11/01/2026
𝗦𝗲 𝗳𝗼𝘀𝘀𝗲 𝗮𝗰𝗾𝘂𝗮 𝗼 𝗰𝗶𝗯𝗼, 𝗻𝗲𝘀𝘀𝘂𝗻𝗼 𝗹𝗼 𝗮𝗰𝗰𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲. 𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵é 𝗹𝗼 𝗮𝗰𝗰𝗲𝘁𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗻𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗿𝗶𝗮?
Da troppo tempo non parliamo della qualità dell'aria dei nostri territori: 𝙤𝙜𝙜𝙞, 𝙙𝙤𝙢𝙚𝙣𝙞𝙘𝙖 𝟭𝟭 𝙜𝙚𝙣𝙣𝙖𝙞𝙤, 𝙖 𝘾𝙚𝙣𝙩𝙤, 𝙡𝙖 𝙋𝙈𝟭𝟬 è 𝙙𝙞 𝟲𝟭 µ𝙜/𝙢³. Secondo l'OMS, non dovebbe sforare i 15 µg/m³ di media annua!
In Europa e in Italia viviamo stabilmente oltre questi valori, e attenzione, parliamo di medie. Questo significa che accettiamo senza problemi anche picchi di 50 µg/m³ e oltre, altamente dannosi anche per pochi giorni.
Il risultato sapete qual è? 𝗖𝗶𝗿𝗰𝗮 𝟭𝟴𝟬.𝟬𝟬𝟬 𝗺𝗼𝗿𝘁𝗶 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗶𝗻 𝗘𝘂𝗿𝗼𝗽𝗮 a causa delle polveri sottili. L’inquinamento da particolato è responsabile di circa il 13% delle morti premature in Europa.
Solo che se parlassimo di acqua o cibo, nessuno accetterebbe limiti che fanno ammalare e uccidono! Perché allora lo accettiamo nell’aria che respiriamo ogni giorno?
Non protestiamo e viviamo in un territorio dove i limiti OMS vengono superati sistematicamente.
Nel frattempo, si rilasciano nuove dichiarazioni sulla Cispadana, definita “opera necessaria”, “fondamentale per la competitività delle imprese”.
Proprio per questo, ricordiamoci che l’inquinamento dell’aria non è una fatalità. Non è sfortuna. È il risultato di scelte politiche precise.
𝙀 𝙖𝙡𝙡𝙤𝙧𝙖, 𝙘𝙝𝙞𝙚𝙙𝙚𝙧𝙚 𝙖𝙧𝙞𝙖 𝙥𝙪𝙡𝙞𝙩𝙖 𝙣𝙤𝙣 è 𝙚𝙨𝙩𝙧𝙚𝙢𝙞𝙨𝙢𝙤 𝙢𝙖 𝙜𝙞𝙪𝙨𝙩𝙞𝙯𝙞𝙖 𝙖𝙢𝙗𝙞𝙚𝙣𝙩𝙖𝙡𝙚.
Fonte monitoraggio: https://www.arpae.it/it/temi-ambientali/aria