05/06/2026
Il dibattito di oggi ci ha consentito di affrontare un fenomeno che negli ultimi anni ha assunto una rilevanza crescente: il dumping contrattuale. Un fenomeno che non rappresenta soltanto una questione tecnica o giuridica, ma che investe direttamente la qualità del lavoro, la correttezza della concorrenza tra le imprese e la tenuta complessiva del nostro tessuto economico e sociale.
Quando si applicano contratti collettivi che prevedono condizioni economiche e normative inferiori rispetto a quelle stabilite dai contratti maggiormente rappresentativi, non si realizza semplicemente un risparmio di costi. Si produce una distorsione del mercato. Si penalizzano le imprese che rispettano le regole, che investono nelle persone, nella formazione e nella qualità del servizio. Si indebolisce il valore del lavoro e si alimenta una competizione basata sulla compressione dei diritti anziché sull’innovazione, sulla produttività e sulla capacità imprenditoriale.
Il commercio e il turismo, settori strategici per la Calabria, hanno bisogno esattamente dell’opposto. Hanno bisogno di professionalità qualificate, di occupazione stabile, di relazioni industriali moderne e di strumenti che favoriscano crescita e sviluppo sostenibile. In questo quadro la bilateralità svolge una funzione fondamentale.
Gli enti bilaterali rappresentano infatti un presidio di legalità, partecipazione e responsabilità condivisa. Attraverso la formazione, il welfare contrattuale, il sostegno alle imprese e ai lavoratori, la promozione della sicurezza e della qualificazione professionale, essi contribuiscono concretamente a rafforzare il valore dei contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative.
La sfida che abbiamo davanti richiede un impegno comune. Richiede il coinvolgimento delle parti sociali, delle istituzioni, degli organismi di controllo e del mondo delle imprese. Nessun soggetto può affrontare da solo una questione così complessa. È necessario costruire una cultura della contrattazione di qualità, capace di coniugare competitività e tutela del lavoro.
Solo attraverso una contrattazione forte e di qualità si può contrastare in modo strutturale il lavoro povero e prevenire fenomeni di sfruttamento.
Come Ente Bilaterale del Commercio di Catanzaro siamo convinti che la strada da seguire sia quella del dialogo, della collaborazione e della diffusione delle buone pratiche. Dobbiamo continuare a informare le imprese, a sensibilizzare gli operatori economici, a valorizzare i vantaggi derivanti dall’applicazione dei contratti di riferimento e a promuovere tutti quegli strumenti che contribuiscono alla crescita sana del sistema produttivo.
La Calabria ha bisogno di imprese forti e competitive, ma ha anche bisogno di lavoro dignitoso, di professionalità valorizzate e di regole certe. Sono obiettivi che non si contrappongono; al contrario, si rafforzano reciprocamente. Dove c’è qualità del lavoro, c’è maggiore qualità dei servizi. Dove c’è correttezza contrattuale, c’è maggiore fiducia nel mercato. Dove c’è collaborazione tra le parti sociali, c’è maggiore capacità di affrontare le trasformazioni economiche e sociali che ci attendono.
il contrasto al dumping contrattuale non è una battaglia di parte. È una scelta di responsabilità verso il lavoro, verso le imprese corrette e verso il futuro del nostro territorio.
Auspichiamo che da questo convegno non emergano soltanto analisi e riflessioni, ma anche un rinnovato impegno collettivo per promuovere legalità, rappresentanza autentica e contrattazione di qualità.