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per i diritti di tutte e di tutti contro ogni barriera!"
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L'ARENA DI VERONA E ACCESSIBILE A TUTTI?SI, LO È!!Valentina Tomirotti Pepitosa  ha denunciato sui social l’inaccessibili...
17/06/2026

L'ARENA DI VERONA E ACCESSIBILE A TUTTI?
SI, LO È!!

Valentina Tomirotti Pepitosa ha denunciato sui social l’inaccessibilità del sito Web dell’Arena di Verona che, secondo lei, non fornisce indicazioni chiare e precise sull'accessibilità (prenotazioni ) per le persone in sedia a ruote: un’accusa che, alla luce delle informazioni pubblicamente disponibili sul sito ufficiale, appare infondata.

Arena di Verona mette infatti a disposizione una sezione dettagliata dedicata all’accessibilità, con indicazioni chiare ed esaustive non solo per le persone con disabilità motoria ma anche per chi ha disabilità sensoriali o intellettive.

Diffondere messaggi di questo tipo, ovvero senza verificare accuratamente i fatti, porta a disinformare il pubblico e scredita il lavoro di chi ha investito tempo e risorse per rendere un luogo storico così “complesso” più accessibile e inclusivo.
Non solo, getta anche fango su quella piccola parte di settore culturale che, finalmente, ha compreso come l’arte debba essere a portata di chiunque.
Per questo, quando le cose vengono fatte bene, andrebbe riconosciuto con onestà intellettuale anziché infangato con menzogne.

Da oltre dieci anni noi di ci occupiamo dell’abbattimento delle barriere architettoniche, perciò sappiamo benissimo quanto sia importante l’azione in prima persona essendo il nostro viaggio nato dalle prime campagne di Iacopo Melio , ma chi si presenta come attivista per i diritti delle persone con disabilità dovrebbe avere un livello di accuratezza certa, perché la credibilità delle battaglie per l’inclusione, che certe persone dicono di avere tanto a cuore al punto da essere per loro centrali, si fonda anche sulla correttezza delle informazioni che vengono diffuse, e non sulla ricerca di “scandali” (peraltro infondati) per avere una pura visibilità personale sui social.

Ricordiamolo quando ci fidiamo ciecamente di qualcuno solo perché “vive in prima persona” una determinata condizione.
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Link per la prenotazione all'Arena per le persone con disabilità motorie
https://form.jotform.com/252582319608361
Link per la prenotazione all'Arena per le persone con disabilità visiva, uditiva o intellettiva
https://form.jotform.com/252862052576360

Nell'immagine gli screen di Valentina Tomirotti usciti sui suoi canali social dove dice: "Leggete bene tutte le parole perché sceglierle è un atto preciso" (cosa che a quanto pare lei non fa) "Arena di Verona non ce la fa, ci prova ma fallisce ad ogni passo" "Disabilità sensoriale e intellettiva, chi ha una disabilità motoria, come prenota? NON È DATO SAPERE)" "Arena che soluzione date per le persone in sedia a ruote?" "Arena per tutti? Quando mai?"

Da tempo denunciamo che Città di Capri ha in questi anni attuato nei confronti delle persone con disabilità parecchie di...
15/06/2026

Da tempo denunciamo che Città di Capri ha in questi anni attuato nei confronti delle persone con disabilità parecchie discriminazioni: parcheggi dedicati non a norma, campane "tritavetro" non utilizzabili da chi usa una sedia a ruote, fino alle famose panchine “inclusive (tra l’altro fortemente volute propio dall’associazione Associazione Capri senza Barriere che dovrebbe invece sapere quanto sono discriminanti e per nulla inclusive).
Senza contare le spiagge non accessibili e tanto altro…

Adesso finalmente il Tribunale di Napoli ha stabilito che la mancata adozione e approvazione del P.E.B.A. (Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche) da parte del Comune di Capri costituisce una condotta discriminatoria nei confronti delle persone con disabilità e il Comune è stato condannato a cessare tale condotta mediante l’adozione, entro i prossimi 12 mesi, del Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche; in caso contrario andrà incontro a pesanti sanzioni economiche.

Ma come vediamo da queste immagini, il Comune persevera nella sua discriminazione: la rampa d’accesso alla spiaggia di Marina Grande è lasciata totalmente all’incuria.
Siamo al 15 giugno e la spiaggia, che tra l’altro le persone con disabilità possono utilizzare solo con il supporto di associazioni di volontariato locali (quando si rendono disponibili), non è ancora attrezzata.

Quindi chiediamo all’ Amministrazione di Capri, che attraverso Capri Futura dichiara “La Città di Capri dedica da tempo particolare attenzione al tema dell’accessibilità delle proprie strutture alle persone con disabilità.” di rendere tutto questo una concreta realtà e non solo pura e semplice propaganda.
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Nelle foto una persona in sedia a ruote guarda il mare da lontano perché la rampa d'accesso alla spiaggia è ingombra di grossi ciotoli

14/06/2026

Le barriere devono essere abbattute, non innalzate.

È possibile che, nonostante le leggi che impongono accessibilità e inclusione, esistano ancora comuni che continuano a creare o mantenere ostacoli invece di rimuoverli?

"Mi chiamo Ciro Memoli abito ad Acerra e mia moglie ha diverse patologie. Per poter passare da via Madonnella al corso Vittorio Emanuele ho questo impedimento: ho chiesto ad alcune persone di risolvere il problema ma senza risposta".

La strada è un tratto privato che però unisce due vie pubbliche (via Madonnella e corso Vittorio Emanuele) ed è aperto al transito da anni: si chiama servitù di pubblico passaggio.
Il Comune ha il dovere di garantirne l'accessibilità e abbattere le barriere.

Nel Reel, sul marciapiede sono stati installati dei dissuasori che impediscono il passaggio delle persone in sedia a ruote o delle mamme con i passeggini: in questo caso il signore deve far piegare la moglie, seduta in carrozzina, in avanti per poter passare sotto questi dissuasori.

È sempre più evidente la crescente concentrazione di risorse pubbliche a favore di FISH e di poche altre grandi organizz...
12/06/2026

È sempre più evidente la crescente concentrazione di risorse pubbliche a favore di FISH e di poche altre grandi organizzazioni nazionali, a discapito delle realtà territoriali e delle persone con disabilità.

Questa dinamica genera una distribuzione squilibrata dei finanziamenti, riduce il pluralismo associativo e rischia di compromettere l'autonomia e la capacità critica degli enti maggiormente dipendenti dai fondi ministeriali.

È inoltre legittimo chiedere maggiore trasparenza sull'utilizzo delle risorse pubbliche erogate negli anni, affinché sia possibile valutare con precisione risultati, beneficiari effettivi e ricadute concrete degli investimenti effettuati.

Resta infine una questione di fondo: perché si continuano a reperire ingenti risorse per il finanziamento delle strutture associative, mentre molte persone con disabilità e le loro famiglie continuano a denunciare l'insufficienza dei sostegni economici e dei servizi essenziali?
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Qui un breve riassunto dei contributi nelle leggi di bilancio (non per servizi effettivi) ricevuti da FISH

- legge 145/2018, articolo 1, comma 280, attribuisce 400.000 euro per il 2019
- legge 160/2019, art. 1, comma 337, 400.000 euro annui per ciascuno degli anni 2020,
2021 e 2022
- legge 30 dicembre 2020, n. 178, art. 1 comma 156; aggiunge 400.000 euro per il 2021
(diventano 800.000).
- legge 30 dicembre 2021, n. 234, art. 1 comma 738, aggiunge 250.000 euro per il 2022
(diventano 650.000) e 650.000 euro per il 2023.
legge 29 dicembre 2022, n. 197 prevede finanziamento di 665.000 per il 2024
legge 30 dicembre 2024, n. 207, art. 1, comma 238, prevede un finanziamento di
500.000 euro per il 2025.
- la legge 30 dicembre 2025 , n. 199 (art. 1, commi 744 e 746) prevede un contributo
di 300.000 euro per il 2026, a cui vengono aggiunti, per lo stesso anno 600.000 euro
(totale 900.000). Altri 600.000 per il 2027

Un totale di circa 6.500.000 euro dal 2019 al 2027.
Questi sono finanziamenti stabiliti dal Parlamento.

Poi c’è il Fondo Unico
A fine aprile 2026 il Ministero per le disabilità ha pubblicato sul proprio sito i decreti di
approvazione per accesso ai contributi a valere sul Fondo unico per l’inclusione delle
persone con disabilità.
(https://www.governo.it/it/articolo/decreto-di-approvazione-accesso-ai-contributi-valere-sul-fondo-unico-l-inclusione-delle-0)

A FISH altri 1.358.300 euro per il 2026.
Il decreto si riferisce (come per gli altri fruitori) ad una convenzione firmata che dovrebbe contenere il “progetto” cioè per cosa servono i finanziamenti.
Il testo della convenzione non è disponibile.

A queste cifre vanno aggiunti i finanziamenti a progetti presentati al Ministero del lavoro e delle politiche sociali negli ultimi anni (art. 72 del D.lgs. n. 117 del 2017, Codice del Terzo settore).
Solo per citare gli ultimi due progetti finanziati:

- Avviso 2/2025: a FISH 440.854,91 euro ( https://www.lavoro.gov.it/notizie/pagine/avviso-
22025-ammissione-al-finanziamento )

- Avviso 3/2025: a FISH 599.250,46 euro ( https://www.lavoro.gov.it/notizie/pagine/avviso-
3-2024-ammissione-al-finanziamento-di-13-progetti

Nell'immagine la scritta "Impressionante- FISH 6.500.000 dal 2019 al 2027 (contributi nelle leggi di bilancio. Non per servizi effettivi). 2.360.000 nel 2025/2026 (Fondo unico- finanziamenti a progetti)

Questo specifico intervento a Bacoli (Campi Flegrei) si può definire a tutti gli effetti un "monumento allo spreco" o, i...
11/06/2026

Questo specifico intervento a Bacoli (Campi Flegrei) si può definire a tutti gli effetti un "monumento allo spreco" o, in termini tecnici, un'opera con "barriere architettoniche strutturali".

In pratica una cattedrale nel deserto dell'accessibilità: un'opera appariscente (l'asfalto stampato e colorato ad alto impatto visivo) che però rimane un'isola isolata, dato che manca dei servizi e dei raccordi essenziali a terra per essere utilizzata da tutti.

È solo un intervento di "facciata" (o Accessibility Washing) visto anche lo stato dei marciapiedi: un lavoro eseguito per dare l'illusione di modernità e sicurezza stradale, che all'atto pratico esclude le categorie che ne avrebbero più bisogno.

Non conforme alle norme sull'abbattimento delle barriere architettoniche: viola apertamente il D.P.R. 503/1996 e il Codice della Strada:

🔴 La legge prevede che l'attraversamento sia raccordato al marciapiede tramite rampe con pendenza massima ben definita e pavimentazione tattile per le persone cieche.

🔴 Diseguaglianza infrastrutturale: una progettazione che crea un "gradino" invalicabile sia per le sedie a rotelle che per i genitori con i passeggini, rendendo di fatto inutile la funzione primaria del passaggio sicuro.

🔴 Vizio di progettazione o esecuzione: un errore macroscopico in cui la quota dell'attraversamento rialzato non è stata livellata al piano del marciapiede, vanificando la spesa pubblica sostenuta per i lavori.

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11/06/2026

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Da mesi ci vengono segnalate importanti e continue criticità sui mezzi pubblici a Milano.Oggi vi raccontiamo, attraverso...
10/06/2026

Da mesi ci vengono segnalate importanti e continue criticità sui mezzi pubblici a Milano.
Oggi vi raccontiamo, attraverso le parole di Pietro, cosa significhi per una persona che usa la sedia a ruote, muoversi a Milano.

"Una volta alla settimana faccio il viaggio in carrozzina, in treno, da Busto Arsizio a Milano e la situazione è drammatica: ascensori e montascale che non funzionano, marciapiedi impraticabili , rampe d’accesso ai vagoni spesso bloccate...

I posti per la carrozzina poi, sul treno, sono sempre occupati da valigie, monopattini e biciclette…
È mai possibile che non si possano lasciare liberi?
C'è una sola carrozza con gli spazi per le carrozzine ma perché mai devono essere occupati? Che ci sta fare il capotreno?

Senza parlare del solito problema della pedana che ci mette 5-10 minuti ad uscire e anche quando esce, rimane comunque uno scalino di almeno 5 cm..

Inoltre in molte stazioni della metro di Milano (ieri a Piola) ci sono ancora i montascale che si possono utilizzare solo dopo attivazione del personale ma il personale ATM ha diritto "all'allontanamento", come mi è stato detto.
E se l’operatore si allontana, chi attiva il montascale?
Io ho già perso spesso il treno nell’attesa che lo attivino.
L’ ATM mi ha risposto "Che devo organizzarmi prima" : cioè io esco dall' ufficio alle 16.00 per prendere un treno a 15 minuti di metro che parte alle 17.00 e la colpa è mia? Cosa devo fare uscire tre ore prima dall' ufficio?

Ormai sono sinceramente stufo di litigare e discutere (ho inviato lettere di protesta a mezzo mondo) e finirò che faccio come le altre persone con disabilità: mi chiuderò in casa.
Si perché, non so se avete notato, persone con disabilità, da sole, senza accompagnatore, in giro con i mezzi pubblici non se ne vedono più.
Questa è l'autonomia e l'indipendenza che viene concessa alle persone con disabilità che ormai per la maggior parte si è rassegnata ad utilizzare l'auto o peggio ancora a stare a casa. "

Chiediamo a ATM Trasporti Milano di prendere seri provvedimenti e provvedere a garantire il diritto alla mobilità delle persone con disabilità.
Diritto che non deve rimanere solo sulla carta e non deve essere negato nei fatti.
Vorreiprendereiltreno

Ledha Milano Giambattista Anastasio Giuseppe Arconzo

Nell'immagine due postazioni riservate sul treno alle sedia a ruote, occupate da biciclette e la scritta "Diritto alla mobilità? Non per tutti"

"Oggi ho guardato “Jumpers - un salto tra gli animali”, film d’animazione della Disney uscito quest’anno.In una scena, t...
09/06/2026

"Oggi ho guardato “Jumpers - un salto tra gli animali”, film d’animazione della Disney uscito quest’anno.

In una scena, totalmente a caso, spunta una ragazza in carrozzina all’interno di un’aula universitaria: non è la protagonista né un personaggio secondario, ma semplicemente una comparsa che, peraltro, si può notare per poco più di un secondo.

È proprio così che si fa inclusione al cinema, senza enfatizzare la disabilità affidandole ruoli “straordinari” o narrazioni pietistiche, ma rappresentandola per quello che è, ovvero una caratteristica neutra della persona al pari di tutte le altre (sedersi in carrozzina è come portare un paio d’occhiali, per intendersi).

Quindi ricordiamolo sempre: la disabilità non è una malattia, non è qualcosa di negativo di per sé, ma sono il contesto, l’ambiente e la società, quando inaccessibili ed escludenti, a renderla un peso per qualcuna o qualcuno."
Iacopo Melio

Oggi ho guardato “Jumpers - un salto tra gli animali”, film d’animazione della Disney uscito quest’anno.

In una scena, totalmente a caso, spunta una ragazza in carrozzina all’interno di un’aula universitaria: non è la protagonista né un personaggio secondario, ma semplicemente una comparsa che, peraltro, si può notare per poco più di un secondo.

È proprio così che si fa inclusione al cinema, senza enfatizzare la disabilità affidandole ruoli “straordinari” o narrazioni pietistiche, ma rappresentandola per quello che è, ovvero una caratteristica neutra della persona al pari di tutte le altre (sedersi in carrozzina è come portare un paio d’occhiali, per intendersi).

Quindi ricordiamolo sempre: la disabilità non è una malattia, non è qualcosa di negativo di per sé, ma sono il contesto, l’ambiente e la società, quando inaccessibili ed escludenti, a renderla un peso per qualcuna o qualcuno.

PS: al di là di questo, il film è molto bello e anche commovente. Fatelo vedere soprattutto a figli e figlie se ne avete, perché parla del rispetto della natura e degli animali. 💚

L'esclusione non è una conseguenza della disabilità, ma dell'indifferenza di chi sceglie di voltarsi dall'altra parte. U...
08/06/2026

L'esclusione non è una conseguenza della disabilità, ma dell'indifferenza di chi sceglie di voltarsi dall'altra parte. Un ragazzo lasciato solo in mezzo agli altri è una sconfitta collettiva.
Vorreiprendereiltreno

"37 minuti sono i minuti che mio figlio ha resistito al ballo di fine anno delle classi terze della sua scuola.
Finisce un ciclo, si festeggia.
Partiamo con una preparazione importante, dove, come e perché.
Non è semplice, ma andiamo.
Un posto nuovo, facce da associare ad un posto differente.
Musica, voci, schiamazzi.
So che per lui non è l' ideale, ma chiedo se vuole andare alla festa e lui risponde sul comunicatore "si".
37 minuti, sono un traguardo enorme per noi, sono fiera di lui e del suo tentativo.

Però, c'è un terribile però.

In quei 37 minuti, solo un compagno è venuto a salutarlo.
Nessun altro si è avvicinato, nessuno ha provato nessun tipo di approccio.

Per i miei occhi di genitore, è stato terrificante.
Come può sentirsi lui, in mezzo ad un luogo pieno di gente?
Sicuramente solo.

Sono uscita con le lacrime che bruciavano gli occhi ed il cuore in gola.
Queste mie righe di certo verranno lette da chi vive la mia stessa situazione, invece dovrebbero essere lette da tutti quelli che hanno la fortuna di avere un/a figlio/a senza difficoltà, non diverso dalla massa e non emarginato.

Perché stasera, la solitudine ha preso il sopravvento.
Ed io non posso immaginare una vita di solitudine per un ragazzino pieno di amore come il mio.
Quindi per rovescio della medaglia, quei 37 minuti che abbiamo festeggiato, sono diventati 37 minuti di prova.
Nessuno, tranne uno, si è avvicinato.
Che tristezza nel cuore."
The Shape of Autism

Nell'immagine T. di spalle da solo in mezzo agli altri compagni

CI RISIAMO...Il Comune di Riva del Garda (TN)  ha inaugurato l'ennesimo parco definito "inclusivo"..Centinaia di migliai...
06/06/2026

CI RISIAMO...

Il Comune di Riva del Garda (TN) ha inaugurato l'ennesimo parco definito "inclusivo"..
Centinaia di migliaia di euro per realizzare un parco che, nel 2026, ancora esclude i bambini e le persone...
Avere poi il coraggio di dichiarare che è stato riservato un "forte focus sull'inclusività" significa che si vuole solo strumentalizzare questa parola senza conoscere minimamente il suo significato.

Cosa ci sia di inclusivo in questo parco proprio non lo capiamo: un parco NON accessibile non potrà MAI essere inclusivo!

🔴 Un “parco inclusivo” non significa solo giochi, ma anche dettagli di uguale importanza come la pavimentazione e l'accessibilità all'intero parco, inclusi viali, panchine e fontanelle. Non solo per i bambini con disabilità ma anche per i genitori con disabilità che hanno il diritto di portare i loro figli al parco!

🔴 Un parco giochi “inclusivo” non è fatto di giochi diversi, alcuni per bambini con disabilità e altri per bambini senza disabilità!
Un parco inclusivo è un parco giochi con giochi dove tutti possono salire e giocare contemporaneamente, in modo da garantire una piena socializzazione tra i bambini.

🔴 Quando si pensa all'inclusione si deve pensare a tutte le disabilità!

Millantare accessibilità quando poi continuano ad essere presenti ghiaia, terra e prato, significa non aver capito niente di questo concetto.

Il gioco è una risorsa stupenda che potrebbe regalare momenti di arricchimento reciproco, oltre che di crescita umana.
Perché dunque ci ostiniamo a creare divisioni e ad alzare muri, anziché cogliere occasioni d’oro per abbattere queste maledette barriere?

Volete vedere un parco veramente per tutti?
Vorreiprendereiltreno lo ha realizzato a Calenzano.
"Il Parco del Drago" è caratterizzato da
- percorsi tattili
- mappa in Braille e CAA
- piantumazioni studiate apposta per dare attraverso i loro profumi la possibilità anche ai bambini ciechi di individuare (oltre alle mappe tattili) la loro posizione e quella dei giochi nel parco
- giochi tutti accessibili (anche lo scivolo) a tutte le disabilità
- cartellonistica in CAA e Braille posizionata davanti ad ogni gioco
- zona con amache per l'eventuale bisogno di tranquillità in caso di sovraccarico sensoriale
- bagno e parcheggi dedicati

Potete vederlo qui
https://www.vorreiprendereiltreno.it/servizi/parco-giochi-inclusivo/

Tutto completamente accessibile a tutti indipendentemente da eventuali disabilità! Un nuovo concetto, quindi, che non prevede la semplice installazione di qualche “giochino per bambini con disabilità”, ma dove l’accessibilità è garantita in ogni suo piccolo dettaglio. L’accessibilità è naturalmente fondamentale anche per gli adulti con disabilità che potranno usufruire in piena libertà dello spazio.

Nella foto il Parco di Sabbioni a Riva del Garda completamente pavimentato con ghiaia

Indirizzo

Via Roma 2
Cerreto Guidi
50050

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