16/11/2023
Doppiette nelle ZSC, nessun pericolo incombe su Monte Fuscaldo, fiume Lese e le Murge. L’Associazione Rurale Calabrese risponde all’assurdo allarme lanciato dal Presidente del circolo “Ibis per l’Ambiente” Girolamo Parretta nell’articolo pubblicato sulla testata giornalistica “Il Crotonese” il 03 novembre scorso. Pasquale Magro, componente del direttivo dell’Associazione Rurale Calabrese, gia' Presidente dei Periti Agrari per la provincia di Crotone nonchè Vice-Presidente dell’ATC CZ1, tiene a precisare che nelle ZSC l’attività venatoria è consentita dalle normative vigenti in materia, pertanto, la scelta della Regione Calabria di non impedire la caccia in tali aree appare più che lecita. Più che altro è discutibile la scelta della regione Calabria di inserire alcune ZSC in divieto di caccia nel calendario venatorio 2023/2024 contribuendo ad aumentare la percentuali di aree interdette alla caccia che con buone probabilità superano i limiti imposti dalla Legge Regionale n. 09/1996; infatti, l’articolo 5 comma 2 lett. a) della predetta legge, prevede che non si puo’ destinare una quota maggiore del 26% del territorio agro-silvo-pastorale alla protezione della fauna selvatica, comprendendo in essa tutte le aree ove sia comunque vietata l’attività venatoria anche per effetto di altre leggi o disposizioni; da quanto si è potuto accertare, probabilmente il 26% viene ampiamente superato gia con la aree protette tradizionali, pertanto, l’inserimento di alcune ZSC in divieto di caccia è senza dubbio discutibile. Magro spiega, inoltre, che le ZSC non sono considerate aree protette nel senso tradizionale e quindi non rientrano nella legge quadro sulle aree protette n. 394/91 ma nascono con la direttiva 92/43 “Habitat” recepita dal DPR n. 357/97 e successivo n. 120/03 finalizzata alla conservazione degli habitat naturali (in particolare la flora) attraverso specifici piani di gestione. Nulla a che vedere dunque con l’attività venatoria. Inoltre, le specie a rischio menzionate dal Parretta sono specie particolarmente protette la cui attività venatoria non è consentita, precisando, tra l'altro, che non vivono confinate all’interno delle ZSC ma possono essere presenti ovunque.
In conclusione, si ritiene che l’allarmismo lanciato dal Parretta, appare insensato e ingiustificato Gianluca Gallo
Un nuovo pericolo incombe su monte Fuscaldo, il fiume Lese e le Murge di Strongoli. La Regione Calabria ha inserito le tre Zone speciali di conservazione della provincia di Crotone nell'ultimo calendario venatorio...