03/06/2026
ATTI DI CULTO IN ORARIO SCOLASTICO SCUOLA ZAFFERANA ETNEA
In una provincia recentemente qualificata come una delle ultime in Italia per livello di scolarizzazione e deficit formativo, c’è un istituto che, in orario curricolare, costringerà gli alunni della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria a partecipare a un evento che prevede la “venerazione” di reliquie e momenti di preghiera, imponendo agli studenti di recarsi, anziché nelle aule, presso una parrocchia, agghindati con tulipani e fazzoletti bianchi.
Si tratta dell’Istituto Comprensivo “Federico De Roberto”, di Piazza Tienanmen a Zafferana Etnea, che commette, nelle intenzioni, un atto illegittimo, vista la sentenza del 27 marzo 2017 del Consiglio di Stato, che vieta gli atti di culto all'interno dell’orario scolastico e chiarisce che, se organizzati al di fuori, ne sia prevista solo la partecipazione facoltativa degli studenti. Nel caso in questione, la disposizione del Dirigente scolastico, Prof. Salvatore Musumeci, riguarda invece tutti gli alunni, obbligando peraltro a prestarvisi i relativi docenti in servizio nelle ore interessate, a prescindere dal loro libero intendimento.
In considerazione di questa inusitata iniziativa, contraria alle disposizioni e lesiva del diritto degli studenti, prevista presso la Parrocchia Maria SS. della Provvidenza di Zafferana Etnea, il 04 giugno, l’UAAR ha diffidato l’Istituto “Federico De Roberto”, nella persona del suo Dirigente Scolastico Prof. Salvatore Musumeci, dall'organizzare detti atti di culto in orario scolastico, contestualmente richiedendo copia della delibera autorizzativa che ha consentito la cerimonia religiosa e riservandosi di tutelare i diritti propri e degli studenti non avvalentesi nelle sedi opportune.
Poiché l’UAAR agisce per “contribuire all'affermazione del supremo principio costituzionale di laicità dello Stato, delle scuole pubbliche e delle istituzioni, e ottenere il riconoscimento della piena uguaglianza di fronte alla legge di tutti i cittadini indipendentemente dalle loro convinzioni filosofiche e religiose” (art. 3 dello statuto dell’associazione, leggibile nel sito www.uaar.it), risulta doveroso rimarcare con forza che gli atti di culto non possono essere proposti nelle sedi scolastiche e men che mai imposti agli studenti.
L’azione prevista dall'Istituto Comprensivo “Federico De Roberto”, di Zafferana Etnea è talmente macchiata da miopia istituzionale e talmente lesiva delle libertà da meritare una esplicita censura da parte della collettività e degli Enti di controllo preposti. La religione è un fatto personale non imponibile e, come tale, non deve ottenebrare la responsabilità a cui sono chiamati gli educatori.