Solidarietà Nazionale è una associazione cattolica e italiana che ha le sue radici e la sua ragione di esistere nello spirito del Vangelo, nella dottrina sociale della Chiesa Cattolica e nella cultura tradizionale del popolo italiano. Il Vangelo dice di mettere lo spirituale al primo posto e di usare dei beni materiali che Dio ci concede in questa vita per praticare la Ca**tà verso il prossimo. Sa
ppiamo che ogni atto di generosità verrà ricordato e ricompensato in abbondanza, in questa vita e nella prossima. La dottrina della Chiesa ci impone di lottare per eliminare le situazioni di miseria e ingiustizia sociale perché Cristo, oltre a regnare sui singoli, deve regnare anche sulle società e sulle nazioni. La cultura popolare italiana, vivificata da 2000 anni di cristianesimo, ha tra le sue caratteristiche tipiche anche quella di soccorrere il prossimo in difficoltà. Oggi, di fronte alla desertificazione della nostra economia popolare, alla eliminazione progressiva dei risparmi, alla disgregazione delle famiglie con le difficoltà che ne derivano, allo sfruttamento della economia reale da parte di quella virtuale e speculativa, non possiamo restare indifferenti. Lamentarsi di tutte le ingiustizie senza agire su nessuna è troppo comodo. Dobbiamo cominciare a agire dal nostro prossimo, dai nostri concittadini in difficoltà e troppo spesso dimenticati dalle istituzioni, dai loro bisogni più semplici e immediati. Raccogliere cibo, vestiti, coperte, donare del nostro superfluo a italiani che mancano del necessario è il primo passo per soccorrerli e ridare loro un po’ di fiducia e serenità e anche per conservare il tessuto sociale tradizionale del nostro popolo. In un mondo dove da una parte c’è il dramma della disoccupazione e dall’altra ci sono quelli che “non hanno mai tempo”, dare un po’ del nostro tempo per raccogliere beni e distribuirli ai nostri concittadini è anche un modo di dare un esempio e indicare una via, per dimostrare che le ingiustizie non sono inevitabili ma conseguenze di scelte sbagliate. E’ anche un modo, semplice e immediato, di contribuire alla rievangelizzazione della nostra nazione che per molti aspetti è ridiventata terra di missione. Organizzare la raccolta e la ridistribuzione diretta di beni non presuppone grandi strutture materiali ma solo un po’ di buona volontà e di attenzione verso il prossimo.