Centuripe Ufficio Turistico

Centuripe Ufficio Turistico Centuripe ieri e oggi. Raccolta di immagini. Cultura, eventi e tradizioni. Le origini della vecchia kentoripa sono molto antiche, risalgono a oltre 4000 anni fa.

Accoglienza visitatori, attività di divulgazione nell'ambito dei beni culturali, gestione di itinerari turistici alternativi, collaborazione varie con il Museo Regionale archeologico di Centuripe

Centuripe "Le origini"
Fondata dai Siculi, popolazione di origine Osco-Umbra, Centuripe sorge a circa 35km a nor ovest di Catania; l'antico abitato occupava come anche il moderno un'insieme di colli molt

o irregolari su un'altura di 733 m a livello del mare in una posizione strategica eccezionale che domina le valli del Dittaino del Salso e del Simeto e la piana di Catania. I primi abitatori furono i Siculi che verso l'VIII sec. occuparono la parte centro orientale della Sicilia e fondarono la nostra città che per il suo aspetto rupestre fu chiamata “Centumrupes” . A farne tesoro delle sue antiche origini sono le numerevoli testimonianze di ritrovamenti durante il corso dei secoli, alcune databili all'età del ferro confermano l'antichità dell'insediamento nei pressi del fiume Simeto. La città lentamente divenne ellennizata (chiamandosi Kentoripa in Greco antico) e proprio in questo periodo prosperò, alternando periodi di tirannia a periodi di libertà. Il periodo di maggiore floridezza della città antica fu raggiunto sotto il domino romano tra il III e il I secolo a.C. Centuripe scese spontaneamente a patti con Roma, fu dichiarata città libera e grazie alla sua protezione conobbe una notevole espansione economica e culturale che ben presto ne fece una delle città piu' importante della Sicilia. Lo sfondo ideologico di questa alleanza è stato chiarito nel 1962 da alcune scoperte epigrafiche, si tratta di una pietra calcarea, (rinvenuta fra i ruderi antichi della zona Crocefisso), che una famiglia da lungo tempo usava per ba***re le olive da farcire, nella parte opposta della pietra vi è incisa un’iscrizione greca in dialetto dorico che testimonia il patto di gemellaggio fra centuripini e lanuvini. Le dimensioni della città ellenistica e la ricchezza della sua necropoli, insieme alla grande produzione di ceramica sovradipinta, confermano i dati delle fonti letterarie. Le sorti della città seguirono quelle dell'impero romano; Verso il Mille venne assediata dai Saraceni ; la conquista normanna portò solo un breve periodo di pace nel quale la città rifiorì, ma nel Giugno del 1233 ebbe la carica dell'isola Federico II di Svevia (re di Sicilia)egli occupò Centuripe deportò gli abitanti ad Augusta e Palermo, e la distrusse,successivamente venne rasa al suolo da Carlo d'Angiò., fu ricostruita nella stessa posizione solo nel 1548 da Francesco Moncada. Fino al 1863 fu chiamata Centorbi. L'economia di Centuripe è rimasta prevalentemente agricola fino al 1800 al partire dal quale ha avuto inizio lo sfruttamento dei giacimenti di zolfo , in contrada (Marmora,Palmieri e Muglia) che si è protratto fino al 1950.Oggi Centuripe mira verso uno sviluppo territoriale per il recupero e la valorizzazione dei beni artistici,antropologici e monumentali, conservando il suo antico impianto urbanistico e tutto quello che si è potuto mantenere nel tempo come: chiese, siti archeologici, reperti.

03/06/2026
05/05/2026
16/04/2026

Buonasera ,
Centuripe al centro del cinema archeologico con ARCHEOCIAK – Il cinema racconta il mondo antico, un’iniziativa culturale che offrirà alla nostra comunità due serate di cinema, storia e approfondimento.

Un sentito ringraziamento alla Cooperativa Sociale CONTROVENTO® per l’organizzazione e a Dario Di Blasi per la cura e la qualità della proposta.

📍 Ex Chiesa del Purgatorio – Via Battisti 30
📅 18 e 19 aprile | 17:00 – 19:00

🎬 Programma

Sabato 18 aprile
• Napud Cannas – Francesco Gabellone
• Giardino degli Dei (Garten der Götter)
• Storie dalla sabbia – Lorenzo Daniele
• Pozzi Cantanti – Alfredo e Angelo Castiglioni
• Mesopotamia in Memoriam – Parte II – Alberto Castellani

Domenica 19 aprile
• Roma sotterranea – Massimo My
• La signora Matilde – Marco Melluso, Diego Scalfi
• Selezione di corti e cartoni animati su archeologia e storia

Vi aspettiamo per un affascinante viaggio nel mondo antico attraverso il cinema.

26/11/2025

Frammenti di Vita, la nuova mostra fotografica di Ivana Politi, ci porta al centro delle relazioni umane attraverso scatti intensi e autentici.

Vi aspettiamo al:
* Centro Culturale – Il Purgatorio
* Dal 6 Dicembre al 15 Marzo – da Martedì a Domenica
* Dalle ore 15 alle 19

Inauguriamo il 6 Dicembre alle ore 18

Un viaggio visivo da vivere e sentire!

29/10/2025
23/10/2025

Esplora i tesori archeologici, musei e chiese ricchi di storia, gusta la tradizione enogastronomica e lasciati incantare dai riti, dai panorami e dall’atmosfera unica di questo borgo siciliano.

COMUNICATO STAMPACenturipe celebra la memoria e la bellezza: inaugurato il Belvedere “Raffaele Miceli” con i vasi realiz...
21/10/2025

COMUNICATO STAMPA
Centuripe celebra la memoria e la bellezza:
inaugurato il Belvedere “Raffaele Miceli” con i vasi realizzati dagli studenti e la scultura “Le Ali della Libertà” di Maurizio Balducci

Si è tenuta lunedì 10 ottobre a Centuripe la cerimonia di presentazione del restauro del Belvedere intitolato a Raffaele Miceli, figura simbolo di integrità e coraggio civile. L’intervento di riqualificazione, durato circa un anno, è stato reso possibile grazie alla vincita di un bando da 1 milione di euro finanziato con il Fondo FRUS (Fondo di Sviluppo Urbano), nell’ambito dell’iniziativa comunitaria JESSICA (Joint European Support for Sustainable Investment in City Areas) dedicata alla riqualificazione urbana in Sicilia.
Alla cerimonia hanno preso parte numerose autorità civili e militari tra cui il Prefetto di Enna Maria Carolina Ippolito, il Sindaco di Centuripe Salvatore La Spina, il Questore di Enna Salvatore Fazzino, il Vice Comandante Provinciale dei Carabinieri Col. Antonino Restuccia, il Comandante della Compagnia di Nicosia Cap. Giacomo La Manna, le dirigenti scolastiche Maria Giovanna Galvagno e Grazia Lo Presti, e l’artista Maurizio Balducci.
Il Belvedere, restituito alla cittadinanza in una veste completamente rinnovata, è stato adornato da 37 vasi in ceramica realizzati a partire dai disegni degli alunni delle scuole di Centuripe, che hanno raffigurato scorci e simboli del paese. Il progetto artistico è stato possibile grazie alla maestria degli artigiani Rosario Muni e Lucia Stella, che hanno modellato e decorato i vasi trasformando i bozzetti degli studenti in opere permanenti.
A coronare lo spazio urbano, una monumentale scultura in acciaio Corten e inox, “Le Ali della Libertà” dell’artista Maurizio Balducci, donata al Comune come simbolo di riscatto e libertà. L’opera, alta 3,60 metri, è stata realizzata con il contributo della ditta Renova Restauri Srl.

L’intero Belvedere è stato intitolato all’ingegnere Raffaele Miceli, figura chiave nella storia industriale e civile di Centuripe. Miceli fu direttore della miniera Marmora Gualtieri, una delle più importanti del bacino zolfifero nisseno. Il 22 maggio 1945 venne assassinato dalla mafia per aver rifiutato una richiesta estorsiva, dopo averla coraggiosamente denunciata alle autorità. Le sue ultime parole ai Carabinieri, “Non darei mai e poi mai ai banditi una somma simile, neanche se la possedessi”, sono oggi monito e ispirazione per le nuove generazioni. Dopo decenni di silenzio, il suo nome è stato inserito nell’elenco delle vittime innocenti delle mafie dall’associazione Libera.
“Intitolargli questo luogo – ha sottolineato il Sindaco La Spina – significa rendere giustizia a un uomo che ha pagato con la vita la sua fedeltà ai valori della legalità. È anche un modo per offrire un esempio tangibile ai nostri giovani, affinché non dimentichino mai l’importanza della libertà e della coerenza.”
Durante l’inaugurazione, l’artista Maurizio Balducci ha spiegato il significato della sua opera con un discorso toccante e potente: “La libertà non è solo fisica. Si può essere prigionieri di mentalità chiuse, del denaro, del potere, dei media. Con quest’opera voglio celebrare chi ha scelto di non piegarsi. Raffaele Miceli ha detto no, e lo ha fatto in un tempo difficile. ‘Le Ali della Libertà’ simboleggiano proprio questo: il desiderio e il diritto di spiccare il volo, liberi da ogni forma di ricatto.”

Il Sindaco Salvatore La Spina, ideatore e promotore del progetto, ha voluto ringraziare pubblicamente tutte le persone e gli enti coinvolti: “Un sentito ringraziamento va a tutta la Giunta Comunale, all’Assessore Michele Seminara, al R.U.P. Ing. Gaetano Alvano, al Dott. Giuseppe Saccone, ai direttori dei lavori Ing. Vito Fiorenza, Ing. Giuseppe Risiglione e Ing. Antonio Guccio, agli artigiani Rosario Muni e Lucia Stella, alle dirigenti scolastiche Maria Giovanna Galvagno e Grazia Lo Presti, alla coordinatrice prof.ssa Valentina Censabella e a tutti gli studenti del Fermi-Leopardi. Grazie anche all’impresa Symamy Srl con il Dott. Giuseppe Cipria e i suoi operai, alla Saes, a Renova Restauri, all’artista Maurizio Balducci, e a tutti coloro che hanno collaborato con passione alla rinascita di questo luogo.”

MAURIZIO BALDUCCI

LE ALI DELLA LIBERTA’

CENTURIPE- BELVEDERE Raffaele Miceli

20 ottobre 2025

Presentazione di Maurizio Balducci
Sono davvero onorato di ricordare con questa opera una figura così importante che mi ha suggerito di rappresentare la libertà. Mi ha spinto la stima che nutro per questo Sindaco, peraltro laureato in storia dell’arte, per la sua competenza, l’operosità sua e della giunta, la sua grande passione ed amore per l’arte e per questa terra e per il tema decisamente importante e per me focale nella nostra vita. La libertà. In questa realtà che si affaccia sull’Etna mi sono sentito libero ed apprezzato. La libertà mi tocca molto da vicino; non a caso sono un libero pensatore, dichiarato. Un tema, questo che mi ha spinto a creare varie collezioni. Non è solo un fatto fisico, la libertà.
Si può essere prigionieri anche dei pregiudizi circoscritti all’interno di mentalità chiuse ed arcaiche. La libertà è una finestra aperta sul mondo.
L’ingegnere minerario Raffaele Miceli brutalmente ucciso dalla vile mano della mafia nella vicina Piazza voleva essere libero. Lui scelse, in un periodo che di li a poco lo avrebbe portato ad assaporare la fine della guerra, di non sottostare al ricatto del pizzo. La pagò a caro prezzo la sua scelta di libertà, e con lui molte altre vittime.
Per me è quindi un onore celebrare in questo luogo la memoria di una figura coraggiosa che si è ribellata alla costrizione. La nostra è una società di prigionieri segregati nelle stanze, più o meno lussuose, della mediocrità dove il valore non si misura per chi sei ma per chi conosci. “Le ali della libertà” questo il titolo dell’opera è una statua in acciaio corten ed inox lucidato a specchio che emula il gesto liberatorio di lasciarsi andare.
Le ali protese verso il cielo, nell’atto di spiccare il volo, intendono liberarsi dalle dipendenze, dai tabù e dai ricatti. Fossi il Ministro dell’istruzione pretenderei una scuola che insegnasse ai giovani a sognare ed a volare, liberi, senza timore. Anche l’istruzione canonica rende gli allievi prigionieri all’interno di programmi preconfezionati che più riesci e ripetere come un pappagallo, più sei apprezzato. Niente di tuo, di singolare; niente unicità e carattere; solo processi di omologazione.
Non posso certo capire la mafia come chi l’ha vissuta in prima persona; per me è un fenomeno che non è circoscritto e limitato ad un’organizzazione criminale ma esteso ad una mentalità che con il ricatto, la corruzione, il favoritismo ed il clientelismo crea un sistema malato che sopprime sul crescere il genio ed il merito.
Si manifesta anche semplicemente con l’esclusione. Il fenomeno mafioso si manifesta nelle buie stanze dell’arroganza e nella penombra della prepotenza dei detentori del potere così come dei colossi dell’industria dell’arte, spesso molto sopravvalutata, che decide le sorti dell’artista.
Un sistema, quello mafioso, che vive e si riproduce nell’ombra; si infiltra nelle sedi del potere, nella City e nella cosiddetta società civile. La meritocrazia è un lusso per pochi mentre il favoritismo è il guinzaglio che lega i privilegiati a questa struttura del malaffare. Attecchisce bene ovunque perché il denaro ed il potere, a discapito della cultura e della conoscenza, sono la merce di scambio più ambita.
Gli stessi mafiosi sono prigionieri. Non sono liberi. Così come si può essere prigionieri anche delle dipendenze, del denaro, dei media e di tutti coloro che ci indirizzano ad un pensiero comune.
Il mio desiderio è che quanti più giovani possibile restino liberi con il contributo essenziale della conoscenza.
Non si può essere liberi se non si conosce.
Biografia
Maurizio Balducci nasce a Colle di Val d’Elsa in provincia di Siena dove tutt’ora risiede e lavora. E’ un artista concettuale e, come ama definirsi, un creativo. Lavora esprimendosi con varie tecniche ed utilizzando svariati materiali realizzando opere anche di grandi dimensioni esposte in spazi pubblici e privati. Le sue realizzazioni sono concettuali ed affrontano temi importanti. Il suo modo di esprimersi lo definisce inclusivo, nel senso che è rivolto ad un pubblico ampio e, pertanto, quanto più possibile comprensibile e non riservato ad una ristretta nicchia di esperti o presunti tali. L’arte, sostiene l’artista, non deve essere elitaria deve avvicinare e non discriminare utilizzando linguaggi troppo poco comprensibili.
Anche quando utilizza un materiale asettico e freddo come l’acciaio cerca di conferirgli calore con la forma e con il contenuto.
Ha realizzato varie mostre sia in Italia che all’estero e ottenuto vari riconoscimenti.
Per maggiori informazioni consultare:
www.mauriziobalducci.it
instragram: mauriziobalducciarte
Facebook: Maurizio Balduuci Arte

Indirizzo

Piazza Lanuvio, Presso Comune Di Centuripe. Orari, Dalle 8, 00 Alle 12, 30 Da Martedì A Venerdì Tel 0935/919480
Centuripe
94010

Orario di apertura

Martedì 08:00 - 12:30
Mercoledì 08:00 - 12:30
Giovedì 08:00 - 12:30
Venerdì 08:00 - 12:30

Sito Web

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