la Festa dell’Arma dei Carabinieri, ricorrenza nazionale che commemora il giorno in cui la Bandiera dell’Arma fu insignita della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare per il contributo e il sacrificio dei Carabinieri nei conflitti e nell’impegno quotidiano alla sicurezza del Paese; dall’altro, riconosciamo la Giornata Mondiale dell’Ambiente, istituita dalle Nazioni Unite per promuovere la tutela del nostro pianeta e delle sue risorse naturali.

In questo giorno speciale, vogliamo esprimere la nostra profonda gratitudine per il servizio costante e generoso offerto dall’Arma, che con dedizione e professionalità contribuisce non solo alla sicurezza e all’ordine pubblico, ma anche alla protezione dell’ambiente e del territorio in cui viviamo. L’impegno verso la collettività e verso la salvaguardia del patrimonio naturale è espressione dei valori più alti di responsabilità civica e di amore per la comunità.

Con l’augurio che questa doppia celebrazione rafforzi in ognuno di noi la consapevolezza dell’importanza della sicurezza, del rispetto e della cura dell’ambiente, rivolgiamo a tutti i Carabinieri un sincero grazie, accompagnato dalla certezza che il nostro territorio e la nostra società possono contare su di voi, oggi come sempre.

Unarma ASC – Segreteria Friuli Venezia Giulia

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02/06/2026

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Il 2 giugno 1946 non fu solo il giorno in cui gli italiani scelsero la Repubblica.

Fu anche il giorno in cui oltre 13 milioni di donne italiane furono chiamate a votare per la prima volta a una consultazione politica nazionale, esercitando pienamente un diritto conquistato con determinazione e coraggio.

Da quel voto nacque anche una nuova rappresentanza femminile: 21 donne entrarono nell'Assemblea Costituente, contribuendo alla scrittura della nostra Costituzione e alla costruzione dell'Italia democratica.

Le loro voci portarono nell'aula costituente istanze di uguaglianza, diritti, lavoro, tutela della famiglia e partecipazione civile, lasciando un segno profondo nella storia del nostro Paese.

Oggi celebriamo la Repubblica ricordando anche queste protagoniste, che hanno aperto la strada alle generazioni successive e dimostrato che la democrazia è più forte quando include tutte e tutti.


02/06/2026

𝐂𝐡𝐢 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐞 𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐞𝐳𝐳𝐨 — 𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐧𝐞 𝐜𝐮𝐬𝐭𝐨𝐝𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐢𝐥 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐞.

Oggi, 2 giugno, la Repubblica compie 80 anni. Per noi Carabinieri non è una ricorrenza astratta: è la cornice dentro cui ogni giorno scegliamo di indossare l'uniforme, di uscire dal nostro servizio e di stare al fianco dei cittadini.

«Non celebriamo la Repubblica da spettatori. La serviamo dall'interno, con i diritti che ci siamo conquistati e i doveri che non abbiamo mai smesso di onorare.»
Unarma è nata per dare voce a chi quella Repubblica la difende concretamente, spesso in silenzio e spesso a costo di rinunce personali e familiari che nessun norma riesce a compensare appieno. Il riconoscimento dei diritti sindacali dei Carabinieri non è stato un privilegio — è stato un atto di coerenza democratica.

In questa giornata chiediamo, come sempre, che l'impegno di chi serve lo Stato venga rispettato non solo con le parole delle cerimonie, ma con i fatti: nei contratti, nelle tutele, nelle condizioni di lavoro quotidiane.

Buona Festa della Repubblica.
A tutti i colleghi, alle loro famiglie, all'Italia che vale la pena servire.

𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐍𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐬𝐢 𝐒𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐆𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐔𝐧𝐚𝐫𝐦𝐚

Indirizzo

Snc
Cervignano Del Friuli
33052

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