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Legambiente Calabria Legambiente Calabria è la più grande associazione ambientalista della Regione e coordina quasi 20

💚 Idee, esperienze e nuove energie per continuare a fare la differenza nei nostri territori.La XXV Assemblea nazionale d...
19/10/2026

💚 Idee, esperienze e nuove energie per continuare a fare la differenza nei nostri territori.

La XXV Assemblea nazionale dei circoli di Legambiente, a Rispescia, è stata un’occasione per ritrovarsi, condividere percorsi e guardare insieme alle sfide che ci attendono.

🌿 Dalla Calabria, con i nostri circoli e le tante realtà impegnate ogni giorno sul territorio, ripartiamo con una certezza: il cambiamento nasce dalle persone, dalla partecipazione e dalla voglia di costruire un futuro più giusto e sostenibile.

18/10/2026
🌿 La Calabria protagonista alla XXV Assemblea nazionale dei circoli di Legambiente!Tre giorni intensi a Rispescia, nella...
18/10/2026

🌿 La Calabria protagonista alla XXV Assemblea nazionale dei circoli di Legambiente!

Tre giorni intensi a Rispescia, nella storica cornice di Festambiente, tra confronto, idee, proposte e soprattutto tanta voglia di costruire insieme un futuro diverso.

Dal 16 al 18 ottobre, i circoli di tutta Italia si sono ritrovati per riflettere sulle grandi sfide del nostro tempo: crisi climatica, transizione ecologica, pace e giustizia sociale. Un percorso che ci accompagnerà verso il Congresso nazionale di Padova del 2027.

💚 Presente e partecipe anche la Calabria, con i circoli di Ricadi, Corigliano-Rossano, Catanzaro, Vibo Valentia, Radici e sentieri (Castrolibero), Piana di Gioia Tauro ed il circolo Sila.
Un'occasione preziosa per condividere esperienze, rafforzare legami e raccontare l'impegno quotidiano di chi, nei nostri territori, lavora per difendere l'ambiente e costruire comunità più sostenibili.

🌍 Come ricordato dalla nostra presidente regionale, Anna Parretta, “ogni azione a tutela dell'ambiente è anche una scelta di pace perché abbiamo una grande forza che cammina sulle gambe di ognuno di noi: il desiderio di un mondo diverso e la passione di ridefinire il nostro tempo”.

La direttrice regionale Silvia De Santis ha sottolineato il valore di questi tre giorni di confronto, collaborazione e amicizia: “Dobbiamo essere lungimiranti, aperti alle sfide e protagonisti nei nostri territori, uniti, con coraggio e senso civico, per prenderci cura delle nostre comunità”.
L'assemblea si è conclusa oggi con gli interventi del presidente nazionale Stefano Ciafani e del direttore generale Giorgio Zampetti.

Anna Parretta: “Torniamo in Calabria con nuove idee, energie e relazioni, ma soprattutto con la consapevolezza che la forza di Legambiente sono le persone che ogni giorno scelgono di impegnarsi, insieme, per il proprio territorio” 💚

18/10/2026
COMUNICATO STAMPALegambiente al fianco della comunità di Petilia Policastro per rivendicare il diritto fondamentale all’...
15/10/2026

COMUNICATO STAMPA
Legambiente al fianco della comunità di Petilia Policastro per rivendicare il diritto fondamentale all’acqua
Sabato 17 ottobre corteo e assemblea pubblica per chiedere soluzioni concrete, trasparenza e una gestione sostenibile della risorsa idrica

Legambiente Calabria è al fianco dei cittadini che sabato 17 ottobre 2026, alle ore 17, scenderanno in piazza a Petilia Policastro (KR) per rivendicare il diritto fondamentale all’acqua e chiedere un servizio idrico regolare, sicuro e trasparente. La manifestazione è stata organizzata dal gruppo spontaneo “L’Acqua è Vita – Emergenza idrica a Petilia Policastro” e dal Circolo Legambiente Valle Tacina per portare all’attenzione dell’opinione pubblica una situazione di disagio che si protrae da decenni. I cittadini devono fare i conti con frequenti interruzioni dell’erogazione, prolungati periodi di assenza d’acqua e casi in cui dalle tubature arriva acqua torbida. Una condizione insostenibile che ha dato origine a una mobilitazione dal basso, promossa da giovani mamme che, in pochi giorni, hanno raccolto firme e presentato denunce e segnalazioni.
“La corretta tutela e gestione dell’acqua è essenziale per salvaguardare sia gli ambienti naturali sia le attività antropiche - commenta Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria -. L’Assemblea generale delle Nazioni Unite, nel 2010, ha riconosciuto il diritto all’acqua come diritto umano universale e fondamentale. Il diritto di accesso all’acqua potabile e a servizi igienico-sanitari adeguati è garantito dalle direttive europee e dalla normativa nazionale: è davvero surreale che la comunità di Petilia Policastro, così come quelle di altri comuni calabresi, debba continuare a subire disagi inaccettabili. Auspichiamo interventi celeri e risolutivi da parte delle autorità competenti, nella consapevolezza che l’acqua è un bene comune sempre più prezioso, da tutelare da ogni forma di inquinamento, spreco e cattiva gestione attraverso una governance della risorsa idrica più sostenibile, circolare ed equa”.
Legambiente dedica alla risorsa idrica report annuali che analizzano i diversi contesti territoriali e approfondiscono le principali criticità legate alla sua gestione. L’Atlante dell’Acqua 2026, realizzato dall’associazione del Cigno Verde in collaborazione con Heinrich-Böll-Stiftung Francia e Italia, evidenzia che ogni anno nel mondo vengono prelevati circa 4.000 chilometri cubi d’acqua da falde, fiumi e laghi. Tra il 70% e il 72% dell’acqua dolce globale è destinato all’agricoltura. Sono 3,2 miliardi le persone che vivono in aree agricole caratterizzate da scarsità idrica, mentre 12,5 milioni di europei sono esposti ai PFAS vivendo in aree con acqua potabile contaminata.
La domanda globale di acqua è in aumento e, se la tendenza attuale dovesse proseguire, lo stress idrico è destinato ad aggravarsi nei prossimi decenni. A incidere è anche l’impatto della rivoluzione digitale: un data center medio consuma un milione di litri d’acqua al giorno, mentre entro il 2027 il settore globale dell’intelligenza artificiale potrebbe arrivare a consumare fino a sei volte l’acqua della Danimarca.
L’Italia è tra i primi Paesi europei per prelievo di acqua potabile, ma registra anche ingenti perdite lungo le reti di distribuzione: il 42,4% dell’acqua viene disperso. Un dato medio nazionale che raggiunge picchi del 60% nel Sud Italia, a fronte di una media europea del 25%.
La Calabria non può prescindere da questo quadro generale. I suoi governanti hanno il dovere di garantire la qualità e la sicurezza dell’acqua destinata al consumo umano, contrastando gli sprechi causati da reti obsolete e investendo nel loro ammodernamento. È inoltre indispensabile assicurare un sistema di monitoraggio che prenda in considerazione l’intera filiera di approvvigionamento dell’acqua potabile.
Altrettanto importante è migliorare la comunicazione rivolta ai cittadini e garantire una maggiore accessibilità ai dati sulla qualità dell’acqua, così da rafforzare la fiducia nel consumo di quella del rubinetto e ridurre il ricorso all’acqua in bottiglia, il cui utilizzo incide anche sul ciclo dei rifiuti.
La mobilitazione dei cittadini di Petilia Policastro assume un alto valore simbolico per l’intera Calabria. La Regione, attraverso tutte le autorità e gli enti competenti, dai Comuni ad Arrical, da Sorical alla Regione stessa, ha il dovere di salvaguardare la disponibilità e la qualità della risorsa idrica, tanto più in un contesto segnato dalla crisi climatica. È necessario efficientare infrastrutture e impianti e garantire una gestione del servizio idrico improntata alla cura, alla diligenza e alla trasparenza. “L’acqua è un bene comune. Il diritto all’acqua non può essere un’emergenza permanente”.
Dettagli corteo
Il corteo partirà alle ore 17 dalla sede comunale e attraverserà via Dante Alighieri, via Colla e corso Giove, fino a raggiungere piazza Filottete. Alle ore 18 è prevista un’assemblea pubblica in piazza Filottete, coordinata dal gruppo “L’Acqua è Vita” e dal Circolo Legambiente Valle Tacina, con spazio agli interventi di cittadini, associazioni e sindacati. Sono invitati a partecipare anche i rappresentanti di Sorical S.p.A. e il sindaco di Petilia Policastro, affinché possano contribuire al confronto, fornire chiarimenti sulle rispettive competenze e illustrare le possibili soluzioni.

Il gruppo “L’Acqua è Vita – Emergenza idrica a Petilia Policastro”
Il Circolo Legambiente Valle Tacina

La bio scuola di San Filippo/Cetraro ( CS), un esempio innovativo di architettura sostenibile. Il progetto è stato insig...
14/10/2026

La bio scuola di San Filippo/Cetraro ( CS), un esempio innovativo di architettura sostenibile. Il progetto è stato insignito da Legambiente con il premio PEFC -Ecodesign -premio Festambiente 2026.
La Calabria proiettata nel futuro.

11/10/2026

COMUNICATO STAMPA
Incendio discarica Pianopoli, Legambiente chiede accurate indagini sulle cause del rogo e monitoraggi per verificare eventuali contaminazioni
“La Calabria deve accelerare la transizione verso un modello di economia circolare, riducendo il ricorso alle discariche”

L’incendio divampato all’interno della discarica di Carratello, a Pianopoli, è stato domato dopo molte ore e i suoi effetti sono stati percepiti anche a livello olfattivo in diverse aree del Catanzarese. Legambiente ringrazia i Vigili del Fuoco per il grande lavoro svolto, Arpacal, le Forze dell’Ordine e tutte le altre istituzioni intervenute tempestivamente. L’associazione monitorerà l’evolversi della situazione, chiedendo che vengano effettuate accurate indagini per accertare le cause del rogo e le eventuali responsabilità, nonché adeguati monitoraggi per verificare possibili contaminazioni dell’aria e del suolo. Quanto accaduto a Pianopoli si aggiunge a una serie di eventi che hanno interessato il territorio, tra cui l’incendio verificatosi lo scorso giugno in un impianto di raccolta di pneumatici nell’area ex Sir di Lamezia Terme, e impone una riflessione approfondita.
Il ciclo dei rifiuti in Calabria presenta, infatti, gravi criticità che devono essere affrontate con urgenza, attraverso la necessaria transizione ecologica del sistema regionale. La normativa comunitaria prevede chiaramente la progressiva riduzione dei rifiuti urbani conferiti in discarica, che entro il 2035 dovranno rappresentare al massimo il 10% del totale prodotto. Le direttive europee fissano, inoltre, obiettivi di riciclaggio dei rifiuti domestici pari al 55% entro il 2025, una scadenza ormai trascorsa, al 60% entro il 2030 e al 65% entro il 2035. Obiettivi elevati riguardano anche i rifiuti di imballaggio: il 65% entro il 2025, anch’esso scaduto, e il 70% entro il 2030 per tutti i tipi di imballaggio, con percentuali differenziate in base al materiale.
La Calabria è in forte ritardo rispetto ai nuovi obiettivi comunitari, pur registrando una crescita complessiva delle percentuali di raccolta differenziata, caratterizzata tuttavia da marcate disomogeneità territoriali. Un quadro che permane nonostante l’impegno dell’Amministrazione regionale e di molti Comuni nel tentativo di colmare le carenze esistenti, a partire da quelle, particolarmente gravi, del parco impiantistico calabrese.
Il Piano regionale sui rifiuti, fondato sulla gerarchia comunitaria nella gestione dei rifiuti e successivamente adeguato negli anni, individua come prioritari, sin dal 2016, gli obiettivi della prevenzione e del riciclaggio, in linea con la Direttiva 2008/98/CE, la cosiddetta “Direttiva quadro sui rifiuti”, modificata dalla Direttiva 2018/851/UE. L'obiettivo è perseguire una gestione dei rifiuti orientata alla progressiva eliminazione del ricorso alla discarica, proteggendo l’ambiente e la salute umana attraverso la prevenzione degli effetti nocivi legati alla produzione e alla gestione dei rifiuti.
Il sistema fondato sul ricorso prevalente alle discariche, oltre a risultare poco coerente con gli obiettivi europei di economia circolare, presenta profili di inefficienza, elevati costi ambientali ed economici e può rappresentare un contesto vulnerabile rispetto ai fenomeni di illegalità documentati da Legambiente nel rapporto Ecomafia. L’ultima edizione del rapporto, presentata a Roma nei giorni scorsi, rileva che nel 2025 sono tornati a crescere, su tutto il territorio nazionale, gli incendi negli impianti di stoccaggio e/o trattamento dei rifiuti, con un aumento del 24,7% rispetto all’anno precedente. Nel periodo compreso tra il 2013, anno in cui Legambiente ha iniziato a censire questo tipo di eventi, e aprile 2026, il numero complessivo degli incendi registrati a livello nazionale ammonta a 1.667, di cui 26 nei primi mesi del 2026. Ben 421 episodi si sono verificati nel Sud Italia.
Si tratta di un fenomeno molto preoccupante che, secondo le risultanze investigative emerse in numerosi casi a livello nazionale, può essere collegato a tentativi di smaltimento illecito di materiali o ad altre condotte illegali, ferma restando la necessità di accertare caso per caso le specifiche circostanze. Un quadro che rende indispensabile rafforzare i controlli per contrastare le illegalità e garantire il rispetto della normativa.
Ma c’è un altro aspetto, altrettanto importante: la Calabria deve concretizzare le “R” dell’economia circolare — ridurre, riusare, riciclare, riutilizzare e raccogliere — per costruire un nuovo paradigma di sostenibilità, innovazione e competitività, nel quale anche i rifiuti possano trasformarsi da problema in risorsa, generando nuove opportunità occupazionali.
Un processo che deve necessariamente partire dalla fondamentale R della riduzione della quantità di rifiuti prodotti e che coinvolge tutti, dai cittadini alle istituzioni. Una strada indispensabile per rispondere agli obiettivi europei, liberare il territorio dalle discariche e dai rifiuti e tutelare gli ecosistemi e la salute pubblica. Se in futuro vogliamo ridurre il rischio di esposizione a emissioni potenzialmente nocive e tutelare l’ambiente, dobbiamo percorrere questa strada.
Nota congiunta di Legambiente Calabria e del Circolo Legambiente di Lamezia Terme

Legambiente Calabria esprime solidarietà e vicinanza alle popolazioni colpite dall'ennesimo evento metereologico  estrem...
10/10/2026

Legambiente Calabria esprime solidarietà e vicinanza alle popolazioni colpite dall'ennesimo evento metereologico estremo che ha causato danni.
Quanto sta accadendo non è maltempo, non è emergenza: è crisi climatica. Se vogliamo limitare i danni e le devastazioni dobbiamo contribuire alla mitigazione ( eliminando anche in Calabria le fonti di energia fossile e puntando in maniera intelligente sulle fonti rinnovabili) e dobbiamo adattare città e territori. Sta mutando tutto: serve capacità di visione, programmazione, competenza e scientificità per affrontare i problemi e tutelare l'ambiente. Cambiare il modello è diventata una questione di benessere ma anche di sopravvivenza e di uguaglianza sociale.

I referenti del progetto " Acqua azzurra"  ed i volontà del circolo Legambiente Crotone vi aspettano ai Musei e giardini...
03/10/2026

I referenti del progetto " Acqua azzurra" ed i volontà del circolo Legambiente Crotone vi aspettano ai Musei e giardini Pitagora per le previste attività di sensibilizzazione ed educazione ambientale.

A breve la campagna di tesseramento 2027! Se desideri dare il tuo contributo per una Calabria piu' pulita e rispettosa d...
03/10/2026

A breve la campagna di tesseramento 2027! Se desideri dare il tuo contributo per una Calabria piu' pulita e rispettosa dell'ambiente e fare parte della comunità di Legambiente contatta il circolo piu' vicino tra i 19 circoli presenti sul territorio calabrese.
Trovi tutti i contatti sul nostro sito web :
https://www.legambientecalabria.it/

Indirizzo

Via
Catanzaro
88100

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