Legambiente Calabria

Legambiente Calabria Legambiente Calabria è la più grande associazione ambientalista della Regione e coordina quasi 20

COMUNICATO STAMPAAlla scoperta delle tartarughe marine con "BrumBrum", il cane che fiuta i nidi, a CatanzaroVenerdì 4 se...
03/09/2026

COMUNICATO STAMPA

Alla scoperta delle tartarughe marine con "BrumBrum", il cane che fiuta i nidi, a Catanzaro

Venerdì 4 settembre al Lido Valentino l’iniziativa di Legambiente Calabria e del Circolo Legambiente Catanzaro nell’ambito del progetto LIFE Turtlenest
Al centro la tutela dei nidi e una speciale dimostrazione con un cane addestrato alla ricerca

Conoscere la Caretta caretta, scoprire come vengono individuati e protetti i suoi nidi e comprendere quanto sia importante il lavoro svolto ogni estate lungo le coste calabresi per tutelare una delle specie simbolo del Mediterraneo. È questo l'obiettivo di “Alla scoperta delle tartarughe marine”, l'iniziativa organizzata da Legambiente Calabria e dal Circolo Legambiente Catanzaro, nell'ambito del progetto LIFE Turtlenest, in programma venerdì 4 settembre, dalle 18:45 alle 19:45, al Lido Valentino di Catanzaro, in località Giovino.
Una serata informativa e di sensibilizzazione pensata per grandi e piccoli, che vuole avvicinare il pubblico al mondo delle tartarughe marine e, soprattutto, raccontare il prezioso lavoro di monitoraggio e protezione che accompagna la stagione della nidificazione.
L'iniziativa si svolgerà con il supporto del Comune di Catanzaro, che sarà presente con l'assessore alle Politiche sociali e al Benessere animale Nunzio Belcaro, e vedrà i saluti istituzionali della presidente di Legambiente Calabria Anna Parretta.

A guidare il pubblico alla scoperta della Caretta caretta saranno Antonino Morabito, responsabile nazionale Fauna e Benessere Animale di Legambiente, e le biologhe marine Silvia Cagiano e Federica Fioretti, autorizzate in deroga dal MASE per la gestione dei nidi di tartaruga marina. Saranno loro a spiegare come vengono individuate le tracce delle tartarughe, come si procede alla messa in sicurezza dei nidi e quali sono le principali minacce che la specie deve affrontare lungo le nostre coste.
Particolarmente attesa sarà poi la dimostrazione affidata a Serena Donnini, conduttrice cinofila, e a Brum Brum, la sua Springer Spaniel addestrata alla ricerca dei nidi di tartaruga marina. Un momento sicuramente curioso e coinvolgente, ma anche un'occasione per mostrare concretamente come il fiuto e l'addestramento di un cane possano trasformarsi in un prezioso strumento al servizio della conservazione della specie.

La Caretta caretta torna infatti ogni anno sulle coste del Mediterraneo per deporre le proprie uova e la Calabria rappresenta uno dei territori più importanti per la nidificazione. Individuare tempestivamente i nidi e proteggerli significa quindi contribuire concretamente alla sopravvivenza di una specie che, nonostante la sua straordinaria capacità di adattamento, deve fare i conti con numerosi rischi legati alla presenza e alle attività umane sulle spiagge.
L'appuntamento del 4 settembre sarà dunque anche un invito a conoscere comportamenti corretti e semplici accorgimenti che possono fare la differenza, soprattutto durante la stagione estiva, quando le spiagge diventano il luogo di incontro tra le attività umane e il delicato ciclo riproduttivo delle tartarughe marine.
Legambiente Calabria e il Circolo Legambiente Catanzaro ringraziano il Lido Valentino per aver messo a disposizione i propri spazi e per il sostegno all'iniziativa, contribuendo così a creare un momento di incontro e sensibilizzazione dedicato alla tutela del patrimonio naturale e della biodiversità del territorio.

02/09/2026
02/09/2026

Ore 18 spiaggia Tono, nei pressi del nido di Caretta caretta, sito difronte al Villaggio Girasole con i Tartadog per una dimostrazione in spiaggia. In contemporanea procederemo con l'apertura della camera di incubazione. Chi è interessato ad esserci può accedere dal parcheggio del Tono e poi dalla spiaggia proseguire a pedi, lato destro, per circa 200/300 metri.

Mare  Monstrum 2026: il nuovo report di Legambiente In occasione del sedicesimo anniversario dell’omicidio del sindaco p...
01/09/2026

Mare Monstrum 2026: il nuovo report di Legambiente
In occasione del sedicesimo anniversario dell’omicidio del sindaco pescatore di Pollica, Angelo Vassallo,
Legambiente presenta “Mare Monstrum 2026”: il report con i numeri sull’assalto criminale alle coste italiane

Nel 2025 sono stati 20.490 i reati accertati (-20,4% rispetto al 2024) e 36.322 gli illeciti amministrativi (-10,3%): una media di circa 156 illeciti al giorno e oltre 6 ogni ora lungo le coste
Un calo imputabile alla contrazione dei controlli e all’effetto deterrente dell’inasprimento delle pene per i reati ambientali

Le regioni a tradizionale presenza mafiosa si confermano roccaforte dei reati lungo le coste:
in Campania, Puglia, Calabria, Sicilia si concentrano il 53,6% del totale nazionale dell’illegalità accertata

L’inquinamento torna ad essere il nemico numero uno del mare: 7.317 reati (il 35,7% del totale).
Segue il ciclo illegale del cemento (6.189 reati, 30,2%), la pesca illegale (4.338 reati, 21,2%)
e le violazioni del Codice di navigazione e della nautica da diporto (2.646 reati, 12,9%), che crescono del 17,4% rispetto al 2024

"Bisogna tenere alta la guardia. Serve una svolta e un impegno corale di Governo, Parlamento, Regioni e Comuni: la politica metta al centro il rafforzamento dei controlli, il completamento del sistema di depurazione, l'economia circolare delle acque, la tutela della biodiversità e la tolleranza zero contro l'abusivismo edilizio "

Sabato 5 settembre 2026 nel porto di Acciaroli (SA) verrà assegnato il Premio Angelo Vassallo, riconoscimento annuale promosso dal Comune di Pollica e da Legambiente, per le amministrazioni locali più impegnate nella difesa dell’ambiente e nella lotta alle illegalità

Nella classifica generale sui reati, a livello nazionale, del mare violato, la Calabria è al 4 posto con 1929 reati. Più nello specifico, è al 3° posto con 731 reati nella classifica del mare inquinato; nel ciclo illegale del cemento la Calabria è al 4° posto con 588 reati; 3° posto per la classifica della pesca illegale con 528 reati e 9° posto per violazioni al codice della navigazione e nautica da diporto anche nelle aree protette.

“Il report Mare Monstrum restituisce il quadro di una Calabria che sta cercando di affrontare problematiche annose nell’ottica del ripristino della legalità a tutela del mare e coste” dichiara Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria. “La nostra regione- prosegue Parretta- rimane, purtroppo, nelle prime posizioni per quanto riguarda il ciclo del cemento, l’inquinamento e la pesca illegale dimostrando anche il ruolo nefasto che la criminalità organizzata continua ad esercitare. Allo stesso tempo è importante sottolineare che diminuisce, come nel trend nazionale, il numero complessivo di reati: un risultato collegato alla diminuzione dei controlli ma anche, in positivo, ad una maggiore efficacia preventiva nel sistema di contrasto dei delitti ambientali di cui sono indice, ad esempio, le inchieste giudiziarie calabresi sul sistema di depurazione. La strada da percorrere è ancora lunga, ma dobbiamo avere la consapevolezza che la tutela dell’ambiente è una priorità assoluta”.

26/08/2026

Sì, sì, lo sappiamo, alla ripresa delle attività manca ancora un po' di tempo quindi per ora meglio godersi un meritatissimo break, ma inesorabilmente a settembre si dovrà tornare a programmare il nuovo anno scolastico. Ti piacerebbe che fosse all'insegna della sostenibilità? Possiamo darti qualche dritta.

Giovedì 3 settembre ti invitiamo ad un incontro online per illustrarti in anteprima la nuova proposta educativa di Legambiente per l'anno 2026/2027.

Sarà un momento informale per fare due chiacchiere, scoprire i nuovi progetti in campo, i percorsi di educazione ambientale, la formazione per docenti e le iniziative di volontariato a cui poter partecipare con la tua classe. Parleremo di sostenibilità, biodiversità e cittadinanza attiva con spunti pratici e strumenti pronti. Per partecipare compila e fai compilare il form, riceverai il link per collegarti. Nel frattempo... blocca la data in agenda!

Quando: Giovedì 3 settembre 2026, ore 17
Dove: Online (comodamente da casa tua o da dove vuoi tu!)
Per iscriversi e ricevere il link: https://forms.cloud.microsoft/e/28HHmXLKuV

Ti aspettiamo e... spargi la voce!

COMUNICATO STAMPA“Acqua Azzurra” a Gabella Grande (Kr): recuperati circa 50 chili di rifiuti. Tra le conchiglie della sp...
23/08/2026

COMUNICATO STAMPA

“Acqua Azzurra” a Gabella Grande (Kr): recuperati circa 50 chili di rifiuti. Tra le conchiglie della spiaggia anche numerose microplastiche

Nuova giornata di pulizia e sensibilizzazione sulla costa crotonese con i volontari di Legambiente e i subacquei impegnati nella tutela dei fondali

Si è conclusa con il recupero di circa 50 chilogrammi di rifiuti ( considerando solo la pulizia dell'arenile) la nuova iniziativa del progetto “Acqua Azzurra – Fondali e spiagge da proteggere”, promosso da Legambiente Calabria APS e finanziato dalla Regione Calabria nell’ambito del PR FESR FSE+ 2021–2027 – Azione 2.7.1 – Azioni di tutela, conservazione, valorizzazione e fruizione del sistema delle aree protette, della Rete Natura 2000 e delle infrastrutture verdi, CUP del progetto J41G25000210007, Atto di adesione ed obbligo del 16.02.2026, repertorio n. 1223.

L’intervento si è svolto a Gabella Grande, nel territorio di Crotone, sito Natura 2000 gestito dall' A.M.P. Capo Rizzuto, dove i subacquei sono stati impegnati nella pulizia dei fondali mentre i volontari del circolo Legambiente di Crotone, guidato dalla presidente Rosaria Vazzano, hanno operato sulla spiaggia per la raccolta dei rifiuti e la sensibilizzazione dei frequentatori dell’area.

Dalla spiaggia sono stati recuperati diversi materiali, alcuni dei quali particolarmente significativi per raccontare la varietà dei rifiuti che continuano a essere dispersi lungo le coste: una vecchia bombola, diversi elementi in ferro arrugginito, reti metalliche, una nassa ed un pezzo di barca, un tappeto, resti di vasi per piante, parti di pali di ombrellone abbandonati, oltre a una grande quantità di plastica, sia sotto forma di frammenti di piccole dimensioni sia di pezzi più grandi. Numerosi anche i frammenti di vetro rinvenuti sull’arenile.
Tra gli elementi che hanno maggiormente attirato l’attenzione dei volontari, però, c’è la presenza di microplastiche mescolate alle piccole conchiglie sulla spiaggia. Un particolare che restituisce in maniera immediata la dimensione del problema: frammenti plastici di piccolissime dimensioni che si accumulano nell’ambiente costiero e diventano parte integrante del materiale presente sull’arenile, rendendone ancora più complessa la rimozione.
Dai fondali, tra i materiali recuperati spiccano gli onnipresenti pneumatici fuoi uso, un costume da bagno, e plastica di vario tipo incluse alcune cassette ed una sedia.
L’attività ha rappresentato anche un’occasione per osservare e documentare la tipologia dei rifiuti presenti nell’area e rafforzare l’azione di sensibilizzazione sul corretto conferimento e sulla prevenzione dell’abbandono dei rifiuti.

“Quella che abbiamo trovato a Gabella Grande è una situazione che ci richiama ancora una volta alla necessità di non abbassare la guardia – dichiara Rosaria Vazzano, presidente del circolo Legambiente di Crotone – siamo convinti che iniziative come questa siano importanti non solo per ripulire concretamente la spiaggia, ma soprattutto per sensibilizzare cittadini e frequentatori e far comprendere che la tutela del mare comincia dai nostri comportamenti quotidiani”.

“Anche nel sito Natura 2000 dei Fondali di Gabella Grande abbiamo trovato una grande varietà di materiali che non dovrebbero assolutamente trovarsi sulla nostra costa – dichiara Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria –. Particolarmente significativa è la presenza di microplastiche, che abbiamo rinvenuto mescolate alla sabbia e alle conchiglie e che rappresentano una delle forme più insidiose dell’inquinamento marino. Recuperare i rifiuti è molto importante, ma lo è altrettanto lavorare sulla prevenzione e sulla consapevolezza, perché ciò che arriva al mare e si frammenta diventa molto più difficile da recuperare e crea danni enormi agli ecosistemi marini e costieri ”.

Legambiente Calabria ringrazia la Capitaneria di Porto di Crotone nonché Akrea, e in particolare il presidente Alberto Padula, per la disponibilità dimostrata a supporto dell’iniziativa ed il Comune di Crotone, con un ringraziamento particolare all’assessore all’Ambiente Mario Megna, per la collaborazione e l’attenzione riservata alle attività di tutela del territorio.

Incendi e caldo estremo, le associazioni ambientaliste a Occhiuto: «Stop alla preapertura della caccia»‼️Lipu, Legambien...
21/08/2026

Incendi e caldo estremo, le associazioni ambientaliste a Occhiuto: «Stop alla preapertura della caccia»‼️

Lipu, Legambiente, WWF, Italia Nostra, StOrCal, Greenpeace e VAS hanno chiesto alla Regione Calabria di rinviare l’attività venatoria al primo ottobre: «La fauna è già gravemente indebolita».⬇️

Lipu, WWF e Legambiente scrivono a Roberto Occhiuto: stop alla preapertura della caccia al 2 settembre e rinvio al 1° ottobre

COMUNICATO STAMPA"Acqua Azzurra" fa tappa a Crotone: sabato 22 agosto pulizia dei fondali e della spiaggia di Gabella Gr...
21/08/2026

COMUNICATO STAMPA
"Acqua Azzurra" fa tappa a Crotone: sabato 22 agosto pulizia dei fondali e della spiaggia di Gabella Grande

Prosegue lungo le coste calabresi "Acqua Azzurra – Fondali e spiagge da proteggere", il progetto promosso da Legambiente Calabria APS e finanziato dalla Regione Calabria nell'ambito del PR FESR FSE+ 2021–2027 – Azione 2.7.1 – Azioni di tutela, conservazione, valorizzazione e fruizione del sistema delle aree protette, della Rete Natura 2000 e delle infrastrutture verdi, CUP del progetto J41G25000210007, Atto di adesione ed obbligo del 16.02.2026, repertorio n. 1223.
Dopo gli interventi realizzati nei siti Natura 2000 dei Fondali di Stalettì, dell'Oasi di Scolacium e di Catona, il progetto si sposta nel territorio crotonese. Sabato 22 agosto, infatti, sarà la volta di Gabella Grande, dove si svolgerà una nuova giornata dedicata alla tutela dei fondali e della spiaggia.
Nel corso della mattinata saranno impegnati i subacquei dell'Associazione A.i.s.a. che realizzeranno un intervento di pulizia dei fondali con l'obiettivo di individuare e recuperare i rifiuti sommersi presenti nell'area.
Nel pomeriggio, a partire dalle ore 17, i volontari di Legambiente Calabria, in particolare il circolo Legambiente di Crotone, guidato dalla presidente Rosaria Vazzano, saranno impegnati nella pulizia della spiaggia, attraverso la raccolta dei rifiuti e un'attività di sensibilizzazione rivolta a cittadini e frequentatori della costa.
L'intervento, effettuato con il supporto del Comune di Crotone e dell'azienda Akrea, rappresenta una nuova tappa delle attività di Acqua Azzurra, che attraverso azioni concrete di monitoraggio, recupero dei rifiuti ed educazione ambientale intende contribuire alla tutela degli ecosistemi marini e costieri calabresi, con particolare attenzione alle aree di pregio naturalistico e ai siti della Rete Natura 2000.
La presenza contemporanea dei volontari sulla spiaggia e degli operatori impegnati nei fondali consentirà di intervenire sui diversi ambienti che compongono l'ecosistema costiero, restituendo un quadro più completo delle criticità legate alla presenza e alla dispersione dei rifiuti.
Il progetto prevede anche ulteriori attività di studio e ricerca sui fondali a cura della società 3D Research.
"Con la tappa di Gabella Grande proseguiamo il percorso avviato con Acqua Azzurra – dichiara Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria – portando l'attenzione su un altro tratto importante della costa calabrese. La pulizia dei fondali e delle spiagge ci permette di intervenire concretamente sui rifiuti presenti nell'ambiente, ma anche di conoscere meglio le criticità dei nostri territori. È fondamentale che a queste attività si accompagni sempre un'azione di sensibilizzazione e coinvolgimento delle comunità locali, perché la tutela del mare passa anche dalla partecipazione e dalla responsabilità di ciascuno".

Una storia di degrado ma anche di cura ed amore per la Calabria arriva da Pizzo ( VV). La  spiaggia di Pizzo ( detta Pra...
17/08/2026

Una storia di degrado ma anche di cura ed amore per la Calabria arriva da Pizzo ( VV).
La spiaggia di Pizzo ( detta Prangi, la perla del Tirreno), era colma di rifiuti. La signora F. ci scrive " non potevo più stare a guardare".
Infatti ha ripulito la spiaggia aiutata dai " vu’ cumpra’" e da una famiglia di Roma .
Legambiente ringrazia tutti coloro che hanno contribuito a pulire l'arenile : un comportamento virtuoso che dovrebbe servire non solo da monito ai troppi incivili ma anche all'amministrazione comunale affinché effettui la pulizia ed i controlli necessari.
Grazie, per il suo operato, alla signora F. che ha concluso :
" E’ stato bello contribuire a rendere migliore questo splendido posto".

COMUNICATO STAMPACorace, Legambiente Calabria: “I dati di questi giorni confermano una criticità che denunciamo da anni”...
17/08/2026

COMUNICATO STAMPA
Corace, Legambiente Calabria: “I dati di questi giorni confermano una criticità che denunciamo da anni”

“Goletta Verde non dà patenti di balneabilità: segnala i punti critici. Ora serve lavorare insieme per affrontare le cause dell’inquinamento”

In questi giorni si sono accesi i riflettori sulla foce del Corace e sul tratto di costa di Roccelletta di Borgia, dopo le segnalazioni di cittadini e turisti e, soprattutto, a seguito dei risultati dei controlli effettuati da ARPACAL che hanno evidenziato valori decisamente fuori norma di Escherichia coli ed Enterococchi intestinali. Da qui è scattato il divieto temporaneo di balneazione disposto dal Comune di Borgia.
Per Legambiente Calabria, però, sarebbe un errore considerare quanto sta accadendo come un episodio isolato o eccezionale.
“Quello che emerge in questi giorni – sottolinea Legambiente Calabria – non può essere liquidato come un evento improvviso. La foce del Corace rappresenta da anni un punto critico e i risultati dei nostri monitoraggi hanno più volte evidenziato la necessità di intervenire sulle cause che determinano l’arrivo di contaminanti a mare. Tra le problematiche è da annoverare la situazione del depuratore di Catanzaro ancora irrisolta”.
Tra la fine di giugno e l’inizio di luglio, nell’ambito della storica campagna Goletta Verde, giunta quest’anno alla sua 40esima edizione, Legambiente ha effettuato una serie di campionamenti lungo la costa calabrese. I risultati sono stati presentati il 13 luglio a Villa San Giovanni.
Tra i punti monitorati anche quello di Marina di Catanzaro, in corrispondenza della foce del Corace, risultato fortemente inquinato. Un responso che, sottolinea l’associazione, si inserisce in un quadro già noto e che si ripete nel tempo. La principale novità del monitoraggio 2026 riguarda la posizione del punto di campionamento, oggi più spostato verso Roccelletta di Borgia rispetto agli anni precedenti.
“Gli accadimenti di questi giorni – prosegue Legambiente Calabria – fanno comprendere ancora meglio quanto siano sterili le polemiche che periodicamente accompagnano i risultati di Goletta Verde. I nostri monitoraggi non hanno l’obiettivo di assegnare patenti di balneabilità ai territori, né intendono sostituirsi ai controlli ufficiali delle autorità competenti. Il loro scopo è individuare e segnalare situazioni critiche, in particolare in prossimità delle foci dei fiumi e dei canali di sbocco, dove possono concentrarsi problemi legati alla depurazione e agli scarichi”.
Ed è proprio questo, secondo Legambiente, il punto sul quale occorre concentrare l'attenzione: capire da dove arrivino gli apporti inquinanti e intervenire sulle cause, evitando di limitarsi a gestire le conseguenze quando l’anomalia viene rilevata.
“Quando segnaliamo un punto fortemente inquinato – aggiunge l’associazione – non stiamo dicendo che tutta la costa calabrese sia inquinata e non stiamo certo cercando di danneggiare l’immagine della regione, tantomeno alla vigilia della stagione estiva. Al contrario, segnalare una criticità significa chiedere che quella criticità venga affrontata e risolta. È un atto di responsabilità verso l’ambiente, verso i cittadini e anche verso il turismo”.
I dati emersi oggi dimostrano, secondo Legambiente, l’importanza di mantenere alta l’attenzione sulle foci e sulle acque di transizione, che costituiscono punti particolarmente delicati del sistema costiero.
“Le acque di transizione e le foci devono essere pulite. Non possiamo considerare normale che un corso d’acqua arrivi al mare trasportando carichi di contaminanti. Occorre lavorare sulla qualità dei fiumi, sul sistema depurativo, sugli eventuali scarichi e su tutte le possibili fonti di pressione che insistono sui territori”.
L’associazione ribadisce quindi la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni.
“Non servono contrapposizioni – conclude Legambiente Calabria – ma un lavoro serio e coordinato. Regione Calabria, Comuni, ARPACAL, autorità sanitarie e tutti gli enti competenti devono lavorare in sinergia per individuare le cause di queste criticità e intervenire in maniera strutturale. Noi continueremo a fare la nostra parte attraverso il monitoraggio, la denuncia delle situazioni problematiche e la collaborazione con le istituzioni”.
Il divieto di balneazione adottato dal Comune di Borgia rappresenta, in questa fase, una misura di cautela necessaria in attesa degli ulteriori risultati analitici. Ma, per Legambiente, l’obiettivo deve essere più ampio: non limitarsi a verificare se il mare sia balneabile in un determinato momento, ma lavorare affinché le cause dell’inquinamento vengano individuate e rimosse alla radice.
È questo il senso di Goletta Verde: accendere i riflettori sui problemi per contribuire a risolverli, non nasconderli.

Indirizzo

Via
Catanzaro
88100

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